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“Se il Papa prega con la Vescova di Londra: il segnale ecumenico che libera i sacerdoti sposati”. L’incontro tra Leone XIV e Sarah Mullally: quando la diplomazia del cuore supera i vecchi tabù

L’arcivescovo di  Canterbury Sarah Mullally  (Gareth Fuller/Pool Photo via AP) AP

Mentre in San Pietro risuonano i canti per le nuove ordinazioni, una notizia pubblicata dal Sole 24 Ore scuote le fondamenta del dialogo ecumenico: Papa Leone XIV ha accolto e pregato insieme a Sarah Mullally, arcivescovo anglicano di Londra.

È un evento che parla chiaro al nostro Cantiere: se il Successore di Pietro riconosce la dignità del ministero e la fede di una donna vescovo, sposata e con figli, con quale coraggio la Chiesa può ancora tenere ai margini i suoi stessi figli, i sacerdoti sposati cattolici?

Il paradosso del dialogo:

  1. Accoglienza esterna, chiusura interna: È lodevole pregare con i fratelli anglicani, ma la vera profezia sarebbe riabbracciare i cinquemila sacerdoti sposati che attendono da anni di tornare all’altare.

  2. Il modello Mullally: La presenza della Vescova Sarah dimostra che matrimonio, maternità e guida spirituale possono convivere armoniosamente. È la prova vivente che il sacerdozio uxorato non è un ostacolo, ma una ricchezza.

  3. Verso una Chiesa al plurale: Papa Leone XIV sta seminando gesti di apertura. Chiediamo che questi gesti diventino legge, applicando il Canone 1752 per riportare la Chiesa alla sua missione originaria: accogliere tutti i chiamati.

In questa Giornata delle Vocazioni, la preghiera tra Leone XIV e Sarah Mullally ci dice che il futuro è già qui. Non restiamo ancorati a vecchi schemi, lasciamo che la primavera dei carismi fiorisca.”

 “Il Papa e la Vescova: il muro che crolla”

 “Buongiorno. Avete letto il Sole 24 Ore? Papa Leone XIV ha pregato con Sarah Mullally, la Vescova anglicana di Londra. Un gesto di un’intensità incredibile. Ma questo gesto pone una domanda inevitabile: se il Papa accoglie una donna vescovo sposata, come può negare il ministero ai preti sposati cattolici? Don Giuseppe Serrone, nel suo digiuno, vede in questo incontro un segno del cielo. La Chiesa ‘in uscita’ deve essere prima di tutto una Chiesa coerente. Se la fraternità ecumenica è reale, deve esserlo anche quella presbiterale. La riammissione non è più un tabù, è una necessità.”

📱 Post social: “PAPA E VESCOVA INSIEME: FINE DI UN’ERA?”

Testo: 🤝 STORICO: PAPA LEONE XIV PREGA CON SARAH MULLALLY.

Il Sole 24 Ore riporta l’incontro tra il Papa e la Vescova anglicana di Londra. Un gesto che cambia tutto! 🛡️🌹

❓ Se il Vaticano apre al dialogo con una vescova sposata, perché le porte restano chiuse per i 5.000 sacerdoti sposati cattolici? ⚖️ La coerenza è il sale della fede. Non possiamo essere ecumenici con chi è ‘fuori’ e rigidi con chi è ‘dentro’.

In questa Domenica del Buon Pastore, chiediamo che la preghiera diventi azione: riammettiamo i preti sposati al ministero! Il Canone 1752 è la chiave per una Chiesa davvero universale. ✊✨

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Pubblicato da Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati

Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati per una libera informazione e la riforma della Chiesa, impegnato per la riammissione al ministero dei preti sposati e delle loro famiglie.

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