SUPPLICA DI UN SACERDOTE AL SUCCESSORE DI PIETRO
A Sua Santità PAPA LEONE XIV – Città del Vaticano
Beatissimo Padre,
mi rivolgo a Voi con l’umiltà di un figlio e la trepidazione di un sacerdote che, pur nel mutato stato di vita, non ha mai smesso di amare la Chiesa e di sentirsi parte del suo corpo mistico.
Sento l’urgenza di sottoporre alla Vostra carità di Pastore Universale una situazione che addolora il mio cuore e quello di molti fedeli: il silenzio degli altari e il vuoto sacramentale che colpisce le nostre comunità, in particolare nella Diocesi di Torino e in molte periferie del mondo. Mentre le parrocchie vengono affidate a gestioni burocratiche per mancanza di clero celibe, migliaia di sacerdoti regolarmente ordinati e dispensati, come il sottoscritto, restano “in panchina”, impediti nel servire quel Popolo di Dio che ha fame di Eucaristia.
Santo Padre, io chiedo una CONCESSIONE SPECIALE.
Sull’esempio della piena riconciliazione che la Chiesa ha saputo operare con il teologo Raimon Panikkar — riammesso alla celebrazione pubblica dei santi misteri — oso chiederVi la grazia di poter riprendere l’esercizio del ministero presbiterale.
La mia non è una richiesta di riforma ideologica della disciplina del celibato, ma una supplica di giustizia e misericordia pastorale. Il sacerdozio che ho ricevuto in aeternum è un dono che desidero rimettere interamente a disposizione della Chiesa, unendo la grazia del sacramento all’esperienza della vita familiare e del lavoro, come ponte tra l’altare e la strada.
Vi chiedo, Beatissimo Padre, di non permettere che il diritto dei fedeli ai Sacramenti sia sacrificato sull’altare della burocrazia.
Sono pronto a servire dove c’è più bisogno, nelle parrocchie svuotate, negli ospedali, tra gli ultimi, portando con me la testimonianza di una Chiesa che sa accogliere, riconciliare e valorizzare ogni suo figlio.
In ginocchio, chiedo la Vostra Apostolica Benedizione, assicurandoVi la mia costante preghiera per il difficile compito che il Signore Vi ha affidato.
Con filiale devozione,
Don Giuseppe Serrone Sacerdote e Coordinatore del Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati
Roma, 25 Marzo 2026