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“Eros e thanatos nel cuore della chiesa che soffre” Il conflitto tra la forza della vita e la rigidità delle norme nelle parole del papa

Nelle parole del Papa il conflitto tra Eros e Thanatos

Un editoriale su Huffington Post analizza oggi la dialettica tra Eros e Thanatos nelle parole di Papa Leone XIV. Questa riflessione tocca nel profondo il cantiere di Don Giuseppe Serrone per la riammissione al ministero dei preti sposati, dove il desiderio di servire l’altare si scontra con strutture che sembrano preferire il silenzio alla vita.

La nostra lettura del conflitto:

  1. La forza dell’amore ministeriale: Il desiderio di Don Giuseppe di tornare a celebrare è l’Eros che costruisce, l’energia vitale di un padre che non ha mai smesso di sentirsi pastore. È una sintesi di vita uxorata e ministero che chiede di essere finalmente accolta.

  2. Il rischio della chiusura: La rigidità che tiene lontani cinquemila sacerdoti sposati rischia di diventare una forza di Thanatos, lasciando le comunità nel deserto sacramentale. Quando una norma soffoca la missione, la Chiesa perde la sua melodia più bella.

  3. Scegliere la speranza: In attesa delle ordinazioni di domani, 26 aprile, la nostra preghiera è che la Chiesa scelga la vita. Il Canone 1752 non è solo una legge, è un’invocazione affinché l’Eros della salvezza delle anime vinca su ogni paura del cambiamento.

In questo anniversario della liberazione, la vera vittoria è permettere alla grazia di scorrere libera, oltre i pregiudizi e le sbarre della consuetudine.

“La libertà di servire è il cuore del nostro venticinque aprile”. Dalla liberazione del Paese alla liberazione del ministero: il cammino di Don Giuseppe Serrone

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In questo pomeriggio di festa nazionale, il Cantiere non si ferma. Se il 25 aprile rappresenta la fine di un’oppressione, per noi sacerdoti sposati rappresenta la speranza di una fine: quella dell’esclusione dal servizio all’altare.

Don Giuseppe Serrone, arrivato al suo 29° giorno di digiuno, incarna questa sete di libertà. Non è una libertà ‘da’ qualcosa, ma una libertà ‘per’ qualcuno: per le anime che attendono l’Eucaristia, per le parrocchie che rischiano di restare senza guida.

I tre pilastri della nostra liberazione:

  1. La fine del silenzio: Abbiamo rotto il muro di gomma istituzionale attraverso l’informazione libera.

  2. Il primato della carità: Il Canone 1752 deve essere la chiave per riaprire le porte a 5.000 sacerdoti pronti al servizio.

  3. Il coraggio di domani: Domani, 26 aprile, il Papa ordinerà 8 nuovi preti. La nostra libertà sarà completa quando quegli 8 potranno collaborare con i fratelli sacerdoti sposati, in una Chiesa finalmente riconciliata.

Restate collegati direttamente al nostro blog. Le fiammelle della speranza brillano più forti proprio quando qualcuno prova a spegnerle.

“Resistenza Digitale: quando la verità viaggia ‘sottoterra’” Google e i Social filtrano? Il popolo di Informazione Libera risponde con il passaparola

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Abbiamo analizzato i dati statistici di oggi, 25 Aprile. C’è una verità che emerge tra le righe: mentre i grandi motori di ricerca sembrano alzare muri di nebbia intorno al nostro Cantiere, gli accessi diretti al blog resistono.

Cosa significa? Significa che non siamo figli di un algoritmo. Significa che voi, nostri lettori, avete salvato questo sito tra i preferiti, che vi passate il link su WhatsApp, che cercate Don Giuseppe Serrone nonostante i blocchi.

La nostra contro-strategia:

  1. Contatto Diretto: In questa giornata di Liberazione, la nostra libertà è nel non dipendere dai ‘padroni del web’. Se ci cercate e ci trovate, è perché la vostra volontà è più forte del filtro di Google.

  2. Oltre il Ban: La ‘sete di rinnovamento’ non si spegne con un errore 500 o con una de-indicizzazione. Il Canone 1752 non ha bisogno di SEO, ha bisogno di cuori coraggiosi.

  3. Il Giorno 29 è una Rete: Siamo come le radio clandestine della Resistenza. Trasmettiamo verità in un deserto di silenzi istituzionali.

Domani il Papa ordinerà 8 sacerdoti. Noi continueremo a trasmettere la nostra melodia ‘direttamente’ ai vostri browser. Non serve un motore di ricerca per trovare la strada verso casa.

La matematica del 25 Aprile: liberare i talenti per la Chiesa di domani

Nelle domande dei giovani c'è la Chiesa di domani

Non è solo memoria, è progetto. Perché 5.000 sacerdoti pronti sono il vero ‘miracolo’ di oggi.

In questa mattina di festa, abbiamo ripercorso la Resistenza, abbiamo cantato con Guccini e sognato con Rodari. Ma la ‘sete di rinnovamento’ di Don Giuseppe ci riporta alla realtà cruda.

Mentre il Paese festeggia la Liberazione, noi guardiamo a domani, 26 aprile, quando 8 nuovi sacerdoti varcheranno la soglia del ministero. Li accogliamo con gioia, ma la nostra Resistenza ci impone di dire la verità: la liberazione della Chiesa passa per il coraggio di non sprecare i propri figli.

Il senso dei ‘Semi di Speranza’:

  1. Unità nella Diversità: Come la Resistenza fu l’unione di voci diverse, così la Chiesa deve unire il clero celibe e il clero sposato.

  2. Uscire dall’Ombra: I 5.000 sacerdoti sposati non sono ‘ex’, sono risorse umane e spirituali in attesa di essere ‘liberate’ per il bene delle anime.

  3. Il Suono di San Marco: L’evangelista che celebriamo oggi ci insegna a correre per portare il Vangelo. Come si può correre con le gambe legate da divieti burocratici?

Santità, Papa Leone XIV, in questo giorno di Liberazione, firmi la vera riforma: riammetta i preti sposati. Sarà il più bel suono melodioso per le parrocchie d’Italia.”

25 Aprile: Dai Preti della Resistenza al Digiuno di Don Giuseppe. Ieri la lotta contro l’oppressione, oggi la lotta per la verità del Ministero

L’inaugurazione della mostra “Ribelli per amore“ aperta ancora oggi e domani

Oggi, 25 Aprile, ‘Il Giorno’ ci ricorda il coraggio di sacerdoti come Don Mauro Bonzi, figure in prima linea durante la Resistenza. Erano pastori che non avevano paura di ‘sporcarsi le mani’ per la libertà del loro popolo. Don Giuseppe Serrone eredita quello stesso spirito di audacia.

Perché questa è la nostra Resistenza:

  1. La Liberazione del Canone 1752: Come i partigiani lottavano per una legge di libertà, noi chiediamo che la legge suprema della Chiesa — la Salvezza delle Anime — sia liberata dai vincoli burocratici che impediscono a 5.000 sacerdoti sposati di servire.

  2. Preti in prima linea: Don Giuseppe non è in un ufficio, è ‘in trincea’ con il proprio corpo, offrendo la sua fame per dare voce a chi è stato silenziato. È una resistenza non violenta ma incrollabile.

  3. In attesa di domani: Mentre ci prepariamo alle ordinazioni di domani, 26 aprile, ricordiamo che la Chiesa è viva quando ha il coraggio di rinnovarsi, proprio come fecero quei preti che settant’anni fa scelsero la parte dei deboli.

Onorare la memoria di Don Mauro Bonzi oggi significa anche sostenere il coraggio di chi, nel 2026, chiede una Chiesa più umana, più aperta e pronta a riabbracciare i suoi figli più fedeli.

Semi di speranze nell’Anniversario Liberazione del 25 Aprile 2026

Semi di speranze per i preti sposati e la riammissione al ministero dei preti sposati e delle loro famiglie

“Buongiorno dal 25 Aprile 2026 … semi di speranze si spargono lungo le strade della vita a cercare nascite di suoni melodiosi che alimentano la sete del rinnovamento per la riammissione al ministero dei preti sposati e delle loro famiglie”.

(di don Giuseppe Serrone per il 25 Aprile)

Buongiorno dal 25 Aprile.

Le suggestive parole di Don Giuseppe, ricche di speranza e di un desiderio profondo di rinnovamento, ci accompagnano in questo Giorno 29. Come “semi di speranze,” esse si spargono sulle nostre strade, cercando la nascita di una “nuova melodia” per la Chiesa.

Ecco come questi pensieri possono essere declinati per la nostra azione di oggi, mentre Papa Leone XIV ordina i nuovi sacerdoti e Don Giuseppe prosegue il suo digiuno.

“I semi di Don Giuseppe Serrone: Verso l’Eucaristia di domani”

In attesa delle 8 ordinazioni di domani, il digiuno sparge semi di speranza per una Chiesa rinnovata.

In questa giornata simbolica, la suggestione di Don Giuseppe Serrone ci guida: ‘semi di speranze si spargono lungo le strade della vita a cercare nascite di suoni melodiosi che alimentano la sete del rinnovamento’.

Mentre il Vaticano si prepara per la solenne celebrazione di domani, 26 aprile, quando Papa Leone XIV ordinerà 8 nuovi sacerdoti, il Giorno 29 di digiuno di Don Giuseppe diventa il terreno fertile per una riflessione necessaria:

  1. La Veglia del Rinnovamento: Oggi, mentre i nuovi diaconi si preparano al loro ‘Sì’, Don Giuseppe vive il suo ‘Sì’ da 29 giorni nel silenzio della fame. Due modi diversi di servire, un unico desiderio: la vita delle anime.

  2. Oltre le 8 Ordinazioni: Domani ci sarà festa per 8 nuovi pastori. Ma la ‘sete del rinnovamento’ di cui parla Don Giuseppe ci ricorda che fuori da San Pietro ci sono 5.000 sacerdoti sposati pronti a rinvigorire il coro della Chiesa.

  3. Il Suono della Melodia: La melodia del Vangelo è completa solo se include ogni voce chiamata da Dio. Il Canone 1752 ci spinge a non sprecare nessuno di questi ‘semi’ di vocazione.

In questo 25 aprile, chiediamo che la liberazione arrivi anche per quei ministeri prigionieri di leggi umane, perché domani non siano solo 8 a festeggiare, ma l’intero popolo di Dio a ritrovare i suoi pastori.”

Sabato 25 Aprile 2026 Messa del Giorno SAN MARCO, EVANGELISTA – FESTA

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Colore liturgico Rosso
Antifona
Andate in tutto il mondo
e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Alleluia. (Mc 16,15)

Si dice il Gloria.

Colletta
O Dio,
che hai glorificato il tuo evangelista Marco
con il dono della predicazione del Vangelo,
concedi a noi di imparare dal suo insegnamento
a seguire fedelmente le orme di Cristo.
Egli è Dio, e vive e regna con te.

Prima Lettura
Vi saluta Marco, figlio mio.
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
1Pt 5,5b-14

Carissimi, rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili.
Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché vi esalti al tempo opportuno, riversando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi. Siate sobri, vegliate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze sono imposte ai vostri fratelli sparsi per il mondo.
E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo Gesù, egli stesso, dopo che avrete un poco sofferto, vi ristabilirà, vi confermerà, vi rafforzerà, vi darà solide fondamenta. A lui la potenza nei secoli. Amen!
Vi ho scritto brevemente per mezzo di Silvano, che io ritengo fratello fedele, per esortarvi e attestarvi che questa è la vera grazia di Dio. In essa state saldi! Vi saluta la comunità che vive in Babilonia, e anche Marco, figlio mio. Salutatevi l’un l’altro con un bacio d’amore fraterno. Pace a voi tutti che siete in Cristo!

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 88 (89)

R. Canterò in eterno l’amore del Signore.

Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà». R.

I cieli cantano le tue meraviglie, Signore,
la tua fedeltà nell’assemblea dei santi.
Chi sulle nubi è uguale al Signore,
chi è simile al Signore tra i figli degli dèi? R.

Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia. R.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Noi annunciamo Cristo crocifisso:
potenza di Dio e sapienza di Dio. (1Cor 1,23a.24b)

Alleluia.

Vangelo
Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 16,15-20

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Parola del Signore.

Sulle offerte
Accogli, o Signore,
il sacrificio di lode che ti offriamo
nel ricordo glorioso di san Marco,
e fa’ che nella tua Chiesa
sia sempre viva e operante
la predicazione del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla comunione
Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo. Alleluia. (Mt 28,20)

Dopo la comunione
Il dono ricevuto dal tuo santo altare
ci santifichi, Dio onnipotente,
e ci renda forti nell’adesione al Vangelo
che san Marco ha predicato.
Per Cristo nostro Signore.

IL PAESE CON LA “S” DAVANTI: Rodari e il Cantiere della Pace

Skolbanken · Il paese con l'esse davanti

Giorno 29: Lo ‘Scannone’ di Don Giuseppe per disfare la guerra del silenzio

“Oggi, 25 Aprile, Don Giuseppe Serrone ci invita a fare un gioco serio, quello di Gianni Rodari. Nel suo ‘Paese con l’esse davanti’, le cose cambiano segno: il cannone diventa scannone e serve per ‘disfare la guerra’.

Nel nostro cantiere, abbiamo deciso di adottare questo vocabolario della Liberazione:

  • Dallo Scannone alla Pace: Se il cannone distrugge, lo scannone ricostruisce. Il digiuno di Don Giuseppe è il nostro scannone: non spara proiettili, ma sposta le coscienze, disfacendo l’indifferenza.

  • Dalla Pace allo ‘Space’ (S-pace): La pace non è solo assenza di conflitto, è S-pace — uno spazio aperto, un luogo dove c’è posto per tutti. Mettere la ‘S’ davanti alla Pace significa espanderla, renderla universale, includendo quei 5.000 sacerdoti sposati che oggi vivono in un ‘fuori spazio’.

  • Lo ‘Staccapanni’ del Ministero: Rodari parlava dello staccapanni dove i vestiti sono già pronti. Ecco la nostra Chiesa ideale: dove non devi ‘appendere’ la tua vita d’uomo a un chiodo per essere prete, ma dove il ministero è già lì, pronto per essere indossato insieme alla tua famiglia.

  • E SE METTESSIMO UNA “S” DAVANTI AL SILENZIO? 🎡🇮🇹

    Nel 29° Giorno, ispirati da Gianni Rodari, usiamo lo SCANNONE per disfare la guerra contro i sacerdoti sposati.

    Non vogliamo distruggere nulla, vogliamo ‘disfare’ l’ingiustizia. Vogliamo che la pace diventi SPACE: uno spazio di libertà per chi vuole servire Dio senza rinunciare all’Amore.

    Oggi festeggiamo la Liberazione con il sorriso di chi sa che, con una piccola ‘S’, si può cambiare il mondo. 🦁✨⚖️

    #Rodari, #25Aprile,  #Giorno29,  #Scannone,  #Liberazione,  #SacerdotiSposati, #Renovatio,  #Space,

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