IL PARADOSSO DELL’ACCOGLIENZA: Perché le famiglie dei preti sposati non contano? (podcast dalla web radio)



In un momento in cui la Chiesa universale celebra e valorizza il ruolo evangelizzatore della famiglia (definita “chiesa domestica”), ci troviamo di fronte a un paradosso doloroso.A migliaia di sacerdoti cattolici che hanno scelto il matrimonio e la famiglia, pur mantenendo intatto il loro sigillo sacramentale, viene sistematicamente negata la possibilità di rimettersi a servizio del popolo di Dio, spesso a causa della norma disciplinare del celibato obbligatorio.Le loro istanze di riammissione al ministero pastolare rimangono spesso appelli ignorati o risposte con un silenzio che fa male. Perché la Chiesa celebra le famiglie dei laici ma scarta le famiglie dei suoi preti? Non sono forse anche le loro vocazioni familiari una risorsa per l’evangelizzazione e per una pastorale familiare più vicina alle persone?È il tempo di una #RiformaDellaChiesa che sia davvero accogliente.Unisciti alla nostra voce. Chiediamo una Chiesa che valorizzi il carisma sacerdotale senza soffocarlo, dove matrimonio e sacerdozio possano fecondarsi a vicenda. #SacerdotiSposati #CelibatoOpzionale #SilenzioVaticano #EucaristiaNonPuòAttendere #ChiesaPerTutti

Rassegna stampa 13 Marzo 2026

 “Buongiorno da Informazione Libera. È venerdì 13 marzo 2026. Una mattinata di grandi cambiamenti: l’Italia annuncia il ritiro dei militari da Erbil e i fumatori trovano prezzi ritoccati nelle tabaccherie. Ecco i titoli principali dai quotidiani in edicola.”

“L’apertura più forte arriva da Il Fatto Quotidiano, che rivela una decisione clamorosa di Palazzo Chigi. Dopo il recente attacco alla base di Erbil, il Governo Meloni ha deciso il ritiro dei 141 militari del contingente italiano in Iraq. Ma non è un disimpegno totale: mentre i soldati tornano a casa, l’Italia si prepara a inviare radar e sistemi d’arma avanzati ai Paesi alleati del Golfo entro una settimana. Una mossa che sta già sollevando forti critiche dalle opposizioni.”

“Sempre sul fronte politico, continua il dibattito sulle riforme della giustizia. Il Fatto e La Repubblica analizzano le ultime dichiarazioni del Ministro Carlo Nordio. Nonostante le tensioni del ‘Caso Bartolozzi’, il Ministro ribadisce l’intenzione di procedere con la riforma costituzionale per la separazione delle carriere, definendosi una ‘toga sopravvissuta alle Br’ che non ha intenzione di umiliare la magistratura, ma di riformarla profondamente.”

“Una notizia che tocca direttamente il portafoglio degli italiani arriva da Sky TG24 e StartNews: da stamattina, 13 marzo, scattano ufficialmente gli aumenti sulle sigarette. Per i brand più diffusi come Marlboro, Merit e Camel, il rincaro è di circa 10-12 centesimi a pacchetto. Per chi viaggia, attenzione ai cieli: continua lo sciopero dei piloti Lufthansa che coinvolge anche la giornata di oggi, causando disagi nei collegamenti internazionali, proprio mentre si attende l’esito definitivo dell’integrazione con ITA Airways.”

“Chiudiamo con la scuola e lo sport. A Firenze prosegue Didacta Italia 2026, la più grande fiera sull’innovazione scolastica, con il Ministro Valditara impegnato a presentare i nuovi modelli di istruzione tecnica. Nello sport, dopo l’impresa storica del baseball contro gli USA, i quotidiani celebrano la marcia di Sinner a Indian Wells e analizzano i sorteggi europei per le squadre di calcio rimaste in corsa.”

 “Grazie per essere stati con noi questa settimana. La rassegna di Informazione Libera torna lunedì. Buon weekend a tutti!”

Il Papa riceve chi evangelizza in famiglia, ma ignora i preti sposati e le loro famiglie

IL PARADOSSO DELL’ACCOGLIENZA: DUE PESI, DUE MISURE?

Roma, 13 marzo 2026 – Mentre Vatican News riporta con enfasi l’incontro di Papa Leone XIV con l’associazione “Worldwide Marriage Encounter”, per il Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati regna ancora il silenzio più assoluto.

È un paradosso doloroso. Il Santo Padre e il Vaticano celebrano l’importanza della famiglia cristiana come “strumento di evangelizzazione” (proprio mentre ne riconoscono formalmente l’azione con il nuovo Dicastero), ma scelgono di non rispondere all’appello di chi, come sacerdote, ha creato una famiglia e chiede di mettere quella stessa esperienza familiare a servizio della pastorale.

Perché la Chiesa riconosce l’evangelizzazione familiare di tutti, tranne quella di chi ha ricevuto l’Ordine Sacro? Le nostre famiglie non sono forse “famiglie cristiane diffuse in un centinaio di Paesi” pronte a servire?

L’Eucaristia non può attendere. Se la famiglia è la “chiesa domestica”, non ha senso scartare proprio quelle dei vostri preti.

#Guerra Libano meridionale, nuovi raid israeliani nella notte: almeno sei vittime

Beirut

Prosegue l’offensiva aerea israeliana nel sud del Libano, dove i bombardamenti effettuati durante la notte hanno causato la morte di almeno sei persone. Secondo quanto riferito dal Ministero della Salute Pubblica libanese tramite l’Agenzia di Stampa Nazionale (NNA), un primo attacco ha colpito la città di Ain Ebel, provocando tre vittime.

Un secondo raid condotto dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF) ha interessato la località di Barish, situata nel distretto di Tiro, dove si registrano altri tre decessi. Il bilancio delle operazioni notturne aggrava ulteriormente la situazione umanitaria nell’area, mentre le autorità locali continuano a monitorare i danni e l’eventuale presenza di feriti tra le macerie degli edifici colpiti.

rainews.it

#Guerra Qatar condanna i raid in Libano: “Violazione palese del diritto internazionale”

Qatar ha espresso una ferma condanna nei confronti degli attacchi condotti dalle forze israeliane nel sud del Libano, definendoli una palese violazione del diritto internazionale umanitario. Attraverso una nota diffusa dal ministero degli Affari Esteri, il governo di Doha ha rivolto un appello alla comunità internazionale affinché si assuma le proprie responsabilità, costringendo Israele a cessare le ostilità e a rispettare le convenzioni internazionali. Ribadendo un sostegno incrollabile alla sovranità e all’integrità territoriale del Libano, il Qatar ha confermato il proprio impegno a favore della stabilità del Paese. L’offensiva, iniziata lunedì scorso, ha già prodotto conseguenze umanitarie devastanti: secondo i dati più recenti, il numero delle vittime ha raggiunto quota 687, includendo 98 minori, mentre circa 750mila persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case a causa dei continui bombardamenti.

rainews

Rassegna stampa appello al Papa del Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati

Appello Principale (10 Marzo 2026)

In data 10 marzo 2026, il Movimento ha formalizzato un appello a Sua Santità Papa Leone XIV e ai Presidenti delle Conferenze Episcopali di tutto il mondo. I punti salienti includono:

  • Celibato Opzionale: La richiesta di trasformare il celibato ecclesiastico da obbligo giuridico a carisma opzionale.

  • Riammissione al Ministero: L’appello a riammettere i sacerdoti che hanno scelto il matrimonio e ad aprire l’ordinazione ai viri probati per rispondere all’emergenza sacramentale che priva molte comunità dell’Eucaristia.

  • Fondamenti Teologici: Il Movimento sottolinea che non esiste un legame ontologico intrinseco tra Ordine sacro e celibato, citando il decreto Presbyterorum Ordinis (n. 16) del Concilio Vaticano II.

Copertura e Comunicati Recenti

  • AgenSIR (10 Marzo 2026): Il comunicato del Movimento è stato rilanciato in risposta alle riflessioni sulla revisione della Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis riportate dall’AgenSIR.

  • Caso dei Sacerdoti “Influencer” (Febbraio 2026): In seguito all’annuncio di addio alla tonaca da parte di don Gatto e don Alberto Ravagnani, il Movimento ha rinnovato l’appello ai vertici vaticani per ripensare le condizioni di ordinazione e riammettere i preti sposati con le loro famiglie.

  • Collaborazione nelle Diocesi (Febbraio 2026): Il Movimento ha offerto collaborazione al cardinale Repole (Torino) per gestire chiese e parrocchie senza preti, proponendosi per la celebrazione della Messa e l’animazione pastorale.

  • Emergenza Olanda e Natale (Dicembre 2025): È stato diffuso un comunicato sulla crisi vocazionale nei Paesi Bassi, dove il calo dei sacerdoti costringe le parrocchie a ricorrere a clero straniero; il Movimento ha proposto i preti sposati come risorsa disponibile.

  • Amazzonia e Sinodo (Agosto 2025): Il Movimento ha commentato i richiami del Papa ad assicurare il “nutrimento celeste dell’eucaristia” in Amazzonia, criticando però l’omissione dei preti sposati nelle proposte inviate alla Segreteria del Sinodo da altre realtà come “Noi siamo Chiesa”.

Altre Fonti e Storico

  • Adnkronos (Febbraio 2022): In dichiarazioni storiche, il fondatore don Giuseppe Serrone ha ricordato che migliaia di sacerdoti sposati desiderano tornare al ministero e che non esistono ostacoli teologici, ma solo normativi di diritto canonico.

  • Tag Social: #MovimentoSacerdotiSposati

  • #SacerdotiSposati

  • #CelibatoOpzionale

  • #RiformaDellaChiesa

  • #ViriProbati

  • Newsletter del Movimento: I documenti interni (gennaio-febbraio 2022) riportano appelli costanti per una Chiesa più inclusiva e “domestica”, dove matrimonio e sacerdozio possano convivere.

     

Lo spettro del Vietnam sugli Usa, e l’America si chiede: «Chi comanda in questa guerra?»

Lo spettro del Vietnam sugli Usa, e l’America si chiede: «Chi comanda in questa guerra?»

Avvenire

Quagmire. Ovvero, il “pantano”. Gli americani conoscono bene quel termine, nato all’epoca della guerra del Vietnam ad opera dello storico Arthur Schlesinger Jr, assistente speciale di John Fitzgerald Kennedy nei mille giorni della sua presidenza e successivamente adoperato da John Kenneth Galbraith nel suo pamphlet “Come uscire dal Vietnam” prima che il lavorio fine di Henry Kissinger e del diplomatico Le Duc Tho portasse alla conclusione di quella guerra che non si poteva più vincere ma non si era disposti a perdere. Da allora la Casa Bianca non ha mai smesso di creare i suoi Quagmire: l’Afghanistan, il Libano, l’Iraq, e ora l’Iran e il Medio Oriente in fiamme, ogni volta immemore del contraccolpo che una guerra senza fine i cui costi superano qualunque beneficio produce sull’opinione pubblica. La stessa che di qui a otto mesi andrà a rinnovare parzialmente il Congresso, con un occhio al proprio portafoglio, al costo dei mutui casa, dei prestiti, e insieme del gallone di benzina, che in una sola settimana ha quasi raddoppiato il suo prezzo, sfiorando il 4 dollari.
Come uscire dal pantano di un intervento militare malprogettato, tanto diverso dal Blitzkrieg venezuelano e sempre più somigliante a una trappola vietcong dove le bombe intelligenti poco o nulla possono contro un Paese in armi (grazie anche all’apporto russo e più defilato della Cina) preparato da anni a una simile evenienza? La confusione stessa che alberga fra le alte cariche di Washington: il segretario alla Guerra Pete Hegseth che vaticina ordalie bibliche («Non ci fermeremo finché non saranno totalmente distrutti»), il vicepresidente JD Vance che boicotta un incontro-stampa, il tycoon Donald Trump che guarda grifagno agli eccessi di Bibi Netanyahu che va a bombardare i depositi iraniani di greggio facendo schizzare a cento dollari il prezzo del Brent..
La domanda corre da una bocca all’altra: «Ma chi comanda in questa guerra? Bibi o The Donald? E dove ci porta?». Nessuno lo sa bene. Wall Street, il “Wall Street Journal”, il “New York Times”, le grandi conglomerate invece una cosa la sanno e la dicono: occorre una exit strategy, prima che il rogo mediorientale risucchi l’America nello stesso pantano in cui si sono trovati a suo tempo Lyndon Johnson, Richard Nixon, Ronald Reagan, George W.Bush, Joe Biden (i più scaltri, come Bill Clinton e Barack Obama, l’hanno evitato per un pelo). Il consenso di Trump è in caduta libera. Anche dentro l’universo Maga. Il pantano atterrisce anche i più fedeli.
Ma davvero si potrà uscirne in fretta? Dopo aver promesso un cambio di regime divenuto ora subordinato a un intervento di terra che si trova contro buona parte dei novanta milioni di iraniani e una casta ideologico-militare come i pasdaran che non cederà di un millimetro? Un vincitore, si mormora a Washington, in realtà già c’è: è Vladimir Putin, al quale – per ora, almeno – vanno tutti i vantaggi della guerra all’Iran. E lui?, “Taco” (nel senso di: “colui che si tira sempre indietro”) Trump? Che farà? Saperlo…

Open Letter – The Silence of Pope Leo XIV and Cardinal Zuppi on Married Priests

#MarriedPriests #VaticanNews #PopeLeoXIV #CatholicReform

While the Catholic Church officially promotes a “new evangelization” and a priestly formation “deeply rooted in real life” (as suggested by the recent Ratio Fundamentalis), a paradox remains unaddressed in the shadows of silence.

For months, the International Movement of Married Priests has addressed heartfelt appeals to Pope Leo XIV and the President of the Italian Bishops’ Conference, Cardinal Matteo Zuppi. To date, the response has been a void. This silence does not only wound the thousands of priests who have been suspended from ministry for honoring the Sacrament of Marriage; it strikes at the very heart of the faithful.

We are facing a global crisis where parishes are closing and communities are left without pastoral guidance. Yet, there is a “reserve” of thousands of trained, experienced men ready to serve. They ask only to return to the altar, bringing with them the profound wisdom of family life.

Why does the Vatican continue to fear optional celibacy? Why is marriage still viewed as an obstacle to sanctity, when the Eastern Catholic Churches have proven its beauty and pastoral efficacy for centuries?

Pope Leo XIV promised a Church that listens to the peripheries. We are the periphery of both law and vocation. We demand transparency. We ask that institutional silence does not become complicity with a clerical model that history has already surpassed.

Faith does not fear family love. If the Church truly wishes to “dwell in the world,” it must stop fearing its sons who dwell in that world with wives and children.

[F. Giuseppe Serrone] International Movement of Married Priests (Representative of “Married Priests – Latest News” / sacerdotisposati.altervista.org)

Adista pubblica il nostro Appello a Papa Leone: La Teologia del Sacerdozio Sposato entra nel dibattito Sinodale

Adista pubblica il nostro Appello: La Teologia del Sacerdozio Sposato entra nel dibattito Sinodale

“La nostra voce ha rotto il silenzio. L’agenzia Adista ha rilanciato oggi la nostra Lettera Aperta a Papa Leone XIV, collegandola al Rapporto finale sulla formazione dei preti. Quando il Gruppo n. 4 chiede che i futuri sacerdoti ‘abitino la condizione umana ordinaria’, noi rispondiamo che quella condizione ha un nome preciso: Famiglia.

Non siamo più solo una voce fuori dal coro, siamo parte della riflessione ufficiale sulla Chiesa del futuro. Leggi l’articolo completo e il nostro documento su: [Appello al Papa per il celibato opzionale e riammissione preti sposati – Informazione Libera]”