Vangelo e Commento del 9 Marzo 2026 (podcast dalla web radio)

🎙️ Vangelo e Commento del 9 Marzo 2026: “La Verità che Libera”

 

Iniziamo la settimana con una domanda: quanto siamo disposti a lasciarci guardare dentro da Dio? Dopo il pozzo della Samaritana, oggi approfondiamo cosa significa vivere nella verità.  La Quaresima non è un peso, ma un’opportunità per togliere le maschere.

  • Dal Vangelo secondo Luca
  • In quel tempo, Gesù [cominciò a dire nella sinagoga a Nàzaret:] «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidóne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
    All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.
  • La Parola che illumina: Spesso evitiamo la verità perché temiamo il giudizio. Ma la Parola di Dio non è una spada che ferisce, è una luce che guida.

  • L’umiltà del cuore: Riconoscere i propri limiti è il primo passo per accogliere la grazia.


🙏 Preghiera: “Donaci uno sguardo nuovo”

Signore Gesù, all’inizio di questa nuova settimana, ti affidiamo i nostri passi. Liberaci dalla paura di non essere abbastanza, dalla tentazione di nascondere le nostre fragilità dietro l’apparenza.

Donaci la sincerità del cuore. Insegnaci a chiamare le cose per nome, a non giustificare i nostri egoismi, ma a consegnarli a Te con fiducia.

Sia la Tua Verità a guidarci, non come un peso che schiaccia, ma come il respiro che ci rende finalmente liberi. Aiutaci a guardare gli altri con la Tua stessa compassione, perché ogni nostro incontro sia un’occasione di grazia.

Amen.

Rassegna stampa 9 Marzo 2026 (podcast dalla web radio)


“Buongiorno da Informazione Libera. È lunedì 9 marzo 2026. Iniziamo la settimana con lo sguardo rivolto ai mercati e ai palazzi della politica internazionale. Ecco i titoli che troverete in edicola stamattina.”

🌍 Geopolitica: La tregua tiene, ma l’incognita è il petrolio

“L’apertura internazionale è dominata dalla fragile stabilità in Medio Oriente. Il Corriere della Sera titola: ‘Tregua, il giorno più lungo’, confermando che il cessate il fuoco di 48 ore nel Golfo ha retto. Tuttavia, il Financial Times avverte: l’attenzione si sposta ora sul prezzo del barile. Se la tregua non diventerà permanente entro mercoledì, i mercati energetici potrebbero subire un nuovo shock. Intanto, a Vienna, l’OPEC+ ha convocato una riunione straordinaria.”

🇮🇹 Italia: PNRR e il rebus delle riforme

“Sui quotidiani nazionali, da La Repubblica a La Stampa, il tema centrale è lo stato di avanzamento del PNRR. Il Governo deve presentare entro venerdì i nuovi target per la sesta rata. La Premier Meloni, reduce dai messaggi dell’8 marzo, affronta oggi un delicato consiglio dei ministri sulle concessioni balneari, un tema che rischia di riaccendere le tensioni con Bruxelles. Il Sole 24 Ore analizza invece l’impatto del successo del BTP Valore sulla stabilità dello spread, che stamattina apre sotto i 150 punti.”

🏆 Sport: Lunedì di analisi e Paralimpiadi

“In ambito sportivo, La Gazzetta dello Sport analizza i risultati del weekend di Serie A, con la lotta Champions che si fa sempre più serrata. Da Verona, arrivano buone notizie dalle Paralimpiadi: l’Italia risale il medagliere nonostante il clima di protesta diplomatica che continua ad aleggiare sul villaggio olimpico.”

 “La rassegna di Informazione Libera finisce qui. Vi auguriamo un buon inizio di settimana. A domani!”

Media Iran: “Raggiunto accordo sul successore di Khamenei” | Idf: “Neutralizzeremo anche lui” | Media Usa: “Trump valuta forze speciali per sottrarre uranio a Teheran”

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Un consenso della maggioranza sulla successione della Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei “è stato più o meno raggiunto”: lo ha annunciato l’Ayatollah Mohammadmehdi Mirbaqeri, membro dell’Assemblea degli Esperti, riferisce Mehr.

Candidato prescelto ‘è odiato dal Grande Satana (gli Usa)’. Potrebbe essere il figlio….

L’ayatollah Mohsen Heidari Alekasir, un altro membro dell’Assemblea, ha detto che un candidato è stato scelto sulla base del consiglio del defunto leader supremo, il leader iraniano avrebbe dovuto “essere odiato dal nemico”.
“Persino il Grande Satana (gli Usa) ha fatto il suo nome”, ha detto Heidari Alekasir. (ansa)

Al nono giorno del conflitto in Medio Oriente, la popolazione israeliana è stata svegliata da una nuova pioggia di missili balistici a cui ha risposto poche ore dopo lanciando una nuova ondata di attacchi contro l’Iran. A Teheran intanto sembrerebbe che gli Esperti abbiano trovato un accordo sul successore di Khamenei come Guida suprema, anche se il nome deve ancora essere ufficializzato. Durante la notte, le forze israeliane hanno condotto un raid di precisione in un alto edificio di Beirut, che avrebbe causato la morte di 4 persone: “Abbiamo ucciso un comandate dei pasdaran iraniani”. Nonostante le parole del presidente Pezeshkian, l’Iran continua imperterrito a lanciare missili e droni contro i Paesi del Golfo. L’Arabia Saudita avrebbe intercettato diversi velivoli esplosivi sopra Riad, tra cui uno diretto contro il quartiere diplomatico. Nella notte, un’esplosione ha coinvolto anche l’ambasciata americana a Oslo. Non ci sarebbero feriti. Secondo Axios, gli Usa starebbero discutendo internamente la possibilità di usare forze speciali in Iran per sottrarre uranio arricchito.

tgcom24

Iran, siamo in grado di combattere questa guerra per almeno altri sei mesi

Dall'Iran al Libano fino a Cipro: il fronte della guerra si sta allargando

L’Iran ha affermato oggi di essere in grado di combattere per almeno altri sei mesi contro Stati Uniti e Israele, in una guerra entrata nel suo nono giorno. “Le forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran sono in grado di continuare almeno sei mesi di intensa guerra al ritmo attuale delle operazioni”, ha dichiarato Ali Mohammad Naini, portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica citato dall’agenzia di stampa Fars.

tg24.sky.it

Iran, raid su Kuwait e Arabia Saudita. Teheran: “In grado di combattere per 5 mesi”

epa12802328 Smoke rises from Tehran's oil refinery after airstrikes in Tehran, Iran, 07 March 2026. A joint Israeli and US military operation continues to target multiple locations across Iran since the early hours of 28 February 2026.  EPA/ABEDIN...

L’Iran ha affermato di essere in grado di sostenere la guerra contro Stati Uniti e Israele, entrata oggi nel suo nono giorno. La Repubblica islamica annuncia che lo stretto di Hormuz è chiuso solo per le navi americane e israliane e risponde a Trump: “Non ci arrenderemo mai”. Pezeshkian si scusa coi Paesi vicini per gli attacchi, che promette di fermare se da lì non partiranno altre incursioni nemiche. Ma nella notte nuovi raid su Kuwait e Arabia Saudita. Israele attacca Hezbollah in Libano

tg24.sky.it

Medio Oriente, Wang Yi: “Guerra mai dovuta scoppiare, no alla legge della giungla”

Il mondo questa settimana: la guerra all'Iran vista da Arabia Saudita,  Israele, Cina e Africa - Limes

La guerra in Medio Oriente “non sarebbe mai dovuta scoppiare” e il rischio di un ritorno alla “legge della giungla” nei rapporti internazionali va respinto con forza. A dichiararlo è il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, intervenuto durante una conferenza stampa a Pechino per fare il punto sulle tensioni globali.

“Di fronte a un Medio Oriente avvolto dalle fiamme del conflitto, ciò che voglio dire è che questa è una guerra che non avrebbe mai dovuto avere inizio e che non porta alcun beneficio a nessuna delle parti coinvolte”, ha affermato il capo della diplomazia cinese. Wang Yi ha poi lanciato un monito alla comunità internazionale, sottolineando che “il mondo non può permettersi di tornare alla legge della giungla”, ribadendo la necessità di una soluzione diplomatica che superi l’attuale fase di violenza.

rainews.it

La nuova via. I preti sposati in aiuto per la formazione


Benvenuti a Informazione Libera. Oggi apriamo con una notizia che segna un possibile cambio di rotta nella Chiesa cattolica.

Il recente Sinodo, nel solco di una riflessione profonda sulla missione della Chiesa, ha messo al centro la formazione dei futuri sacerdoti. Tra le novità più rilevanti emerge la richiesta di una presenza significativa di donne nelle équipe formative dei seminari. L’obiettivo? Superare la logica della chiusura per abbracciare quella della corresponsabilità, con l’intento di formare presbiteri più capaci di ascolto e discernimento.

Ma il dibattito si allarga. Il Movimento Internazionale dei sacerdoti sposati, fondato nel 2003 da don Giuseppe Serrone, è tornato a farsi sentire, rivolgendo un appello al Papa e ai vertici vaticani: l’invito è quello di integrare, proprio in questo percorso di formazione, l’esperienza dei preti sposati, definita dal Movimento come una risorsa preziosa, e non un ostacolo, per sopperire alla crisi vocazionale e arricchire l’accompagnamento dei futuri ministri.

Una Chiesa che si interroga, dunque, tra nuove aperture al femminile e il richiamo, da parte di chi ha fatto altre scelte di vita, a una visione del ministero sacerdotale più vicina alle sfide della realtà contemporanea.

Per Informazione Libera, appuntamento alla prossima edizione.