La Geografia del Cuore e la Storia Riscattata
Nel 26° giorno della nostra Satyagraha, il Mosaico della Ricostruzione si tinge dei colori della polvere di Mongomo e del blu dell’oceano di Bata. Mentre Papa Leone XIV attraversa l’Africa portando il messaggio che ‘Dio ci ama come siamo’, il nostro digiuno diventa l’eco europea di quella carezza. Se Dio ci ama nella nostra realtà, come può la Chiesa temere l’umanità dei suoi sacerdoti?

Oggi non guardiamo solo avanti, ma ricuciamo lo strappo del passato. A 80 anni dalla morte di Ernesto Buonaiuti, il Giorno 26 è un atto di riparazione: chiediamo che la Chiesa smetta di essere ‘matrigna’ verso chi ha amato la Verità sopra ogni norma. I ‘passi che non tornano indietro’ dei nostri 5.000 sacerdoti sono la prova che la vocazione non è un vestito che si toglie, ma una pelle che arde.
Siamo ‘uomini vivi’, non ingranaggi di un’ingegneria pastorale. Il nostro presente è la vocazione, il nostro futuro è il desiderio di servire ancora.”















