Se i missili di Teheran hanno raggiunto Diego Garcia, possono teoricamente volare sulle basi di Sigonella o Aviano, e su tutte le città italiane e «le principali capitali europee», come ha confermato l’Idf

Iran, missili verso Diego Garcia. Idf: “Possono colpire Roma”. Decine di feriti nel sud di Israele

AMMAN – Ci sono 3.800 chilometri di mare tra l’Iran e l’atollo delle isole Chagos, una meraviglia di spiagge bianchissime, noci di cocco e sottomarini nucleari americani dove ieri sono piovuti due missili iraniani. Sono i primi con questa gittata lanciati dal regime di Teheran dall’aggressione americana e israeliana. L’arcipelago — parte del territorio britannico dell’Oceano indiano — nella sua isoletta maggiore, Diego Garcia, ospita una base strategica americana con bombardieri e navi militari.
L’attacco era poco più che simbolico: uno dei missili si è perso per strada, l’altro è stato abbattuto; ma è un avvertimento forte e chiaro ai 22 Paesi — tra cui l’Italia — che hanno espresso disponibilità a sostenere la sicurezza della navigazione nella regione. Se i missili di Teheran hanno raggiunto Diego Garcia, possono teoricamente volare sulle basi di Sigonella o Aviano, e su tutte le città italiane e «le principali capitali europee», come ha confermato l’Idf. È un avvertimento a cui se ne aggiunge un secondo: in «risposta agli attacchi americani e israeliani» contro il sito nucleare di Natanz e la centrale di Bushehr, tre serie di lanci dall’Iran hanno colpito in almeno 12 punti — secondo i media israeliani — la città di Dimona, nel sud, in cui dal 1958 c’è il principale centro di ricerca nucleare israeliano. Sono state ricoverate due persone con ferite moderate, più decine di medicazioni lievi. «È un chiaro segnale che nessuna area è al sicuro dai missili iraniani», rivendica Teheran. Su Arad c’è stato l’impatto diretto di un missile con altre decine di feriti, grave una bambina. Gli israeliani fanno i conti con altri 5 feriti lievi a Ma’alot Tarshiha, dopo decine di razzi sparati dal Libano nel nord. La crisi è ogni giorno più profonda. Se ieri Trump ha detto di valutare la possibilità di «ridurre gradualmente» gli attacchi contro Teheran dato che si sta «avvicinando molto al raggiungimento» dei suoi obiettivi, il ministro della Difesa israeliano Katz ha affermato l’opposto: l’intensità degli attacchi contro l’Iran «aumenterà in modo significativo. La guerra continuerà». E se a Teheran il presidente Pezeshkian lancia segnali di disponibilità ad allentare la tensione, lo fa solo a patto di condizioni oggi impraticabili come la «cessazione immediata delle aggressioni» e «garanzie contro il loro ripetersi» con «un quadro di sicurezza regionale composto dai paesi dell’Asia occidentale senza interferenze straniere». Di fatto l’Iran non abbassa i toni, anzi rilancia: per l’agenzia iraniana Tasnim Teheran è pronta a bloccare anche il Mar Rosso, dopo aver chiuso di fatto Hormuz.
L’attacco «sconsiderato» — come lo ha definito Londra, confermandolo — alla base di Diego Garcia risponde alla conferma arrivata da Londra di avere autorizzato gli Stati Uniti a usare basi britanniche — tra cui Diego Garcia e RAF Fairford — per operazioni «specifiche e limitate» contro il potenziale missilistico di Teheran nello Stretto. E i pasdaran minacciano ritorsioni «senza precedenti» nel Mar Rosso e nello Stretto di Bab al-Mandab, se gli Stati Uniti dovessero invadere l’isola di Kharg. E gli Houthi dallo Yemen minacciano di entrare in guerra contro americani e israeliani: «Siamo pronti».

Gli Usa dicono di avere «indebolito» la minaccia di Teheran a Hormuz bombardando una struttura di stoccaggio di missili e attrezzature. Ma è un bagno di sangue: duemila morti in Iran, più di mille in Libano; e ieri sono continuati gli attacchi nella regione di Teheran e in 7 quartieri di Beirut. E il conflitto interessa altri Paesi con basi americane come il Bahrain, che ieri ha abbattuto un drone sull’area residenziale.
La Repubblica

MEDIA & RELIGIONE: LA WEB RADIO “INFORMAZIONE LIBERA” RAGGIUNGE IL TRAGUARDO STORICO DI 100 EPISODI ONLINE

COMUNICATO STAMPA

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MEDIA & RELIGIONE: LA WEB RADIO “INFORMAZIONE LIBERA” RAGGIUNGE IL TRAGUARDO STORICO DI 100 EPISODI ONLINE

Il canale ufficiale del Movimento Internazionale dei Sacerdoti Sposati celebra il successo del format “News” con una rassegna dei temi che stanno ridisegnando il futuro della Chiesa.

ROMA / CITTÀ DEL VATICANO – La Web Radio “Informazione Libera”, voce ufficiale del Movimento Internazionale dei Sacerdoti Sposati, annuncia con orgoglio il raggiungimento di un importante traguardo editoriale: la pubblicazione del suo centesimo episodio di podcast nella sezione “News”.

In un panorama mediatico spesso frammentato, “Informazione Libera” si è consolidata come un punto di riferimento per chi ricerca un’analisi critica, teologica e umana sulle riforme necessarie all’interno della Chiesa cattolica, con particolare attenzione al superamento del celibato obbligatorio e alla valorizzazione del ministero uxorato.

Per celebrare l’evento, la redazione ha diffuso una Infografica Testuale “Top 5”, che riassume i pilastri tematici trattati nel corso di questi primi cento appuntamenti:

  1. La Vocazione Plurale: Il superamento del dualismo tra sacerdozio e matrimonio, dimostrando come l’amore familiare arricchisca il servizio ministeriale.
  2. Diritti Umani nel Clero: La battaglia per il riconoscimento della dignità dei sacerdoti che scelgono la via del matrimonio, contro ogni forma di emarginazione.
  3. Missione nelle Periferie: Il racconto dell’impegno pastorale dei preti sposati negli ospedali, nelle carceri e nelle comunità di base, oltre i confini della burocrazia ecclesiastica.
  4. Il Ruolo della Donna: La centralità delle mogli dei sacerdoti e delle loro famiglie come motori di una Chiesa più accogliente e meno clericale.
  5. Riforma e Sinodalità: Il monitoraggio costante del dialogo con il Papato e dei processi sinodali per una Chiesa democratica e inclusiva.

“Raggiungere 100 episodi significa aver dato voce a migliaia di persone che per troppo tempo sono rimaste nell’ombra,” dichiara la redazione di Informazione Libera. “Il nostro obiettivo rimane quello di informare senza filtri, stimolando un dibattito onesto e necessario per una Chiesa che sappia davvero stare al passo con i tempi e con il Vangelo.”

Tutti i 100 episodi sono disponibili gratuitamente sul portale ufficiale del Movimento e sulle principali piattaforme di streaming podcast.


Contatti per la Stampa:

Lettera di Ringraziamento dei Collaboratori a Don Giuseppe Serrone

100 episodi di Informazione Libera web radio grazie a don Giuseppe Serrone

Oggetto: Un traguardo condiviso, una guida instancabile.

Caro Don Giuseppe,

in occasione del raggiungimento del centesimo episodio della nostra rubrica “News” su Informazione Libera, noi collaboratori, redattori e amici della Web Radio sentiamo il bisogno profondo di rivolgerti un ringraziamento che va oltre la semplice ricorrenza professionale.

Cento episodi non sono solo un traguardo tecnico o editoriale. Sono la testimonianza di una resistenza culturale e spirituale che tu hai saputo alimentare giorno dopo giorno, spesso controcorrente, sempre con il sorriso e la determinazione di chi sa di servire una causa giusta.

Ti ringraziamo per averci offerto questo spazio di libertà. In un mondo in cui il silenzio è spesso la scelta più comoda, tu ci hai insegnato a usare la voce — e la tecnologia — come strumenti di carità e di verità. Sotto la tua guida, la Web Radio del Movimento Internazionale dei Sacerdoti Sposati è diventata un faro per chi cerca una Chiesa che sappia ascoltare, accogliere e rinnovarsi senza paura.

Grazie per la tua pazienza, per la tua capacità di ascolto e per aver trasformato questo gruppo di volontari in una vera comunità editoriale. Se oggi festeggiamo questi 100 passi, è perché abbiamo camminato sulle tracce della tua visione.

Questo traguardo appartiene a te, Don Giuseppe. Noi siamo onorati di continuare a percorrere questa strada al tuo fianco.

Con profonda stima e gratitudine,

I Tuoi Collaboratori e la Redazione di “Informazione Libera”

Guida alla Navigazione: Come muoversi tra i nostri Blog

Cercasi luoghi di culto per celebrazioni preti sposati in Italia e Svizzera Italiana

Cari lettori, con l’integrazione della nuova piattaforma su Blogspot, vogliamo aiutarvi a trarre il massimo da entrambi i nostri spazi digitali. Ecco come consultarli in modo complementare:

🏰 1. Il Portale Storico: sacerdotisposati.altervista.org

Il cuore e la memoria dal 2003.

  • Cosa trovi qui: L’archivio completo di oltre 20 anni di attività, i documenti ufficiali del Movimento, la rassegna stampa storica e le riflessioni teologiche approfondite curate da don Giuseppe Serrone.

  • Quando usarlo: Per restare aggiornato sulle ultime news, rispondere ai nostri appelli e condividere i contenuti sui social in modo rapido. Quando cerchi documenti d’archivio, la storia del movimento o approfondimenti dottrinali e canonici sulla figura del prete sposato.

🌿 2. Il Nuovo Blog: sacerdotisposati.blogspot.com

La finestra sull’attualità e la ricerca attiva.

  • Cosa trovi qui e quando usarlo: Annunci urgenti (come la ricerca di luoghi di culto), post veloci, aggiornamenti sulle celebrazioni in Italia e Svizzera Italiana e una grafica ottimizzata per la lettura da cellulare.


Consigli per non perdere nulla:

  1. Iscriviti a entrambi: Se usi un lettore di feed (come Feedly), aggiungi entrambi gli indirizzi per ricevere le notifiche.

  2. Segui i Link: Spesso nei post di Blogspot troverai dei link che dicono “Per approfondire la storia di questo tema, clicca qui”: ti riporteranno agli articoli storici su Altervista.

  3. Contatti Unificati: Non importa su quale blog ti trovi, i nostri contatti ufficiali restano gli stessi:

    • 📧 Email: sacerdotisposati@gmail.com

    • 📞 Tel/Cell: 353 4552007

Il nostro obiettivo è la trasparenza: due piattaforme diverse per un’unica missione al servizio dei preti sposati e delle loro famiglie.

I Sacerdoti sposati attivano centro d’ascolto online

Il centralino di ascolto fornisce supporto. Il Movimento Internazionale ha messo a disposizione dei fedeli e di tutti i cittadini con necessità spirituali, un numero telefonico:

+39 3534552007

Inviare un messaggio sms con il numero telefonico  e sarete richiamati.

È attivo sempre anche  il servizio mail sacerdotisposati@gmail.com dei sacerdoti sposati che contatteranno la persona telefonicamente per un colloquio, sempre nel rispetto della privacy.

Oltre i confini, oltre le distanze: finalmente siamo ONLINE anche con il nuovo blog !

Oltre i confini, oltre le distanze: finalmente siamo ONLINE! 🕊️🏠
Siamo felici di annunciarvi la nascita del nuovo Blog del Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati. Non è solo un sito, ma uno spazio di incontro, di preghiera e di testimonianza per tutte le nostre famiglie e per chi guarda con speranza al futuro della Chiesa.
Cosa troverete nel Blog?
📖 Riflessioni sulla vocazione e la vita familiare.
🙏 Sussidi per la preghiera (come la nostra nuova “Preghiera della Sposa”).
🚐 Aggiornamenti sui nostri progetti, come il Camper Missionario.
🗓️ Informazioni sui ritiri online e gli incontri dal vivo.
Vieni a trovarci e lasciaci un commento di saluto: la nostra “Sede nel Cuore” da oggi ha una porta sempre aperta.

Una Casa in Cammino: il Sogno della nostra Sede Itinerante

Camper missione itinerante Movimento Sacerdoti Sposati
Il rendering della nostra futura sede mobile: un ponte tra le comunità per non lasciare nessuno solo.

“In attesa di trovare una sede fisica stabile per il Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati, abbiamo deciso di non fermarci e di non lasciare nessuno solo. Vogliamo raggiungere i confratelli e le loro famiglie ovunque si trovino, portando ascolto, sostegno pastorale e la gioia della nostra testimonianza.

Per realizzare questo obiettivo, abbiamo un sogno: un Camper Missionario.

Cosa cerchiamo: Cerchiamo un camper (anche usato, purché in buone condizioni meccaniche) che possa diventare il nostro ufficio mobile, il nostro spazio di ascolto e il mezzo per trasportare aiuti e materiali per i nostri incontri.

Come puoi aiutarci a realizzare questo rendering?

  • Segnalazione: Conosci qualcuno che sta vendendo o dismettendo un mezzo affidabile?

  • Vendita agevolata: Sei un rivenditore che crede nella nostra missione e può offrirci un prezzo simbolico?

  • Donazione: Se possiedi un camper che non usi più e desideri destinarlo a una causa no-profit.

Aiutaci a far viaggiare la speranza. Ogni chilometro percorso sarà una benedizione condivisa. Per informazioni o segnalazioni, scrivici tramite e.mail: sacerdotisposati@gmail.com  

DUE PESI E DUE MISURE: LA CHIESA ACCOGLIE GLI EX-ANGLICANI SPOSATI, MA ESCLUDE I PRETI SPOSATI SUOI STESSI FIGLI

Una notizia pubblicata oggi dal sito La Barca e il Mare sta scuotendo le acque, già agitate, del dibattito sulla riforma del sacerdozio. Titolo dell’articolo: ‘Strada facendo. I preti anglicani che diventano cattolici. Stimoli e problemi’.

Il fenomeno è consistente e sta assumendo proporzioni che non possono più essere ignorate, specialmente in Gran Bretagna. Molti pastori anglicani, stanchi delle derive liberali della propria comunità, stanno bussando alla porta della Chiesa Cattolica. E la porta, udite udite, si apre.

IL BENVENUTO A CHI HA GIÀ UNA FAMIGLIA Ma c’è un dettaglio che fa saltare sulla sedia: molti di questi pastori sono sposati e hanno figli. La Chiesa Cattolica, con una dispensa papale ormai consolidata, li accoglie, li ri-ordina (o riconosce l’ordinazione, a seconda dei casi) e permette loro di esercitare il ministero sacerdotale a tutti gli effetti, pur mantenendo la propria famiglia.

Questa apertura, che per noi di Informazione Libera è un segno di speranza e maturità pastorale, mette però a nudo un paradosso dolorosissimo, un vero e proprio “doppio metro di giudizio”.

LA DOMANDA CHE CHIEDE RISPOSTA Perché un pastore anglicano sposato può diventare un sacerdote cattolico con tutti i sacramenti, mentre un sacerdote cattolico di rito romano che sceglie il matrimonio è, di fatto, scomunicato e ridotto allo stato laicale?

Siamo di fronte a due pesi e due misure. La Chiesa Cattolica si dimostra “madre” accogliente per chi viene da fuori, ma si trasforma in “matrigna” implacabile per i suoi stessi figli che, come testimoniato da Don Giuseppe Serrone e dal movimento dei preti sposati, chiedono solo di poter servire, amando contemporaneamente la propria famiglia.

UN TABÙ DISCIPLINARE, NON UN DOGMA Questa incongruenza dimostra, una volta di più, che il celibato sacerdotale obbligatorio non è un dogma di fede, ma una legge disciplinare che può — e deve — essere cambiata. Se la Chiesa può fare una dispensa per un ex-anglicano, può farlo anche per un prete cattolico. La crisi delle vocazioni, con seminari vuoti (solo 25 nuovi preti in Germania in un anno!) e parrocchie chiuse, rende questa riforma non più rimandabile.

L’appello del Pala Leone XIV attende ancora una risposta. Chiediamo ai Vescovi italiani e alla Segreteria di Stato Vaticana: fino a quando manterrete questo silenzio ipocrita che svuota le chiese e umilia migliaia di sacerdoti?

#PretiSposati #InformazioneLibera #DirittoCanonico #RiformaChiesa #Celibato #Vocazioni

“Due Pesi, Due Misure: L’Incredibile Paradosso dei Preti Sposati”

Mentre i seminari si svuotano (solo 25 nuovi preti in Germania in un anno!), la Chiesa di Roma accoglie a braccia aperte i pastori anglicani sposati. Ma se sei un prete cattolico che sceglie il matrimonio, sei scomunicato.

È l’incredibile paradosso dei ‘due pesi e due misure’ che analizziamo nel nuovo episodio di Informazione Libera News.

🎧 Ascolta qui la verità: Due Pesi, Due Misure: L’Incredibile Paradosso dei Preti Sposati

Non restare a guardare. Condividi questo messaggio se credi che sia ora di smetterla con i tabù che uccidono. La Chiesa siamo noi!

Un caro saluto, don Giuseppe Serrone – Informazione Libera”