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Dal Cardinale Woelki un richiamo alla grandezza del ministero: una sfida che interpella i preti sposati e la loro riammissione nella Chiesa

Mentre attendiamo le ordinazioni di Papa Leone XIV, risuonano le parole del Cardinale Rainer Maria Woelki pronunciate a Colonia. Il suo è un inno alla missione del sacerdote: celebrare i misteri, annunciare la Parola e operare nella carità.

Ma il richiamo del Cardinale al decreto ‘Presbyterorum Ordinis’ apre una riflessione cruciale per noi: se il dovere dei presbiteri è annunciare a tutti il Vangelo, cosa succede quando le comunità restano senza pastori? Il silenzio dell’omelia nelle chiese vuote è una ferita al corpo di Cristo.

La prospettiva del Cantiere:

  1. L’urgenza dell’annuncio: Se l’annuncio della Parola è un dovere primario, la Chiesa non può permettersi di tenere in ‘panchina’ cinquemila sacerdoti sposati pronti a predicare.

  2. Cooperatori necessari: Il Cardinale ricorda che i presbiteri sono cooperatori dei Vescovi. Riammettere i preti sposati non significa cambiare la dottrina, ma potenziare la cooperazione per la ‘salvezza del popolo’, che è il fine ultimo di ogni legge.

  3. Tradizione e Vita: Celebrare secondo la Tradizione significa anche onorare la storia della Chiesa che, per secoli, ha conosciuto e benedetto il ministero di uomini sposati.

L’omelia di Colonia ci ricorda che il sacerdote esiste per il popolo. E il popolo, oggi, chiede di non essere lasciato solo. Il Canone 1752 è la risposta a questo grido: riammettere chi è pronto a servire.”

 “Il dovere di non tacere”

“Sono le 8:00. Mentre ci avviciniamo alla Messa di Papa Leone XIV, leggiamo insieme l’omelia del Cardinale Woelki. Il Cardinale ci ricorda che il primo dovere del prete è annunciare il Vangelo. Ma come si può annunciare se le parrocchie chiudono? Don Giuseppe Serrone rilancia: i sacerdoti sposati sono pronti a rispondere a questo appello di Colonia. Sono pronti a salire sull’ambone per non far tacere la Parola. La ‘salvezza del popolo’ di cui parla Woelki deve passare attraverso il coraggio della riammissione. La messe è molta, gli operai ci sono… basta riaprire la porta.”

📱 Post social: “WOELKI E IL MINISTERO: UN APPELLO CHE CI RIGUARDA!”

Testo: 🇩🇪 DA COLONIA AL VATICANO: LA VOCE DEL PASTORE.

Il Cardinale Woelki ricorda: “I presbiteri hanno anzitutto il dovere di annunciare a tutti il Vangelo”. 🛡️🌹

❓ Ma come possono farlo se migliaia di sacerdoti sposati sono costretti al silenzio? ❓ Se la priorità è la “salvezza del popolo”, perché non utilizzare ogni operaio chiamato da Dio?

Oggi, nella Giornata delle Vocazioni, l’omelia di Colonia diventa il nostro manifesto: riammettere i sacerdoti sposati per garantire l’Eucaristia e la Parola a ogni comunità! ⚖️✊ Il Canone 1752 non è un’opzione, è un mandato.

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Pubblicato da Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati

Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati per una libera informazione e la riforma della Chiesa, impegnato per la riammissione al ministero dei preti sposati e delle loro famiglie.

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