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“L’Estremo della Fede: Perché il prete sposato è il sacerdote di Bonhoeffer”. Oltre la religione, verso una fede che abita il mondo. Il Cantiere riflette sul legame tra Ricoeur e la visione di Papa Leone XIV

ricoeur

“L’Estremo della Fede: Perché il prete sposato è il sacerdote di Bonhoeffer”. Oltre la religione, verso una fede che abita il mondo. Il Cantiere riflette sul legame tra Ricoeur e la visione di Papa Leone XIV

Per chiudere questo pomeriggio storico, Don Giuseppe Serrone ci invita a una riflessione alta. Un recente intervento su ‘Settimana News’ rievoca il pensiero di Dietrich Bonhoeffer e Paul Ricoeur: l’idea che la fede non sia un rifugio fuori dal mondo, ma la capacità di stare ‘davanti a Dio, con Dio, nel mondo’.

È esattamente ciò che Papa Leone XIV ha chiesto stamattina ai nuovi sacerdoti: non siate filtri, ma canali. Non abbiate paura della vita.

Perché questa è la teologia del Movimento Internazionale dei Sacerdoti Sposati:

  1. La fine della religione dei recinti: Bonhoeffer parlava di un ‘cristianesimo non religioso’. Un sacerdozio che non si nasconde dietro una legge burocratica (il celibato come dogma intoccabile), ma che si incarna nella realtà della famiglia, del lavoro e della fatica.

  2. L’Estremo della Fede: Il sacerdote sposato vive l’estremo della fede: unisce il sacro del ministero al sacro dell’amore umano. Non divide la vita in compartimenti stagni, ma la offre intera.

  3. Il ‘Si può vivere bene insieme’: Queste parole del Papa sono la traduzione pastorale di Ricoeur. La comunione non è un’astrazione, ma la capacità di integrare le polarità della vita.

Oggi Papa Leone XIV ha agito da teologo della speranza. Ha capito che per salvare le anime (Canone 1752), la Chiesa deve smettere di essere ‘religione’ che separa e tornare a essere ‘fede’ che unisce. Buona notte a chi sogna una Chiesa adulta, pronta ad abitare ogni periferia dell’esistenza.”


“Il sale della terra”

 ” Don Giuseppe Serrone ci lascia con una provocazione teologica. Citando Bonhoeffer, ci ricorda che il prete non deve essere un uomo separato, ma un uomo pienamente immerso nel mondo. Il sacerdozio dei preti sposati è la testimonianza vivente di questa fede ‘adulta’. Non una fede che scappa dalle responsabilità familiari, ma che le trasfigura all’altare. Se il Papa dice ‘non abbiate paura’, ci sta dicendo di avere il coraggio di Bonhoeffer: vivere la fede nell’estremo, dove il cielo tocca la terra. Il Cantiere è questo: la costruzione di un ponte tra il sacro e il quotidiano.”


📱 Post social: “LA FEDE NEL CUORE DEL MONDO: OLTRE OGNI MURO 🛡️🌹”

Testo: 🧠 RIFLESSIONE PROFONDA DI FINE GIORNATA.

Non si può capire la rivoluzione di Papa Leone XIV senza citare i grandi del ‘900 come Bonhoeffer e Ricoeur. 📚✨

Il prete non è un “funzionario del sacro” separato dalla realtà, ma un CANALE che vive nel pieno della vita. Don Giuseppe Serrone ci sfida: il sacerdozio dei preti sposati è il segno di una Chiesa che non ha più paura di sporcarsi le mani con l’amore umano per portare quello divino. ⚖️✊

Finisce la religione del filtro, inizia la fede dell’incontro. “Davanti a Dio, con Dio, nel mondo.”

Buonanotte a tutti i cercatori di Verità. 🌙⛪

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Pubblicato da Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati

Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati per una libera informazione e la riforma della Chiesa, impegnato per la riammissione al ministero dei preti sposati e delle loro famiglie.

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