
Il bellissimo racconto della Diocesi di Roma sui “nuovi italiani” che trovano identità e accoglienza nelle nostre parrocchie ci riempie di speranza, ma apre anche una riflessione necessaria nel nostro Giorno 3. Se la Chiesa sa essere un porto sicuro per chi cerca una nuova vita, deve esserlo anche per quei figli che il Sacramento dell’Ordine lo hanno già ricevuto e che oggi chiedono solo di poter tornare ad abitare quella casa.
I dati di oggi dimostrano che la nostra è una comunità globale che cerca identità e cittadinanza ecclesiale. Papa Leone XIV ci invita al dialogo e alla carità: quale carità più grande che riaprire le porte a chi è stato allontanato? Come i nuovi italiani arricchiscono le parrocchie con la loro presenza, così i sacerdoti sposati potrebbero salvare realtà in crisi come quella di Bollate, portando linfa nuova e ministero incarnato. Cerchiamo una Sede a Roma proprio per questo: per far sì che la parrocchia torni ad essere quel porto sicuro dove nessuno, ma proprio nessuno, debba sentirsi un escluso.
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