
Grazie ai dettagli emersi dall’incontro di ieri a Napoli (fonte Silere non possum), il messaggio di Papa Leone XIV al clero si fa ancora più chiaro. Il Santo Padre ha messo in guardia da un rischio mortale: trasformare il sacerdozio in un mestiere, in una gestione burocratica dei sacramenti.
🏗️ IL CUORE OLTRE L’UFFICIO
Papa Leone ha chiesto ai preti di essere “pastori con l’odore delle pecore” e non “funzionari dell’ufficio parrocchiale”. Il Cantiere della Riammissione risponde:
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La Vita che educa: Cosa educa il cuore più della cura dei figli e della responsabilità verso una compagna? Il prete sposato non può essere un funzionario, perché la sua vita è un continuo esercizio di mediazione, pazienza e amore concreto.
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Umanità Piena: Se il Papa chiede di “umanizzare” il clero, la riammissione dei sacerdoti sposati è la via maestra. Non siamo “distaccati” dalla realtà, ma immersi in essa.
📔 CONTRO LA “SINDROME DELLE PORTE CHIUSE”
Il Papa ha esortato a tenere le porte delle chiese aperte. Noi chiediamo che vengano riaperte le porte del ministero a chi, per amore, ha scelto la famiglia. Come sottolineato a Napoli, la Chiesa non deve aver paura della modernità se è radicata nel Vangelo. E nel Vangelo, i primi apostoli erano uomini di famiglia.
“Un prete che ama la propria famiglia è un prete che sa come amare la propria comunità. La riammissione è la fine del ‘funzionariato’ e l’inizio di una paternità universale.”