“Messori, Bultmann e il Sacerdozio Reale: Oltre il Mito, verso la Vita”. La teologia del Novecento interroga il Cantiere. Don Giuseppe: ‘Non demitizziamo la fede, ma umanizziamo il clero’.
La riflessione di Settimana News su Vittorio Messori ci riporta al cuore della sfida teologica: come parlare di Dio all’uomo moderno senza perdere il Mistero? Messori ha lottato contro chi voleva ridurre il Vangelo a una filosofia (Bultmann), rivendicando la storicità e la carnalità di Cristo.
In questo 31° giorno di digiuno, il Movimento dei Sacerdoti sposati applica questa stessa lezione al sacerdozio.
Perché Messori ci ispira:
-
La Fede è Fatto, non Opinione: Il sacerdozio non può restare un ‘mito’ di perfezione asettica. La riammissione dei sacerdoti sposati è il ritorno alla ‘storicità’ del ministero, come era nei primi secoli e come deve essere oggi per essere credibile.
-
Contro il Razionalismo Freddo: Chi si oppone al Decreto di Leone XIV usa spesso una teologia astratta. Noi, con Messori, diciamo che la grazia passa attraverso la realtà: quella di un padre, di un marito, di un pastore che conosce il mondo perché lo abita.
-
La Scommessa di Leone XIV: Il Papa, citando la ‘tenerezza’, sta compiendo l’opera di Messori: riportare il sacro nel quotidiano. Riammettere i preti sposati significa dire al mondo che Dio è presente nelle relazioni umane più profonde.
Chiudiamo questo pomeriggio di riflessione alta con la certezza che la nostra non è una battaglia ideologica, ma un atto di amore per la Verità che si fa Carne. Il 6 maggio è la nostra scommessa sulla realtà.”
