‘Assemblea CEI e il Sinodo Infinito: Parlare di tutto per non decidere nulla?

Mentre i Vescovi si riuniscono a Roma da oggi al 28 maggio, il documento Verso le Assemblee 2027-2028 mette in chiaro le cose: il Sinodo non è più un evento con una scadenza, ma diventa l’“habitus” permanente della Chiesa. Tradotto dal burocratese ecclesiale: si continuerà a discutere, mediare e convocare tavoli ecumenici e interreligiosi per i prossimi anni. Lo Spiffero commenta ironicamente in piemontese: “suma bin ciapà” (siamo a posto!).

Il Cantiere lancia una provocazione forte ai vertici della CEI e al Cardinale Zuppi: la sinodalità non può diventare un paravento per rimandare le decisioni urgenti. Mentre a Roma si pianificano assemblee fino al 2028, a Verona si è costretti ad affidare le parrocchie ai laici per mancanza di clero, a Torino i blackout liturgici spengono le comunità e in Sicilia si raziona l’Eucaristia. Se lo “stile ordinario” della Chiesa deve essere il dialogo, allora si ascolti il grido del popolo di Dio che chiede i Sacramenti. La fiumana di incontri previsti non escluda i 5.000 sacerdoti sposati italiani. Noi non siamo una teoria astratta da dibattere in una commissione episcopale nel 2028; siamo la risorsa concreta per l’oggi. Papa Leone XIV firmi i decreti di riammissione ora, per evitare che la sinodalità si trasformi in un’interminabile assemblea condominiale mentre il palazzo va a fuoco.

Pubblicato da Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati

Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati per una libera informazione e la riforma della Chiesa, impegnato per la riammissione al ministero dei preti sposati e delle loro famiglie.

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