Editoriale del Giorno: “Il Modello Busca al Nord: Riformare la Liturgia o razionare l’Altare?”

L’ascesa di mons. Marco Busca alla Vicepresidenza della CEI per il Nord Italia sposta il baricentro del dibattito ecclesiale direttamente sul piano liturgico e sacramentale. Avendo guidato la Commissione Liturgica nazionale fino a maggio 2026, il nuovo Vicepresidente conosce meglio di chiunque altro il dramma delle “comunità orfane” e il pericolo rappresentato dal declassamento della Santa Messa in pure liturgie della Parola dirette da laici, come appena ratificato a Verona.

Il Movimento lancia oggi, 27 maggio, un appello pubblico e diretto a mons. Busca: il Nord Italia non ha bisogno di ingegneria burocratica, ha bisogno di pastori. Da esperto di sacramentaria e liturgia, il neo-vicepresidente sa che nessun sussidio o “guida laica” può sostituire il carattere indelebile del sacerdozio e il miracolo dell’Eucaristia. Nel solco dell’Enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, che chiede un profondo realismo incarnato, e forte dell’apertura del Cardinale Grech sulle famiglie dei preti, mons. Busca ha l’occasione storica di invertire la rotta del declino. Gestire il Nord non può significare pianificare la chiusura programmata dei tabernacoli. Il nostro secondo giorno di digiuno nazionale si offre come spinta spirituale e politica: chiediamo al nuovo Vicepresidente di portare sul tavolo della CEI il Decreto di Riammissione dei sacerdoti sposati regolari. Noi siamo pronti, al Nord come in tutta Italia, a rimetterci al servizio della Chiesa Cattolica Romana.

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Pubblicato da Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati

Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati per una libera informazione e la riforma della Chiesa, impegnato per la riammissione al ministero dei preti sposati e delle loro famiglie.

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