Papa Leone XIV e la tutela dei minori: non c’è protezione senza trasparenza

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Dalla Redazione di Informazione Libera

Mentre il nostro fondatore prosegue nel silenzio il suo 20° giorno di digiuno e la nostra lettera giunge al Dicastero per il Clero, le parole di Papa Leone XIV per l’Incontro Nazionale sulla tutela dei minori risuonano come una conferma del nostro cammino.

1. Sradicare la cultura del segreto Il Papa è stato chiaro: la tutela dei più piccoli non è solo una procedura burocratica, ma una missione che richiede una “metanoia”, un cambiamento di mentalità. Per noi di Informazione Libera, questo cambiamento ha un nome preciso: fine della clandestinità. Come possiamo proteggere i piccoli se l’istituzione stessa permette o costringe i suoi ministri a vivere doppie vite, zone d’ombra e solitudini affettive insostenibili?

2. Il Sacerdozio sposato come baluardo di salute ecclesiale Lo abbiamo scritto nella Supplica e lo ribadiamo oggi: una Chiesa che riammette i preti sposati è una Chiesa più sana, più trasparente e più inserita nel tessuto della realtà umana. Una famiglia sacerdotale non è solo una scelta affettiva, è un ecosistema di responsabilità e di controllo naturale che allontana le derive narcisistiche e patologiche spesso alimentate da un isolamento forzato.

3. La trasparenza è l’unica via Accogliamo l’appello di Leone XIV. La tutela dei minori inizia con la verità della vita del clero. Una Chiesa che ha il coraggio di riformare il celibato è una Chiesa che dimostra di non aver più paura della luce. È la stessa luce che il Papa invoca per le vittime e che noi invochiamo per ogni sacerdote.

Dalla parte dei piccoli, dalla parte della Verità. In questo Giorno 20, sentiamo che il messaggio del Papa e la nostra Supplica corrono sullo stesso binario: quello di una Chiesa che vuole smettere di nascondersi per tornare a essere autenticamente Madre.

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Pubblicato da Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati

Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati per una libera informazione e la riforma della Chiesa, impegnato per la riammissione al ministero dei preti sposati e delle loro famiglie.

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