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Con il Papa venuto da Chicago la sintonia non era mai scattata. Tanto che per lunghi mesi, dopo il Conclave, Leone non lo ha neppure ricevuto. Una sorta di preavviso. Giunto a compimento oggi quando la sala stampa della Santa Sede ha comunicato che il cardinale Mauro Gambetti lascia Roma perché Leone XIV lo ha nominato arcivescovo di Chieti-Vasto. Dalla basilica più importante del mondo ad una diocesi dell’Abruzzo è un bel salto.
Da Assisi a Roma
Nato 60 anni fa in provincia di Bologna, Mauro Gambetti è francescano conventuale. Prima di entrare nell’ordine di San Francesco ha studiato ingegneria meccanica. Papa Francesco lo conobbe ad Assisi quando era custode generale del sacro convento, nel 2020 lo elevò a sorpresa alla dignità cardinalizia e nel 2021 lo portò a Roma in qualità di arciprete della basilica di San Pietro, presidente della Fabbrica della basilica vaticana nonché suo vicario generale per la Città del Vaticano. Il bilancio di questi anni romani è controverso.
Iniziative e guadagni
Il francescano ha dato nuovo slancio alle attività, e alle finanze, di San Pietro: nuovi percorsi turistici, mostre multimediali, iniziative quali la scannerizzazione digitale della basilica, partnership, donazioni, eventi internazionali con tanto di premi Nobel, concerti, spettacoli luminotecnici con i droni. Un attivismo che ha fatto registrare un aumento degli introiti ma che è stato altresì accusato di eccessiva disinvoltura, creando non pochi malumori Oltretevere. Agli attacchi velenosi della vecchia guardia si sono sommate le perplessità nell’entourage papale.
Le perplessità
Negli ultimi mesi ha fatto sollevare qualche sopracciglio il progetto di un bistrot per turisti sul terrazzo della basilica, espansione in realtà di un punto ristoro già esistente, che porterebbe prosaicamente piatti caldi ai tavolini con vista sul cupolone. Ma soprattutto negli uffici economici della Santa Sede è stato acceso un faro già da tempo sul fundraising dell’associazione “Be Human”, che Gambetti ha affidato a un suo fedelissimo, un altro francescano, padre Enzo Fortunato. Così come non è piaciuta la gestione fin troppo imprenditoriale del patrimonio immobiliare del Capitolo di San Pietro, una serie di appartamenti intorno al Vaticano, con tanto di caso, finito sui giornali, di una signora anziana sfrattata dal suo appartamento poco lontano da Borgo Pio per far fruttare meglio la locazione. E così papa Leone, che ha una formazione matematica e sa leggere agilmente un bilancio, già nei mesi scorsi ha spostato di imperio la gestione degli immobili sotto la responsabilità dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa). E ora ha nominato Gambetti in Abruzzo.
Metodo Prevost
Una mossa che rientra nella linea adottata da Prevost: confermare le linee di fondo della riforma delle finanze vaticane di Bergoglio ha fatto (dalla segreteria per l’economia allo Ior, dall’Apsa agli investimenti), ma correggendo alcune scelte di dettaglio o di personale.
Una casella-chiave vacante
A Chieti-Vasto Gambetti succede al teologo Bruno Forte, che a 77 anni ha già superato di due anni l’età di pensionamento. Una diocesi tutto sommato piccola che si ritrova un arcivescovo cardinale. I francescani di Assisi hanno fatto gli auguri al loro confratello, “il nostro caro fra Mauro”, per una nomina che “lo riconduce a una dimensione di servizio pastorale più diretto”. Leone non ha contestualmente nominato un successore in quella casella-chiave della Curia alla quale probabilmente verrà destinato nel prossimo futuro un altro cardinale.