Un recente blog sull’Huffington Post riflette su come anche Donald Trump stia misurando le “divisioni” del Papa. È un’analisi che ci tocca da vicino. In un mondo che conta le divisioni come segni di debolezza, noi proponiamo la Satyagraha: la forza della verità che nasce dal basso.
Le divisioni della Chiesa non si curano con la diplomazia del potere, ma con il coraggio della riforma. Mentre i leader mondiali osservano le crepe nel Vaticano, noi da 25 giorni indichiamo una strada di guarigione: la riammissione dei sacerdoti sposati.
Una Chiesa che sa accogliere la vita non è più divisa, ma arricchita. La nostra Supplica non è un atto politico, è il contributo per rendere la Chiesa quel “ponte di bellezza” che persino chi siede alla Casa Bianca dovrebbe ammirare.
Oltre le divisioni, verso l’Universalismo del Vangelo.
