
Il team che l’ha creata garantisce massima serietà. Nessuna deviazione dall’obiettivo fissato: il matrimonio. Niente “divagazioni” temporali: il tutto si deve concludere in tre anni. Si chiama Liangpei ed è una piattaforma di incontri con la quale una startup privata cinese prova a porre rimedio a quella slavina che minaccia di destrutturare la società (e l’economia) del gigante asiatico: la denatalità, accompagnata dal continuo franare del numero di unioni. Il punto di forza (dichiarato) della piattaforma? Sfruttare l’Intelligenza artificiale. Per gli sviluppatori c’è una sorta di regola inderogabile: far sì che gli utenti si concentrino su una sola relazione, anziché essere costantemente alla ricerca di alternative. Diversamente dalle classiche app di dating basate su interazioni multiple, Liangpei consente agli utenti di chattare con un solo potenziale partner alla volta.
Come funziona in concreto la piattaforma? Come spiega il sito Sixth Tone, “Liangpei inizia con una conversazione vocale di circa 20 minuti con un’intelligenza artificiale specializzata nel matchmaking. Gli utenti rispondono a 25 domande sulla loro storia sentimentale, sui progetti matrimoniali e persino sull’eventuale intenzione di acquistare una proprietà. Il sistema utilizza quindi le risposte per creare un profilo dettagliato, calcolare i punteggi di compatibilità e suggerire potenziali partner”.
Una volta che due persone si sono trovate compatibili, possono parlare solo finché una delle due non decide di passare oltre. “Vogliamo allontanare gli utenti dalla piattaforma il prima possibile”, ha dichiarato il fondatore Zeng Xinxun. Per iscriversi, gli utenti pagano una quota una tantum di circa 2.000 yuan (pari a circa 260–270 euro). Se entro tre anni l’utente non incontra la persona con cui contrarre matrimonio, l’azienda si impegna a rimborsare la somma versata.
I numeri danno ragione agli ideatori di Liangpei? È presto per saggiare i risultati concreti – ossia il numero di matrimoni – dell’app che ha esordito la scorsa estate. Circa un utente su 10 ha raggiunto un incontro esclusivo uno a uno. Liangpei conta oltre 9.300 utenti attivi in 300 città. Gli uomini rappresentano il 57% degli utenti, mentre le donne il 43%. Le due fasce d’età più numerose sono quelle tra i 26 e i 28 anni e tra i 29 e i 31 anni.
Riuscirà l’impresa di sollevare i matrimoni in Cina? Una cosa è certa: il terremoto sociale e demografico in Cina continua. Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, nella prima metà del 2026 le registrazioni di matrimoni sono diminuite nel Paese del 7,5% su base annua. Tra gennaio e giugno si sono sposate circa 3,28 milioni di coppie, 264.000 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le registrazioni di divorzio sono invece aumentate del 3,9%, raggiungendo quota 1,38 milioni.
Intrecciata al calo delle unioni, c’è quello altrettanto drammatico delle nascite. La “caduta” non sembra arrestarsi. Come riportato dalla rivista Caixin Global, nel 2025 la popolazione cinese è diminuita di 3,39 milioni di unità – il calo più consistente tra i quattro registrati consecutivamente su base annua. Secondo l’Annuario statistico della Cina 2026, alla fine dell’anno la popolazione ammontava a 1,40489 miliardi di persone: un dato inferiore di 7,71 milioni rispetto al picco raggiunto nel 2021.
Cambia radicalmente anche il volto della società cinese. Oggi nel Paese ci sono più di 223 milioni di persone di età pari o superiore a 65 anni, mentre i bambini di età pari o inferiore a 14 anni sono 213 milioni. Un sorpasso che getta ombre cupe sul futuro della corsa della Cina.