
L’esordio del podcast Fraternamente, promosso in vista del grande raduno del clero italiano con Papa Leone XIV, nasce come uno spazio di ascolto, condivisione e accompagnamento spirituale per i presbiteri in servizio. Un’iniziativa importante che intende valorizzare la voce dei pastori e rafforzare i legami all’interno della comunità ecclesiale.
Tuttavia, anche in questo strumento ideato per dare respiro alla fraternità presbiterale, si registra una grave ed evidente omissione: all’appello mancano ancora una volta i sacerdoti sposati. Viene così ignorata non solo la loro presenza nell’unico Corpo ecclesiale, ma anche il loro costante e sofferto cammino di testimonianza e preghiera per la Chiesa.
Il digiuno dei 40 giorni e la voce soffocata dei presbiteri coniugati
La richiesta di riammissibilità canonica non nasce da un’esigenza estemporanea, ma da un percorso di fede profondo e documentato:
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La testimonianza del digiuno: Tra marzo e maggio, il Movimento Internazionale dei Sacerdoti Sposati ha intrapreso un intenso digiuno di 40 giorni per invocare il ripristino del ministero attivo e sensibilizzare le istituzioni vaticane sulla carenza di clero.
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La voce dei podcast su Web Radio Informazione Libera News: Durante quei mesi, attraverso resoconti quotidiani e approfondimenti podcast diffusi sul web, i sacerdoti sposati hanno offerto una narrazione di profonda fedeltà al Vangelo, lontana dai clamori mediatici e radicata nella preghiera e nel desiderio di servire.
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L’esclusione dal dialogo fraterno: Trovare oggi format radiofonici e podcast istituzionali dedicati alla “fraternità” che dimenticano questo percorso di offerta e sofferenza rappresenta una contraddizione che smentisce nei fatti l’intento di un vero ascolto sinodale.
Realismo Pastorale: fraternità significa non escludere nessuno
Il Movimento Internazionale dei Sacerdoti Sposati, ribadisce che la vera fraternità non si misura con i format di comunicazione, ma con la capacità di abbracciare ogni sacerdote regolarmente ordinato:
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Valutare la storia e la formazione: I sacerdoti sposati possiedono titoli rilasciati dalle Università Pontificie, un’esperienza pastorale diretta e il sacro vincolo dell’Ordinazione che nessun provvedimento burocratico può cancellare.
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Appello a Papa Leone XIV: Chiediamo al Santo Padre e ai promotori delle iniziative per il clero di aprire i microfoni e le porte della comunione anche alle storie, al digiuno e alle speranze dei presbiteri coniugati attraverso un decreto canonico di riammissione al ministero attivo.
La fraternità sacerdotale è autentica solo quando non lascia indietro nessuno dei suoi operai.
🎙️ ⛪ “FRATERNAMENTE”, IL PODCAST PER I PRETI: MA ALL’APPELLO MANCANO I SACERDOTI SPOSATI
Nasce il podcast Fraternamente in vista dell’incontro del clero con Papa Leone XIV. Un’iniziativa lodevole da cui però restano ancora esclusi i sacerdoti sposati.
💡 La riflessione del Realismo Pastorale: Si dimentica la voce e la testimonianza di chi non ha mai smesso di amare la Chiesa: ▪️ Il digiuno dei 40 giorni: Il percorso di preghiera e penitenza intrapreso dal Movimento per chiedere la riammissibilità al ministero; ▪️ I resoconti su Web Radio Informazione Libera News: Podcast e testimonianze di presbiteri formati nelle Università Pontificie pronti a tornare a servire; ▪️ Vera comunione: La fraternità non può essere una parola di circostanza; serve un atto di giustizia con il decreto di riammissione al ministero attivo!
Chiediamo a Papa Leone XIV una Chiesa che sappia ascoltare e riabbracciare tutti i suoi sacerdoti.
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