Le elezioni per il rinnovo della Duma di Stato russa si aprono tra tensioni politiche e il caso della candidata dei Verdi Yulia Kuznetsova, che era risultata irreperibile alla vigilia dell’apertura dei seggi. La candidata, impegnata nella circoscrizione Babushkinsky di Mosca con posizioni contrarie alla guerra in Ucraina, aveva partecipato a un incontro con i sostenitori a Sokolniki il 17 settembre. Poi, mentre tornava a casa in taxi con il marito, aveva smesso di rispondere al telefono. La sua scomparsa era stata denunciata dall’organizzazione Slovo Zashchite e dal suo entourage, mentre alcune fonti ipotizzavano un possibile fermo da parte della polizia. Anche il telefono del marito era risultato irraggiungibile.
Il caso
La vicenda si è intrecciata con un altro episodio denunciato dalla campagna elettorale: alcuni osservatori indicati da Kuznetsova erano stati allontanati dai seggi sulla base di documenti che la candidata aveva contestato, sostenendo che uno di essi fosse falso. Kuznetsova, che in passato aveva collaborato alla campagna di Boris Nadezhdin e si era candidata alla Duma di Mosca nel 2024, correva per la Duma di Stato nel collegio uninominale Babushkinsky. La candidata è poi ricomparsa il 18 settembre, comunicando attraverso un video di stare bene e spiegando che lei e il marito avevano avuto una «conversazione difficile» dopo la quale aveva avuto bisogno di sostegno psicologico e assistenza medica.
Le elezioni
Il caso arriva mentre in Russia sono iniziate le elezioni parlamentari, distribuite su tre giorni, dal 18 al 20 settembre. Il voto riguarda il rinnovo della Duma di Stato e si svolge anche a livello regionale e municipale. Secondo i dati ufficiali citati nelle fonti, gli elettori sono oltre 111 milioni. Il presidente Vladimir Putin ha votato online. Nel giorno di apertura delle urne Putin ha inoltre collegato il voto russo alla situazione internazionale, sostenendo che gli elettori europei avrebbero espresso nelle loro elezioni la volontà di evitare una guerra con la Russia. Il presidente russo ha accusato i leader europei di non ascoltare i propri cittadini e di contribuire all’escalation del conflitto in Ucraina. Si tratta della posizione espressa da Putin, che inserisce le elezioni europee nel confronto politico sulla guerra. Al termine del primo dei tre giorni di elezioni, l’affluenza alle urne per il rinnovo della Duma di Stato russa si è attestata al 25,30%.