Fabio Caressa, Beppe Bergomi e Alessandro Costacurta vestiti da sacerdoti tra altari e confessionali per vendere il calcio in TV. Tra lo slogan «non guardarle è peccato» e la banalizzazione dei simboli religiosi, la fede viene sbeffeggiata dal mainstream, salvo poi essere arruolata non appena serve a fare profitto
il timone
