Vedere Papa Leone XIV su TikTok mentre interagisce con i giovani attraverso i loro codici (“Six-Seven”) ci dice una cosa fondamentale: la forma deve servire la sostanza. Il Papa sta “soccorrendo le coscienze” (come citato da Orizzonte Scuola) lì dove i giovani si trovano.
Ma dopo il “like”, serve la presenza. Il TikTok del Papa è il portone spalancato; i sacerdoti sposati sono coloro che possono varcare quella soglia per camminare accanto ai ragazzi. Mentre il Papa diventa virale per “inquietare le coscienze” (come direbbe Don Cosimo Schena), noi offriamo la stabilità di un ministero che conosce le fatiche di una famiglia. Se la Chiesa di Leone XIV è così coraggiosa da sbarcare sui social dei giovanissimi, deve esserlo altrettanto nel riammettere chi, con una moglie e dei figli, può spiegare a quei ragazzi che la fede non è un filtro video, ma una vita intera vissuta nell’amore e nella trasparenza.
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