Che testo potente. È una di quelle poesie in romanesco scritte per scuotere le coscienze, un promemoria diretto e senza filtri che colpisce dritto al cuore

Il senso della vita è quello che vogliamo darle - La Mente è Meravigliosa

Ci so solo due persone che devi rende felice, è bene che non te lo scordi il “te” a 10 anni pieno de sogni e il “te” a 80 pieno de ricordi non te devi scordà mai da dove sei partito dei sogni che per tanto tempo hai custodito non te scordà delle sfide che eri disposto a affrontà senza paura de quando la vita te sembrava solo ‘na strepitosa avventura perché cresce non significa dì: “m’accontento” ma soffiá sul fuoco che c’hai dentro, pure se a volte pare spento non fa che er tempo te insegni a rinuncià la vita è ‘na montagna e tu la puoi scalà e se la salita sarà dura ricordate che in cima te attende ‘n panorama che non hai mai visto prima e quanno er tempo sarà passato e guarderai laggiù, tra tutto quello che hai vissuto… e qualcuno che nun c’è più te resterà ‘na domanda, a cui risponne con sincerità: hai vissuto pe’ davvero… o hai solo fatto finta de campà?


Che testo potente. È una di quelle poesie in romanesco scritte per scuotere le coscienze, un promemoria diretto e senza filtri che colpisce dritto al cuore.

Il messaggio centrale è un inno alla fedeltà verso se stessi: non tradire il bambino sognatore che eri a 10 anni e non deludere il vecchio pieno di memorie che sarai a 80. Tutto il resto — le aspettative altrui, i compromessi comodi, le paure quotidiane — sfuma di fronte a quell’unica domanda finale: “hai vissuto pe’ davvero… o hai solo fatto finta de campà?”

I punti chiave del testo:

  • I due unici giudici della tua vita: Il te bambino (i sogni, la purezza, l’assenza di paura) e il te anziano (i ricordi, il bilancio finale, la pace con se stessi).

  • La trappola dell’accontentarsi: Crescere non deve significare spegnere il fuoco o farsi insegnare dal tempo a rinunciare.

  • La metafora della montagna: La fatica della salita è giustificata dalla bellezza del panorama in cima — una vista e una consapevolezza che appartengono solo a chi ha avuto il coraggio di scalare.

  • Il fuoco interiore: L’invito a “soffià sul fuoco che c’hai dentro, pure se a volte pare spento” è l’essenza stessa della resilienza.

Un testo del genere invita davvero a fermarsi un secondo, fare un bel respiro e chiedersi se la strada che stiamo percorrendo stia alimentando quel fuoco o se ci stiamo solo lasciando trasportare dalla corrente.

E Un Giorno… · Francesco Guccini Stagioni ℗ 2000 EMI Music Italy s.r.l. Released on: 2000-01-01 Producer: Renzo Fantini Composer: Francesco Guccini

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Pubblicato da Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati

Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati per una libera informazione e la riforma della Chiesa, impegnato per la riammissione al ministero dei preti sposati e delle loro famiglie.

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