
Padova, 29 settembre 2026 – “Zaccaria oggi sei nato nel mondo e iniziamo con tanta emozione questo viaggio. Insieme con la mamma condivideremo una parte del tempo delle nostre vite e io ci metterò tutto l’amore e tutta la forza di cui sono capace… poi verrà un giorno in cui tu andrai per monti e per valli con il sole e talora con la pioggia, custodendo nel tuo cuore il tempo che insieme noi abbiamo trascorso”. Inizia così la lettera che Luca Favarin, ex prete e da 24 ore neo papà ha postato su Instagram per il suo bambino.
La metamorfosi di Luca, da don a padre
Luca Favarin, 54 anni, è stato prete fino al 2023. Ex sacerdote padovano responsabile del villaggio dell’accoglienza Kidane ad Altichiero è sempre stata una figura “vicina agli ultimi e ai più fragili”. Seminarista per 15 anni e parroco a Padova per 25, ha voltato pagina e ‘divorziando’ dalla Chiesa cattolica dopo la sospensione a divinis.
Nella nota con cui la Diocesi di Padova annunciava la decisione definitiva faceva riferimento anche alle attività dell’ex parroco: “Per quanto riguarda l’agire in campo sociale, le iniziative di don Luca Favarin, per quanto pregevoli, sono personali e non pensate, condivise nè maturate insieme alla Chiesa di Padova. In particolare sul fronte dell’accoglienza dei migranti la Diocesi di Padova ha scelto di non porsi come “gestore” diretto delle accoglienze, ma di affidarsi a cooperative sociali qualificate”.
Parole che non erano state per nulla gradite da Favarin. Che oggi si è rifatto una vita. Lo scorso anno poi Luca aveva rivelato di essersi innamorato e di desiderare un figlio. E ora quel figlio è arrivato davvero.
Il post con il piccolo Zaccaria in braccio
“Ora godiamo di questo lungo tempo di grazia che la vita ci dà da condividere insieme perché è il tempo più bello delle nostre vite – scrive ancora – . Ci sono tantissime persone attorno a noi che ti stanno aspettando e saranno per te una gran bella famiglia allargata sana, felice e accogliente. Oggi è anche il giorno in cui per me la vita e la morte cambiano radicalmente di significato, in cui l’una o l’altra possono acquistare un valore infinitamente opposto”.
Ti mostrerò il mare meraviglioso e ti racconterò che ci saranno i bellissimi pesci azzurri, ma anche gli squali
“Se serve avrò il coraggio di morire per te perché ho visto la cosa più bella: la nascita di un figlio”
“Se serve avrò il coraggio di morire per te – scrive ancora nel post su Instagram- , perché ho visto la cosa più bella: la nascita di un figlio. Oggi è il giorno in cui la mia esistenza che fino ad un istante fa aveva per me un valore immenso diventa totalmente e infinitamente relativa e insignificante rispetto alla tua. Ti mostrerò il mare meraviglioso e ti racconterò che ci saranno i bellissimi pesci azzurri, ma anche gli squali. Ma non sarai solo. Avremo cura di te. Noi si che avremo cura di te. Nasci nel tempo della vendemmia, di un’ottima annata come frutto della piena maturità e con la forza di essere nutrimento gioioso per gli altri. Benvenuto al mondo amore mio.. è lo spettacolo della vita. La cosa più bella della vita”.