
“Un sogno realizzato”.
Così la stessa ragazzina ucraina, la tredicenne Varvara, curata in Italia da una malattia ormai superata, ha commentato con i giornalisti all’uscita dal Gemelli il saluto personale che ha potuto scambiare con papa Leone.
Il 31 dicembre scorso, in un’udienza in Piazza San Pietro, come ricorda Vatican news, malata di tumore e prossima ad una operazione, aveva già potuto abbracciare il Papa dal quale, raccontava, aveva ricevuto forza e incoraggiamento”.
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