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Vescovo interviene su libro preti sposati: fedele lo invita a richiedere a Roma cambio normativa celibato

Il Movimento dei sacerdoti lavoratori sposati, fondato nel 2003 da don Giuseppe Serrone, plaude alla partecipazione del Vescovo di Aversa Mons. Angelo Spinillo che potrebbe diventare un tramite con il Vaticano per il cambio della normatica sul celibato dei preti e la riammissione dei preti sposati nel ministero sacerdotale.

Il VESCOVO di Aversa Mons. Angelo Spinillo è intervenuto Venerdì 26 Febbraio 2016 ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI UN PRETE SPOSATO: ‘Il prete e la rosa’ (l’amore non ‘divide’ il cuore) di Antonio Anatriello, MReditori di Giovanna Ragusa; presentazione organizzata dall’Editrice e dai “Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia” (Presidente prof.ssa Mimma Fabozzi) e svoltasi, in un clima serenamente rispettoso di eventuali opinioni diverse con Relatore don Fernando Angelino, Assistente spirituale di tale Associazione e già Direttore dell’istituto Superiore di Scienze Religiose di Aversa e con l’intervento del Vescovo di Aversa.
Il libro toccava il tema del celibato ed è stato lo “spunto” per contribuire a un salutare dibattito ecclesiale e ha solidarizzato verso quanti hanno ecclesialmente a cuore tale problema.

Una donna presente in sala alla presentazione del volume ha chiesto al Vescovo di riferire a Roma che era il caso di modifiche su tale materia.

L’autore Antonio Anatriello ha affermato “che, SE È VERO CHE il celibato configura a Cristo, QUESTO SIGNIFICA FORSE che gli ‘eccellenti presbiteri coniugati’ della Chiesa orientale (di cui parla il Concilio) non sono altrettanto configurati a Cristo? E PERCHÉ di loro, pur essendo coniugati, si dice ‘eccellenti’? E’ risaputo, infatti, che anche a scuola l’aggettivo ‘eccellente’ è il… massimo che si attribuisce nelle valutazioni”.
In un altro passaggio ha nominato “LA CHIESA A DUE POLMONI (latina e orientale; espressione risalente a Wojtyla!)” e ha aggiunto che “la Chiesa cattolica non è solo quella latina, ma anche quella orientale. E, poiché la Chiesa è unica e unico è il sacerdozio SIGNIFICA FORSE che nell’unica Chiesa Dio chiama al Sacerdozio in modo diverso a seconda delle zone geografiche? Cioè chiama solo celibi in occidente, mentre chiama sia celibi che coniugati in oriente?

Don Fernando Angelino ha ben articolato il tema sulla Chiesa a due polmoni, con differenti regole circa il sacerdozio, e che potevano tranquillamente coesistere, ma dando per scontato che in Occidente c’era una regola e in Oriente un’altra.

Anatriello ha riferito “che il Segretario di Stato, CARD. PAROLIN, alla fine della sua relazione sul recente Convegno a Roma proprio sul Celibato, pur avendo nelle pagine precedenti trattato il tema in linea con il pensiero di Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto VI, ha anche scritto:
” Al tempo stesso RICONOSCERE L’ALTEZZA CHE QUESTA PROPOSTA (CELIBATO) COMPORTA NON LA RENDE ESCLUSIVA, come ha affermato il Concilio Vaticano II nella Presbyterorum Ordinis, asserendo che LA SCELTA CELIBATARIA «NON È CERTAMENTE RICHIESTA DALLA NATURA STESSA DEL SACERDOZIO, COME RISULTA EVIDENTE se si pensa alla prassi della Chiesa primitiva e alla tradizione delle Chiese Orientali, nelle quali, oltre a coloro che assieme a tutti i vescovi scelgono con l’aiuto della grazia il celibato, vi sono anche degli ECCELLENTI PRESBITERI CONIUGATI» (n. 16).

E anche (sempre Parolin), che rimane “APERTO LO SCENARIO A DIBATTITI LEGITTIMI, se motivati dall’annuncio del Vangelo e condotti in modo costruttivo, pur sempre salvaguardando la bellezza e l’altezza della scelta celibataria”.

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Il Vescovo di Aversa Mons. Angelo Spinillo alla presentazione del libro del prete sposato Antonio Anatriello

 

 

Pubblicato da

Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati PER LA RIFORMA DELLA CHIESA

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