“La Fsspx – aggiunge la nota – mette questa richiesta nelle mani delle autorità competenti e affida questo approccio alla preghiera di tutti i fedeli”.

I vescovi appena consacrati, da sinistra: Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier, con indosso le mitre e con in mano i bastoni pastorali, posano al termine della cerimonia di consacrazione in un tendone allestito all’esterno del seminario della Fraternità San Pio X a Écône, in Svizzera, mercoledì 1° luglio 2026. (Foto AP/Baz Ratner) APN
La Fraternità sacerdotale San Pio X (Fsspx) comunica in una nota che, in risposta al decreto emesso il 2 luglio 2026 dal Dicastero per la Dottrina della Fede, ha presentato ricorso preliminare allo stesso Dicastero l’11 luglio, in conformità con i canonici 1734 e successivi al Codice di Diritto Canonico. “Questa procedura – afferma la Fraternità -, che costituisce un presupposto prima dell’eventuale introduzione di un’azione gerarchica, ha l’effetto di sospendere gli effetti del decreto, ai sensi del canone 1353 del Codice di Diritto Canonico. Con questo rimedio, la Confraternita intende esercitare il diritto che la Chiesa riconosce a chiunque si ritenga leso da un atto amministrativo per chiederne la rettifica, in spirito di rispetto dell’autorità ecclesiastica e di fedele impegno alla giustizia, alla verità e al bene del Chiesa”.
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