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Daniele Piccini – Città del Vaticano Vatican News
La formazione al sacerdozio consiste nel “salire sul monte” insieme a Cristo, imparando a stare soli con lui, lontani dal “nostro tempo rapido e rumoroso”. Si viene chiamati non perché si è i migliori, “non c’è un concorso, non c’è una graduatoria”, ma solo una libera e misteriosa elezione di Dio. Finché arriva il momento in cui “dal monte si scende” – perché non è affatto un “rifugio” – e si è inviati “alla gente delle vostre terre”. Leone XIV descrive così l’esperienza formativa del seminario, nel suo discorso durante l’udienza di questa mattina, 3 settembre, in Sala Clementina, a circa 150 futuri presbiteri del Pontificio Seminario Regionale Pugliese Pio XI di Molfetta, terra natale di don Tonino Bello, e del Seminario Vescovile di Aversa. I primi sono a Roma per celebrare il centenario della nuova sede voluta da Papa Ratti, di cui porta il nome; gli altri in occasione del tricentenario dell’apertura del loro collegio ecclesiastico.