Medjugorje, grave atto vandalico al santuario mariano

Una folla di persone in preghiera al santuario di Medjugorje

L’ufficio parrocchiale invita alla preghiera, al perdono e al digiuno dopo che l’altare esterno della chiesa di San Giacomo è stato dato alle fiamme provocando ingenti danni. Imbrattata anche una statua della Vergine Maria. Gli spazi sono stati ripuliti e sono nuovamente idonei al culto, dice una nota del medesimo ufficio

Vatican News

Un grave atto vandalico è stato compiuto nella notte fra lunedì e martedì nel santuario di Medjugorje, in Bosnia ed Erzegovina. Una persona, non ancora identificata, ha cosparso di liquido infiammabile e dato fuoco all’altare esterno della parrocchia di San Giacomo provocando ingenti danni. Lo stesso ha poi imbrattato una statua della Madonna e vergato scritte offensive.

Pulizia e riparazione degli spazi imbrattati
In una dichiarazione l’Ufficio parrocchiale di Medjugorje informa di aver immediatamente iniziato le operazioni di pulizia e riparazione affinché tutti gli spazi siano nuovamente idonei alla preghiera. Il santuario rimane quindi aperto a tutti i pellegrini e l’invito ai fedeli è a rispondere a questo triste evento con la preghiera, il digiuno e il perdono: “Preghiamo per la conversione dei cuori di coloro che hanno commesso questo atto, affinché il Signore li tocchi con la Sua grazia e li guidi sulla via del bene”.

Testimoniare con la vita l’amore, il perdono, la speranza
La notizia dell’atto vandalico è stata appresa “con grande dispiacere”, dice ancora la nota, nella quale si ringraziano tutti coloro che lavorano contribuendo “a far sì che il santuario rimanga un luogo di incontro con Dio, un luogo di pace e un luogo dove la Beata Vergine Maria, Regina della Pace, sia onorata”. Oltre al digiuno e al perdono, l’ufficio parrocchiale invita poi a pregare “anche per la pace nei cuori di tutti”, perché “la Madonna ci chiama costantemente ad essere portatori di pace”. Così questo evento può addirittura “incoraggiarci a prendere ancora più seriamente il Suo appello: non rispondere al male con il male, ma testimoniare con la nostra vita l’amore, il perdono e la speranza”.

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Pubblicato da Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati

Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati per una libera informazione e la riforma della Chiesa, impegnato per la riammissione al ministero dei preti sposati e delle loro famiglie.

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