Palinsesti Rai, la rivoluzione del 3 luglio: Strabioli scaricato, Bollani fermato. Tutti i volti e i programmi che restano fuori

Rai, addii a grandi programmi da luglio

Mancano pochissimi giorni al 3 luglio, la data cerchiata in rosso sul calendario di Viale Mazzini. Quest’anno la presentazione dei palinsesti Rai si terrà ad Ancona, ma l’atmosfera che si respira nei corridoi della tv di Stato è tutt’altro che festosa. Più che per le novità e i grandi ritorni, i vertici aziendali si presentano all’appuntamento con una lista lunghissima di cancellazioni e addii pesanti. Una vera e propria rivoluzione che lascerà a casa diversi volti storici della televisione pubblica.

Strabioli scaricato: “L’ho saputo dai giornali”

Il termometro della tensione in Rai lo dà il caso di Pino Strabioli. Il giornalista e conduttore, da anni punto di riferimento per i programmi culturali del servizio pubblico, ha subito un trattamento che ha lasciato molti senza parole, a partire dal diretto interessato. Dopo la chiusura de Il Caffè su Rai 1 e il successivo trasloco (senza fortuna) di Caffè Italia su Rai 3, per Strabioli non c’è più spazio. Il conduttore non ha nascosto l’amarezza, rivelando di aver scoperto la chiusura della sua trasmissione leggendo i giornali, senza ricevere una sola telefonata ufficiale da parte dell’azienda. Il colpo di grazia? Strabioli non è stato nemmeno invitato alla presentazione dei palinsesti del 3 luglio. Un taglio netto, arrivato nel peggiore dei modi.

«È vero che non ho ricevuto l’invito ai palinsesti», ha confessato con amarezza Strabioli in una recente intervista, «per cui davo la chiusura un po’ per scontata. L’azienda non mi ha detto ‘non si farà’, ma a questo punto penso non si farà. Ormai leggo il mio nome da spettatore, come fosse quello di un altro. Oggi in Rai non ho più punti di riferimento, mi manca una figura come Maurizio Costanzo». Per ironia della sorte, mentre la Rai lo esclude dai piani autunnali, lo stesso Strabioli si appresta a condurre uno degli eventi culturali più prestigiosi del servizio pubblico: l’80ª edizione del Premio Strega, in diretta dall’inedita cornice di Piazza del Campidoglio a Roma. «Condurlo è un privilegio e ringrazio Rai Cultura che mi ha confermato: non era scontato», ha sottolineato.

Da Paola Perego a Enzo Miccio

Su Rai 2 si registra lo stop definitivo per Citofonare Rai2, la trasmissione della domenica mattina che quest’anno vedeva al timone la collaudata coppia formata da Paola Perego e Paola Barale. Il programma non verrà riproposto, lasciando scoperta una fascia importante per il daytime della seconda rete.

Stessa sorte per i programmi di costume, si fermano definitivamente anche i viaggi di Top – Tutto quanto fa tendenza, il format dedicato alla moda condotto da Enzo Miccio, che non ha trovato spazio nella nuova offerta editoriale. Potremmo invece vederlo ancora a Domenica In

Il silenzio su Teo Mammucari

Non va meglio a Teo Mammucari. Dopo le ultime apparizioni, per lo showman romano i rubinetti di Viale Mazzini si sono improvvisamente chiusi. Nei piani autunnali non c’è traccia di progetti o prime serate per lui, segnale che l’esperienza in Rai si è conclusa, almeno per il momento. Dietro al forfait nelle ultime due puntate stagionali di Domenica In ci sarebbe proprio il nervosismo nei confronti dell’azienda dopo avere scoperto che il suo Lo Spaesato non è stato confermato.

Il mistero su Caterpillar

Il rimpasto di luglio tocca anche la radiofonia, dove si è aperto il caso Caterpillar. A sollevare i dubbi sul futuro dello storico programma di Rai Radio 2 è stato il conduttore Massimo Cirri, che ha denunciato il silenzio dei vertici aziendali: «L’8 maggio e di nuovo il 4 giugno abbiamo chiesto alle direzioni: ‘Che sarà di Caterpillar?’. Non abbiamo ricevuto risposta». Da Viale Mazzini è arrivata una smentita ufficiale, definendo le indiscrezioni sulla chiusura come ‘notizie prive di fondamento’. Nonostante le rassicurazioni, tra i corridoi l’aria resta tesa.

Si ferma Stefano Bollani

Fa discutere anche la cancellazione di programmi che mettevano d’accordo critica e pubblico. È il caso di Via dei Matti n°0, il programma di Stefano Bollani e Valentina Cenni. Dopo cinque stagioni di grande successo nell’access prime time di Rai 3, la trasmissione di divulgazione musicale chiude i battenti. Una scelta che conferma come la nuova Rai sia decisa a cambiare radicalmente pelle, anche a costo di sacrificare i suoi prodotti migliori. I giochi sono fatti, il 3 luglio ad Ancona andrà in scena la Rai del futuro, ma per molti sarà solo il giorno dei saluti.

- / 5
Grazie per aver votato!

Pubblicato da Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati

Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati per una libera informazione e la riforma della Chiesa, impegnato per la riammissione al ministero dei preti sposati e delle loro famiglie.

Lascia un commento

Traghettilines