LEFEBVRIANI: IL VATICANO DECRETA LA SCOMUNICA

Lefebvriani: il Vaticano decreta la scomunica

La scomunica è arrivata in tempi brevi. I vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X, Alfonso de Galarreta e Bernard Fellay, rispettivamente consacrante principale e co-consacrante, insieme ai quattro nuovi vescovi Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier, sono incorsi ipso facto nella scomunica “latae sententiae”. Lo ha stabilito, stamattina, il decreto firmato dal prefetto del Dicastero per la Dottrina della fede, il cardinale ctor Manuel Fernández. La consacrazione di quattro vescovi lefebvriani senza il consenso del Papa è stato “un atto di natura scismatica”. Nel provvedimento, il Dicastero rivolge inoltre un appello ai fedeli: “Si esortano, infine, tutti i fedeli a rimanere saldi nella comunione con il Romano Pontefice, con i vescovi in comunione con lui e con tutta la Chiesa e ad astenersi dal partecipare alle celebrazioni e attività promosse dalla suddetta Fraternità Sacerdotale San Pio X”.

Il Vaticano ricostruisce anche il lungo percorso di dialogo con il movimento fondato da monsignor Marcel Lefebvre, spiegando che “dai tempi di San Paolo VI fino agli ultimi colloqui, svoltisi recentemente presso questo Dicastero, i molteplici tentativi di ricondurre gli aderenti al movimento iniziato da Lefebvre alla piena comunione con la Chiesa cattolica si sono rivelati vani. Tale situazione si è ulteriormente aggravata a causa delle recenti consacrazioni episcopali celebrate senza mandato pontificio, contro la volontà del Santo Padre, in aperta violazione del diritto canonico”. Per queste ragioni, prosegue il decreto, il Dicastero per la Dottrina della fede, “nel fedele esercizio delle funzioni a esso affidate, ritiene necessario rilevare che tale atto ha configurato il delitto di scisma, con le conseguenze canoniche per i ministri sacri e per i fedeli laici coinvolti”. Il documento richiama inoltre il precedente del 1988, ribadendo quanto già allora affermato dalla Santa sede: “tale disobbedienza, che porta con sé un rifiuto pratico del Primato romano, costituisce un atto scismatico”.

Non si è fatta attendere la replica della Fraternità San Pio X. In una nota, i lefebvriani affermano di “rammaricarsi sinceramente che, a causa delle circostanze eccezionali, queste consacrazioni” episcopali “abbiano dovuto essere conferite senza l’autorizzazione del Santo Padre”. Esprimono inoltre dispiacere perché “al Superiore generale della Fraternità non sia stata concessa la possibilità di incontrare personalmente il Papa Leone XIV, al fine di esporgli filialmente i gravi motivi che rendevano necessaria questa cerimonia”. La Fraternità sottolinea però che “la profonda gioia che queste consacrazioni episcopali ispirano non può tuttavia essere offuscata. Garantendo i mezzi necessari alla salvaguardia del sacro patrimonio della tradizione, il dono di questi quattro nuovi vescovi costituisce davvero una grazia grandissima per la Fraternità stessa e per tutta la Chiesa. La Fraternità Sacerdotale San Pio X ne gioisce profondamente ed eleva a Dio un fervente ringraziamento”.

Intanto si conclude oggi a Écône, nel Canton Vallese, in Svizzera, la quattro giorni organizzata dalla Fraternità. Dopo le ordinazioni sacerdotali del 29 giugno, le prime messe del 30 giugno e le consacrazioni episcopali celebrate ieri, la manifestazione si chiude con una messa pontificale presieduta da uno dei quattro nuovi vescovi, lo svizzero Pascal Schreiber53 anni, raggiunto nelle scorse ore dal provvedimento di scomunica emesso dal Vaticano.

Aggiornato il 02 luglio 2026 alle ore 15:48

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Pubblicato da Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati

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