Il Messaggero
Nel corso del prossimo mese, precisamente il 12 agosto, sarà possibile ammirare un fenomeno astronomico che non si verifica da diverso tempo, l’eclissi totale di sole, nella quale il disco solare interamente oscurato dalla luna.
Secondo quanto riporta l’Istituto Nazionale di Astrofisica sarà possibile osservarla lungo un arco sottile che attraversa la Groenlandia, lambisce l’estremità occidentale dell’Islanda, per poi solcare la Spagna da nord-ovest a sud-est, fino alle Isole Baleari.
La particolarità di questa eclissi è che, solamente per pochi istanti, rivela la parte più esterna dell’atmosfera del sole, ovvero la corona. Gli esperti sottolineano inoltre che l’eclissi avrà una durata relativamente breve, con la fase di totalità che durerà tra un minuto e mezzo e due minuti, nel momento in cui il Sole sarà prossimo al tramonto.
In Italia
L’eclissi sarà visibile anche dall’Italia, però in forma parziale, per coloro che vivono o si trovano in quel momento nelle regioni del nord-ovest e in Sardegna, location con l’orizzonte ovest e nord-ovest completamente libero da ostacoli come montagne, alberi o palazzi alti. Il luogo migliore in assoluto lungo lo Stivale sarà Ventimiglia, in Liguria, dove la copertura del disco solare raggiungerà lo straordinario picco del 94,84%. Secondo l’Inaf, oltre il 90% del disco solare sarà occultato e, proprio a causa della prossimità con l’orario del tramonto, il fenomeno interesserà il Sole quando quest’ultimo sarà già piuttosto basso sull’orizzonte.
Gli esperti inoltre raccomandano la massima attenzione per chi visionerà questo fenomeno. Infatti, è indispensabile non guardare mai il Sole direttamente, né durante un’eclissi né in qualsiasi altro momento per evitare danni alla vista. Bisogna utilizzare opportuni sistemi di protezione e/o strumenti per l’osservazione sicura del Sole, come ad esempio occhiali appositi per eclissi, facilmente reperibili cercando la sigla ISO 12312-2. Il professor Paolo De Bernardis, docente di Astrofisica alla Sapienza di Roma, avverte«i filtri devono essere molto neri e molto riflettenti, facendo passare una frazione minuscola della luce».