Giovani a ‘caccia’ di ‘terrevive’, ecco le regioni con più terreni agricoli

E’ la Toscana la regione che, al momento, offrirà più terreni pubblici agricoli, che da settembre saranno messi in vendita e locazione. E che per molti giovani rappresentano un’opportunità. Dei 5.500 ettari che saranno assegnati con prelazione agli ‘under 40’, grazie al decreto ‘terrevive’, firmato dal ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, infatti, 17.698 mq sono concentrati in Toscana.

Tra le regioni con gli appezzamenti più vasti, ci sono poi l’Emilia Romagna (5.898), la Campania (5.554), la Puglia (5.096) e la Lombardia (4.462). Seguono Basilicata (2.983), Veneto (2.769), Friuli Venezia Giulia (1.797), Piemonte (1.714), Sicilia (1.679), Lazio (1.349), Umbria (1.102), Calabria (956), Abruzzo (591), Marche (568) e Liguria (389).

L’obiettivo è il ricambio generazionale e c’è grande soddisfazione, e anche grande attesa, fra i giovani agricoltori. “E’ un provvedimento che aspettavamo da due anni e ora chiediamo una rapida attuazione. Sicuramente, è un grandissimo passo avanti: 5.500 ettari non sono molti in realtà, ma si possono incrementare”, afferma a Labitalia la presidente dell’Agia-Cia, l’associazione dei giovani aderente alla Cia, Maria Pirrone. “Fin dal 2010 – ricorda – abbiamo ufficializzato la nostra proposta di una ‘banca della terra’, quale strumento che intende stimolare e dare un’opportunità a chi non ha il terreno. Uno dei problemi principali, infatti, è proprio quello dell’accesso alla terra, che non tutti hanno. Subito dopo, però, c’è il problema dell’accesso al credito per chi voglia avviare un’attività agricola e non ha garanzie da offrire”.

Rendere disponibili le terre demaniali è una vecchia battaglia anche per i giovani di Confagricoltura rappresentati dall’Anga, che non nascondono la loro soddisfazione: “Il decreto ‘terrevive’ ha imboccato la strada giusta, che per essere efficace andrebbe proseguita con la ‘liberazione’ di risorse delle altre amministrazioni pubbliche, gli enti locali in particolare”.

“Noi giovani di Confagricoltura avevamo sollecitato più volte – precisa il presidente dell’Associazione, Raffaele Maiorano – l’attuazione di una norma rimasta inspiegabilmente congelata. Occorre andare avanti perché con ‘terrevive’, a fronte di oltre 300.000 ettari di terreni agricoli demaniali, se ne svincolano poche migliaia: l’equivalente dello 0,04% della Sau italiana e lo 0,26% di quella delle aziende condotte da ‘under 40’, secondo i dati del censimento 2010”.

A parere dell’Anga, quindi, si è decisamente sulla via giusta per favorire il ricambio generazionale e la modernizzazione dell’agricoltura italiana. “Sarà necessario – conclude il presidente dei Giovani di Confagricoltura – garantire nel bando facilità, parità di accesso a tutti i giovani agricoltori o aspiranti tali e trasparenza nelle procedure. Ci auguriamo che si avvii finalmente una costruttiva concertazione, anche con l’obiettivo di abbattere l’altra grande barriera all’ingresso dei giovani nel settore, l’accesso al credito”.

I terreni coinvolti appartengono al Demanio (per 2.480 ettari), al Corpo forestale dello Stato (2.148), al Cra – Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura (882) e l’elenco dettagliato sarà pubblicato a breve in Gazzetta ufficiale.

Le terre, equivalenti a circa 7 mila campi da calcio, saranno concesse in affitto o cedute da settembre, con prelazione per i giovani e con procedure trasparenti, come ha precisato il Mipaaf. Per la vendita di terreni che hanno un valore superiore ai 100 mila euro si procederà tramite asta pubblica. Al di sotto dei 100.000 euro, si farà ricorso a procedure negoziate, con pubblicazione dell’elenco dei terreni sulla stampa e sul sito dell’Agenzia del Demanio e aggiudicazione alla migliore offerta rispetto alla base di partenza.

Alla locazione è destinata una quota minima del 20% del totale delle aree individuate più i lotti che rimarranno eventualmente invenduti, con una prelazione sempre per i giovani. Sia in caso di locazione che in caso di vendita è riconosciuta una prelazione per gli eventuali conduttori dei terreni.

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