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GABRIELLI SU BORSELLINO, ‘SE QUALCUNO NOI HA SBAGLIATO PAGHI’

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‘POSSIBILI DEPISTAGGI SULLE STRAGI? VERITÀ È NON NEGOZIABILE’ ‘Se tra noi qualcuno ha sbagliato, se qualcuno ha tradito per ansia da prestazione o per oscuri progetti, siamo i primi a pretendere la verità. E non ci si pari dietro a chi non può più parlare o a scorciatoie. Non vogliamo verità di comodo’, ha detto il capo della polizia Gabrielli, nella sede della questura a Palermo, durante la cerimonia a 27 anni dalla strage di via D’Amelio, dove sono stati uccisi Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta. Parlando dei presunti depistaggi nelle inchieste sulle stragi di mafia, Gabrielli ha aggiunto: ‘Noi vogliamo la verità intera, costi quel che costi. Tutto questo per noi non è negoziabile. Pretendiamo la verità al pari dei familiari delle vittime delle stragi mafiose’. 

FORTE SCOSSA DI TERREMOTO, PAURA A ATENE MA POCHI DANNI

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LA GENTE SI RIVERSA IN STRADA, CROLLANO EDIFICI DISABITATI Forte scossa di terremoto avvertita a Atene e in tutta l’Attica. La magnitudo è stata calcolata in 5,1 gradi. Molte persone si sono riversate in strada. L’epicentro a 23 chilometri a nord-ovest della Capitale, a soli 2 chilometri di profondità, quindi è stato sentito con maggior forza. Sono crollati di alcuni edifici disabitati e c’è stato un blackout dei telefoni, ma non sono stati segnalati feriti. 

BORSELLINO, A PALERMO MEMORIA E POLEMICHE SUI DEPISTAGGI

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GABRIELLI, ‘SE QUALCUNO DI NOI HA SBAGLIATO DEVE PAGARE’ Memoria e polemiche a Palermo a 27 anni dalla strage di Via D’Amelio in cui morirono Paolo Borsellino e i 5 agenti della sua scorta. Mattarella conferma ‘l’impegno per giustizia e verità’, mentre il capo della Polizia Gabrielli affronta il nodo dei depistaggi sulle inchieste: ‘Se tra noi qualcuno ha tradito per ansia da prestazione o per oscuri progetti, siamo i primi a pretendere una verità intera, costi quel che costi’. Fiammetta, la figlia del magistrato ucciso, aspetta davanti alla Questura poi va via all’arrivo di Gigi D’Alessio. Salvatore, il fratello del magistrato: ‘Oggi non ci sono le navi del ministero’.