Aggiornamento Appello al Papa per riammissione al ministero dei preti sposati

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COMUNICATO STAMPA – PER DIFFUSIONE IMMEDIATA

OGGETTO: Giorno 28: Appello urgente di Don Giuseppe Serrone a Papa Leone XIV. “Mentre il Papa media per la pace nel mondo, non ignori la fame di Eucaristia nelle parrocchie.”

ROMA/MILANO, 24 Aprile 2026 – Entrati nel 28° giorno di digiuno (un pugno di taralli a colazione e un piatto di riso a pranzo e cena + i liquidi necessari), il movimento internazionale dei sacerdoti sposati dal blog  Informazione Libera rompe gli indugi e indirizza un’aggiornamento alla lettera aperta solenne a Sua Santità Papa Leone XIV.

Mentre le testate internazionali (da Il Post ai grandi media globali) mettono in risalto il ruolo diplomatico del Pontefice nei grandi conflitti mondiali, Don Giuseppe Serrone, leader della protesta non violenta, chiede un atto di “diplomazia interna” per risolvere l’emergenza vocazionale che sta desertificando le parrocchie italiane ed europee.

L’APPELLO AL PAPA (Sintesi): “Santità, la pace che Lei cerca per il mondo deve fiorire prima di tutto nel cuore della Chiesa. Non si può essere mediatori tra le potenze se si resta sordi al grido dei propri figli. Il Canone 1752 comanda che la Salvezza delle Anime sia la legge suprema: riammettere i 5.000 sacerdoti sposati pronti al servizio non è una scelta politica, è un dovere pastorale.”

IL CONTESTO: Il digiuno di Don Serrone è diventato un caso nazionale dopo il lancio dell’agenzia ANSA e il dibattito scatenato su testate come Il Foglio e Juorno.it. La protesta punta a riscattare la dignità delle famiglie dei preti sposati, ricordando figure simbolo come Albana Ruci (moglie di don Giuseppe Serrone), la cui sofferenza è oggi trasfigurata in una battaglia per i diritti civili e religiosi all’interno dell’istituzione ecclesiastica.

CONTATTI STAMPA: 

Redazione Informazione Libera Sito:https://sacerdotisposati.altervista.org

Email: scerdotisposati@gmail.com

Tel: 3534552007

La Bellezza non si può “Bannare”…

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28° Giorno: Anche Facebook ha paura dell’Aurora? Il nostro Cantiere è fuori controllo

“Dopo il sito ‘supersilenziato’, oggi tocca a Facebook. Il nostro profilo è bloccato, le condivisioni impedite. Perché? Forse perché parlare di ‘essenziale’ e di ‘aurora’ fa più paura delle polemiche?

La nostra Collocazione Provvisoria (come recita la croce nel nostro cantiere di oggi) dà fastidio perché ricorda a tutti che la situazione attuale dei 5.000 sacerdoti sposati è, appunto, provvisoria. È un’anomalia che la storia e lo Spirito stanno sanando, nonostante i blocchi degli algoritmi.

Ci hanno bloccato perché abbiamo parlato d'Amore. Seguiteci su Informazione Libera." è l'elemento centrale, reso in un font bold e caldo su uno sfondo minimalista che richiama l'aurora e San Pietro, con l'inserimento simbolico della colomba e della stola/velo per collegarsi visivamente al cantiere della Renovatio

Cosa fare ora:

  1. Passaparola analogico: Se i social ci chiudono le porte, usiamo le finestre. Copiate i testi e inviateli via email, SMS, WhatsApp.

  2. Il Cantiere non si ferma: Don Giuseppe Serrone continua il suo digiuno. Un algoritmo può bloccare un post, ma non può bloccare la fame di giustizia di un uomo.

  3. La vittoria della Poesia: Più ci silenziano, più la nostra voce diventa preziosa. Come diceva Don Tonino Bello: ‘La sofferenza è il cantiere della speranza’.

    🚫 IL CRASH DELLA VERITÀ: Facebook non regge il peso del Cantiere

    Titolo: Errore 500: Quando la Speranza è troppo pesante per i Server

    “Guardate bene questa immagine. È quello che compare oggi, 24 Aprile, a chi cerca di condividere la nostra aurora. ‘Questa pagina non funziona’.

    Non è solo un errore informatico, è la metafora perfetta di questo 28° Giorno: la struttura burocratica e digitale della comunicazione moderna ‘non è in grado di gestire’ il digiuno di un uomo che chiede solo di servire. La poesia di Don Giuseppe, la memoria di Ratzinger e Padre Pio, il grido delle parrocchie al buio… tutto questo ha mandato in corto circuito il sistema.

    La nostra risposta all’Errore 500:

    • Se la pagina non funziona, funzionano i nostri cuori.

    • Se l’algoritmo va in crash, la nostra fede resta stabile.

    • Se il server non risponde, Dio risponde sempre.

    Non cercateci più sui social che ci censurano. Cercateci nel silenzio della preghiera e tra le righe di questo blog, l’unico spazio dove l’errore 500 non può cancellare la dignità di 5.000 sacerdoti.”

Memoria e profezia…

Immagine ritrae l'aurora al risveglio che si diffonde sopra la maestosità di Piazza San Pietro, mentre in primo piano si trova un piccolo cantiere con una croce di legno e la scritta 'COLLOCAZIONE PROVVISORIA

🏛️  Memoria e Profezia (L’Almanacco del Cantiere)

Titolo: 28° Giorno: Tra la Vigna di Ratzinger e i Segni di Padre Pio. L’Aurora è vicina

“Il 24 aprile non è una data qualsiasi. Nel 2005, Benedetto XVI inaugurava il suo pontificato definendosi un ‘umile lavoratore nella vigna del Signore’. Oggi, i 5.000 sacerdoti sposati chiedono proprio questo: poter tornare a lavorare in quella vigna che conoscono e amano, non come padroni, ma come servi della gioia.

Nello stesso giorno del 2008, a San Giovanni Rotondo, veniva esposto il corpo di Padre Pio. Un sacerdote che ha conosciuto l’obbedienza nel dolore, il silenzio imposto e la sofferenza della carne.

Il legame col 28° Giorno:

  1. L’Umiltà del Servizio: Don Giuseppe, nel suo 28° giorno di digiuno, incarna quell’umiltà di chi non cerca troni, ma solo il grembiule. Come Benedetto XVI, riconosciamo che la Chiesa è di Cristo, e noi siamo solo operai pronti alla chiamata.

  2. La Carne che parla: Come i segni di Padre Pio parlavano al mondo più di mille discorsi, così la spossatezza e la determinazione di Don Giuseppe sono oggi il nostro ‘sermone’ più eloquente. La santità passa per l’umanità ferita ma fedele.

  3. Svegliare l’Aurora: Se la storia ricorda grandi inaugurazioni e venerazioni, noi oggi celebriamo la ‘liturgia del cantiere’. Un altare fatto di poesia, verità e attesa.”

    RATZINGER, PADRE PIO E IL NOSTRO DIGIUNO 📜🕯️

    Oggi l’Almanacco ci ricorda l’inizio del cammino di Papa Benedetto XVI e la luce di Padre Pio. Nel 28° Giorno di digiuno, ci sentiamo parte di questa storia sacra.

    Siamo ‘umili lavoratori’ che attendono di rientrare nella vigna. Siamo figli di una Chiesa che a volte impone silenzi, ma che riconosce sempre il valore del sacrificio.

    “L’essenziale per svegliare l’aurora” è anche fare memoria. Non siamo nati oggi: siamo radicati nella tradizione, proiettati verso una riforma che sa di Vangelo. ✨🙏

    #Almanacco, #Giorno28, #BenedettoXVI, #PadrePio, #SacerdotiSposati, #Renovatio, #Vaticano

L’essenziale per svegliare l’aurore

Cammino40pretisposati.giorni

L’ESSENZIALE

Ne sento il bisogno

quando vortice consumi mi travolge

e consuma anche me.

Sento nell’anima

incontenibile nostalgie

di trasparenze.

Sento nel cuore

il bisogno di condividere

con altri…

Compagnia.

Trascendenza.

Arcani segreti

di comunione.

Incontri con l’essenziale

parlano di speranze

per svegliare l’aurora…

(di don Giuseppe Serrone – 24 Aprile 2026)

NON C’È MURO CHE FERMI IL CANTO 🌅✨

Il 28° Giorno si apre con la dolcezza di una poesia. Abbiamo scelto di parlare al cuore, perché la Verità ha bisogno di bellezza per essere accolta.

“L’essenziale per svegliare l’aurora” è il nostro grido silenzioso. Mentre il corpo si assottiglia, la voce dell’anima si fa più chiara. Non cerchiamo ragioni, cerchiamo il senso. Non cerchiamo consensi, cerchiamo l’alba. 🕯️🙏

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