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Come Maria ha portato un messaggio di speranza in un mondo ferito, così i sacerdoti sposati oggi si offrono per medicare le ferite di una Chiesa che soffre la solitudine dei suoi altari

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Editoriale del Mattino: “Fatima, il Cuore e la Profezia della Vicinanza”

Il 13 maggio è il giorno della visione e del messaggio ai piccoli. Oggi, la nostra “profezia” è semplice: una Chiesa che non ha paura di integrare l’amore familiare nel ministero sacro. Come Maria ha portato un messaggio di speranza in un mondo ferito, così i sacerdoti sposati oggi si offrono per medicare le ferite di una Chiesa che soffre la solitudine dei suoi altari.

Non è un caso che oggi le nostre proposte di collaborazione per le scuole e le parrocchie siano sui tavoli delle Curie. Chiediamo di poter servire, di poter insegnare, di poter essere madri e padri nelle comunità che rischiano di restare orfane. La nostra “riammissione” è un atto di devozione alla Salus Animarum.

🧱 “La Bussola del Giorno”

STATO DEL CAMMINO 👣✨ DATA: 13 Maggio 2026 | GIORNO: 6 di 100. AZIONE: Monitoraggio delle risposte dalle Segreterie Vescovili. RANKING: Consolidamento nella Top 15 nazionale.

“A Fatima il messaggio fu di conversione e preghiera. La nostra conversione oggi è passare da una Chiesa di esclusione a una Chiesa di comunione generativa.”

Tragedia a Catania, muore annegata suor Nadir Santos da Silva

Tragedia a Catania, muore annegata suor Nadir Santos da Silva

Tragedia in mare a Vaccarizzo, a Catania: suor Nadir Santos da Silva è morta annegata. Faceva parte della comunità della parrocchia San Giovanni Battista di San Giovanni la Punta.

Scomparsa Suor Nadir Santos da Silva, il ricordo della parrocchia
La stessa chiesa ha annunciato sui social la scomparsa della carmelitana: Con profondo dolore, ma sostenuti dalla speranza della fede pasquale, annunciamo la scomparsa della nostra amata Suor Nadir Santos da Silva. Ringraziamo Dio per il dono della sua vita, per la sua presenza tra noi e per tutta la sua dedizione all’Istituto, alla Chiesa e alla missione di collaborare alla salvezza delle anime. Il suo impegno, la sua testimonianza e il suo amore rimarranno vivi nei nostri cuori. Preghiamo il Signore affinché la accolga nell’eternità e le conceda il riposo eterno e la luce perpetua. Vi ringraziamo per le vostre preghiere, per la vostra fraterna vicinanza e per ogni espressione di affetto in questo momento di dolore e di speranza.

La tragica morte in mare
Secondo le informazioni trapelate, alcune suore stavano trascorrendo una giornata al mare quando a causa dell’acqua mossa le religiosa sarebbero andate in difficoltà. Suor Nadir sarebbe intervenuta per aiutare una consorella, ma dopo averla aiutata avrebbe perso conoscenza per la troppa acqua ingerita. Nonostante i tentativi di rianimarla a riva, la carmelitana non ce l’ha fatta.

La Santa Messa esequiale sarà celebrata giovedì alle ore 16:00 presso la Chiesa Madre di San Giovanni la Punta, a presedierla sarà l’arcivescovo Mons. Luigi Renna.
Quotidiano di Sicilia

13 Maggio 2026 CAMMINO DEI 100 GIORNI per riammissione preti sposati nella Chiesa

🏜️ IL CAMMINO DEI 100 GIORNI per Riammissione Preti SposatiImpegno cammino riammissione preti sposati nella Chiesa

Dal sinodo alla prassI: il cammino continua

GIORNO 7 di …100 verso la riammissione nella Chiesa

Verso la riammissione ministeriale dei sacerdoti sposati nella Chiesa Cattolica:

Sostegno alla Supplica a Papa Leone XIV per riammissione preti sposati nella Chiesa.

IL CALCOLO DEL CAMMINO Giorni già compiuti: 6 (dal 7 Maggio 2026).

Traguardo finale: 100 giorni.

Giorni rimanenti:  da oggi  13 Maggio 2026

🕒Mancano 93 giorni

OBIETTIVO: Riammissione dei preti sposati e Verità per la Chiesa.

META: 100 giorni 

“Il cammino continua perché la prassi ha bisogno di gambe, di volti e di storie. Il Sinodo ha tracciato la rotta teorica; il Cantiere mette a disposizione la vita dei sacerdoti sposati per rendere quella rotta percorribile.”


LEGGI APPELLO / SUPPLICA

Accogliamo con favore il Monastero Ambrosiano, ma chiediamo a Papa Leone XIV: può esserci vera innovazione senza il coraggio di riammettere i 5.000 sacerdoti sposati?

Monastero ambrosiano Milano

Innovazione tecnologica o innovazione umana?

La Diocesi di Milano ha presentato il progetto del Monastero Ambrosiano firmato da Stefano Boeri: un luogo di preghiera e dialogo nel cuore del distretto dell’innovazione scientifica (MIND). L’Arcivescovo Delpini parla di una Chiesa che vuole abitare i luoghi dove si costruisce il futuro.

Il nostro punto di vista: Mentre si progettano monasteri d’avanguardia tra laboratori e start-up, non possiamo dimenticare che la forma più antica e potente di “presenza” della Chiesa nel mondo è quella del pastore tra la gente. Accogliamo con favore il Monastero Ambrosiano, ma chiediamo a Papa Leone XIV: può esserci vera innovazione senza il coraggio di riammettere i 5.000 sacerdoti sposati? Un monastero di cemento e ciliegi è un bellissimo segno, ma 5.000 “monasteri domestici” — le famiglie dei sacerdoti riammessi — sarebbero il vero motore della rigenerazione parrocchiale che l’Italia aspetta.

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Le donne dei preti sposati: “Oltre l’invisibilità: le donne motore della nuova Chiesa”

Preti sposati e riconciliazione nella Chiesa Cattolica

L’editoriale di oggi su Avvenire parla chiaro: le donne non sono più solo “colonne invisibili”, ma il motore di un cambiamento che deve trasformare il sistema. Questo vale per il mondo del lavoro, ma vale ancora di più per la nostra Chiesa.

Come sottolinea il Rapporto Italia Generativa, non si tratta di inserire le donne in schemi vecchi (il “paradigma novecentesco”), ma di cambiare il paradigma stesso. È esattamente ciò che accade nel sacerdozio sposato: la presenza della donna non è un “accessorio”, ma l’elemento che trasforma il ministero da “ufficio burocratico” a “servizio generativo”. Una Chiesa che riammette i sacerdoti sposati è una Chiesa che finalmente accoglie quella “dimensione della cura” che Avvenire indica come l’unica via per il futuro. Papa Leone XIV lo sa: la trasformazione passa per il riconoscimento di queste figure, finora rese invisibili, che oggi chiedono di essere protagoniste della rinascita parrocchiale.

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Grazie per aver scelto la verità e il dialogo con i preti sposati

“Ore 20:14. Mentre le luci del giorno si abbassano, la luce del nostro Cantiere brilla sempre di più. Siamo quasi a 500 passi fatti insieme oggi (462 per l’esattezza!). Siete 18, proprio ora, a guardare con noi verso il futuro. Grazie per ogni clic, che per noi è un mattone. Grazie per aver scelto la verità e il dialogo. Domani chiuderemo la prima settimana: restate con noi, perché il meglio deve ancora essere costruito.”Cuore.versoRoma

Preti sposati: una Chiesa che non si arrocca, ma che dialoga con la realtà

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L’articolo di oggi su Editoriale Domani analizza la portata storica della visita di Papa Leone XIV alla Sapienza. Un Papa che “esce” per incontrare i giovani e la cultura laica. Questo è lo stesso spirito che anima il nostro Cantiere: una Chiesa che non si arrocca, ma che dialoga con la realtà.

🏗️ DIALOGARE CON LA VITA REALE

Il commento su Domani evidenzia come il Papa cerchi un linguaggio nuovo per parlare ai giovani. Noi rispondiamo:

  • Il Linguaggio della Testimonianza: Non c’è dialogo più efficace con il mondo moderno e con i giovani di quello di un prete che conosce le sfide della famiglia, del lavoro e dell’educazione dei figli. La riammissione dei preti sposati è il “ponte” definitivo tra la Chiesa e la società civile.

  • Oltre il Dogmatismo: Se il Papa va alla Sapienza per ascoltare, la Chiesa deve essere pronta ad ascoltare anche il grido dei suoi figli sacerdoti che chiedono di servire senza rinunciare ai propri affetti. Il dialogo vero non teme la complessità.

  • Una Chiesa che Abita il Mondo: Come Leone XIV entra nell’Università, noi preti sposati abitiamo già ogni giorno le piazze, gli uffici e le case. Siamo l’avanguardia di questa “Chiesa in uscita” che il Papa sta cercando di costruire.

📔 LA NOSTRA SINTESI

Il dialogo iniziato alla Sapienza troverà il suo compimento quando la Chiesa riconoscerà che non c’è contraddizione tra il Sapere umano (l’amore, la famiglia) e la Sapienza di Dio (il ministero).

“Papa Leone XIV ci insegna che non dobbiamo avere paura di abitare i luoghi della complessità. Il matrimonio di un sacerdote è uno di questi luoghi: una frontiera dove la fede incontra la vita quotidiana e la trasforma in missione.”

Preti sposati: La Chiesa non può essere una “società dei segreti” o dei pregiudizi, ma deve essere la casa della Giustizia

C'è un pregiudizio razzista nel modo in cui la Chiesa gestisce gli abusi?

L’analisi pubblicata oggi da InfoVaticana squarcia un velo inquietante: esiste un pregiudizio nel modo in cui la Chiesa gestisce le denunce di abusi? L’articolo suggerisce che la giustizia non sia uguale per tutti e che esistano “figli e figliastri” a seconda della provenienza o dello status.

🏗️ IL PREGIUDIZIO COME MURO

Il nostro Cantiere, pur occupandosi della riammissione dei sacerdoti sposati, riconosce lo stesso meccanismo di esclusione denunciato nell’articolo:

  • L’uso selettivo del Diritto: Come sottolinea l’articolo, la giustizia non può essere basata su pregiudizi (razziali o di altro tipo). Allo stesso modo, non può esserci una giustizia che ignora i diritti dei preti che hanno formato una famiglia. Il pregiudizio è sempre un ostacolo alla Verità.

  • La cultura dello scarto: Se la Chiesa adotta criteri discriminatori nella gestione degli abusi, significa che c’è una crisi profonda dell’antropologia cristiana. Quella stessa crisi che etichetta i preti sposati come “materiale di scarto” da dimenticare.

  • Trasparenza e Riconciliazione: La richiesta di InfoVaticana per una gestione limpida delle denunce è la nostra stessa richiesta per una gestione limpida dei ministeri. La Chiesa non può essere una “società dei segreti” o dei pregiudizi, ma deve essere la casa della Giustizia.

  • “Il pregiudizio è il veleno della comunione. Se c’è un pregiudizio nel modo in cui si ascoltano le vittime, c’è un pregiudizio anche nel modo in cui si guarda a noi preti sposati. Chiediamo una Chiesa che sappia guardare al volto di ogni uomo con gli occhi di Cristo, senza filtri ideologici o razziali, per una giustizia che sia davvero segno di Dio.”


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Non siamo numeri, siamo storie. La Campagna per i preti sposati entra nel vivo

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“Mentre le statistiche segnano la crescita del nostro blog, il nostro cuore guarda alle persone. In questo momento siamo in 15 a leggere queste righe. 15 cuori che battono per una Chiesa più umana e riconciliata. La nostra Campagna per la Riammissione dei Preti Sposati non è una statistica, è una necessità vitale che oggi poggia sulle basi teologiche dei nostri maestri (come il prof. Currò) e sulla fatica dei padri (come i preti operai). Grazie per essere qui, pietre vive di questo Cantiere.”

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Oltre il silenzio mediatico. Informazione Libera per la riammissione al ministero dei preti sposati e delle loro famiglie