Nella prova della malattia: la biopsia di don Serrone e la vicinanza a Papa Leone XIV di fronte alla diagnosi tumorale

Preghiera per la prova: i sacerdoti sposati uniti nella preghiera per don Serrone e il Papa

Ci sono momenti nella vita in cui le vicende personali e quelle della Chiesa si intrecciano in modo profondo e doloroso attorno alla fragilità della salute. Nella giornata di ieri, il nostro fondatore don Giuseppe Serrone è stato sottoposto a una broncoscopia con biopsia polmonare a seguito delle complicazioni della pleuro-polmonite che lo ha colpito. Don Giuseppe rimarrà sotto stretto monitoraggio medico nei prossimi giorni in attesa dell’esito dei referti.

In questo stesso clima di apprensione, la comunità ecclesiale e il mondo intero hanno appreso con forte commozione la notizia della diagnosi di tumore maligno al polmone per Papa Leone XIV, formulata dai medici a seguito dell’operazione al Policlinico Gemelli.

La dignità della sofferenza e il conforto della fede

Di fronte alla gravità di una patologia tumorale per il Papa e all’attesa degli esiti bioptici per don Serrone, la prospettiva della fede offre una luce di speranza e di senso:

  1. La solidarietà nella malattia: Sperimentare l’ansia degli esami e della diagnosi medica permette di comprendere ancora meglio il dolore di quanti vivono la prova della malattia, trasformando la sofferenza individuale in offerta spirituale per il Santo Padre.

  2. Il valore della preghiera e della vicinanza: La presenza dei medici, la vicinanza dei cari e la preghiera dei fedeli costituiscono la rete di sostegno fondamentale per chi affronta momenti di grande fragilità fisica.

Uniti per il bene della Chiesa

Nonostante il silenzio dei media generalisti, la testimonianza di fede e di fedeltà al Papa non viene meno. Il Movimento Internazionale dei Sacerdoti Sposati si stringe attorno a Papa Leone XIV con amore filiale, augurandogli la forza necessaria per sostenere le terapie e continuare a guidare il Popolo di Dio con la testimonianza del suo realismo pastorale e della sua dedizione fino all’ultimo.

A don Giuseppe Serrone vanno i nostri auguri più sinceri per un rapido recupero e per esiti rassicuranti dai controlli effettuati.

#PapaLeoneXIV, #DonGiuseppeSerrone, #Salute, #Preghiera,

A Papa Leone XIV diagnosticato un cancro ai polmoni; quali sono le possibilità di guarigione?

Papa Leone XIV aveva un cancro ai polmoni - Foto 1.

in vietnam.vn

Al Papa è stato diagnosticato un cancro ai polmoni.
Secondo Reuters, il Vaticano ha annunciato che Papa Leone XIV è stato sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione del lobo inferiore del polmone destro il 13 ottobre e gli è stato diagnosticato un adenocarcinoma polmonare, una forma comune di tumore ai polmoni.
Il Papa, 71 anni, è stato ricoverato all’ospedale Gemelli di Roma il 13 ottobre per un intervento chirurgico di rimozione di un tumore al polmone, scoperto dai medici durante un recente controllo di routine.

Il chirurgo capo del Papa, Stefano Margaritora, e il suo medico personale, Luigi Carbone, hanno affermato che l’intervento, durato circa 90 minuti, è riuscito senza complicazioni.

“Per un trattamento radicale, abbiamo rimosso il lobo inferiore del polmone destro mediante chirurgia video- assistita”, hanno affermato i due medici, sottolineando che l’obiettivo dell’intervento era rimuovere tutto il tessuto canceroso.

I polmoni umani sono composti da cinque lobi: il polmone destro ne ha tre, mentre il polmone sinistro ne ha due.
Potrebbe interessarti
L’Ucraina rileva attività insolite da parte del suo alleato, nonostante la potenza di fuoco russa.(Dan Tri Newspaper) – Il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato che l’Ucraina non ha ricevuto alcun avvertimento dai suoi alleati riguardo agli attacchi missilistici russi.
Armi ipersoniche: la corsa tecnologica e la sfida alla sicurezza in Asia.La Corea del Sud ha appena testato la sua prima arma ipersonica di produzione nazionale, segnando un nuovo passo negli sforzi per dotarsi di un’arma che, secondo Seul, potrebbe rivoluzionare le sue capacità militari.
Con gli Stati Uniti che interrompono i servizi di intelligence, Dobropillia rischia il collasso.GD&TĐ – Il signor Zelensky ha confermato che gli Stati Uniti hanno interrotto le informazioni di intelligence all’esercito ucraino, mentre i combattimenti a Dobropillia (regione di Donetsk) sono molto sfavorevoli per l’Ucraina.

Un esperto medico ha affermato che per valutare le condizioni del Papa è necessario conoscere le dimensioni del tumore e se il cancro si è diffuso ai linfonodi. Il Vaticano non ha ancora fornito queste informazioni.

Il Papa ha ripreso conoscenza e si sta riposando nella sua stanza d’ospedale. In precedenza, il Vaticano aveva annunciato che il Papa sarebbe rimasto ricoverato per una settimana per riprendersi e che tutti i suoi impegni pubblici erano stati annullati fino al 20 ottobre.

Cosa ne dicono gli esperti?
L’AFP, citando una fonte vaticana, ha riferito che sono in corso ulteriori esami per determinare se il tumore ha metastatizzato.
“Anche con una diagnosi, non sappiamo a che stadio si trovi la malattia. Questo è fondamentale per la prognosi e il trattamento”, ha affermato il dottor Stephen Liu, specialista in tumori polmonari presso la Georgetown University (USA).

Ha spiegato: “Se il tumore al polmone è piccolo e il cancro non si è diffuso ai linfonodi, molto probabilmente la sola chirurgia è sufficiente per la guarigione. Tuttavia, se l’analisi finale mostra che il cancro si è diffuso ulteriormente, ciò significa una prognosi meno favorevole.”

Juanita Mora, portavoce medica dell’American Lung Association, ha sottolineato che se questo tipo di cancro viene diagnosticato precocemente, la prognosi è molto buona.

Ha affermato che molti fattori determineranno l’esito del trattamento, tra cui lo stadio in cui viene diagnosticato il tumore e la presenza o meno di metastasi.
Potrebbe interessarti
L’accordo sul diesel rivela il più ampio piano del presidente Trump nei confronti della Russia.L’ex presidente serbo Aleksandar Vučić ritiene che l’accordo sul diesel tra Stati Uniti e Russia possa celare calcoli che vanno ben oltre il settore energetico, in un contesto di crescente competizione strategica tra Washington e Pechino.
Dal 2022 l’Europa ha speso 209 miliardi di dollari per acquistare energia dalla Russia.Secondo la Commissione europea, tra marzo 2022 e luglio 2026 l’UE ha speso 197 miliardi di euro per importare energia dalla Russia, mentre la quota di forniture provenienti dalla Russia è diminuita dal 42-45% al ​​12%.
Il Pakistan esorta gli Stati Uniti e l’Iran a esercitare moderazione e a garantire la sicurezza marittima.Il presidente pakistano Asif Ali Zardari ha esortato gli Stati Uniti e l’Iran a rispettare gli impegni assunti nell’ambito del Memorandum di Islamabad e a risolvere le loro divergenze attraverso il dialogo e la diplomazia, in un contesto di crescenti tensioni nel Golfo e di rischio di perturbazioni marittime che minacciano la sicurezza energetica globale.

Secondo lei, nei casi in cui il tumore viene rimosso chirurgicamente, quando il cancro viene diagnosticato precocemente ed è ancora localizzato, il tasso di sopravvivenza a 5 anni per i pazienti affetti da adenocarcinoma polmonare è compreso tra l’80% e il 98%.

“Saranno i medici a stabilire se per curare l’adenocarcinoma polmonare ha bisogno di chemioterapia, radioterapia, terapia mirata o immunoterapia”, ha affermato.

Dopo l’intervento chirurgico, il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che lui e sua moglie hanno pregato per la salute di Papa Leone dopo la diagnosi. “Che Dio gli dia forza”, ha scritto Rubio sui social media.

Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha dichiarato di aver pregato anche lui per il Papa, definendolo “una voce di pace, compassione e ragione nel nostro mondo moderno”.

PACE

Papa operato al Gemelli, asportato un tumore maligno al polmone

Il Papa al Gemelli - RIPRODUZIONE RISERVATA

Tolto il lobo destro. Il Vaticano: ‘Intervento per un adenocarcinoma concluso positivamente’

Il verdetto era in qualche modo atteso: il Papa è stato operato per un tumore maligno, tecnicamente “un adenocarcinoma polmonare”, come hanno comunicato i medici.

Una diagnosi dunque non positiva ma il Vaticano assicura che “l’intervento si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti e il Santo Padre è rientrato in stanza”.

Il tumore c’era, dunque, e il Papa se lo aspettava. Ma lo stadio iniziale del nodulo polmonare, come il fatto che fosse circoscritto, lasciano ai medici comunque una conclusione positiva. Anche perché chirurgicamente è stata asportata tutta la parte malata. Sono il dottor Luigi Carbone, il medico personale del Papa, e il professor Stefano Margaritora, che ha guidato l’equipe in sala operatoria, a comunicare che “il Santo Padre è stato sottoposto, come programmato, all’intervento di chirurgia toracica.

Per rendere l’intervento radicale, è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita”. Dunque non solo il nodulo, visto che “l’esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori”. Il Pontefice è stato in sala operatoria per circa tre ore, ha comunicato ancora il Vaticano, mentre la durata vera e propria dell’intervento è stata della metà, circa 90 minuti. “L’intervento è riuscito e non ci sono state complicanze” è la conclusione.

Dopo l’operazione il Papa si è svegliato regolarmente ed è rientrato, dopo un breve periodo di osservazione, nella sua stanza al decimo piano. “Il Papa ha anche chiesto la cena”, fa sapere ai giornalisti il portavoce Matteo Bruni. L’équipe chirurgica era composta da sette medici e guidata dal prof. Stefano Margaritora, coadiuvato dalla prof.ssa Elisa Meacci, dalla dott.ssa Maria Teresa Congedo, e dal dott. Leonardo Petracca Ciavarella. L’équipe anestesiologica era composta dal prof. Massimo Antonelli, dal dott. Giovanni Punzo e dal dott. Giuseppe Bello.

Papa Leone era arrivato poco dopo le 13 al Policlinico Gemelli. Sorridente e sereno per affrontare questa prova, l’intervento al polmone, che ha tenuto in apprensione la Chiesa, perché comunque la notizia annunciata dallo stesso Pontefice domenica all’Angelus era del tutto inattesa. L’immagine di Leone era, e tutti si augurano che possa restare, quella di un uomo sportivo, più giovanile rispetto ai suoi 71 anni.

Accanto al Papa, nella giornata, ci sono stati i suoi segretari, don Edgar e don Marco, e le suore peruviane che si occupano di lui. La Chiesa nel mondo si è stretta davanti a quella sala operatoria. “Speriamo che al più presto possa risolvere questo problema. Siamo fiduciosi”, ha detto il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin che ha ammesso di avere appreso la notizia come un fulmine a ciel sereno. D’altronde Papa Leone aveva abituato, in questi sedici mesi di pontificato, alla sua immagine sportiva e salutista. Il controllo di routine dopo il viaggio in Francia aveva fatto emergere un problema da risolvere.

E il Papa, ligio alle indicazioni dei medici, ha deciso che questo passo doveva essere fatto il più presto possibile, anche per cercare di salvare il viaggio in Sudamerica, a novembre, per il quale è già tutto pronto. Anche se l’esito dell’intervento mette in forte dubbio questo appuntamento. Tanti oggi hanno pregato per lui. L’amico agostiniano ed Elemosiniere, il vescovo agostiniano Luis Marín de San Martín, invita a non fare troppi “drammatismi”. Si è pregato per Papa Leone anche a Gaza: “Lo accompagniamo da qui con il nostro affetto e la nostra preghiera, sapendo che lui, come sempre, ci rassicura, prega per noi e ci invia la sua benedizione”, ha fatto sapere il parroco della Sacra Famiglia, padre Gabriel Romanelli.

ansa

Sacerdoti sposati nella Chiesa cattolica, Zuppi conferma: esistono nel rito bizantino

Cardinale Zuppi e Daniele Grassucci

skuola.net

Nella Chiesa cattolica esistono sacerdoti sposati, anche se non nel rito seguito dalla maggioranza dei fedeli in Italia. A confermarlo è il cardinal Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, in un’intervista rilasciata a Skuola.net.

L’intervista fa parte della serie “Vero o Falso” di Skuola.net, in cui il cardinale risponde a una sequenza di affermazioni sulla Chiesa cattolica dicendo se sono vere o false. Una delle domande riguarda proprio l’esistenza di preti sposati all’interno della Chiesa cattolica.

La risposta introduce una distinzione poco conosciuta tra i fedeli italiani, quella tra il rito seguito dalla maggior parte delle parrocchie e le Chiese cattoliche orientali, che hanno regole diverse sul matrimonio dei sacerdoti.

Indice

La risposta di Zuppi a Skuola.net
Da dove nasce la scelta del celibato
La risposta di Zuppi a Skuola.net
Nel format dell’intervista la domanda è diretta: nella Chiesa cattolica esistono sacerdoti sposati, vero o falso?

“Vero”, risponde il cardinale. “La Chiesa cattolica ha per esempio il quei preti cattolici di rito bizantino, quindi le chiese che erano le chiese orientali, per esempio le comunità albanesi in italia, dove i preti cattolici possono essere sposati”.

La sua risposta conferma quindi che il celibato non è una regola applicata allo stesso modo in tutta la Chiesa cattolica. Dipende, piuttosto, dal rito a cui una comunità appartiene.

Da dove nasce la scelta del celibato
La domanda sui preti sposati nasce da un contesto preciso. Nell’intervista, Daniele Grassucci ricorda la vicenda di un sacerdote diventato noto sui social che ha lasciato la Chiesa proprio per il celibato richiesto ai sacerdoti di rito latino. Da qui la domanda: “Da dove deriva questa questa scelta della Chiesa cattolica del celibato?”

“È la scelta della donazione di sé, del non avere famiglia, di pensarsi totalmente per gli altri”, risponde il cardinale Zuppi. E poi precisa “Questo in realtà è chiesto a tutti: noi dobbiamo imparare a voler bene a tutti quanti, dobbiamo imparare a voler bene agli altri, al prossimo, se siamo cristiani. Ma la scelta del celibato è dire: ‘Io scelgo di non avere una famiglia, di non avere dei rapporti proprio perché do tutta quanta la mia vita per la Chiesa, cioè per la comunità, cioè per i fratelli, per le sorelle, per le persone che il Signore mi dona di incontrare e di servire'”.

Papa è giunto al Gemelli per intervento. Sarà operato nel pomeriggio

Papa è giunto al Gemelli per intervento

Papa Leone XIV ha lasciato il Vaticano in auto ed è giunto al Policlinico Gemelli di Roma.

Ricoverato per un intervento chirurgico per rimuovere un nodulo a un polmone, che si terrà nel pomeriggio. E’ sceso dall’auto ed è entrato a piedi dall’ingresso principale dell’ospedale. Il Papa ha salutato le tante persone che lo hanno accolto con calorosi applausi nel grande piazzale antistante. Era sorridente ed è apparso sereno. Accolto dai vertici del Gemelli. Con lui c’era il medico curante, Luigi Carbone.

rai news

 

Live Papa Leone, la conferma della Santa Sede: oggi pomeriggio l’intervento. L’arrivo al Gemelli poco dopo le 13: il saluto sorridente ai fedeli in attesa

Papa Leone, oggi l'intervento | Il ricovero in tarda mattinata, poi l'operazione. Parolin: «Un fulmine a ciel sereno, ma siamo fiduciosi»

Leone XIV deve essere sottoposto a un intervento chirurgico per asportare un nodulo al polmone. La degenza non nella suite papale (che è in ristrutturazione) ma sempre al decimo piano del «Vaticano terzo». Preghiere da tutto il mondo

  • Oggi ricovero, in tarda mattinata, e operazione del Papa. A capo dell’èquipe, Stefano Margaritora, esperto di tecniche mininvasive e robotiche.
  • Il Pontefice è seguito da Luigi Carbone, capo della direzione di sanità e igiene del Vaticano
  • La degenza post operatoria del Papa al Gemelli dovrebbe durare circa una settimana. La Santa Sede ha fatto sapere che le udienze sono sospese fino al 20 ottobre
  • Il cardinale vicario Baldo Reina, alle 18, presiede il Rosario nella cappella San Giovanni Paolo II del Gemelli
  • corriere.it

Vangelo e Parola del giorno 13 Ottobre 2026


Letture del Giorno
Prima Lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
Gal 5,1-6

Fratelli, Cristo ci ha liberati per la libertà! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.
Ecco, io, Paolo, vi dico: se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà a nulla. E dichiaro ancora una volta a chiunque si fa circoncidere che egli è obbligato ad osservare tutta quanta la Legge. Non avete più nulla a che fare con Cristo voi che cercate la giustificazione nella Legge; siete decaduti dalla grazia.
Quanto a noi, per lo Spirito, in forza della fede, attendiamo fermamente la giustizia sperata. Perché in Cristo Gesù non è la circoncisione che vale o la non circoncisione, ma la fede che si rende operosa per mezzo della carità.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 118 (119)

R. Venga a me, Signore, il tuo amore.

Venga a me, Signore, il tuo amore,
la tua salvezza secondo la tua promessa.
Non togliere dalla mia bocca la parola vera,
perché spero nei tuoi giudizi. R.

Osserverò continuamente la tua legge,
in eterno, per sempre.
Camminerò in un luogo spazioso,
perché ho ricercato i tuoi precetti. R.

La mia delizia sarà nei tuoi comandi,
che io amo.
Alzerò le mani verso i tuoi comandi che amo,
mediterò i tuoi decreti. R.

Vangelo del Giorno
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,37-41

In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.
Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».

Uniti nella prova della salute: la vicinanza spirituale a Papa Leone XIV e la comunione nella preghiera

(fonte: kool99 da iStock) - RIPRODUZIONE RISERVATA

L’annuncio dato da Papa Leone XIV durante l’Angelus riguardo al suo imminente ricovero al Policlinico Gemelli di Roma per un intervento chirurgico al polmone ha suscitato profonda commozione in tutto il mondo cattolico e nell’opinione pubblica. In questo momento di apprensione, la Chiesa intera si stringe attorno al Successore di Pietro con l’affetto e la preghiera.

Questa notizia assume una risonanza del tutto particolare per il nostro fondatore, don Giuseppe Serrone, che proprio domani dovrà sottoporsi a una broncoscopia polmonare a seguito di una pleuro-polmonite che lo ha colpito di recente.

La fraternità nella fragilità umana

La coincidenza temporale e la natura dei controlli medici legati alla salute polmonare richiamano una verità evangelica fondamentale: la fragilità della carne accumuna tutti gli uomini, dai pastori ai fedeli.

  1. La forza della preghiera condivisa: Offrire la propria sofferenza fisica e le proprie ansie sanitarie in unione con quelle del Santo Padre trasforma la prova clinica in un momento di intensa comunione spirituale.

  2. Il valore della cura e della speranza: Affidarsi alla competenza dei medici e dei sanitari è un gesto di profonda fiducia nella vita e nel Signore che guida ogni passo.

L’augurio del Movimento Sacerdoti Sposati

In questo momento di attesa e di speranza, il Movimento Internazionale dei Sacerdoti Sposati rinnova la propria affettuosa vicinanza a Papa Leone XIV ed è in preghiera per il fondatore.

L’augurio sincero di don Giuseppe Serrone e di tutti i presbiteri del Movimento è che l’intervento chirurgico al Gemelli possa svolgersi nel migliore dei modi e che il Santo Padre possa tornare presto, ristabilito e in piena salute, a guidare la Chiesa universale con la forza e il realismo pastorale che caratterizzano il suo pontificato.

#PapaLeoneXIV, #DonGiuseppeSerrone, #Salute, #Preghiera, #RealismoPastorale

CALCIO: Italia, tre squilli per la Nations League, è festa azzurra al Dall’Ara

L’Italia supera per tre a uno la Turchia allo stadio “Dall’Ara” di Bologna e chiude in bellezza questa serie di quattro impegni consecutivi. A sbloccare il risultato ci pensa al 26’ Scamacca, bravo a battere Cakir con un destro potente capitalizzando il cross di Di Lorenzo. La Turchia ha il merito di restare aggrappata al match e al 61’ trova la rete del momentaneo pareggio con Aral Simsir, sfruttando un momento di appannamento degli azzurri. La reazione dei padroni di casa è però immediata: passano appena tre minuti prima che Calafiori, entrato in campo da pochissimo, riporti avanti i suoi. Nel finale di partita c’è gloria anche per Pio Esposito, ancora una volta letale a gara in corso dopo essere subentrato dalla panchina. Questo successo permette all’Italia di salire a quota sette punti in classifica, consolidando la seconda posizione alle spalle della Francia capolista, distante tre lunghezze. Dietro agli azzurri resta il Belgio a quota sei, mentre la Turchia resta ferma a zero.

teleromagna.it