Una trumpiana a dirigere i media di tutto il Vaticano, chi è Maria Montserrat Alvarado

L’Unità
Maria Alvarado subentrerà da novembre all’uscente Paolo Ruffini, al vertice del Dicastero per la comunicazione: viene dalla destrissima Ewtn
Cambia del tutto la comunicazione in Vaticano. E gira al femminile. Sarà Maria Montserrat Alvarado, attuale presidente e direttrice operativa di EwtnNews, a dirigere da novembre il Dicastero per la comunicazione al posto di Paolo Ruffini (nominato da papa Francesco nel 2018). Lo ha deciso Leone XIV, come ha comunicato la sala stampa vaticana il 2 giugno, che Oltretevere non è festivo. Montserrat, 40 anni, laica, nata a Città del Messico, cittadina statunitense dal 2008, si è laureata in Scienze politiche alla Florida International University e ha ottenuto un master alla George Washington University.
Come scrive L’Osservatore Romano, con questa nomina Papa Leone XIV prosegue il percorso di riforma e rinnovamento della Curia romana avviato da papa Francesco, affidando alla prima donna non religiosa la carica di prefetto di un dicastero della Santa Sede. Adesso i conservatori cattolici, che plaudono alla nomina, si aspettano la rimozione a cascata di tutto il resto del vertice. Comunque la scelta di Leone XIV non era scontata perché Ewtn (Eternal Word Television Network), è un polo multimediale cattolico distintosi per posizioni conservatrici, simpatie nel mondo trumpiano e un passato polemico con papa Francesco e lo stesso Prevost. Il 12 settembre 2021, nell’incontro con i gesuiti slovacchi durante il viaggio a Bratislava, papa Francesco, rispondendo ad una domanda sulle critiche al suo operato, disse: «Una grande televisione cattolica non esita a parlare continuamente male del Papa. Personalmente merito attacchi e insulti perché sono un peccatore, ma la Chiesa non li merita. Sono opera del diavolo». Quanto a Leone, il giornalista di una delle testate legate a Ewtn, il peruviano Alejandro Bermudez, esponente di spicco del Sodalizio di Vita Cristiana, ancora a ridosso del Conclave diffuse calunnie nei confronti di Prevost su un caso di cattiva gestione di abusi sessuali in Perù.
Nell’ottobre 2022, il cardinale Parolin, parlando a un incontro con i vertici di Ewtn, sottolineò quale deve essere il ruolo di un polo di informazione cattolico, «innanzitutto vivendo in spirito di comunione con il Vescovo di Roma. Ciò è tanto più urgente oggi, in un tempo segnato da dibattiti eccessivamente drammatici, anche all’interno della Chiesa, che non risparmiano nemmeno la persona e il Magistero del Pontefice». Messaggio chiaro, del tutto ignorato. Adesso si cambia verso. Istituito da papa Francesco il 27 giugno 2015 nell’ambito della riforma della Curia romana, il Dicastero per la Comunicazione sovrintende ai sistemi di comunicazione della Santa Sede, tra cui Vatican News, Radio Vaticana, L’Osservatore Romano, Vatican Media (servizi fotografici, audio e video), Sala stampa della Santa Sede, Libreria Editrice Vaticana, Tipografia Vaticana e Filmoteca Vaticana. Oltre alle funzioni operative e tecnologiche che gli sono state assegnate, il Dicastero approfondisce e sviluppa anche gli aspetti propriamente teologici e pastorali dell’attività della Chiesa nel campo della comunicazione.