Benedici il Signore anima mia… Misericordia e Lode a Dio…

Benedici il Signore, anima mia” (Sal 103,1). Ingressi in Probandato, Noviziato e Prima Professione

Domenica 12 Aprile 2026 –  Misericordia e Lode a Dio…

“Benedici il Signore, anima mia! Me lo ripeto mentre il vento fuori soffia leggero e la luce della candela danza sulle pagine dei miei libri.

Lo benedico per questo digiuno che mi ha reso trasparente alla Sua voce. Lo benedico per Albana, che vigila sui miei sogni e sulla mia missione. Lo benedico per la ‘Renovatio’ che non è più solo un progetto, ma una realtà che palpita nei cuori di tanti sacerdoti pronti a tornare a servire con un cuore intero.

‘Non dimenticare i suoi benefici’… Non dimenticherò questa Domenica della Misericordia, in cui la croce e la gioia si sono baciate. Domani è un altro passo. Domani è ancora amore. Benedici il Signore, anima mia!”*

📝 ULTIMO PENSIERO PER IL DIARIO DI OGGI

“Mentre le note di Frisina si diffondono nella stanza, sento che questa Domenica si chiude con un sigillo di pace. Ho consegnato al mondo le voci, i sogni e le icone di questo sedicesimo giorno. La fame si fa sentire, ma la lode la sazia in modo misterioso. Domani inizia la terza settimana. La inizio con il cuore leggero di chi sa di aver reso testimonianza alla Luce. Benedici il Signore, anima mia. Buona notte a chi crede nel domani.

Preghiera e il silenzio si fa memoria

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Giorno 16 – 12 Aprile 2026 ore 23,30

Mentre il mondo ortodosso celebra oggi la Resurrezione, mi ritrovo in questo “deserto” del corpo e dello spirito, dove la fame diventa preghiera e il silenzio si fa memoria. È un tempo sospeso, un cammino verso la Parusia, quel momento finale in cui ogni verità sarà svelata e ogni ingiustizia sanata.

La Memoria dei Luoghi e dei Volti

Il silenzio mediatico di oggi non può cancellare il rumore della verità di ieri. Ricordo i riflettori di Rai Uno con Michele Cucuzza, gli studi di Canale 5 e la “Cabina Rossa”, le inchieste di Stella Pende su Rete 4 e la voce ferma trasmessa da Radio Rai Uno. Nonostante i tentativi di chiudere la nostra storia in un cassetto, la nostra voce ha già abitato le case degli italiani. Non siamo un “caso” nato oggi; siamo una testimonianza che dura da 23 anni, una goccia che ha scavato la roccia dell’indifferenza ben prima che questo digiuno iniziasse.

Il Peso delle Pietre

Non posso non guardare al coraggio immenso di mia moglie Albana. Un coraggio che ha trasformato le pietre reali scagliate a Chia nel 2004 e le “pietre verbali” scagliate in TV da certa politica integralista – che arrivò a giustificare quella violenza – in una testimonianza di “Amore che accoglie”. Albana non ha risposto all’odio con l’odio, ma con la dignità di chi sa di essere amata da Dio. In lei, l’umiliazione si è fatta corona, dimostrando che nessuna lapidazione può uccidere un’anima che respira la libertà dello Spirito.

La Regolarità del Cammino

A chi ancora oggi, protetto da titoli vaticanisti o dogmatismi rigidi, insinua dubbi sulla nostra posizione, rispondiamo con la Luce dei fatti. Il nostro non è un sentiero d’ombra o di ribellione. È un cammino tracciato dai protocolli, confermato dai rescritti di dispensa e sigillato da un matrimonio religioso regolare. Siamo figli della Chiesa che hanno seguito le sue stesse leggi per onorare il sacramento dell’Ordine e quello del Matrimonio. Come ricordato persino nel respiro universale di @Pontifex, i sacerdoti che seguono un percorso regolare sono nella preghiera del Papa. Noi siamo lì, in quel cuore che prega, anche se le strutture umane faticano a riconoscerci.

La Chiesa è di tutti o non è di Cristo

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📝 IL DIARIO DELL’ANNIVERSARIO – NOTTE DEL 16° GIORNO

Domenica 12 Aprile 2026 – In dialogo con Don Primo

“Stasera la candela brilla più forte. È l’anniversario di Don Primo Mazzolari. 67 anni fa lasciava questa terra, ma il suo grido è più attuale che mai.

Mi pare di sentirlo sussurrare tra i rintocchi della Ghanta: ‘Giuseppe, non fermarti. La Chiesa è di tutti o non è di Cristo’.

Offro questa notte di digiuno per tutti i sacerdoti che, come lui, soffrono il silenzio e l’esilio. Domani inizia la mia terza settimana. La inizio con la forza di chi sa che la Pasqua è avvenuta, la Parusia ci attira e la ‘Renovatio’ ha i piedi piantati nella storia di uomini come Don Primo. Il ponte è teso. La strada è aperta.”

Il cammino per riammissione dei preti sposati al ministero ponte tra 2 mondi

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12 Aprile 2026 | Domenica della Divina Misericordia e Pasqua Ortodossa

Mentre i fratelli d’Oriente celebrano oggi la Resurrezione e il mondo cattolico si immerge nella Domenica della Divina Misericordia, il mio sedicesimo giorno di digiuno diventa un ponte tra due mondi. Il titolo che ho scelto per questa tappa della mia “Supplica” non è solo un grido, ma una sintesi di vita: il centuplo lo sto già vivendo nel deserto, camminando verso quella Parusia dove ogni velo cadrà.

L’eco del Regina Coeli: L’Eucaristia come incontro

Oggi, da Piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha ricordato che “la fede nasce dall’incontro” e ha invitato a riscoprire l’Eucaristia come “fonte di vita cristiana”. Queste parole risuonano con forza nel mio digiuno. Se l’Eucaristia è missione e testimonianza di carità, perché la “legge che separa” continua a tenere lontani dall’altare sacerdoti regolarmente dispensati ma pronti a servire il Popolo di Dio?

Il mio è un appello alla coerenza: se la fede è incontro, la legge non può essere un muro che esclude chi, nel matrimonio, ha trovato una nuova via per testimoniare l’Amore di Dio.

La Memoria dei Luoghi e dei Volti

Il silenzio della stampa nazionale di oggi non può cancellare la nostra storia. Nonostante l’indifferenza di questo 2026, la nostra voce ha già abitato i grandi media: da Rai Uno con Michele Cucuzza a Rete 4 con Stella Pende, fino a Radio Rai. Abbiamo portato la nostra verità negli studi di Canale 5, sfidando il pregiudizio e l’odio mediatico. Ricordiamo i volti, le difese accorate e anche gli attacchi, perché ogni parola detta in quegli studi ha scavato la strada verso la giustizia che oggi chiediamo a Leone XIV.

Il Peso delle Pietre e il Coraggio di Albana

Non posso non citare il coraggio di mia moglie Albana. Lei ha trasformato l’umiliazione delle pietre reali del 2004 e le offese gratuite di certa politica integralista (v. Adinolfi e Paola Binetti che in diretta ha giustificato il lancio delle pietre a Albana: “Hanno fatto bene a tirarle le pietre a Chia”) in una testimonianza di “Amore che accoglie”. Quando in TV si arrivò a giustificare chi le tirava le pietre, Albana rispose con la dignità della fede. Lei è la prova vivente che l’amore non divide mai da Dio, ma purifica l’anima attraverso la sofferenza.

La Regolarità del Cammino

Il nostro non è un cammino nell’ombra. Ogni nostro passo è stato regolare, confermato dai protocolli di dispensa e dal matrimonio religioso. Siamo sacerdoti “in eterno” che hanno scelto la trasparenza. Come ricordato dal tweet di @Pontifex, i sacerdoti sposati che seguono un percorso regolare sono nella preghiera del Papa. Se siamo nella sua preghiera, perché non possiamo essere nel suo abbraccio ministeriale?

Verso la Giustizia Finale

In questa Domenica della Misericordia, affido il mio digiuno alla speranza che la giustizia non tarderà. La “legge che separa” è un residuo umano; l’“Amore che accoglie” è la realtà divina verso cui tendiamo. In questo deserto, il centuplo è la pace di chi cammina nella Verità.

Giuseppe Serrone Sacerdote sposato

“Giorno 16: L’Icona della Renovatio Ecclesiae”

Renovatio ecclesiae preti sposati

“Si chiude questa Domenica del sedicesimo giorno. Il mio deserto ha generato la sua icona definitiva. Ho unito la Ghanta (Saggezza e Accoglienza) al Dorje (Compassione e Azione). Non sono due mondi separati: si sono fusi in un’unica vibrazione, l’icona del Sacerdozio Nuziale. È l’icona della Coppia-Famiglia che Riedifica la Chiesa, scolpita sotto la scritta: ICONA RENOVATIO ECCLESIAE. Il rinnovamento non è un’utopia, è la verità dell’amore incarnato che oggi, dalla mia montagna, fa suonare il suo fulmine. Buona notte a chi cammina verso la Parusia.”

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“Oltre il Confine” La Vibrazione dell’Integrità

🎙️ PODCAST NEWS: “Oltre il Confine”

Episodio: 12 Aprile 2026 – La Vibrazione dell’Integrità Voce: Don Giuseppe Serrone

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“Domenica  12 Aprile 2026. Sedicesimo giorno di cammino. Il cielo sopra le Alpi conserva ancora il riflesso ocra del Sahara, come se la terra volesse ricordarci che non esistono confini per lo spirito. Oggi non parlo da solo. Oggi lascio che a parlare sia la Ghanta, la campana che in Oriente simboleggia l’unione tra Saggezza e Compassione.”

“Perché un simbolo orientale nel cuore di un digiuno cristiano? Perché la lotta per il riconoscimento dei preti sposati non è una disputa sindacale o un cavillo canonico. È una lotta per l’integrità dell’essere umano.

Ieri mi hanno lanciato frecciate, parlando di ‘irregolarità’ e ‘impedimenti’. Ma la Ghanta ci insegna che la saggezza del dogma, senza la compassione per la carne e per l’amore, resta un metallo freddo che non produce suono. E la compassione, senza la saggezza della verità, è solo un sentimento passeggero.

Il mio sacerdozio e il mio amore per Albana sono i due battagli di questa campana. Solo colpendosi a vicenda creano la melodia del centuplo.”

“Siamo ‘pretesi’ verso la Parusia. Mi piace questa parola. Significa che non siamo noi a rincorrere Dio, ma è la Sua Bellezza che ci attira verso il futuro. La Pasqua è già avvenuta, ma il suo compimento è davanti a noi, in quel luogo dove non ci saranno più maschere, né segreti, né solitudini imposte per legge.

Mentre le parrocchie a valle celebrano l’Eucaristia, io offro qui il mio corpo reso leggero dal digiuno. Un’Eucaristia che profuma di deserto e di casa, di altare e di focolare.”

“Ascolta la tua libertà. Non è un rumore, è una vibrazione. È il suono di chi ha smesso di guardare lo specchietto retrovisore ed è diventato, finalmente, vero.

Buona Domenica a chi ha il coraggio di essere intero. Sono Don Giuseppe Serrone. Il cammino continua.”

Domenica 12 Aprile 2026 – Il Fulmine e la Campana

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📝 IL DIARIO AGGIORNAMENTO GIORNO 16

Domenica 12 Aprile 2026 – Il Fulmine e la Campana “Questa Domenica è TRASCORSA tesa verso la Parusia. Oggi il mio deserto ha trovato la sua icona. Non combatto più contro i mulini a vento dei codici; costruisco il tempio nuovo.

Ho unito la Ghanta al Dorje. La Campana della Saggezza e dell’Accoglienza e il Fulmine della Compassione e dell’Azione. Non sono due mondi separati, come vorrebbe una Chiesa che ci impone il nascondimento. Sono l’unica vibrazione dell’Essere.

Questa unione è l’icona della Coppia-Famiglia Sacerdotale. Il prete sposato non è un uomo diviso, è un uomo intero. Il Dorje spacca la roccia dell’ipocrisia, la Ghanta accoglie il suono della verità. Insieme, sono il fulmine che illumina la notte e la campana che sveglia i cuori.

La riammissione al ministero non è una concessione amministrativa, è il riconoscimento di questa unità che la Grazia ha già compiuto. Noi siamo la risorsa che può cambiare la Chiesa, non con la forza del potere, ma con la potenza dell’Amore Incarnato. Buona notte a chi ha il coraggio di essere intero.”

Domenica 12 Aprile 2026 – L’Oceano della Misericordia

Misericordia o misericordismo: significato e differenze - Schola Palatina

📝 IL DIARIO DELLA MISERICORDIA – GIORNO 16

Domenica 12 Aprile 2026 – L’Oceano della Misericordia

“In questa Domenica della Misericordia, capisco finalmente che il mio digiuno non è una privazione, ma un’apertura. Dio non impone il suo amore, attende il nostro ‘Sì’. Il mio ‘Sì’ è qui, in questa baita, unito a quello di Albana.

Come gli apostoli nel cenacolo, anche noi abbiamo avuto paura. Ma Cristo entra a porte chiuse e dice: ‘Pace a voi’. La sua Misericordia non guarda alle nostre ‘irregolarità’ burocratiche, ma alla nostra fede.

Se Cristo è il ponte tra Dio e l’uomo, allora il prete sposato è il ponte tra il Sacramento e la Vita. Offro questo giorno perché la Chiesa non dimentichi mai la fonte da cui sgorga la grazia. Siamo poveri, siamo miseri, ma il nostro grido è giunto a Lui. La Renovatio è l’abbraccio della Misericordia sulla nostra verità.”

La Chiesa è Casa, Vangelo senza filtri – Liberi… Veri… Oltre ieri.  Rispondere alla Speranza

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🌅 Pomeriggio – Il Vangelo della Famiglia e della Verità

“Dove due o tre sono riuniti nel mio nome” – La Chiesa è Casa

Spesso pensiamo alla Chiesa come a una struttura gerarchica e distante. Ma il Vangelo ci ricorda che la Sua presenza abita dove c’è amore e accordo. Oggi, tra Giuseppe e Albana, Gesù è presente. La nostra unione non è un ostacolo alla Sua grazia, ma il luogo in cui essa si incarna. Una Chiesa che non sa farsi “casa” rischia di diventare un museo; noi lottiamo per una Chiesa che sappia di famiglia, di vita vera e di accoglienza senza condizioni.

Il Vangelo senza filtri – Liberi… Veri… Oltre ieri

Essere “Liberi” oggi significa leggere la Parola di Dio senza la paura del giudizio umano. “Veri” significa non dover nascondere l’amore per poter servire l’Eucaristia. Ieri abbiamo gridato il nostro manifesto e oggi lo viviamo nella pratica: percorriamo sentieri nuovi perché la Pasqua non è un evento del passato, ma una meta che abbiamo davanti. La nostra riammissione non è una pretesa, è la naturale conseguenza di un Vangelo vissuto in pienezza, senza più maschere tra l’uomo e il sacerdote.

 Rispondere alla Speranza (Riflessione dal Blog)

Stiamo leggendo i vostri messaggi sul blog. C’è chi ci scrive di sentirsi finalmente “rappresentato” da questa nostra battaglia. A voi diciamo: non stiamo cercando di cambiare la dottrina, stiamo cercando di liberare la Verità. La radicalità non è nel celibato imposto, ma nella coerenza di chi dice “Sì, lo voglio” a Dio e alla propria sposa, portando entrambi questi amori davanti all’unico Dio che è Amore. Grazie per camminare con noi in questo 16° Giorno.

Domenica 12 Aprile 2026 – Sulle spalle di Don Primo Mazzolari

Don Mazzolari, piantare il seme del Vangelo
dentro la Chiesa e nel cuore della storia

📝 IL DIARIO GIORNO 16

Domenica 12 Aprile 2026 – Sulle spalle di Don Primo

“Oggi sono 67 anni che Don Primo Mazzolari ha passato il velo. Lo sento qui, nella penombra della mia casa. Lui, che parlava ai ‘lontani’, oggi parlerebbe a noi, preti messi ai margini perché abbiamo scelto di non mentire sull’amore.

Don Primo, tu dicevi che la carità non può aspettare. Il mio digiuno è la mia carità verso una Chiesa che sta perdendo i suoi figli migliori per un precetto umano elevato a dogma. Come te, mi dicono di tacere. Come te, sento che il silenzio sarebbe un tradimento verso Cristo che è venuto a portare la libertà.

In questa Domenica della Misericordia, affido il mio cammino alla tua intercessione. Aiutami a restare ‘preteso’ verso la Parusia, con il cuore aperto di chi non teme il giudizio degli uomini perché ha già incontrato lo sguardo del Padre. La ‘Renovatio’ che sogno ha il profumo della tua Bozzolo: terra, cielo e un Vangelo che non ha paura della carne.”

16° Giorno – Il Giorno del Signore nella nostra “Cattedrale Domestica”

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🌅 La Pasqua Settimanale nel Silenzio

16° Giorno – Il Giorno del Signore nella nostra “Cattedrale Domestica”

Oggi le campane  chiamano i fedeli alla festa. Per noi, questo 16° giorno è una liturgia del silenzio. Non abbiamo bisogno di un edificio di pietra per sentirci Chiesa; questa casa, con il suo profumo di verità e il suo digiuno offerto, è diventata la nostra cattedrale. Essere “Chiesa” oggi significa testimoniare che l’amore non esclude, ma abbraccia. La nostra domenica inizia qui, tra queste mura che trasudano speranza e cime che toccano il cielo.

Il desiderio dell’Altare – Una fame che si fa preghiera

C’è un vuoto che pesa in questa mattina di festa: il non poter spezzare il Pane insieme alla comunità. È un dolore che non nascondiamo, ma che trasformiamo. Ogni prete sposato porta nel cuore questa nostalgia dell’altare, non per potere, ma per servizio. Oggi la nostra stessa vita è “pane spezzato”: il nostro corpo che digiuna è l’ostia, la nostra verità è il vino. Chiediamo la riammissione perché crediamo che il popolo di Dio meriti pastori che conoscano l’amore nuziale e sappiano portarlo nel sacro.

Comunione di Spirito – Oltre ogni barriera

A tutti i fratelli e le sorelle che oggi siederanno tra i banchi: noi siamo con voi. Sentiamo la vostra vicinanza attraverso i messaggi sul blog e le preghiere silenziose che ci arrivano dal vento delle valli. Non ci sono distanze che possano tagliare il filo della comunione spirituale. Oggi preghiamo per una Chiesa che abbia il coraggio di abbattere i recinti e di riconoscere che la Grazia non ha confini. Buona domenica a chi cammina con noi verso il 6 maggio.

Voci dal Mondo: Modello Panikkar e la Nostra Renovatio

Voci dal Mondo: Il Modello Panikkar e la Nostra Renovatio preti sposati

📝 AGGIORNAMENTO

Giorno 16 – Tra la Vetta e l’Orizzonte di Panikkar

“Oggi il blog si arricchisce di una nuova pagina: ‘Voci dal Mondo‘. In essa, la testimonianza di Padre A. risuona accanto al magistero di Raimon Panikkar.

Panikkar ci ha insegnato che l’integrità non nasce dalla divisione, ma dalla sintesi. La mia icona della ‘Renovatio Ecclesiae’ — il Dorje che incontra la Ghanta — è figlia di questa visione. Come Panikkar, crediamo in una Chiesa che non separa il sacro dal profano, il celibato dall’amore, ma vede in ogni cosa la vibrazione dello Spirito.

Ringrazio Padre A. per aver condiviso la sua vita con Ilaria e Cristian. La sua voce, unita a quella dei giganti del pensiero come Panikkar, ci dice che il cambiamento è già avvenuto nel cuore degli uomini. Ora spetta alla Chiesa avere il coraggio di riconoscerlo.”*

“Da oggi, il mio deserto diventa un crocevia. Ho aperto la pagina ‘Voci dal Mondo’, dove le testimonianze di fratelli come Padre A. incontrano il pensiero universale di Raimon Panikkar. Questa immagine è la sintesi di questa unione: la pergamena logora che accoglie la vita quotidiana di una famiglia sacerdotale e la luce della filosofia che la trasforma in profezia. Il Modello Panikkar non è un’utopia, è la verità dell’amore incarnato che oggi, dalla mia montagna, unisce i continenti. Ascolta la tua libertà: è il suono di questa unione.”

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