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Preti sposati: conciliabile il ministero sacerdotale con adempimenti matrimoniali

Nella Bibbia le lettere di Paolo fanno riferimento ai preti sposati specialmente 1Tm 3,2ss e Tt 1,6 ss. Viene recepita nella tradizione l’analogia posta da tali lettere tra governo della casa e governo della Chiesa. Una buona capacità coniugale e parentale è un buon indizio della capacità di governare la famiglia ecclesiale. In qualche modo la logica delle lettere pastorali sembra indicare che i preti sposati mostrano il carattere familiare della comunità ecclesiale. Al punto che un criterio di discernimento in ordine alla capacità di governo del candidato al presbiterato è proprio la sua capacità di essere un buon marito e un buon padre.

Anche i preti cattolici hanno avuto la possibilità di avere moglie, ma solo se di provenienza anglicana. Possono tenere famiglia e dei figli. È quanto affermò nel 2009 la speciale Costituzione Apostolica varata da Papa Ratzinger.

Il Movimento internazionale dei sacerdoti lavoratori sposati non accetta la regola che proibisce ai preti sposati cattolici romani quello che ha concesso e concede ai nuovi entrati sacerdoti anglicani. Una disuguaglianza difficilmente sanabile, trattandosi per loro non di una sottigliezza squisitamente teologica ma di un problema, come si dice, di carne e d’ossa.

II celibato non è un dogma. E mai nella storia ne è stata rivendicata l’origine divina. Nella Chiesa occidentale si è affermato più per ragioni pastorali o di opportunità, che per ragioni teologiche e dottrinali. In certi periodi storici, infatti, era meglio non aver a che fare con i figli dei preti, per evitare che reclamassero diritti ereditari sui beni ecclesiali. La Chiesa, quindi, potrebbe un giorno decidere diversamente da quanto avviene oggi. Non l’ha fatto finora, sebbene se ne sia dibattuto, a lungo, in più occasioni. Ma il discorso non è affatto chiuso. Anzi, esigenze pratiche come il calo numerico dei preti in Europa e in altre parti del mondo, potrebbero riaprire la riflessione, in vista della riammissione nelle parrocchie dei preti sposati che hanno un regolare percorso canonico di dimissioni, dispensa dagli obblighi del celibato e matrimonio religioso

Pubblicato da

Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati PER LA RIFORMA DELLA CHIESA