Lo Stato islamico minaccia la Turchia: “libereremo Istanbul”

(AGI) – Ankara, 9 ago. – Un portavoce dello Stato islamico in Siria, Abu Mosa, ha minacciato un intervento del gruppo jihadista a Istanbul in un’intervista al giornalista palestinese Medyan Dairieh, per l’emittente “Vice News”. Nel video filmato da Dairieh, Mosa afferma che lo Stato islamico deve “liberare Istanbul”, accusando la Turchia di aver deviato il flusso del fiume Eufrate. “Prego che il governo apostata (della Turchia, ndr) riconsideri le sue decisioni perche’ se non lo fanno, lo faremo noi per loro liberando Istanbul”, ha detto Mosa a Raqqa, in Siria.

“E’ una chiara minaccia. Se non aprono (la diga di Ataturk in Turchia) lo faremo noi da Istanbul”, ha aggiunto Mosa. A maggio scorso il governo siriano aveva accusato i gruppi jihadisti di aver tagliato le forniture di acqua ad Aleppo. Poco dopo invece il quotidiano libanese “Al Akhbar” aveva accusato il governo turco di deviare il corso del fiume Eufrate, un’accusa che Ankara ha sempre respinto. (AGI)

BskyB acquista Sky in Italia e Germania, nasce colosso europeo della pay-tv

 

Nasce Sky Europe: il network satellitare britannico BskyB ha rilevato Sky Italia e Sky Deutschland dalla 21st Century Fox di Rupert Murdoch per 4,9 miliardi di sterline (pari a 6,2 miliardi di euro) complessivi.
BskyB, che e’ a sua volta controllata dalla 21st Century Fox con una quota del 39%, paghera’ la somma in contanti, obbligazioni e un collocamento di azioni pari al 10% del suo capitale attuale. Nei dettagli, la societa’ sborsera’ 2,45 miliardi di sterline per il 100% di Sky Italia e 2,9 miliardi di sterline per il 57% di Sky Deutschland in mano alla Fox (ma, secondo la legge tedesca, dovra’ presentare un’offerta per l’intera azienda) per dare vita a un colosso paneuropeo della televisione con 20 milioni di utenti. BskyB cedera’ inoltre la propria quota in National Geographic Channel alla controllante, nel frattempo impegnata in una corte spietata a Time Warner. BskyB spera con questa operazione di trovare nuovi spazi per crescere, dato che in Italia e in Germania la pay-tv non e’ ancora diffusa o redditizia come in Gran Bretagna. (AGI)

Fede al telefono “Dell’Utri sa tutto di Berlusconi e mangia”, lui smentisce

(AGI) – Milano, 22 lug. – “Guarda a Berlusconi cosa gli sta mangiando. Perche’ lui e’ l’unico che sa. Ti rendi conto che ci sono 70 conti esteri, tutti che fanno riferimento a Dell’Utri?”. E’ quanto avrebbe detto Emilio Fede a Gaetano Ferri, in una registrazione consegnata dallo stesso Ferri ai magistrati di Monza. Ma, contattato al telefono dall’Agi l’ex direttore del Tg4 smentisce categoricamente. “Ferri ha manipolato le mie dichiazioni, e’ tutto falso – dice -, l’ho gia’ denunciato per calunnia, ricatto, tentata estorsione minacce gravi”. “Un conto sono le dichiarazioni da me rilasciate al pm Di Matteo in cui mi riconosco pienamente, ma queste ultime sono state mescolate, come in un frullatore, con le porcherie di questo farabutto, delinquente”, aggiunge Fede.
“Questo si e’ presentato a me come personal trainer in cerca di un lavoro, ma quello che ha compiuto non e’ altro che una truffa, un falso: mi ha registrato per lungo tempo ma le cose emerse non sono altro che quelle che si possono leggere su tutti i giornali”, sostiene, “poi, credo abba tentato di vendere questi nastri ad alcuni giornali”. (AGI) .

Lamberto Sposini intervista l’arcivescovo

Domenica 1 aprile,  alle 18.30 su Tv2000 (Canale 28 del Digitale Terrestre e in streaming su www.tv2000.it), durante il programma “Un Vescovo, una Città” , Lamberto Sposini intervista mons. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve.

Lamberto Sposini

La puntata L’intervista è stata fatta il 12 marzo dello scorso anno, poche settimane prima del grave malore che colpì il noto giornalista televisivo umbro Lamberto Sposini. «Mons. Bassetti, che sin da subito si informò e si tenne aggiornato sulle condizioni di salute di Sposini – rende noto la diocesi –  coglie l’occasione della messa in onda di questa trasmissione per augurare al giornalista un celere recupero in salute, formulandogli anche gli auguri di una serena Santa Pasqua.

‘Un vescovo e una città’, trasmissione storica di TV2000: complessivamente oltre centocinquanta vescovi italiani hanno raccontato se stessi e le loro diocesi a illustri personaggi. Noti giornalisti, uomini di spettacolo, poeti, scrittori, presentatori televisivi, campioni olimpionici. Ognuno rivolgendosi al vescovo della propria terra d’origine, permettendo così di tracciare un ritratto sia personale (la storia della propria vocazione, come un Vescovo trascorre la giornata, il rapporto con la comunità), sia quello della propria diocesi (dal punto di vista storico, religioso, economico e sociale) e rivelando il pensiero il vescovo su tanti fatti di attualità. L’insieme di queste interviste ci restituisce nel tempo una mappa dell’Italia, vista e commentata dai Pastori della nostra Chiesa. Ogni puntata, poi, è ricca d’immagini che illustrano la città, il territorio e la vita del vescovo. La nuova serie riprende con nomi molto noti al pubblico come Andrea Bocelli, Lamberto Sposini, Toni Capuozzo, Gigliola Cinquetti e tanti altri.

umbria24.it

12 Aprile 2012 ore 07:19

Ha sostituito Lamberto Sposini (le cui condizioni di salute sono in miglioramento)

Ha sostituito Lamberto Sposini (le cui condizioni di salute sono in miglioramento) senza che ne risentissero (anzi…) gli ascolti de La vita in diretta (voto: 6). Marco Liorni (6) parla a Libero di "esperienza forgiante, anche fisicamente, visti i tempi televisivi e i ritmi di quattro ore al giorno. E' una bella macchina da guidare, anzi co-guidare con Mara Venier. Anche lei si occupa di cronaca e io parlo volentieri di cose più leggere perchè non mi piace avere sempre la faccia triste. Abbiamo trovato un'intesa sia umana che professionale. Mara mi era stata presentata come un personaggio spigoloso ma almeno per ora, di spigoli non ne ho urtati".

E' stata proprio lei a suggerirlo alla conduzione: "Venne un giorno in redazione mentre stavamo facendo Estate in diretta e disse al capostruttura: 'Come stiamo vicini?'". Gli ascolti stanno premiando la scelta: "Per fortuna! E' un aspetto importante perchè, se il programma fosse sceso, se la sarebbero presa con me, essendo io l'unica novità".
Sulla sostituzione di Sposini: "Nella prima puntata ho sentito una tensione quasi paralizzante, ma l'importante è trasformare questa tensione in uno stimolo a dare sempre il meglio. La sua conduzione, attenta e non urtata, mi piace molto. Ma piano piano sto trovando un linguaggio mio, cerco di entrare sempre con la massima sensibilità nelle storie, senza trattarle come l'ennesimo caso di cronaca ma cercando l'immedesimazione, l'empatia".
Su Barbara d'Urso (6): "Ci siamo scambiati un in bocca al lupo prima di cominciare e poi l'ho chiamata qualche giorno fa per chiarire perchè in un'intervista è stata riportata una mia battuta sugli ascolti, fatta per ridere, e non volevo che pensasse che dicessi sul serio".
Sul Grande Fratello (5) di cui è stato inviato: "All'inizio era un programma di costume, poi è diventato sempre più uno show e non mi ci sono ritrovato più".

RASSEGNA STAMPA Aldo Grasso, in un recente articolo sul Corriere della Sera, stronca Liorni: "È una vita che tenta di dire la sua, ma c'è sempre una donna che lo sovrasta. Adesso sta conducendo La vita in diretta su Raiuno: poteva essere la sua grande occasione, una vetrina per dimostrare tutte le sue qualità. E invece… Invece ha incontrato Mara Venier che lo sovrasta in tutti i modi: fisicamente, con la sua risata incontinente, nell'eloquio, persino quando si confronta con gli ospiti. Marco è un timidone, ben educato, preferisce ritirarsi. Liorni accetta da sempre la sua situazione, secondo un duro insegnamento di Montaigne: «Come il donare è qualità ambiziosa e di privilegio, così l'accettare è caratteristica di sottomissione». È un destino il suo: al Grande Fratello doveva fare il valletto di Daria Bignardi (non osava respirare, il poveretto), di Barbara D'Urso (aveva spazio per dire qualcosa?), di Alessia Marcuzzi (e qui le colpe sono anche un po' di Marco, basta vedere come nella pubblicità degli yogurt la grande Geppi Cucciari stia scalzando la povera Alessia). Persino quando si è trovato a condurre Il candidato, un programma che serviva a selezionare uno dei concorrenti della settima edizione del GF, si è trovato tra i piedi Platinette. È vero, verissimo, la tv è maschilista, ma al dramma, alla solitudine di Marco Liorni non ci pensa nessuno?".

tratto da blogsfere

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Ha sostituito Lamberto Sposini (le cui condizioni di salute sono in miglioramento)

Ha sostituito Lamberto Sposini (le cui condizioni di salute sono in miglioramento) senza che ne risentissero (anzi…) gli ascolti de La vita in diretta (voto: 6). Marco Liorni (6) parla a Libero di "esperienza forgiante, anche fisicamente, visti i tempi televisivi e i ritmi di quattro ore al giorno. E' una bella macchina da guidare, anzi co-guidare con Mara Venier. Anche lei si occupa di cronaca e io parlo volentieri di cose più leggere perchè non mi piace avere sempre la faccia triste. Abbiamo trovato un'intesa sia umana che professionale. Mara mi era stata presentata come un personaggio spigoloso ma almeno per ora, di spigoli non ne ho urtati".

E' stata proprio lei a suggerirlo alla conduzione: "Venne un giorno in redazione mentre stavamo facendo Estate in diretta e disse al capostruttura: 'Come stiamo vicini?'". Gli ascolti stanno premiando la scelta: "Per fortuna! E' un aspetto importante perchè, se il programma fosse sceso, se la sarebbero presa con me, essendo io l'unica novità".
Sulla sostituzione di Sposini: "Nella prima puntata ho sentito una tensione quasi paralizzante, ma l'importante è trasformare questa tensione in uno stimolo a dare sempre il meglio. La sua conduzione, attenta e non urtata, mi piace molto. Ma piano piano sto trovando un linguaggio mio, cerco di entrare sempre con la massima sensibilità nelle storie, senza trattarle come l'ennesimo caso di cronaca ma cercando l'immedesimazione, l'empatia".
Su Barbara d'Urso (6): "Ci siamo scambiati un in bocca al lupo prima di cominciare e poi l'ho chiamata qualche giorno fa per chiarire perchè in un'intervista è stata riportata una mia battuta sugli ascolti, fatta per ridere, e non volevo che pensasse che dicessi sul serio".
Sul Grande Fratello (5) di cui è stato inviato: "All'inizio era un programma di costume, poi è diventato sempre più uno show e non mi ci sono ritrovato più".

RASSEGNA STAMPA Aldo Grasso, in un recente articolo sul Corriere della Sera, stronca Liorni: "È una vita che tenta di dire la sua, ma c'è sempre una donna che lo sovrasta. Adesso sta conducendo La vita in diretta su Raiuno: poteva essere la sua grande occasione, una vetrina per dimostrare tutte le sue qualità. E invece… Invece ha incontrato Mara Venier che lo sovrasta in tutti i modi: fisicamente, con la sua risata incontinente, nell'eloquio, persino quando si confronta con gli ospiti. Marco è un timidone, ben educato, preferisce ritirarsi. Liorni accetta da sempre la sua situazione, secondo un duro insegnamento di Montaigne: «Come il donare è qualità ambiziosa e di privilegio, così l'accettare è caratteristica di sottomissione». È un destino il suo: al Grande Fratello doveva fare il valletto di Daria Bignardi (non osava respirare, il poveretto), di Barbara D'Urso (aveva spazio per dire qualcosa?), di Alessia Marcuzzi (e qui le colpe sono anche un po' di Marco, basta vedere come nella pubblicità degli yogurt la grande Geppi Cucciari stia scalzando la povera Alessia). Persino quando si è trovato a condurre Il candidato, un programma che serviva a selezionare uno dei concorrenti della settima edizione del GF, si è trovato tra i piedi Platinette. È vero, verissimo, la tv è maschilista, ma al dramma, alla solitudine di Marco Liorni non ci pensa nessuno?".

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Ha sostituito Lamberto Sposini (le cui condizioni di salute sono in miglioramento)

Ha sostituito Lamberto Sposini (le cui condizioni di salute sono in miglioramento) senza che ne risentissero (anzi…) gli ascolti de La vita in diretta (voto: 6). Marco Liorni (6) parla a Libero di "esperienza forgiante, anche fisicamente, visti i tempi televisivi e i ritmi di quattro ore al giorno. E' una bella macchina da guidare, anzi co-guidare con Mara Venier. Anche lei si occupa di cronaca e io parlo volentieri di cose più leggere perchè non mi piace avere sempre la faccia triste. Abbiamo trovato un'intesa sia umana che professionale. Mara mi era stata presentata come un personaggio spigoloso ma almeno per ora, di spigoli non ne ho urtati".

E' stata proprio lei a suggerirlo alla conduzione: "Venne un giorno in redazione mentre stavamo facendo Estate in diretta e disse al capostruttura: 'Come stiamo vicini?'". Gli ascolti stanno premiando la scelta: "Per fortuna! E' un aspetto importante perchè, se il programma fosse sceso, se la sarebbero presa con me, essendo io l'unica novità".
Sulla sostituzione di Sposini: "Nella prima puntata ho sentito una tensione quasi paralizzante, ma l'importante è trasformare questa tensione in uno stimolo a dare sempre il meglio. La sua conduzione, attenta e non urtata, mi piace molto. Ma piano piano sto trovando un linguaggio mio, cerco di entrare sempre con la massima sensibilità nelle storie, senza trattarle come l'ennesimo caso di cronaca ma cercando l'immedesimazione, l'empatia".
Su Barbara d'Urso (6): "Ci siamo scambiati un in bocca al lupo prima di cominciare e poi l'ho chiamata qualche giorno fa per chiarire perchè in un'intervista è stata riportata una mia battuta sugli ascolti, fatta per ridere, e non volevo che pensasse che dicessi sul serio".
Sul Grande Fratello (5) di cui è stato inviato: "All'inizio era un programma di costume, poi è diventato sempre più uno show e non mi ci sono ritrovato più".

RASSEGNA STAMPA Aldo Grasso, in un recente articolo sul Corriere della Sera, stronca Liorni: "È una vita che tenta di dire la sua, ma c'è sempre una donna che lo sovrasta. Adesso sta conducendo La vita in diretta su Raiuno: poteva essere la sua grande occasione, una vetrina per dimostrare tutte le sue qualità. E invece… Invece ha incontrato Mara Venier che lo sovrasta in tutti i modi: fisicamente, con la sua risata incontinente, nell'eloquio, persino quando si confronta con gli ospiti. Marco è un timidone, ben educato, preferisce ritirarsi. Liorni accetta da sempre la sua situazione, secondo un duro insegnamento di Montaigne: «Come il donare è qualità ambiziosa e di privilegio, così l'accettare è caratteristica di sottomissione». È un destino il suo: al Grande Fratello doveva fare il valletto di Daria Bignardi (non osava respirare, il poveretto), di Barbara D'Urso (aveva spazio per dire qualcosa?), di Alessia Marcuzzi (e qui le colpe sono anche un po' di Marco, basta vedere come nella pubblicità degli yogurt la grande Geppi Cucciari stia scalzando la povera Alessia). Persino quando si è trovato a condurre Il candidato, un programma che serviva a selezionare uno dei concorrenti della settima edizione del GF, si è trovato tra i piedi Platinette. È vero, verissimo, la tv è maschilista, ma al dramma, alla solitudine di Marco Liorni non ci pensa nessuno?".

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Fiorello torna in prima serata su Rai1

Si chiamera' 'Il piu' grande spettacolo dopo il week end' lo show che dal 14 novembre, per quattro lunedi', riportera' Fiorello in prima serata su Rai1. Lo anticipa lo stesso showman sul web, come annuncia stasera il Tg1.

Il titolo del programma di Fiorello richiama uno dei brani recenti di maggior successo di Jovanotti, 'Il piu' grande spettacolo dopo il Big Bang', contenuto nell'ultimo album 'Ora'. Circondato dai suoi autori, nella clip diffusa su YouTube e rilanciata stasera dal Tg1 lo showman scherza al telefono con il cantante: ''Possiamo usarlo allora il titolo? Grazie, Lorenzo''. E poi: ''Saremo il piu' grande spettacolo dopo il week end perche' il lunedi' ci siamo solo noi. Poi il martedi', mercoledi', giovedi', venerdi' ci sono gli altri, che sono tutti piu' grandi di noi''
Fiorello
ansa
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Fiorello torna in prima serata su Rai1

Si chiamera' 'Il piu' grande spettacolo dopo il week end' lo show che dal 14 novembre, per quattro lunedi', riportera' Fiorello in prima serata su Rai1. Lo anticipa lo stesso showman sul web, come annuncia stasera il Tg1.

Il titolo del programma di Fiorello richiama uno dei brani recenti di maggior successo di Jovanotti, 'Il piu' grande spettacolo dopo il Big Bang', contenuto nell'ultimo album 'Ora'. Circondato dai suoi autori, nella clip diffusa su YouTube e rilanciata stasera dal Tg1 lo showman scherza al telefono con il cantante: ''Possiamo usarlo allora il titolo? Grazie, Lorenzo''. E poi: ''Saremo il piu' grande spettacolo dopo il week end perche' il lunedi' ci siamo solo noi. Poi il martedi', mercoledi', giovedi', venerdi' ci sono gli altri, che sono tutti piu' grandi di noi''
Fiorello
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Via libera alle nomine Rai: Di Bella a Raitre, a Masi il Tg2

Roma, 28 set. (TMNews) – Il Cda della Rai ha approvato a maggioranza le nomine di Antonio Di Bella alla direzione di Raitre, di Marcello Masi a quella di Tg2, di Giovanni Miele a Gr Parlamento, di Gianni Scipione Rossi a Rai Parlamento e di Roberto Nepote a Rai Gold. Le nomine sbloccano uno stallo che durava da diversi mesi, in particolare per il Tg2 dove l'azienda ha confermato la direzione di Masi (nessuna parentela con l'ex Dg) chiesta con forza da tutta la redazione dopo i tre mesi di interim.

Il Consiglio, ha anche approvato – sempre a maggioranza – le tre condirezioni per Rai Parlamento, Gr Parlamento e Gr tre con Giorgio Giovannetti, Simonetta Faverio e Gianfranco D'Anna.

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Via libera alle nomine Rai: Di Bella a Raitre, a Masi il Tg2

Roma, 28 set. (TMNews) – Il Cda della Rai ha approvato a maggioranza le nomine di Antonio Di Bella alla direzione di Raitre, di Marcello Masi a quella di Tg2, di Giovanni Miele a Gr Parlamento, di Gianni Scipione Rossi a Rai Parlamento e di Roberto Nepote a Rai Gold. Le nomine sbloccano uno stallo che durava da diversi mesi, in particolare per il Tg2 dove l'azienda ha confermato la direzione di Masi (nessuna parentela con l'ex Dg) chiesta con forza da tutta la redazione dopo i tre mesi di interim.

Il Consiglio, ha anche approvato – sempre a maggioranza – le tre condirezioni per Rai Parlamento, Gr Parlamento e Gr tre con Giorgio Giovannetti, Simonetta Faverio e Gianfranco D'Anna.

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Miss Italia, Stefania Bivone nuova reginetta

dell'inviata Giulia Seno

MONTECATINI TERME (PISTOIA) – Miss Italia 2011 è Stefania Bivone, 18 anni, giunta in finale con il titolo di Miss Calabria. E' stata eletta questa notte dai giurati in studio e dal televoto del pubblico da casa nella serata in diretta da Montecatini condotta da Fabrizio Frizzi, tornato a presentare il concorso dopo nove anni. Stefania è stata incoronata dalla madrina Ines Sastre.

Stefania è nata a Reggio Calabria il 15 maggio 1993 ed è residente a Sinopoli (Reggio Calabria). Alta 1,79, occhi marroni, capelli castani, studentessa al liceo scientifico, aspira a laurearsi in Giurisprudenza, ma vorrebbe affermarsi nel campo dello spettacolo come cantante o modella. Il libro che ti ha segnata? "'I passi dell'amoré, grazie al quale ho capito che bisogna vivere senza preoccuparsi troppo del domani. Innamorarsi, soffrire, gioire – conclude – prendere tutti i doni che la quotidianità ci offre". Stefania spiega di aver partecipato alle prime selezioni di Miss Italia quasi per gioco, e quando ha ottenuto il titolo di Miss Calabria ha cominciato a credere davvero nell'opportunità offerta dal Concorso. A Montecatini ha poi conquistato il titolo nazionale di Miss Wella. Non vuole dire se è fidanzata o no: "Non ne voglio parlare". Frequenta l'ultimo anno del liceo scientifico di Palmi (Reggio Calabria) e canta, musica italiana ma non solo: studia all'accademia di Laureana di Borrello, dove l'hanno più volte messa in contatto per partecipare alle serate di diversi locali. Della politica non si interessa: "Devo ancora approfondire". E' stata sostenuta da una cordata di soggetti locali, anche la Provincia di Reggio Calabria le ha fatto propaganda. Il dono più bello? "La mia famiglia, che mi sostiene tantissimo, come le mie amiche, che hanno preso il posto delle mie sorelle, che sono a Roma". Sul podio di Miss Italia 2011 anche la barese Mayra Pietrocola, 22 anni (nata ad Acquaviva delle Fonti, vive a Sannicandro), e l'emiliana Sarah Baderna, 19 anni, nata a Fidenza (Parma) e residente a Castell'Arquato (Piacenza), 'ripescata' dopo l'eliminazione grazie al voto delle giurie in studio.

NOTTE DI FESTA AL PAESE DELLA VINCITRICE  – E' stata una notte di festa a Sinopoli, il centro della provincia di Reggio Calabria in cui vive Stefania Bivone, miss Italia 2011. Dopo l'elezione di Stefania, gli abitanti del paese si sono riversati in strada raccogliendosi davanti al Municipio. Il sindaco, Luigi Chiappalone, aveva fatto portare un televisore nella sala consiliare del Comune per seguire insieme ad un gruppo di cittadini la serata finale di Miss Italia. Il padre di Stefania Bivone, Giuseppe, è l'ex tecnico del Comune, andato in pensione lo scorso anno. "Siamo orgogliosi – ha detto all'ANSA il sindaco Chiappalone – di Stefania e della sua famiglia, composta da persone perbene così come tante di Sinopoli, che è un paese in prevalenza di persone oneste e laboriose. Grazie a Stefania tutta Italia ha potuto vedere la bellezza genuina di Sinopoli e di tutta la Calabria, di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi". Chiappalone ha detto anche di conoscere personalmente Stefania Bivone e di esserle particolarmente affezionato. "Anche perché – ha aggiunto – ha compiuto 18 anni il 15 maggio scorso, giorno della mia elezione a sindaco". Il primo cittadino ha aggiunto di non avere mai avuto dubbi sull'elezione di Stefania. "Obiettivamente – ha detto – era la più bella delle concorrenti, pur riconoscendo che c'erano in lizza tantissime belle ragazze. Aspettiamo il suo ritorno in paese, che speriamo avvenga al più presto, per festeggiarla insieme ai suoi genitori". "L'elezione di Stefania – ha concluso il sindaco – può rappresentare un momento di svolta anche per Sinopoli, che ha tento bisogno di pubblicità positiva".

ansa

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Miss Italia, Stefania Bivone nuova reginetta

dell'inviata Giulia Seno

MONTECATINI TERME (PISTOIA) – Miss Italia 2011 è Stefania Bivone, 18 anni, giunta in finale con il titolo di Miss Calabria. E' stata eletta questa notte dai giurati in studio e dal televoto del pubblico da casa nella serata in diretta da Montecatini condotta da Fabrizio Frizzi, tornato a presentare il concorso dopo nove anni. Stefania è stata incoronata dalla madrina Ines Sastre.

Stefania è nata a Reggio Calabria il 15 maggio 1993 ed è residente a Sinopoli (Reggio Calabria). Alta 1,79, occhi marroni, capelli castani, studentessa al liceo scientifico, aspira a laurearsi in Giurisprudenza, ma vorrebbe affermarsi nel campo dello spettacolo come cantante o modella. Il libro che ti ha segnata? "'I passi dell'amoré, grazie al quale ho capito che bisogna vivere senza preoccuparsi troppo del domani. Innamorarsi, soffrire, gioire – conclude – prendere tutti i doni che la quotidianità ci offre". Stefania spiega di aver partecipato alle prime selezioni di Miss Italia quasi per gioco, e quando ha ottenuto il titolo di Miss Calabria ha cominciato a credere davvero nell'opportunità offerta dal Concorso. A Montecatini ha poi conquistato il titolo nazionale di Miss Wella. Non vuole dire se è fidanzata o no: "Non ne voglio parlare". Frequenta l'ultimo anno del liceo scientifico di Palmi (Reggio Calabria) e canta, musica italiana ma non solo: studia all'accademia di Laureana di Borrello, dove l'hanno più volte messa in contatto per partecipare alle serate di diversi locali. Della politica non si interessa: "Devo ancora approfondire". E' stata sostenuta da una cordata di soggetti locali, anche la Provincia di Reggio Calabria le ha fatto propaganda. Il dono più bello? "La mia famiglia, che mi sostiene tantissimo, come le mie amiche, che hanno preso il posto delle mie sorelle, che sono a Roma". Sul podio di Miss Italia 2011 anche la barese Mayra Pietrocola, 22 anni (nata ad Acquaviva delle Fonti, vive a Sannicandro), e l'emiliana Sarah Baderna, 19 anni, nata a Fidenza (Parma) e residente a Castell'Arquato (Piacenza), 'ripescata' dopo l'eliminazione grazie al voto delle giurie in studio.

NOTTE DI FESTA AL PAESE DELLA VINCITRICE  – E' stata una notte di festa a Sinopoli, il centro della provincia di Reggio Calabria in cui vive Stefania Bivone, miss Italia 2011. Dopo l'elezione di Stefania, gli abitanti del paese si sono riversati in strada raccogliendosi davanti al Municipio. Il sindaco, Luigi Chiappalone, aveva fatto portare un televisore nella sala consiliare del Comune per seguire insieme ad un gruppo di cittadini la serata finale di Miss Italia. Il padre di Stefania Bivone, Giuseppe, è l'ex tecnico del Comune, andato in pensione lo scorso anno. "Siamo orgogliosi – ha detto all'ANSA il sindaco Chiappalone – di Stefania e della sua famiglia, composta da persone perbene così come tante di Sinopoli, che è un paese in prevalenza di persone oneste e laboriose. Grazie a Stefania tutta Italia ha potuto vedere la bellezza genuina di Sinopoli e di tutta la Calabria, di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi". Chiappalone ha detto anche di conoscere personalmente Stefania Bivone e di esserle particolarmente affezionato. "Anche perché – ha aggiunto – ha compiuto 18 anni il 15 maggio scorso, giorno della mia elezione a sindaco". Il primo cittadino ha aggiunto di non avere mai avuto dubbi sull'elezione di Stefania. "Obiettivamente – ha detto – era la più bella delle concorrenti, pur riconoscendo che c'erano in lizza tantissime belle ragazze. Aspettiamo il suo ritorno in paese, che speriamo avvenga al più presto, per festeggiarla insieme ai suoi genitori". "L'elezione di Stefania – ha concluso il sindaco – può rappresentare un momento di svolta anche per Sinopoli, che ha tento bisogno di pubblicità positiva".

ansa

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Malore per Pippo Baudo

Pippo Baudo

Un breve ricovero per Pippo Baudo a Militello, in Sicilia. Il popolare conduttore siciliano avrebbe avuto solo uno sbalzo di pressione: a rivelarlo il suo entourage.
Baudo, 75 anni, sarebbe ancora nella sua città natale per gli ultimi controlli. I suoi assistenti rassicurano i fan: “Pippo sta bene”. Pochi mesi fa un altro popolare conduttore televisivo, Lamberto Sposini, era stato colto da un malore. Dopo i primi momenti, in cui le condizioni di Sposini sono apparse gravi, il suo quadro clinico è migliorato. Mara Venier però denuncia: non posso andare a trovarlo in ospedale.

cronacalive

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Malore per Pippo Baudo

Pippo Baudo

Un breve ricovero per Pippo Baudo a Militello, in Sicilia. Il popolare conduttore siciliano avrebbe avuto solo uno sbalzo di pressione: a rivelarlo il suo entourage.
Baudo, 75 anni, sarebbe ancora nella sua città natale per gli ultimi controlli. I suoi assistenti rassicurano i fan: “Pippo sta bene”. Pochi mesi fa un altro popolare conduttore televisivo, Lamberto Sposini, era stato colto da un malore. Dopo i primi momenti, in cui le condizioni di Sposini sono apparse gravi, il suo quadro clinico è migliorato. Mara Venier però denuncia: non posso andare a trovarlo in ospedale.

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Aleggia lo spettro della censura su RaiUno

La fiction tedesca ‘Un ciclone in convento’ ne sarebbe la vittima, a causa della presenza di un matrimonio gay. Quel che in Germania è la norma dal 2001, in Italia è ben lontano dalla realizzazione e a quanto pare persino della messa in onda. La serie Tv dedicata alle famiglie va in onda in Italia dal 2004, perlopiù al mattino. Ambientatata in un convento del paesino di Kaltenthal mischia la comedy al giallo contando anche la presenza dell’ attore Fritz Wepper, mitica spalla dell’ispettore Derrick. Proprio quest’ultimo nei panni del sindaco Wolfgang Wöller celebra un matrimonio tra due uomini nell’episodio intitolato ‘Romeo e Romeo’. Un tema scottante per la ‘familiare’ RaiUno in grado di far arrabbiare evidentemente qualcuno ed ecco che l’episodio previsto nella programmazione scompare magicamente lasciando posto a ‘Un nonno mitico’. Arriva puntuale la levata di scudi contro questa presunta censura. Ecco cosa ha dichiarato la deputata del Pd Paola Concia, fresca di nozze con la compagna a Francoforte: Ormai in Italia siamo arrivati alla censura della realtà. In Germania le nozze tra persone dello stesso sesso sono la normalità. Quando mi sono sposata, ho visto, nella funzionaria pubblica avevo davanti rispetto e amore, tanto quanto ne aveva verso le coppie eterosessuali. Non c’è nulla di strano. In queste settimane, ho ricevuto moltissimi messaggi da parte di persone cattoliche, che mi volevano testimoniare la loro vicinanza. La Rai, che è ormai completamente nelle mani del centrodestra, è lontana anni luce da quello che è il sentimento generale degli italiani. Rincara la dose Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia: La decisione di censurare la puntata è stata presa da Rai 1, ovvero Rai Vaticano, la rete più vicina alle gerarchie cattoliche. Il problema sono i dirigenti della televisione pubblica, i quali pensano che gli italiani non siano pronti a vedere scene di questo tipo. Non è così. Cosa risponderà la dirigenza della Tv pubblica?

televisione.tuttogratis

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Aleggia lo spettro della censura su RaiUno

La fiction tedesca ‘Un ciclone in convento’ ne sarebbe la vittima, a causa della presenza di un matrimonio gay. Quel che in Germania è la norma dal 2001, in Italia è ben lontano dalla realizzazione e a quanto pare persino della messa in onda. La serie Tv dedicata alle famiglie va in onda in Italia dal 2004, perlopiù al mattino. Ambientatata in un convento del paesino di Kaltenthal mischia la comedy al giallo contando anche la presenza dell’ attore Fritz Wepper, mitica spalla dell’ispettore Derrick. Proprio quest’ultimo nei panni del sindaco Wolfgang Wöller celebra un matrimonio tra due uomini nell’episodio intitolato ‘Romeo e Romeo’. Un tema scottante per la ‘familiare’ RaiUno in grado di far arrabbiare evidentemente qualcuno ed ecco che l’episodio previsto nella programmazione scompare magicamente lasciando posto a ‘Un nonno mitico’. Arriva puntuale la levata di scudi contro questa presunta censura. Ecco cosa ha dichiarato la deputata del Pd Paola Concia, fresca di nozze con la compagna a Francoforte: Ormai in Italia siamo arrivati alla censura della realtà. In Germania le nozze tra persone dello stesso sesso sono la normalità. Quando mi sono sposata, ho visto, nella funzionaria pubblica avevo davanti rispetto e amore, tanto quanto ne aveva verso le coppie eterosessuali. Non c’è nulla di strano. In queste settimane, ho ricevuto moltissimi messaggi da parte di persone cattoliche, che mi volevano testimoniare la loro vicinanza. La Rai, che è ormai completamente nelle mani del centrodestra, è lontana anni luce da quello che è il sentimento generale degli italiani. Rincara la dose Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia: La decisione di censurare la puntata è stata presa da Rai 1, ovvero Rai Vaticano, la rete più vicina alle gerarchie cattoliche. Il problema sono i dirigenti della televisione pubblica, i quali pensano che gli italiani non siano pronti a vedere scene di questo tipo. Non è così. Cosa risponderà la dirigenza della Tv pubblica?

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La Rai come il principe di Salina

Articolo di Massimo Bordin pubblicato su Il Riformista, il 07/09/11

Sulle vacanze concessioni ai tempi nuovi ne abbiamo fatte tutti. Non siamo ancora al livello americano, dove due settimane di fila sono considerate un lusso da sfaccendati, ma certo è un ricordo degli ultra cinquantenni quello delle grandi città che cominciavano a desertificarsi a luglio e si ripopolavano a settembre. Sopravvive una eccezione: la Rai. Dalle parti di Saxa Rubra devono avere una idea delle vacanze del tutto letteraria e il loro modello sembra essere il principe di Salina, che ai primi caldi partiva per Donnafugata e non tornava prima di settembre inoltrato. In una estate in cui sta succedendo di tutto, la Rai lascia i telespettatori privi di qualsiasi programma di approfondimento. D'estate non c'è bisogno di alcun editto bulgaro, gli approfondimenti invisi all'egoarca si autosospendono. Eppure programmi dedicati alla sorte dei risparmi o delle pensioni avrebbero in questi giorni share notevolissimi. Che qualcosa non vada devono essersene accorti perché ieri han no mandato alle agenzie un lancio autocelebrativo titolato "In primo piano le news su crisi, manovra e Libia " dove l'inglese, come spesso avviene, nasconde l'imbroglio. In parole povere di tutto quello che sta succedendo il servizio pubblico parla solo nei Tg. E vorremmo vedere non lo facesse. C'è sempre un lato grottesco e il comunicato lo raggiunge nel finale quando definisce preziose le “punte” di… 120mila ascoltatori raggiunte da RaiNews. Hanno ridotto così il canale pubblico all-news e se ne fanno vanto.

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La Rai come il principe di Salina

Articolo di Massimo Bordin pubblicato su Il Riformista, il 07/09/11

Sulle vacanze concessioni ai tempi nuovi ne abbiamo fatte tutti. Non siamo ancora al livello americano, dove due settimane di fila sono considerate un lusso da sfaccendati, ma certo è un ricordo degli ultra cinquantenni quello delle grandi città che cominciavano a desertificarsi a luglio e si ripopolavano a settembre. Sopravvive una eccezione: la Rai. Dalle parti di Saxa Rubra devono avere una idea delle vacanze del tutto letteraria e il loro modello sembra essere il principe di Salina, che ai primi caldi partiva per Donnafugata e non tornava prima di settembre inoltrato. In una estate in cui sta succedendo di tutto, la Rai lascia i telespettatori privi di qualsiasi programma di approfondimento. D'estate non c'è bisogno di alcun editto bulgaro, gli approfondimenti invisi all'egoarca si autosospendono. Eppure programmi dedicati alla sorte dei risparmi o delle pensioni avrebbero in questi giorni share notevolissimi. Che qualcosa non vada devono essersene accorti perché ieri han no mandato alle agenzie un lancio autocelebrativo titolato "In primo piano le news su crisi, manovra e Libia " dove l'inglese, come spesso avviene, nasconde l'imbroglio. In parole povere di tutto quello che sta succedendo il servizio pubblico parla solo nei Tg. E vorremmo vedere non lo facesse. C'è sempre un lato grottesco e il comunicato lo raggiunge nel finale quando definisce preziose le “punte” di… 120mila ascoltatori raggiunte da RaiNews. Hanno ridotto così il canale pubblico all-news e se ne fanno vanto.

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Nuovo divorzio in vista in Rai, Serena Dandini a un passo da La7

Roma, 30 ago. (TMNews) – Possibile nuovo divorzio in vista in casa Rai. Dopo Michele Santoro, che l'11 settembre parlerà del suo nuovo progetto multipiattaforma, e Paolo Ruffini, passato da Raitre a dirigere La7, è ora Serena Dandini – apprende Tmnews- a un passo dall'uscita da viale Mazzini, per approdare anche lei alla tv in chiaro di Telecom.

Le trattative fra Dandini e La7 sarebbero infatti alla stretta finale. Con scadenza per la decisione martedì prossimo, alla vigila della prima riunione del Cda di viale Mazzini di mercoledì 7 nella quale la Dg Lorenza Lei si era impegnata a dire l'ultima parola sul contratto con la Fandango, rimasto in standby prima della pausa estiva. Ma già questa settimana potrebbe essere presa la decisione finale in un senso o nell'altro. Il pressing e lo sforzo soprattutto del neodirettore di La7 Ruffini per portare a buon esito la trattativa con Dandini e la squadra di "Parla con me" sarebbe molto forte, con impegno diretto in prima persona per tutto il mese di agosto. Si tratterebbe di un nuovo programma, essendo "Parla con me" di proprietà Rai.

A parole, la Lei ad agosto aveva assicurato al Cda un via libera di massima della direzione generale alla ripresa di "Parla con me" dal prossimo 28 settembre: la trasmissione della Dandini era prevista nei palinsesti autunnali. Ma il continuo sollevarsi di obiezioni tecniche alla firma del contratto con la Fandango sono da sempre state accolte con molta preoccupazione da Dandini e dal suo staff, sempre più convinti di una determinazione della direzione generale a ostacolare il più possibile la realizzazione dei programmi indicati come sgraditi al premier Berlusconi.

Nei fatti, al momento, fra programmi e giornalisti in forza nella scorsa stagione in Rai inclusi nella cosidetta "black list" di palazzo Grazioli, a uscire da viale Mazzini sono stati appunto Santoro, Ruffini e forse nei prossimi giorni Dandini. Così come non sarà ripetuto dal servizio pubblico "Vieni via con me", la trasmissione record di ascolti della scorsa stagione. Fabio Fazio e Roberto Saviano lavoreranno a un nuovo programma insieme, questa volta su La7, da luglio a ottobre 2012, come da deroga al contratto del conduttore con la Rai. Come lui sono rimasti in Rai Giovanni Floris e "Ballarò" (riprende martedì 13 settembre alle 21 su Raitre) e, con ogni probabilità, "Report" di Milena Gabanelli (la domenica sera dopo Fazio), a cui mancano solo ultimi dettagli, sembrando rimosso per l'ultimo ostacolo rimasto in sospeso prima delle vacanze: quello della copertura legale offerta dalla Rai alla trasmissione.

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La vita in diretta partirà dal 12 settembre: i fan si aspettano che il primo saluto sia rivolto a Lamberto Sposini.

Lamberto Sposini

Dal 12 settembre su Rai1 riprende l’appuntamento quotidiano dedicato all’approfondimento di notizie del nostro Paese, da quelle più leggere dello spettacolo, fino ai fatti di cronaca: La vita in diretta. La trasmissione avrà una durata di ben 4 ore e a condurla, insieme a Mara Venier, è Marco Liorni, compagno di lavoro fortemente voluto dalla stessa Venier. Dopo i gravi problemi di salute che hanno colpito lo storico conduttore Lamberto Sposini nell’aprile scorso, si è resa necessaria una sostituzione temporanea, cioè fino a quando il giornalista sarà di nuovo pronto a riprendere il suo lavoro. I suoi continui miglioramenti infatti lasciano ben sperare per il futuro, affinché possa tornare a calcare le scene. Lo stesso Marco Liorni afferma che il programma è di Mara Venier e Lamberto Sposini e ammette di essere onorato di poter temporaneamente offrire il suo appoggio da giornalista alla conduttrice. Abbiamo già assistito questa estate alla sua costante presenza su Rai1 con la conduzione di Estate in diretta e ad altre performance sempre impeccabili in passato, da Verissimo al Grande Fratello e a tante altre trasmissioni. Ed ora torna in punta di piedi, cercando di sostenere al meglio un possibile confronto con Sposini. Marco Liorni infatti afferma anche che il programma che si appresta quest’anno a condurre, gli ha dato non pochi grattacapi in passato quando erano concorrenti nella stessa fascia oraria. La vita in diretta quindi partirà dal 12 settembre con l’atteso debuto di Marco Liorni insieme a Mara Venier, ma i fan si aspettano che il primo saluto sia rivolto a Lamberto Sposini.

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TV: F.CRISTIANA, SU DIGITALE TELEMATTANZA. POLITICI 'CORTIGIANI'

(ASCA) – Roma, 9 ago – La normativa sul digitale terrestre e' una ''tele-mattanza'' che portera' ad un ''nuovo massacro mediatico che, nel giro di poco tempo, portera' alla chiusura di circa 250 Tv locali. Quasi tutte di ispirazione cattolica''. Lo denuncia in un editoriale Famiglia Cristiana, che si associa alla campagna lanciata da Avvenire, sottolineando che ''con la nuova normativa verranno fagocitate ed espropriate delle frequenze televisive. A vantaggio della telefonia e dei grandi network (Rai e Mediaset), che saranno 'omaggiati' di altri canali''. ''Al di la' dei dettagli tecnici ed economici, – scrive Famiglia Cristiana – due aspetti balzano all'evidenza. Autentici paradossi. Primo: il digitale terrestre propagandato come forma di pluralismo si rivela un'affermazione di monopolio. Una vera beffa anche per chi 'straparla' di federalismo, culture, dialetti, identita' del territorio. Tutto sparito e omologato. Prevalgono solo intese sottobanco e spartizione di potere. Con la sottomissione agli interessi del 'principe'. Il secondo aspetto riguarda quei politici che si accreditano come paladini del cristianesimo. E non comprendono l'importanza della democrazia, del rispetto delle istituzioni e del pluralismo di informazione''. Per il settimanale paolino, ''a parole si promuovono il pluralismo e la partecipazione di tutti. Nei fatti si legifera, furtivamente, a vantaggio dei grandi monopoli'', per questo l'Italia ''va indietro come i gamberi. Non c'e' classifica che non ci veda perdenti. Nel 2010, dalla categoria di 'Paesi con la stampa libera' siamo retrocessi a quelli dove la liberta' di stampa e' 'parziale'. Ci siamo allontanati dalle migliori posizioni dei Paesi del Nord Europa per fare compagnia a Corea del Nord, Turkmenistan, Birmania, Eritrea e Cuba''. ''Siamo stati declassati, tra le altre ragioni, – prosegue Famiglia Cristiana – per l'eccessiva concentrazione dei mezzi di comunicazione (pubblici e privati) sotto una sola guida. Situazione anomala a livello mondiale, che solo politici 'cortigiani' hanno avallato e continuano a giustificare. Con il risultato di una democrazia in sofferenza (qualche studioso, in merito all'Italia, parla gia' di regime di 'semidemocrazia'). E un'opinione pubblica silente e narcotizzata''.

 

















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TV: F.CRISTIANA, SU DIGITALE TELEMATTANZA. POLITICI 'CORTIGIANI'

(ASCA) – Roma, 9 ago – La normativa sul digitale terrestre e' una ''tele-mattanza'' che portera' ad un ''nuovo massacro mediatico che, nel giro di poco tempo, portera' alla chiusura di circa 250 Tv locali. Quasi tutte di ispirazione cattolica''. Lo denuncia in un editoriale Famiglia Cristiana, che si associa alla campagna lanciata da Avvenire, sottolineando che ''con la nuova normativa verranno fagocitate ed espropriate delle frequenze televisive. A vantaggio della telefonia e dei grandi network (Rai e Mediaset), che saranno 'omaggiati' di altri canali''. ''Al di la' dei dettagli tecnici ed economici, – scrive Famiglia Cristiana – due aspetti balzano all'evidenza. Autentici paradossi. Primo: il digitale terrestre propagandato come forma di pluralismo si rivela un'affermazione di monopolio. Una vera beffa anche per chi 'straparla' di federalismo, culture, dialetti, identita' del territorio. Tutto sparito e omologato. Prevalgono solo intese sottobanco e spartizione di potere. Con la sottomissione agli interessi del 'principe'. Il secondo aspetto riguarda quei politici che si accreditano come paladini del cristianesimo. E non comprendono l'importanza della democrazia, del rispetto delle istituzioni e del pluralismo di informazione''. Per il settimanale paolino, ''a parole si promuovono il pluralismo e la partecipazione di tutti. Nei fatti si legifera, furtivamente, a vantaggio dei grandi monopoli'', per questo l'Italia ''va indietro come i gamberi. Non c'e' classifica che non ci veda perdenti. Nel 2010, dalla categoria di 'Paesi con la stampa libera' siamo retrocessi a quelli dove la liberta' di stampa e' 'parziale'. Ci siamo allontanati dalle migliori posizioni dei Paesi del Nord Europa per fare compagnia a Corea del Nord, Turkmenistan, Birmania, Eritrea e Cuba''. ''Siamo stati declassati, tra le altre ragioni, – prosegue Famiglia Cristiana – per l'eccessiva concentrazione dei mezzi di comunicazione (pubblici e privati) sotto una sola guida. Situazione anomala a livello mondiale, che solo politici 'cortigiani' hanno avallato e continuano a giustificare. Con il risultato di una democrazia in sofferenza (qualche studioso, in merito all'Italia, parla gia' di regime di 'semidemocrazia'). E un'opinione pubblica silente e narcotizzata''.

 

















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TV/ Milly Carlucci contro Mediaset, sentenza a settembre. Dalla conduttrice l'accusa di plagio per il programma "Baila!"

TV/ Milly Carlucci contro Mediaset, sentenza a settembre
Dalla conduttrice l'accusa di plagio per il programma "Baila!"

Milano, 9 ago. (TMNews) – E' attesa per settembre avanzato la decisione del giudice Gabriella Muscolo, del Tribunale di Roma, dopo la denuncia di plagio sporta da Milly Carlucci e dalla Rai contro Canale 5 e il suo "Baila!": il nuovo show, condotto da Barbara D'Urso, e' sospettato di copiare "Ballando con le stelle". Il giudice, questa mattina, ha rimandato la sentenza per ascoltare in questi giorni tutti gli autori del programma Mediaset e riuscire a emettere la decisione in tempo utile prima della messa in onda di "Baila!", prevista per fine settembre.

"La mia cliente, Milly Carlucci, non vuole impedire un programma di ballo con gara – precisa il legale della conduttrice televisiva – ma pretende che sia inibito un programma che, in base alle indiscrezioni e agli elementi emersi nel corso dell'udienza di oggi, sara' totalmente uguale al suo". Al fianco della Carlucci si e' schierata anche la Rai che, attraverso i propri legali, ha proposto un'azione di concorrenza illecita.

 

















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TV/ Milly Carlucci contro Mediaset, sentenza a settembre. Dalla conduttrice l'accusa di plagio per il programma "Baila!"

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Dalla conduttrice l'accusa di plagio per il programma "Baila!"

Milano, 9 ago. (TMNews) – E' attesa per settembre avanzato la decisione del giudice Gabriella Muscolo, del Tribunale di Roma, dopo la denuncia di plagio sporta da Milly Carlucci e dalla Rai contro Canale 5 e il suo "Baila!": il nuovo show, condotto da Barbara D'Urso, e' sospettato di copiare "Ballando con le stelle". Il giudice, questa mattina, ha rimandato la sentenza per ascoltare in questi giorni tutti gli autori del programma Mediaset e riuscire a emettere la decisione in tempo utile prima della messa in onda di "Baila!", prevista per fine settembre.

"La mia cliente, Milly Carlucci, non vuole impedire un programma di ballo con gara – precisa il legale della conduttrice televisiva – ma pretende che sia inibito un programma che, in base alle indiscrezioni e agli elementi emersi nel corso dell'udienza di oggi, sara' totalmente uguale al suo". Al fianco della Carlucci si e' schierata anche la Rai che, attraverso i propri legali, ha proposto un'azione di concorrenza illecita.

 

















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Via Poma, primo ciak con polemiche Andra' su Canale 5 nel 2012, la regia e' di Roberto Faenza

(ANSA) – ROMA, 7 AGO – Via Poma, ciak si gira. A 20 anni dal delitto, diventa un film per la prima serata di Canale 5, dretto da Roberto Faenza con Silvio Orlando nella parte dell' investigatore, la storia della ventenne Simonetta Cesaroni, straziata da 29 coltellate in un ufficio della romana Prati.

Simonetta avra' il volto di Astrid Meloni. Prodotto da Taodue, il film andra' in onda nel 2012.Non mancano polemiche, anche con il condominio di Via Poma che all'ultimo avrebbe negato il permesso di girare all'interno

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Via Poma, primo ciak con polemiche Andra' su Canale 5 nel 2012, la regia e' di Roberto Faenza

(ANSA) – ROMA, 7 AGO – Via Poma, ciak si gira. A 20 anni dal delitto, diventa un film per la prima serata di Canale 5, dretto da Roberto Faenza con Silvio Orlando nella parte dell' investigatore, la storia della ventenne Simonetta Cesaroni, straziata da 29 coltellate in un ufficio della romana Prati.

Simonetta avra' il volto di Astrid Meloni. Prodotto da Taodue, il film andra' in onda nel 2012.Non mancano polemiche, anche con il condominio di Via Poma che all'ultimo avrebbe negato il permesso di girare all'interno

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Paolo Ruffini nuovo direttore La7

Paolo Ruffini
 

Paolo Ruffini sara' il nuovo direttore de La7 a partire dal 10 ottobre. Lo comunica Telecom Italia Media spiegando che Lillo Tombolini continuera' a collaborare con La7 assumendo un nuovo incarico. E, una nota della Rai spiega che ''il direttore di Raitre, Paolo Ruffini, ha chiesto ieri la risoluzione del proprio contratto di lavoro ed ha informato i vertici aziendali dando preavviso contrattuale''.

ansa

 

















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