Lo Stato islamico minaccia la Turchia: “libereremo Istanbul”

(AGI) – Ankara, 9 ago. – Un portavoce dello Stato islamico in Siria, Abu Mosa, ha minacciato un intervento del gruppo jihadista a Istanbul in un’intervista al giornalista palestinese Medyan Dairieh, per l’emittente “Vice News”. Nel video filmato da Dairieh, Mosa afferma che lo Stato islamico deve “liberare Istanbul”, accusando la Turchia di aver deviato il flusso del fiume Eufrate. “Prego che il governo apostata (della Turchia, ndr) riconsideri le sue decisioni perche’ se non lo fanno, lo faremo noi per loro liberando Istanbul”, ha detto Mosa a Raqqa, in Siria.

“E’ una chiara minaccia. Se non aprono (la diga di Ataturk in Turchia) lo faremo noi da Istanbul”, ha aggiunto Mosa. A maggio scorso il governo siriano aveva accusato i gruppi jihadisti di aver tagliato le forniture di acqua ad Aleppo. Poco dopo invece il quotidiano libanese “Al Akhbar” aveva accusato il governo turco di deviare il corso del fiume Eufrate, un’accusa che Ankara ha sempre respinto. (AGI)

BskyB acquista Sky in Italia e Germania, nasce colosso europeo della pay-tv

 

Nasce Sky Europe: il network satellitare britannico BskyB ha rilevato Sky Italia e Sky Deutschland dalla 21st Century Fox di Rupert Murdoch per 4,9 miliardi di sterline (pari a 6,2 miliardi di euro) complessivi.
BskyB, che e’ a sua volta controllata dalla 21st Century Fox con una quota del 39%, paghera’ la somma in contanti, obbligazioni e un collocamento di azioni pari al 10% del suo capitale attuale. Nei dettagli, la societa’ sborsera’ 2,45 miliardi di sterline per il 100% di Sky Italia e 2,9 miliardi di sterline per il 57% di Sky Deutschland in mano alla Fox (ma, secondo la legge tedesca, dovra’ presentare un’offerta per l’intera azienda) per dare vita a un colosso paneuropeo della televisione con 20 milioni di utenti. BskyB cedera’ inoltre la propria quota in National Geographic Channel alla controllante, nel frattempo impegnata in una corte spietata a Time Warner. BskyB spera con questa operazione di trovare nuovi spazi per crescere, dato che in Italia e in Germania la pay-tv non e’ ancora diffusa o redditizia come in Gran Bretagna. (AGI)

Fede al telefono “Dell’Utri sa tutto di Berlusconi e mangia”, lui smentisce

(AGI) – Milano, 22 lug. – “Guarda a Berlusconi cosa gli sta mangiando. Perche’ lui e’ l’unico che sa. Ti rendi conto che ci sono 70 conti esteri, tutti che fanno riferimento a Dell’Utri?”. E’ quanto avrebbe detto Emilio Fede a Gaetano Ferri, in una registrazione consegnata dallo stesso Ferri ai magistrati di Monza. Ma, contattato al telefono dall’Agi l’ex direttore del Tg4 smentisce categoricamente. “Ferri ha manipolato le mie dichiazioni, e’ tutto falso – dice -, l’ho gia’ denunciato per calunnia, ricatto, tentata estorsione minacce gravi”. “Un conto sono le dichiarazioni da me rilasciate al pm Di Matteo in cui mi riconosco pienamente, ma queste ultime sono state mescolate, come in un frullatore, con le porcherie di questo farabutto, delinquente”, aggiunge Fede.
“Questo si e’ presentato a me come personal trainer in cerca di un lavoro, ma quello che ha compiuto non e’ altro che una truffa, un falso: mi ha registrato per lungo tempo ma le cose emerse non sono altro che quelle che si possono leggere su tutti i giornali”, sostiene, “poi, credo abba tentato di vendere questi nastri ad alcuni giornali”. (AGI) .

Lamberto Sposini intervista l’arcivescovo

Domenica 1 aprile,  alle 18.30 su Tv2000 (Canale 28 del Digitale Terrestre e in streaming su www.tv2000.it), durante il programma “Un Vescovo, una Città” , Lamberto Sposini intervista mons. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve.

Lamberto Sposini

La puntata L’intervista è stata fatta il 12 marzo dello scorso anno, poche settimane prima del grave malore che colpì il noto giornalista televisivo umbro Lamberto Sposini. «Mons. Bassetti, che sin da subito si informò e si tenne aggiornato sulle condizioni di salute di Sposini – rende noto la diocesi –  coglie l’occasione della messa in onda di questa trasmissione per augurare al giornalista un celere recupero in salute, formulandogli anche gli auguri di una serena Santa Pasqua.

‘Un vescovo e una città’, trasmissione storica di TV2000: complessivamente oltre centocinquanta vescovi italiani hanno raccontato se stessi e le loro diocesi a illustri personaggi. Noti giornalisti, uomini di spettacolo, poeti, scrittori, presentatori televisivi, campioni olimpionici. Ognuno rivolgendosi al vescovo della propria terra d’origine, permettendo così di tracciare un ritratto sia personale (la storia della propria vocazione, come un Vescovo trascorre la giornata, il rapporto con la comunità), sia quello della propria diocesi (dal punto di vista storico, religioso, economico e sociale) e rivelando il pensiero il vescovo su tanti fatti di attualità. L’insieme di queste interviste ci restituisce nel tempo una mappa dell’Italia, vista e commentata dai Pastori della nostra Chiesa. Ogni puntata, poi, è ricca d’immagini che illustrano la città, il territorio e la vita del vescovo. La nuova serie riprende con nomi molto noti al pubblico come Andrea Bocelli, Lamberto Sposini, Toni Capuozzo, Gigliola Cinquetti e tanti altri.

umbria24.it

12 Aprile 2012 ore 07:19

Ha sostituito Lamberto Sposini (le cui condizioni di salute sono in miglioramento)

Ha sostituito Lamberto Sposini (le cui condizioni di salute sono in miglioramento) senza che ne risentissero (anzi…) gli ascolti de La vita in diretta (voto: 6). Marco Liorni (6) parla a Libero di "esperienza forgiante, anche fisicamente, visti i tempi televisivi e i ritmi di quattro ore al giorno. E' una bella macchina da guidare, anzi co-guidare con Mara Venier. Anche lei si occupa di cronaca e io parlo volentieri di cose più leggere perchè non mi piace avere sempre la faccia triste. Abbiamo trovato un'intesa sia umana che professionale. Mara mi era stata presentata come un personaggio spigoloso ma almeno per ora, di spigoli non ne ho urtati".

E' stata proprio lei a suggerirlo alla conduzione: "Venne un giorno in redazione mentre stavamo facendo Estate in diretta e disse al capostruttura: 'Come stiamo vicini?'". Gli ascolti stanno premiando la scelta: "Per fortuna! E' un aspetto importante perchè, se il programma fosse sceso, se la sarebbero presa con me, essendo io l'unica novità".
Sulla sostituzione di Sposini: "Nella prima puntata ho sentito una tensione quasi paralizzante, ma l'importante è trasformare questa tensione in uno stimolo a dare sempre il meglio. La sua conduzione, attenta e non urtata, mi piace molto. Ma piano piano sto trovando un linguaggio mio, cerco di entrare sempre con la massima sensibilità nelle storie, senza trattarle come l'ennesimo caso di cronaca ma cercando l'immedesimazione, l'empatia".
Su Barbara d'Urso (6): "Ci siamo scambiati un in bocca al lupo prima di cominciare e poi l'ho chiamata qualche giorno fa per chiarire perchè in un'intervista è stata riportata una mia battuta sugli ascolti, fatta per ridere, e non volevo che pensasse che dicessi sul serio".
Sul Grande Fratello (5) di cui è stato inviato: "All'inizio era un programma di costume, poi è diventato sempre più uno show e non mi ci sono ritrovato più".

RASSEGNA STAMPA Aldo Grasso, in un recente articolo sul Corriere della Sera, stronca Liorni: "È una vita che tenta di dire la sua, ma c'è sempre una donna che lo sovrasta. Adesso sta conducendo La vita in diretta su Raiuno: poteva essere la sua grande occasione, una vetrina per dimostrare tutte le sue qualità. E invece… Invece ha incontrato Mara Venier che lo sovrasta in tutti i modi: fisicamente, con la sua risata incontinente, nell'eloquio, persino quando si confronta con gli ospiti. Marco è un timidone, ben educato, preferisce ritirarsi. Liorni accetta da sempre la sua situazione, secondo un duro insegnamento di Montaigne: «Come il donare è qualità ambiziosa e di privilegio, così l'accettare è caratteristica di sottomissione». È un destino il suo: al Grande Fratello doveva fare il valletto di Daria Bignardi (non osava respirare, il poveretto), di Barbara D'Urso (aveva spazio per dire qualcosa?), di Alessia Marcuzzi (e qui le colpe sono anche un po' di Marco, basta vedere come nella pubblicità degli yogurt la grande Geppi Cucciari stia scalzando la povera Alessia). Persino quando si è trovato a condurre Il candidato, un programma che serviva a selezionare uno dei concorrenti della settima edizione del GF, si è trovato tra i piedi Platinette. È vero, verissimo, la tv è maschilista, ma al dramma, alla solitudine di Marco Liorni non ci pensa nessuno?".

tratto da blogsfere

Ha sostituito Lamberto Sposini (le cui condizioni di salute sono in miglioramento)

Ha sostituito Lamberto Sposini (le cui condizioni di salute sono in miglioramento) senza che ne risentissero (anzi…) gli ascolti de La vita in diretta (voto: 6). Marco Liorni (6) parla a Libero di "esperienza forgiante, anche fisicamente, visti i tempi televisivi e i ritmi di quattro ore al giorno. E' una bella macchina da guidare, anzi co-guidare con Mara Venier. Anche lei si occupa di cronaca e io parlo volentieri di cose più leggere perchè non mi piace avere sempre la faccia triste. Abbiamo trovato un'intesa sia umana che professionale. Mara mi era stata presentata come un personaggio spigoloso ma almeno per ora, di spigoli non ne ho urtati".

E' stata proprio lei a suggerirlo alla conduzione: "Venne un giorno in redazione mentre stavamo facendo Estate in diretta e disse al capostruttura: 'Come stiamo vicini?'". Gli ascolti stanno premiando la scelta: "Per fortuna! E' un aspetto importante perchè, se il programma fosse sceso, se la sarebbero presa con me, essendo io l'unica novità".
Sulla sostituzione di Sposini: "Nella prima puntata ho sentito una tensione quasi paralizzante, ma l'importante è trasformare questa tensione in uno stimolo a dare sempre il meglio. La sua conduzione, attenta e non urtata, mi piace molto. Ma piano piano sto trovando un linguaggio mio, cerco di entrare sempre con la massima sensibilità nelle storie, senza trattarle come l'ennesimo caso di cronaca ma cercando l'immedesimazione, l'empatia".
Su Barbara d'Urso (6): "Ci siamo scambiati un in bocca al lupo prima di cominciare e poi l'ho chiamata qualche giorno fa per chiarire perchè in un'intervista è stata riportata una mia battuta sugli ascolti, fatta per ridere, e non volevo che pensasse che dicessi sul serio".
Sul Grande Fratello (5) di cui è stato inviato: "All'inizio era un programma di costume, poi è diventato sempre più uno show e non mi ci sono ritrovato più".

RASSEGNA STAMPA Aldo Grasso, in un recente articolo sul Corriere della Sera, stronca Liorni: "È una vita che tenta di dire la sua, ma c'è sempre una donna che lo sovrasta. Adesso sta conducendo La vita in diretta su Raiuno: poteva essere la sua grande occasione, una vetrina per dimostrare tutte le sue qualità. E invece… Invece ha incontrato Mara Venier che lo sovrasta in tutti i modi: fisicamente, con la sua risata incontinente, nell'eloquio, persino quando si confronta con gli ospiti. Marco è un timidone, ben educato, preferisce ritirarsi. Liorni accetta da sempre la sua situazione, secondo un duro insegnamento di Montaigne: «Come il donare è qualità ambiziosa e di privilegio, così l'accettare è caratteristica di sottomissione». È un destino il suo: al Grande Fratello doveva fare il valletto di Daria Bignardi (non osava respirare, il poveretto), di Barbara D'Urso (aveva spazio per dire qualcosa?), di Alessia Marcuzzi (e qui le colpe sono anche un po' di Marco, basta vedere come nella pubblicità degli yogurt la grande Geppi Cucciari stia scalzando la povera Alessia). Persino quando si è trovato a condurre Il candidato, un programma che serviva a selezionare uno dei concorrenti della settima edizione del GF, si è trovato tra i piedi Platinette. È vero, verissimo, la tv è maschilista, ma al dramma, alla solitudine di Marco Liorni non ci pensa nessuno?".

tratto da blogsfere

Ha sostituito Lamberto Sposini (le cui condizioni di salute sono in miglioramento)

Ha sostituito Lamberto Sposini (le cui condizioni di salute sono in miglioramento) senza che ne risentissero (anzi…) gli ascolti de La vita in diretta (voto: 6). Marco Liorni (6) parla a Libero di "esperienza forgiante, anche fisicamente, visti i tempi televisivi e i ritmi di quattro ore al giorno. E' una bella macchina da guidare, anzi co-guidare con Mara Venier. Anche lei si occupa di cronaca e io parlo volentieri di cose più leggere perchè non mi piace avere sempre la faccia triste. Abbiamo trovato un'intesa sia umana che professionale. Mara mi era stata presentata come un personaggio spigoloso ma almeno per ora, di spigoli non ne ho urtati".

E' stata proprio lei a suggerirlo alla conduzione: "Venne un giorno in redazione mentre stavamo facendo Estate in diretta e disse al capostruttura: 'Come stiamo vicini?'". Gli ascolti stanno premiando la scelta: "Per fortuna! E' un aspetto importante perchè, se il programma fosse sceso, se la sarebbero presa con me, essendo io l'unica novità".
Sulla sostituzione di Sposini: "Nella prima puntata ho sentito una tensione quasi paralizzante, ma l'importante è trasformare questa tensione in uno stimolo a dare sempre il meglio. La sua conduzione, attenta e non urtata, mi piace molto. Ma piano piano sto trovando un linguaggio mio, cerco di entrare sempre con la massima sensibilità nelle storie, senza trattarle come l'ennesimo caso di cronaca ma cercando l'immedesimazione, l'empatia".
Su Barbara d'Urso (6): "Ci siamo scambiati un in bocca al lupo prima di cominciare e poi l'ho chiamata qualche giorno fa per chiarire perchè in un'intervista è stata riportata una mia battuta sugli ascolti, fatta per ridere, e non volevo che pensasse che dicessi sul serio".
Sul Grande Fratello (5) di cui è stato inviato: "All'inizio era un programma di costume, poi è diventato sempre più uno show e non mi ci sono ritrovato più".

RASSEGNA STAMPA Aldo Grasso, in un recente articolo sul Corriere della Sera, stronca Liorni: "È una vita che tenta di dire la sua, ma c'è sempre una donna che lo sovrasta. Adesso sta conducendo La vita in diretta su Raiuno: poteva essere la sua grande occasione, una vetrina per dimostrare tutte le sue qualità. E invece… Invece ha incontrato Mara Venier che lo sovrasta in tutti i modi: fisicamente, con la sua risata incontinente, nell'eloquio, persino quando si confronta con gli ospiti. Marco è un timidone, ben educato, preferisce ritirarsi. Liorni accetta da sempre la sua situazione, secondo un duro insegnamento di Montaigne: «Come il donare è qualità ambiziosa e di privilegio, così l'accettare è caratteristica di sottomissione». È un destino il suo: al Grande Fratello doveva fare il valletto di Daria Bignardi (non osava respirare, il poveretto), di Barbara D'Urso (aveva spazio per dire qualcosa?), di Alessia Marcuzzi (e qui le colpe sono anche un po' di Marco, basta vedere come nella pubblicità degli yogurt la grande Geppi Cucciari stia scalzando la povera Alessia). Persino quando si è trovato a condurre Il candidato, un programma che serviva a selezionare uno dei concorrenti della settima edizione del GF, si è trovato tra i piedi Platinette. È vero, verissimo, la tv è maschilista, ma al dramma, alla solitudine di Marco Liorni non ci pensa nessuno?".

tratto da blogsfere

Fiorello torna in prima serata su Rai1

Si chiamera' 'Il piu' grande spettacolo dopo il week end' lo show che dal 14 novembre, per quattro lunedi', riportera' Fiorello in prima serata su Rai1. Lo anticipa lo stesso showman sul web, come annuncia stasera il Tg1.

Il titolo del programma di Fiorello richiama uno dei brani recenti di maggior successo di Jovanotti, 'Il piu' grande spettacolo dopo il Big Bang', contenuto nell'ultimo album 'Ora'. Circondato dai suoi autori, nella clip diffusa su YouTube e rilanciata stasera dal Tg1 lo showman scherza al telefono con il cantante: ''Possiamo usarlo allora il titolo? Grazie, Lorenzo''. E poi: ''Saremo il piu' grande spettacolo dopo il week end perche' il lunedi' ci siamo solo noi. Poi il martedi', mercoledi', giovedi', venerdi' ci sono gli altri, che sono tutti piu' grandi di noi''
Fiorello
ansa

Fiorello torna in prima serata su Rai1

Si chiamera' 'Il piu' grande spettacolo dopo il week end' lo show che dal 14 novembre, per quattro lunedi', riportera' Fiorello in prima serata su Rai1. Lo anticipa lo stesso showman sul web, come annuncia stasera il Tg1.

Il titolo del programma di Fiorello richiama uno dei brani recenti di maggior successo di Jovanotti, 'Il piu' grande spettacolo dopo il Big Bang', contenuto nell'ultimo album 'Ora'. Circondato dai suoi autori, nella clip diffusa su YouTube e rilanciata stasera dal Tg1 lo showman scherza al telefono con il cantante: ''Possiamo usarlo allora il titolo? Grazie, Lorenzo''. E poi: ''Saremo il piu' grande spettacolo dopo il week end perche' il lunedi' ci siamo solo noi. Poi il martedi', mercoledi', giovedi', venerdi' ci sono gli altri, che sono tutti piu' grandi di noi''
Fiorello
ansa

Via libera alle nomine Rai: Di Bella a Raitre, a Masi il Tg2

Roma, 28 set. (TMNews) – Il Cda della Rai ha approvato a maggioranza le nomine di Antonio Di Bella alla direzione di Raitre, di Marcello Masi a quella di Tg2, di Giovanni Miele a Gr Parlamento, di Gianni Scipione Rossi a Rai Parlamento e di Roberto Nepote a Rai Gold. Le nomine sbloccano uno stallo che durava da diversi mesi, in particolare per il Tg2 dove l'azienda ha confermato la direzione di Masi (nessuna parentela con l'ex Dg) chiesta con forza da tutta la redazione dopo i tre mesi di interim.

Il Consiglio, ha anche approvato – sempre a maggioranza – le tre condirezioni per Rai Parlamento, Gr Parlamento e Gr tre con Giorgio Giovannetti, Simonetta Faverio e Gianfranco D'Anna.

Via libera alle nomine Rai: Di Bella a Raitre, a Masi il Tg2

Roma, 28 set. (TMNews) – Il Cda della Rai ha approvato a maggioranza le nomine di Antonio Di Bella alla direzione di Raitre, di Marcello Masi a quella di Tg2, di Giovanni Miele a Gr Parlamento, di Gianni Scipione Rossi a Rai Parlamento e di Roberto Nepote a Rai Gold. Le nomine sbloccano uno stallo che durava da diversi mesi, in particolare per il Tg2 dove l'azienda ha confermato la direzione di Masi (nessuna parentela con l'ex Dg) chiesta con forza da tutta la redazione dopo i tre mesi di interim.

Il Consiglio, ha anche approvato – sempre a maggioranza – le tre condirezioni per Rai Parlamento, Gr Parlamento e Gr tre con Giorgio Giovannetti, Simonetta Faverio e Gianfranco D'Anna.

Miss Italia, Stefania Bivone nuova reginetta

dell'inviata Giulia Seno

MONTECATINI TERME (PISTOIA) – Miss Italia 2011 è Stefania Bivone, 18 anni, giunta in finale con il titolo di Miss Calabria. E' stata eletta questa notte dai giurati in studio e dal televoto del pubblico da casa nella serata in diretta da Montecatini condotta da Fabrizio Frizzi, tornato a presentare il concorso dopo nove anni. Stefania è stata incoronata dalla madrina Ines Sastre.

Stefania è nata a Reggio Calabria il 15 maggio 1993 ed è residente a Sinopoli (Reggio Calabria). Alta 1,79, occhi marroni, capelli castani, studentessa al liceo scientifico, aspira a laurearsi in Giurisprudenza, ma vorrebbe affermarsi nel campo dello spettacolo come cantante o modella. Il libro che ti ha segnata? "'I passi dell'amoré, grazie al quale ho capito che bisogna vivere senza preoccuparsi troppo del domani. Innamorarsi, soffrire, gioire – conclude – prendere tutti i doni che la quotidianità ci offre". Stefania spiega di aver partecipato alle prime selezioni di Miss Italia quasi per gioco, e quando ha ottenuto il titolo di Miss Calabria ha cominciato a credere davvero nell'opportunità offerta dal Concorso. A Montecatini ha poi conquistato il titolo nazionale di Miss Wella. Non vuole dire se è fidanzata o no: "Non ne voglio parlare". Frequenta l'ultimo anno del liceo scientifico di Palmi (Reggio Calabria) e canta, musica italiana ma non solo: studia all'accademia di Laureana di Borrello, dove l'hanno più volte messa in contatto per partecipare alle serate di diversi locali. Della politica non si interessa: "Devo ancora approfondire". E' stata sostenuta da una cordata di soggetti locali, anche la Provincia di Reggio Calabria le ha fatto propaganda. Il dono più bello? "La mia famiglia, che mi sostiene tantissimo, come le mie amiche, che hanno preso il posto delle mie sorelle, che sono a Roma". Sul podio di Miss Italia 2011 anche la barese Mayra Pietrocola, 22 anni (nata ad Acquaviva delle Fonti, vive a Sannicandro), e l'emiliana Sarah Baderna, 19 anni, nata a Fidenza (Parma) e residente a Castell'Arquato (Piacenza), 'ripescata' dopo l'eliminazione grazie al voto delle giurie in studio.

NOTTE DI FESTA AL PAESE DELLA VINCITRICE  – E' stata una notte di festa a Sinopoli, il centro della provincia di Reggio Calabria in cui vive Stefania Bivone, miss Italia 2011. Dopo l'elezione di Stefania, gli abitanti del paese si sono riversati in strada raccogliendosi davanti al Municipio. Il sindaco, Luigi Chiappalone, aveva fatto portare un televisore nella sala consiliare del Comune per seguire insieme ad un gruppo di cittadini la serata finale di Miss Italia. Il padre di Stefania Bivone, Giuseppe, è l'ex tecnico del Comune, andato in pensione lo scorso anno. "Siamo orgogliosi – ha detto all'ANSA il sindaco Chiappalone – di Stefania e della sua famiglia, composta da persone perbene così come tante di Sinopoli, che è un paese in prevalenza di persone oneste e laboriose. Grazie a Stefania tutta Italia ha potuto vedere la bellezza genuina di Sinopoli e di tutta la Calabria, di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi". Chiappalone ha detto anche di conoscere personalmente Stefania Bivone e di esserle particolarmente affezionato. "Anche perché – ha aggiunto – ha compiuto 18 anni il 15 maggio scorso, giorno della mia elezione a sindaco". Il primo cittadino ha aggiunto di non avere mai avuto dubbi sull'elezione di Stefania. "Obiettivamente – ha detto – era la più bella delle concorrenti, pur riconoscendo che c'erano in lizza tantissime belle ragazze. Aspettiamo il suo ritorno in paese, che speriamo avvenga al più presto, per festeggiarla insieme ai suoi genitori". "L'elezione di Stefania – ha concluso il sindaco – può rappresentare un momento di svolta anche per Sinopoli, che ha tento bisogno di pubblicità positiva".

ansa

Miss Italia, Stefania Bivone nuova reginetta

dell'inviata Giulia Seno

MONTECATINI TERME (PISTOIA) – Miss Italia 2011 è Stefania Bivone, 18 anni, giunta in finale con il titolo di Miss Calabria. E' stata eletta questa notte dai giurati in studio e dal televoto del pubblico da casa nella serata in diretta da Montecatini condotta da Fabrizio Frizzi, tornato a presentare il concorso dopo nove anni. Stefania è stata incoronata dalla madrina Ines Sastre.

Stefania è nata a Reggio Calabria il 15 maggio 1993 ed è residente a Sinopoli (Reggio Calabria). Alta 1,79, occhi marroni, capelli castani, studentessa al liceo scientifico, aspira a laurearsi in Giurisprudenza, ma vorrebbe affermarsi nel campo dello spettacolo come cantante o modella. Il libro che ti ha segnata? "'I passi dell'amoré, grazie al quale ho capito che bisogna vivere senza preoccuparsi troppo del domani. Innamorarsi, soffrire, gioire – conclude – prendere tutti i doni che la quotidianità ci offre". Stefania spiega di aver partecipato alle prime selezioni di Miss Italia quasi per gioco, e quando ha ottenuto il titolo di Miss Calabria ha cominciato a credere davvero nell'opportunità offerta dal Concorso. A Montecatini ha poi conquistato il titolo nazionale di Miss Wella. Non vuole dire se è fidanzata o no: "Non ne voglio parlare". Frequenta l'ultimo anno del liceo scientifico di Palmi (Reggio Calabria) e canta, musica italiana ma non solo: studia all'accademia di Laureana di Borrello, dove l'hanno più volte messa in contatto per partecipare alle serate di diversi locali. Della politica non si interessa: "Devo ancora approfondire". E' stata sostenuta da una cordata di soggetti locali, anche la Provincia di Reggio Calabria le ha fatto propaganda. Il dono più bello? "La mia famiglia, che mi sostiene tantissimo, come le mie amiche, che hanno preso il posto delle mie sorelle, che sono a Roma". Sul podio di Miss Italia 2011 anche la barese Mayra Pietrocola, 22 anni (nata ad Acquaviva delle Fonti, vive a Sannicandro), e l'emiliana Sarah Baderna, 19 anni, nata a Fidenza (Parma) e residente a Castell'Arquato (Piacenza), 'ripescata' dopo l'eliminazione grazie al voto delle giurie in studio.

NOTTE DI FESTA AL PAESE DELLA VINCITRICE  – E' stata una notte di festa a Sinopoli, il centro della provincia di Reggio Calabria in cui vive Stefania Bivone, miss Italia 2011. Dopo l'elezione di Stefania, gli abitanti del paese si sono riversati in strada raccogliendosi davanti al Municipio. Il sindaco, Luigi Chiappalone, aveva fatto portare un televisore nella sala consiliare del Comune per seguire insieme ad un gruppo di cittadini la serata finale di Miss Italia. Il padre di Stefania Bivone, Giuseppe, è l'ex tecnico del Comune, andato in pensione lo scorso anno. "Siamo orgogliosi – ha detto all'ANSA il sindaco Chiappalone – di Stefania e della sua famiglia, composta da persone perbene così come tante di Sinopoli, che è un paese in prevalenza di persone oneste e laboriose. Grazie a Stefania tutta Italia ha potuto vedere la bellezza genuina di Sinopoli e di tutta la Calabria, di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi". Chiappalone ha detto anche di conoscere personalmente Stefania Bivone e di esserle particolarmente affezionato. "Anche perché – ha aggiunto – ha compiuto 18 anni il 15 maggio scorso, giorno della mia elezione a sindaco". Il primo cittadino ha aggiunto di non avere mai avuto dubbi sull'elezione di Stefania. "Obiettivamente – ha detto – era la più bella delle concorrenti, pur riconoscendo che c'erano in lizza tantissime belle ragazze. Aspettiamo il suo ritorno in paese, che speriamo avvenga al più presto, per festeggiarla insieme ai suoi genitori". "L'elezione di Stefania – ha concluso il sindaco – può rappresentare un momento di svolta anche per Sinopoli, che ha tento bisogno di pubblicità positiva".

ansa

Malore per Pippo Baudo

Pippo Baudo

Un breve ricovero per Pippo Baudo a Militello, in Sicilia. Il popolare conduttore siciliano avrebbe avuto solo uno sbalzo di pressione: a rivelarlo il suo entourage.
Baudo, 75 anni, sarebbe ancora nella sua città natale per gli ultimi controlli. I suoi assistenti rassicurano i fan: “Pippo sta bene”. Pochi mesi fa un altro popolare conduttore televisivo, Lamberto Sposini, era stato colto da un malore. Dopo i primi momenti, in cui le condizioni di Sposini sono apparse gravi, il suo quadro clinico è migliorato. Mara Venier però denuncia: non posso andare a trovarlo in ospedale.

cronacalive

Malore per Pippo Baudo

Pippo Baudo

Un breve ricovero per Pippo Baudo a Militello, in Sicilia. Il popolare conduttore siciliano avrebbe avuto solo uno sbalzo di pressione: a rivelarlo il suo entourage.
Baudo, 75 anni, sarebbe ancora nella sua città natale per gli ultimi controlli. I suoi assistenti rassicurano i fan: “Pippo sta bene”. Pochi mesi fa un altro popolare conduttore televisivo, Lamberto Sposini, era stato colto da un malore. Dopo i primi momenti, in cui le condizioni di Sposini sono apparse gravi, il suo quadro clinico è migliorato. Mara Venier però denuncia: non posso andare a trovarlo in ospedale.

cronacalive

Aleggia lo spettro della censura su RaiUno

La fiction tedesca ‘Un ciclone in convento’ ne sarebbe la vittima, a causa della presenza di un matrimonio gay. Quel che in Germania è la norma dal 2001, in Italia è ben lontano dalla realizzazione e a quanto pare persino della messa in onda. La serie Tv dedicata alle famiglie va in onda in Italia dal 2004, perlopiù al mattino. Ambientatata in un convento del paesino di Kaltenthal mischia la comedy al giallo contando anche la presenza dell’ attore Fritz Wepper, mitica spalla dell’ispettore Derrick. Proprio quest’ultimo nei panni del sindaco Wolfgang Wöller celebra un matrimonio tra due uomini nell’episodio intitolato ‘Romeo e Romeo’. Un tema scottante per la ‘familiare’ RaiUno in grado di far arrabbiare evidentemente qualcuno ed ecco che l’episodio previsto nella programmazione scompare magicamente lasciando posto a ‘Un nonno mitico’. Arriva puntuale la levata di scudi contro questa presunta censura. Ecco cosa ha dichiarato la deputata del Pd Paola Concia, fresca di nozze con la compagna a Francoforte: Ormai in Italia siamo arrivati alla censura della realtà. In Germania le nozze tra persone dello stesso sesso sono la normalità. Quando mi sono sposata, ho visto, nella funzionaria pubblica avevo davanti rispetto e amore, tanto quanto ne aveva verso le coppie eterosessuali. Non c’è nulla di strano. In queste settimane, ho ricevuto moltissimi messaggi da parte di persone cattoliche, che mi volevano testimoniare la loro vicinanza. La Rai, che è ormai completamente nelle mani del centrodestra, è lontana anni luce da quello che è il sentimento generale degli italiani. Rincara la dose Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia: La decisione di censurare la puntata è stata presa da Rai 1, ovvero Rai Vaticano, la rete più vicina alle gerarchie cattoliche. Il problema sono i dirigenti della televisione pubblica, i quali pensano che gli italiani non siano pronti a vedere scene di questo tipo. Non è così. Cosa risponderà la dirigenza della Tv pubblica?

televisione.tuttogratis

Aleggia lo spettro della censura su RaiUno

La fiction tedesca ‘Un ciclone in convento’ ne sarebbe la vittima, a causa della presenza di un matrimonio gay. Quel che in Germania è la norma dal 2001, in Italia è ben lontano dalla realizzazione e a quanto pare persino della messa in onda. La serie Tv dedicata alle famiglie va in onda in Italia dal 2004, perlopiù al mattino. Ambientatata in un convento del paesino di Kaltenthal mischia la comedy al giallo contando anche la presenza dell’ attore Fritz Wepper, mitica spalla dell’ispettore Derrick. Proprio quest’ultimo nei panni del sindaco Wolfgang Wöller celebra un matrimonio tra due uomini nell’episodio intitolato ‘Romeo e Romeo’. Un tema scottante per la ‘familiare’ RaiUno in grado di far arrabbiare evidentemente qualcuno ed ecco che l’episodio previsto nella programmazione scompare magicamente lasciando posto a ‘Un nonno mitico’. Arriva puntuale la levata di scudi contro questa presunta censura. Ecco cosa ha dichiarato la deputata del Pd Paola Concia, fresca di nozze con la compagna a Francoforte: Ormai in Italia siamo arrivati alla censura della realtà. In Germania le nozze tra persone dello stesso sesso sono la normalità. Quando mi sono sposata, ho visto, nella funzionaria pubblica avevo davanti rispetto e amore, tanto quanto ne aveva verso le coppie eterosessuali. Non c’è nulla di strano. In queste settimane, ho ricevuto moltissimi messaggi da parte di persone cattoliche, che mi volevano testimoniare la loro vicinanza. La Rai, che è ormai completamente nelle mani del centrodestra, è lontana anni luce da quello che è il sentimento generale degli italiani. Rincara la dose Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia: La decisione di censurare la puntata è stata presa da Rai 1, ovvero Rai Vaticano, la rete più vicina alle gerarchie cattoliche. Il problema sono i dirigenti della televisione pubblica, i quali pensano che gli italiani non siano pronti a vedere scene di questo tipo. Non è così. Cosa risponderà la dirigenza della Tv pubblica?

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La Rai come il principe di Salina

Articolo di Massimo Bordin pubblicato su Il Riformista, il 07/09/11

Sulle vacanze concessioni ai tempi nuovi ne abbiamo fatte tutti. Non siamo ancora al livello americano, dove due settimane di fila sono considerate un lusso da sfaccendati, ma certo è un ricordo degli ultra cinquantenni quello delle grandi città che cominciavano a desertificarsi a luglio e si ripopolavano a settembre. Sopravvive una eccezione: la Rai. Dalle parti di Saxa Rubra devono avere una idea delle vacanze del tutto letteraria e il loro modello sembra essere il principe di Salina, che ai primi caldi partiva per Donnafugata e non tornava prima di settembre inoltrato. In una estate in cui sta succedendo di tutto, la Rai lascia i telespettatori privi di qualsiasi programma di approfondimento. D'estate non c'è bisogno di alcun editto bulgaro, gli approfondimenti invisi all'egoarca si autosospendono. Eppure programmi dedicati alla sorte dei risparmi o delle pensioni avrebbero in questi giorni share notevolissimi. Che qualcosa non vada devono essersene accorti perché ieri han no mandato alle agenzie un lancio autocelebrativo titolato "In primo piano le news su crisi, manovra e Libia " dove l'inglese, come spesso avviene, nasconde l'imbroglio. In parole povere di tutto quello che sta succedendo il servizio pubblico parla solo nei Tg. E vorremmo vedere non lo facesse. C'è sempre un lato grottesco e il comunicato lo raggiunge nel finale quando definisce preziose le “punte” di… 120mila ascoltatori raggiunte da RaiNews. Hanno ridotto così il canale pubblico all-news e se ne fanno vanto.

La Rai come il principe di Salina

Articolo di Massimo Bordin pubblicato su Il Riformista, il 07/09/11

Sulle vacanze concessioni ai tempi nuovi ne abbiamo fatte tutti. Non siamo ancora al livello americano, dove due settimane di fila sono considerate un lusso da sfaccendati, ma certo è un ricordo degli ultra cinquantenni quello delle grandi città che cominciavano a desertificarsi a luglio e si ripopolavano a settembre. Sopravvive una eccezione: la Rai. Dalle parti di Saxa Rubra devono avere una idea delle vacanze del tutto letteraria e il loro modello sembra essere il principe di Salina, che ai primi caldi partiva per Donnafugata e non tornava prima di settembre inoltrato. In una estate in cui sta succedendo di tutto, la Rai lascia i telespettatori privi di qualsiasi programma di approfondimento. D'estate non c'è bisogno di alcun editto bulgaro, gli approfondimenti invisi all'egoarca si autosospendono. Eppure programmi dedicati alla sorte dei risparmi o delle pensioni avrebbero in questi giorni share notevolissimi. Che qualcosa non vada devono essersene accorti perché ieri han no mandato alle agenzie un lancio autocelebrativo titolato "In primo piano le news su crisi, manovra e Libia " dove l'inglese, come spesso avviene, nasconde l'imbroglio. In parole povere di tutto quello che sta succedendo il servizio pubblico parla solo nei Tg. E vorremmo vedere non lo facesse. C'è sempre un lato grottesco e il comunicato lo raggiunge nel finale quando definisce preziose le “punte” di… 120mila ascoltatori raggiunte da RaiNews. Hanno ridotto così il canale pubblico all-news e se ne fanno vanto.

Nuovo divorzio in vista in Rai, Serena Dandini a un passo da La7

Roma, 30 ago. (TMNews) – Possibile nuovo divorzio in vista in casa Rai. Dopo Michele Santoro, che l'11 settembre parlerà del suo nuovo progetto multipiattaforma, e Paolo Ruffini, passato da Raitre a dirigere La7, è ora Serena Dandini – apprende Tmnews- a un passo dall'uscita da viale Mazzini, per approdare anche lei alla tv in chiaro di Telecom.

Le trattative fra Dandini e La7 sarebbero infatti alla stretta finale. Con scadenza per la decisione martedì prossimo, alla vigila della prima riunione del Cda di viale Mazzini di mercoledì 7 nella quale la Dg Lorenza Lei si era impegnata a dire l'ultima parola sul contratto con la Fandango, rimasto in standby prima della pausa estiva. Ma già questa settimana potrebbe essere presa la decisione finale in un senso o nell'altro. Il pressing e lo sforzo soprattutto del neodirettore di La7 Ruffini per portare a buon esito la trattativa con Dandini e la squadra di "Parla con me" sarebbe molto forte, con impegno diretto in prima persona per tutto il mese di agosto. Si tratterebbe di un nuovo programma, essendo "Parla con me" di proprietà Rai.

A parole, la Lei ad agosto aveva assicurato al Cda un via libera di massima della direzione generale alla ripresa di "Parla con me" dal prossimo 28 settembre: la trasmissione della Dandini era prevista nei palinsesti autunnali. Ma il continuo sollevarsi di obiezioni tecniche alla firma del contratto con la Fandango sono da sempre state accolte con molta preoccupazione da Dandini e dal suo staff, sempre più convinti di una determinazione della direzione generale a ostacolare il più possibile la realizzazione dei programmi indicati come sgraditi al premier Berlusconi.

Nei fatti, al momento, fra programmi e giornalisti in forza nella scorsa stagione in Rai inclusi nella cosidetta "black list" di palazzo Grazioli, a uscire da viale Mazzini sono stati appunto Santoro, Ruffini e forse nei prossimi giorni Dandini. Così come non sarà ripetuto dal servizio pubblico "Vieni via con me", la trasmissione record di ascolti della scorsa stagione. Fabio Fazio e Roberto Saviano lavoreranno a un nuovo programma insieme, questa volta su La7, da luglio a ottobre 2012, come da deroga al contratto del conduttore con la Rai. Come lui sono rimasti in Rai Giovanni Floris e "Ballarò" (riprende martedì 13 settembre alle 21 su Raitre) e, con ogni probabilità, "Report" di Milena Gabanelli (la domenica sera dopo Fazio), a cui mancano solo ultimi dettagli, sembrando rimosso per l'ultimo ostacolo rimasto in sospeso prima delle vacanze: quello della copertura legale offerta dalla Rai alla trasmissione.

La vita in diretta partirà dal 12 settembre: i fan si aspettano che il primo saluto sia rivolto a Lamberto Sposini.

Lamberto Sposini

Dal 12 settembre su Rai1 riprende l’appuntamento quotidiano dedicato all’approfondimento di notizie del nostro Paese, da quelle più leggere dello spettacolo, fino ai fatti di cronaca: La vita in diretta. La trasmissione avrà una durata di ben 4 ore e a condurla, insieme a Mara Venier, è Marco Liorni, compagno di lavoro fortemente voluto dalla stessa Venier. Dopo i gravi problemi di salute che hanno colpito lo storico conduttore Lamberto Sposini nell’aprile scorso, si è resa necessaria una sostituzione temporanea, cioè fino a quando il giornalista sarà di nuovo pronto a riprendere il suo lavoro. I suoi continui miglioramenti infatti lasciano ben sperare per il futuro, affinché possa tornare a calcare le scene. Lo stesso Marco Liorni afferma che il programma è di Mara Venier e Lamberto Sposini e ammette di essere onorato di poter temporaneamente offrire il suo appoggio da giornalista alla conduttrice. Abbiamo già assistito questa estate alla sua costante presenza su Rai1 con la conduzione di Estate in diretta e ad altre performance sempre impeccabili in passato, da Verissimo al Grande Fratello e a tante altre trasmissioni. Ed ora torna in punta di piedi, cercando di sostenere al meglio un possibile confronto con Sposini. Marco Liorni infatti afferma anche che il programma che si appresta quest’anno a condurre, gli ha dato non pochi grattacapi in passato quando erano concorrenti nella stessa fascia oraria. La vita in diretta quindi partirà dal 12 settembre con l’atteso debuto di Marco Liorni insieme a Mara Venier, ma i fan si aspettano che il primo saluto sia rivolto a Lamberto Sposini.

tv bloglive

TV: F.CRISTIANA, SU DIGITALE TELEMATTANZA. POLITICI 'CORTIGIANI'

(ASCA) – Roma, 9 ago – La normativa sul digitale terrestre e' una ''tele-mattanza'' che portera' ad un ''nuovo massacro mediatico che, nel giro di poco tempo, portera' alla chiusura di circa 250 Tv locali. Quasi tutte di ispirazione cattolica''. Lo denuncia in un editoriale Famiglia Cristiana, che si associa alla campagna lanciata da Avvenire, sottolineando che ''con la nuova normativa verranno fagocitate ed espropriate delle frequenze televisive. A vantaggio della telefonia e dei grandi network (Rai e Mediaset), che saranno 'omaggiati' di altri canali''. ''Al di la' dei dettagli tecnici ed economici, – scrive Famiglia Cristiana – due aspetti balzano all'evidenza. Autentici paradossi. Primo: il digitale terrestre propagandato come forma di pluralismo si rivela un'affermazione di monopolio. Una vera beffa anche per chi 'straparla' di federalismo, culture, dialetti, identita' del territorio. Tutto sparito e omologato. Prevalgono solo intese sottobanco e spartizione di potere. Con la sottomissione agli interessi del 'principe'. Il secondo aspetto riguarda quei politici che si accreditano come paladini del cristianesimo. E non comprendono l'importanza della democrazia, del rispetto delle istituzioni e del pluralismo di informazione''. Per il settimanale paolino, ''a parole si promuovono il pluralismo e la partecipazione di tutti. Nei fatti si legifera, furtivamente, a vantaggio dei grandi monopoli'', per questo l'Italia ''va indietro come i gamberi. Non c'e' classifica che non ci veda perdenti. Nel 2010, dalla categoria di 'Paesi con la stampa libera' siamo retrocessi a quelli dove la liberta' di stampa e' 'parziale'. Ci siamo allontanati dalle migliori posizioni dei Paesi del Nord Europa per fare compagnia a Corea del Nord, Turkmenistan, Birmania, Eritrea e Cuba''. ''Siamo stati declassati, tra le altre ragioni, – prosegue Famiglia Cristiana – per l'eccessiva concentrazione dei mezzi di comunicazione (pubblici e privati) sotto una sola guida. Situazione anomala a livello mondiale, che solo politici 'cortigiani' hanno avallato e continuano a giustificare. Con il risultato di una democrazia in sofferenza (qualche studioso, in merito all'Italia, parla gia' di regime di 'semidemocrazia'). E un'opinione pubblica silente e narcotizzata''.

 

















TV: F.CRISTIANA, SU DIGITALE TELEMATTANZA. POLITICI 'CORTIGIANI'

(ASCA) – Roma, 9 ago – La normativa sul digitale terrestre e' una ''tele-mattanza'' che portera' ad un ''nuovo massacro mediatico che, nel giro di poco tempo, portera' alla chiusura di circa 250 Tv locali. Quasi tutte di ispirazione cattolica''. Lo denuncia in un editoriale Famiglia Cristiana, che si associa alla campagna lanciata da Avvenire, sottolineando che ''con la nuova normativa verranno fagocitate ed espropriate delle frequenze televisive. A vantaggio della telefonia e dei grandi network (Rai e Mediaset), che saranno 'omaggiati' di altri canali''. ''Al di la' dei dettagli tecnici ed economici, – scrive Famiglia Cristiana – due aspetti balzano all'evidenza. Autentici paradossi. Primo: il digitale terrestre propagandato come forma di pluralismo si rivela un'affermazione di monopolio. Una vera beffa anche per chi 'straparla' di federalismo, culture, dialetti, identita' del territorio. Tutto sparito e omologato. Prevalgono solo intese sottobanco e spartizione di potere. Con la sottomissione agli interessi del 'principe'. Il secondo aspetto riguarda quei politici che si accreditano come paladini del cristianesimo. E non comprendono l'importanza della democrazia, del rispetto delle istituzioni e del pluralismo di informazione''. Per il settimanale paolino, ''a parole si promuovono il pluralismo e la partecipazione di tutti. Nei fatti si legifera, furtivamente, a vantaggio dei grandi monopoli'', per questo l'Italia ''va indietro come i gamberi. Non c'e' classifica che non ci veda perdenti. Nel 2010, dalla categoria di 'Paesi con la stampa libera' siamo retrocessi a quelli dove la liberta' di stampa e' 'parziale'. Ci siamo allontanati dalle migliori posizioni dei Paesi del Nord Europa per fare compagnia a Corea del Nord, Turkmenistan, Birmania, Eritrea e Cuba''. ''Siamo stati declassati, tra le altre ragioni, – prosegue Famiglia Cristiana – per l'eccessiva concentrazione dei mezzi di comunicazione (pubblici e privati) sotto una sola guida. Situazione anomala a livello mondiale, che solo politici 'cortigiani' hanno avallato e continuano a giustificare. Con il risultato di una democrazia in sofferenza (qualche studioso, in merito all'Italia, parla gia' di regime di 'semidemocrazia'). E un'opinione pubblica silente e narcotizzata''.

 

















TV/ Milly Carlucci contro Mediaset, sentenza a settembre. Dalla conduttrice l'accusa di plagio per il programma "Baila!"

TV/ Milly Carlucci contro Mediaset, sentenza a settembre
Dalla conduttrice l'accusa di plagio per il programma "Baila!"

Milano, 9 ago. (TMNews) – E' attesa per settembre avanzato la decisione del giudice Gabriella Muscolo, del Tribunale di Roma, dopo la denuncia di plagio sporta da Milly Carlucci e dalla Rai contro Canale 5 e il suo "Baila!": il nuovo show, condotto da Barbara D'Urso, e' sospettato di copiare "Ballando con le stelle". Il giudice, questa mattina, ha rimandato la sentenza per ascoltare in questi giorni tutti gli autori del programma Mediaset e riuscire a emettere la decisione in tempo utile prima della messa in onda di "Baila!", prevista per fine settembre.

"La mia cliente, Milly Carlucci, non vuole impedire un programma di ballo con gara – precisa il legale della conduttrice televisiva – ma pretende che sia inibito un programma che, in base alle indiscrezioni e agli elementi emersi nel corso dell'udienza di oggi, sara' totalmente uguale al suo". Al fianco della Carlucci si e' schierata anche la Rai che, attraverso i propri legali, ha proposto un'azione di concorrenza illecita.

 

















TV/ Milly Carlucci contro Mediaset, sentenza a settembre. Dalla conduttrice l'accusa di plagio per il programma "Baila!"

TV/ Milly Carlucci contro Mediaset, sentenza a settembre
Dalla conduttrice l'accusa di plagio per il programma "Baila!"

Milano, 9 ago. (TMNews) – E' attesa per settembre avanzato la decisione del giudice Gabriella Muscolo, del Tribunale di Roma, dopo la denuncia di plagio sporta da Milly Carlucci e dalla Rai contro Canale 5 e il suo "Baila!": il nuovo show, condotto da Barbara D'Urso, e' sospettato di copiare "Ballando con le stelle". Il giudice, questa mattina, ha rimandato la sentenza per ascoltare in questi giorni tutti gli autori del programma Mediaset e riuscire a emettere la decisione in tempo utile prima della messa in onda di "Baila!", prevista per fine settembre.

"La mia cliente, Milly Carlucci, non vuole impedire un programma di ballo con gara – precisa il legale della conduttrice televisiva – ma pretende che sia inibito un programma che, in base alle indiscrezioni e agli elementi emersi nel corso dell'udienza di oggi, sara' totalmente uguale al suo". Al fianco della Carlucci si e' schierata anche la Rai che, attraverso i propri legali, ha proposto un'azione di concorrenza illecita.

 

















Via Poma, primo ciak con polemiche Andra' su Canale 5 nel 2012, la regia e' di Roberto Faenza

(ANSA) – ROMA, 7 AGO – Via Poma, ciak si gira. A 20 anni dal delitto, diventa un film per la prima serata di Canale 5, dretto da Roberto Faenza con Silvio Orlando nella parte dell' investigatore, la storia della ventenne Simonetta Cesaroni, straziata da 29 coltellate in un ufficio della romana Prati.

Simonetta avra' il volto di Astrid Meloni. Prodotto da Taodue, il film andra' in onda nel 2012.Non mancano polemiche, anche con il condominio di Via Poma che all'ultimo avrebbe negato il permesso di girare all'interno

Via Poma, primo ciak con polemiche Andra' su Canale 5 nel 2012, la regia e' di Roberto Faenza

(ANSA) – ROMA, 7 AGO – Via Poma, ciak si gira. A 20 anni dal delitto, diventa un film per la prima serata di Canale 5, dretto da Roberto Faenza con Silvio Orlando nella parte dell' investigatore, la storia della ventenne Simonetta Cesaroni, straziata da 29 coltellate in un ufficio della romana Prati.

Simonetta avra' il volto di Astrid Meloni. Prodotto da Taodue, il film andra' in onda nel 2012.Non mancano polemiche, anche con il condominio di Via Poma che all'ultimo avrebbe negato il permesso di girare all'interno

Paolo Ruffini nuovo direttore La7

Paolo Ruffini
 

Paolo Ruffini sara' il nuovo direttore de La7 a partire dal 10 ottobre. Lo comunica Telecom Italia Media spiegando che Lillo Tombolini continuera' a collaborare con La7 assumendo un nuovo incarico. E, una nota della Rai spiega che ''il direttore di Raitre, Paolo Ruffini, ha chiesto ieri la risoluzione del proprio contratto di lavoro ed ha informato i vertici aziendali dando preavviso contrattuale''.

ansa

 

















Paolo Ruffini nuovo direttore La7

Paolo Ruffini
 

Paolo Ruffini sara' il nuovo direttore de La7 a partire dal 10 ottobre. Lo comunica Telecom Italia Media spiegando che Lillo Tombolini continuera' a collaborare con La7 assumendo un nuovo incarico. E, una nota della Rai spiega che ''il direttore di Raitre, Paolo Ruffini, ha chiesto ieri la risoluzione del proprio contratto di lavoro ed ha informato i vertici aziendali dando preavviso contrattuale''.

ansa

 

















Lamberto Sposini 1 Agosto: i fans chiedono comunicazioni ufficiali

Lamberto Sposini

Prosegue la lunga fase riabilitativa del noto giornalista ed ex conduttore de “La Vita in Diretta”, Lamberto Sposini, ricoverato da oltre tre settimane presso l’Istituto specializzato in Riabilitazione neurologica, “Santa Lucia” di Roma. Sposini, dopo 73 giorni di ricovero presso il Polo Ospedaliero “Agostino Gemelli” di Roma a seguito di un intervento atto all’asportazione di un vasto ematoma causato dall’emorragia che lo ha colpito nello studio Rai di Via Teulada alcuni minuti prima di andare in diretta nazionale, sta lentamente recuperando l’uso degli arti inferiori e superiori e l’uso della parola, funzioni compromesse in un primo momento dal grave malore dello scorso 29 aprile. Intanto è caos nei corridoi della Rai in quanto sembrerebbe ancora non esser confermata in maniera ufficiale la notizia trapelata sul web nei passati giorni, secondo la quale Lamberto Sposini sarebbe rimpiazzato dal conduttore romano Marco Liorni, alla conduzione de “La Vita in Diretta”, dove andrà ad affiancare Mara Venier. Si attendono conferme. Nel frattempo i numerosi fans su facebook e twitter, chiedono espressamente, appellandosi alla famiglia Sposini, informazioni ufficiali circa l’attuale stato di salute del loro beniamino.

passionetv

Lamberto Sposini 1 Agosto: i fans chiedono comunicazioni ufficiali

Lamberto Sposini

Prosegue la lunga fase riabilitativa del noto giornalista ed ex conduttore de “La Vita in Diretta”, Lamberto Sposini, ricoverato da oltre tre settimane presso l’Istituto specializzato in Riabilitazione neurologica, “Santa Lucia” di Roma. Sposini, dopo 73 giorni di ricovero presso il Polo Ospedaliero “Agostino Gemelli” di Roma a seguito di un intervento atto all’asportazione di un vasto ematoma causato dall’emorragia che lo ha colpito nello studio Rai di Via Teulada alcuni minuti prima di andare in diretta nazionale, sta lentamente recuperando l’uso degli arti inferiori e superiori e l’uso della parola, funzioni compromesse in un primo momento dal grave malore dello scorso 29 aprile. Intanto è caos nei corridoi della Rai in quanto sembrerebbe ancora non esser confermata in maniera ufficiale la notizia trapelata sul web nei passati giorni, secondo la quale Lamberto Sposini sarebbe rimpiazzato dal conduttore romano Marco Liorni, alla conduzione de “La Vita in Diretta”, dove andrà ad affiancare Mara Venier. Si attendono conferme. Nel frattempo i numerosi fans su facebook e twitter, chiedono espressamente, appellandosi alla famiglia Sposini, informazioni ufficiali circa l’attuale stato di salute del loro beniamino.

passionetv

ilgiornale.it conferma al fianco della Veneir Liorni sostituto di Lamberto Sposini

di Maurizio Caverzan

È pronto ad affiancare la Venier nel talk pomeridiano di Raiuno E, dopo anni dietro la porta del Gf, entra da quella principale

ilgiornale.it 31 luglio 2011

Dal reality alla realtà. Dal Gieffe a La vita in diretta. Ce l’ha fatta, ormai, Marco Liorni a scrollarsi di dosso la fama di eterna spalla del conduttore, lui che è stato per sette anni l’inviato davanti alla Casa di Cinecittà, l’ultima persona che i concorrenti vedevano prima di varcare la fatidica porta rossa e la prima che li accoglieva all’uscita, dopo il televoto. Dal 12 settembre affiancherà Mara Venier al posto di Lamberto Sposini nella nuova edizione del contenitore pomeridiano di Raiuno, manca solo la ratifica della direzione generale alla scelta del numero uno della rete Mauro Mazza. Magari non ci sperava più. Magari Liorni ha abbandonato da tempo l’idea di diventare a tutti i costi una superstar del rutilante mondo della televisiùn. Ma ora, la grande occasione è a portata di mano, premio ai buoni risultati di audience (22 per cento di media) e di critica ottenuti in queste settimane con Estate in diretta al fianco di Lorella Landi. Quarantasei anni (li compirà sabato prossimo), padre di Niccolò di 16 anni, Emma di 7 e Viola di nove mesi avuta dalla nuova compagna Giovanna Astolfi, la faccia da eterno bravo ragazzo, Marco Donati diventato Liorni dopo che il patròn di Tele Radio Domani lo convince a cercarsi un cognome «più semplice», inizia come conduttore radiofonico nelle emittenti romane. Dopo l’approdo in tv a Gbr, nel ’97 entra a Canale 5 dove debutta come inviato di Verissimo quando si chiamava Tutti i colori della cronaca. Anche ora, nell’estate della rivincita, la cronaca è il suo habitat naturale. «Punto sulla qualità per dimostrare che posso esprimermi meglio di quanto facevo davanti alla porta rossa del Grande Fratello», ha spiegato a Tv Sorrisi e Canzoni. Per lui l’emancipazione dal ruolo d’inviato del Gieffe è un imperativo. La tv trash non è roba sua. Già prima di abbandonarlo nel 2007, aveva tentato nuovi esperimenti con programmi d’intrattenimento o documentari che scandagliavano anche il mondo del soprannaturale. Prima Eroi per caso su Italia 1, remake di Ultimo minuto di Raitre, che racconta storie di salvataggi incredibili. Poi Angeli, tre edizioni di una sorta di indagine sulla spiritualità di persone che sentono di essere entrate in contatto con entità soprannaturali. Infine, su Rete4, conduce Medici – Storie di medici e di pazienti. Nessun successo epocale, solo il tentativo di proporre storie con uno sguardo più umano, lontano dalla tv degli eccessi che in quegli hanno ha conquistato il centro del ring. È proprio questa altalena tra la tv dei format e quella della cronaca raccontata con sensibilità a volte buonista la cifra di Liorni, conduttore e autore dalla faccia pulita. Nel 2004, quando parte la nuova tecnologia del digitale terrestre, Mediaset lo sceglie come testimonial. Poi la Endemol lo coinvolge in altri reality, più soft del Gieffe. Al fianco di Antonella Clerici conduce Sposami subito su Canale 5. Intanto, al Grande Fratello cambiano le conduttrici. Dopo Daria Bignardi è arrivata Barbara D’Urso e, nel 2006, Alessia Marcuzzi. Ma lui è sempre lì, davanti alla porta rossa. Però, quell’anno Liorni si prende una vacanza su Sat2000, la tv della Cei, dove conduce l’inchiesta a puntate a trent’anni dal disastro di Seveso firmata da Luciano Piscaglia. «Documentato, preparato, curioso», lo descrive Alessandro Zaccuri che lavorò a quel programma, «aveva un’immagine pubblica inferiore alla sua qualità professionale». Eppure, un anno dopo, quando lascia il Grande Fratello, finisce nella penombra. Appassionato della rete, nel 2009 pubblica Facebook – Tutti nel vortice, uno dei primi volumi sul social network che ha cambiato il mondo della comunicazione, dal quale trarrà (con Giorgio Amato) una pièce teatrale. Dopo una breve parentesi su Sky, debutta in Rai. Ma quando ricomincia dai collegamenti esterni de I sogni son desideri condotto su Raiuno da Caterina Balivo, sembra che il momento di sfondare non sia ancora arrivato. Qualche altra conduzione, poi il test di Perfetti innamorati che si rivela un buco nell’acqua. Fortuna che l’altra metà di Liorni è sospesa Tra cielo e terra, serie di documentari sui santuari e monasteri più belli d’Europa, in onda dal 2010 su Marcopolo (Sky). Forse meno autorevole e carismatico di Sposini, ma altrettanto affidabile e rassicurante per il pubblico del pomeriggio di Raiuno, a 46 anni il bravo ragazzo della tv ha l’occasione del salto di qualità. «Cronaca rosa sì, ma senza gossip. Cronaca nera, ma senza insistere sui particolari macabri» dei delittacci. È questa la sua ricetta: sarà la volta buona?

Luisella Costamagna: Mentana e Santoro grandi professionisti

Luisella Costamagna

Luisella Costamagna (nella foto) non è certo una novità nel panorama giornalistico italiano. La bella ed esperta conduttrice ha già lavorato sia per la Rai che per Mediaset. Ora è una delle punte di diamante di la7, dove conduce In Onda assieme a Luca Telese, firma del Fatto Quotidiano (il programma sta facendo registrare ottimi risultati). I due si lanciano battutine ad ogni inizio di puntata. Fanno sul serio oppure è solo un gioco? Gliel’ha chiesto il quotidiano Libero, che così la esalta: “Pare che il mondo maschile non possa esimersi dall’interrogarsi su Luisella Costamagna. Il cui mistero è così riassumibile: in lei la femminilità si unisce all’intelligenza, il tacco dodici alle domande sferzanti, la minigonna a una teutonica conduzione”. Con Telese, “in realtà non giochiamo a pizzicarci: le frecciatine, anche se virate sull’ironia, sono reali – ha spiegato la giornalista. – A volte lui si offende un po’, come quando l’ho chiamato Pinocchio in risposta al suo Fata Turchina”. La conduttrice ha parlato soprattutto della grande crescita di la7, legata soprattutto alla qualità dell’informazione. Per la giornalista in parte ciò può derivare dal clima politico italiano, particolarmente accesso, gran parte del merito è però dovuto alla presenza di grandi professionisti. “Ad accendere il canale è stato soprattutto Enrico Mentana: i programmi funzionano nella misura in cui ci sono dei professionisti alla guida. E, in questi anni, gli improvvisati sono stati diversi…”. Sul mancato approdo a la7 di Michele Santoro, di cui è stata a lungo collaboratrice, la Costamagna ha le idee chiarissime: “Sarei stata felicissima se fosse arrivato da noi. Al di là delle questioni personali, credo sche ia un grandissimo professionista, se non il migliore dal punto di visto del confezionamento del prodotto. Avrebbe ulteriormente illuminato la rete”. La querelle tra Mentana e Santoro? “Le polemiche sono nate solo dopo la rottura delle trattative, delle quali non voglio sapere né parlare. Comunque quando ho lavorato con Michele Santoro a Mediaset, eravamo sotto la testata del Tg5 di Enrico Mentana e – ha aggiunto la Costamagna – i rapporti erano assolutamente cordiali”.

 di Gianni Monaco – lanostrav.it

Televisione: Lorella Cuccarini viene riconfermata al timone di Domenica in

Lorella Cuccarini

Almeno una cosa buona la rai l’ha fatta per il prossimo palinsesto tv. Dopo una lungo tira e molla tra il direttore di rai1 Mazza e il dg Lorenza Lei (che avrebbe forse preferito Caterina Balivo), Lorella Cuccarini viene riconfermata al timone di Domenica in. Dunque, una scelta di stile che per una volta ignora le leggi di mercato (gli ascolti del contenitore domenicale la scorsa stagione non hanno mai brillato) e punta sulla professionalità di una donna di spettacolo che suda molto e chiacchiera poco. Ricordo quando ho conosciuto Lorella a Milano un paio d’anni fa in occasione del bellissimo musical Il pianeta proibito. Al termine fui invitato alla festa di fine stagione e lei, dopo due spettacoli consecutivi, continuava a ballare e cantare al karaoke assieme alla sua compagnia. Io, che solo a guardarla sul palco mi ero stancato, mi avvicinai e le chiesi come facesse ad avere ancora tutta quella energia. “Se potessi ne farei 3 di spettacoli al giorno ma purtroppo non si può“, mi rispose. Ancora non sono trapelate grosse novità su come Lorella Cuccarini voglia impostare il nuovo anno di Domenica in ma è probabile che si occuperà anche di attualità all’interno del contenitore. In un’ intervista rilasciata in occasione del Giffoni film festival, la showgirl ignora le critiche mossele da alcune sue colleghe e sul comportamento un pò dubbioso della rai elegantemente risponde: “Io ho sempre avuto come interlocutore il mio direttore di rete (Mauro Mazza) e sono andata avanti per la mia strada. Ma di fronte al gossip, di ogni tipo, scelgo sempre di fare un passo indietro e di vivere quello che ci sta intorno con un po’ di sana leggerezza“. Infine, lancia una sfida ai produttori teatrali italiani: ” So che Nicole Kidman sta preparando Moulin Rouge per Broadway, se se ne dovesse fare una versione italiana io sono qui“. Produttori avvisati.

di Giordano Bassetti – lanostratv.it

Il direttore del TG5 Clement Mimun sarebbe in questo momento in stretta osservazione in una clinica di Israele

Il direttore del TG5 Clemente Mimun, colpito diversi giorni fa da un ictus, e' stato ricoverato nello stesso ospedale di Roma dove fu assistito Lamberto Sposini per la stessa identica patologia, anche se e' difficile comprendere tanto clamore all'epoca per Sposini e silenzio assoluto per Mimun. Da due giorni Mediaset ha ufficializzato indirettamente le difficolta' al vertice del telegiornale nave ammiraglia del gruppo televisivo di Silvio Berlusconi, nominando Mario De Scalzi, già vicedirettore del Tg2, nuovo vicedirettore del TG5.

Il direttore del TG5 Clemente Mimun, colpito diversi giorni fa da un ictus, e' stato ricoverato nello stesso ospedale di Roma dove fu assistito Lamberto Sposini per la stessa identica patologia, anche se e' difficile comprendere tanto clamore all'epoca per Sposini e silenzio assoluto per Mimun. Da due giorni Mediaset ha ufficializzato indirettamente le difficolta' al vertice del telegiornale nave ammiraglia del gruppo televisivo di Silvio Berlusconi, nominando Mario De Scalzi, già vicedirettore del Tg2, nuovo vicedirettore del TG5.

Mimun e' stato ricoverato tre settimane fa nell'Unità operativa di Neurochirurgia del Policlinico Gemelli di Roma guidata dal professor Giulio Maira, ma secondo alcune voci di ambienti Fininvest provenienti da Milano il direttore del TG5 sarebbe in questo momento in stretta osservazione in una clinica di Israele. Sotto le cure degli israeliani, il decorso post-operatorio seguito all' emorragia cerebrale e' stato buono al punto che la paresi di parte del viso e' andata via via migliorando. Cosi' Mimun, che di carattere e forza di volonta' e' ben fornito, da qualche giorno e' nettamente migliorato e riesce perfino a partecipare alle riunioni di redazione del TG5, via telefono, senza peraltro aver annunciato ufficialmente – si dice in ambienti Fininvest – di non essere in Italia. In tutti i casi, tutti i migliori auguri di rapida e piena guarigione.

Mediaset e' quotata in borsa e deve quindi rispettare alla lettera certi tipi di comunicazione, per cui con un comunicato ufficiale da Cologno Monzese il 25 luglio la societa' ha annunciato che Mario De Scalzi "rafforza la prima linea del telegiornale della rete ammiraglia Mediaset insieme ad Andrea Pucci, Enrico Rondoni, Andrea Pamparana, Toni Capuozzo e Cesara Buonamici".

"L'arrivo di Mario De Scalzi al Tg5 – recitava nel comuicato lo stesso direttore Clemente Mimun – è la conferma della volontà di Mediaset di rafforzare al massimo il nostro telegiornale anche attraverso una squadra guidata da un gruppo dirigente coeso, di grande qualità e in grado di far fronte alle nuove sfide nel settore dell'informazione".

De Scalzi, 58 anni, spezzino, è giornalista professionista dal 1978, dopo varie esperienze nei principali media (quotidiani, agenzia di stampa, radio locali e periodici) nell'82 è entrato al Tg2 dove ha ideato e realizzato, tra l'altro, il primo rotocalco televisivo quotidiano di cronaca bianca: "Tg2 Costume & Societa'". E' stato due volte direttore ad interim della testata Rai.

wallstreetitalia

29 luglio 2011 ore 17:33

Tg5, Mimun con ictus: si scalpita per apparire nel prossimo film di Woody Allen

Il direttore del TG5 Clemente Mimun, colpito diversi giorni fa da un ictus, e' stato ricoverato nello stesso ospedale di Roma dove fu assistito Lamberto Sposini per la stessa identica patologia

Tg2 ancora in cerca di direttore, a pochi giorni dall'addio di De Scalzi (vicedirettore e già direttore ad interim), passato al Tg5. Il 22 settembre scadranno i tre mesi dell'attuale mandato di direzione a interim di Marcello Masi e quindi dovrà essere nominato il nuovo direttore oppure si dovrà assegnare un ennesimo interim a un altro vicedirettore. Come riferisce Dagospia, in un recente comunicato l'assemblea redazionale si è espressa in favore di Masi e alla maggioranza dei redattori non dispiacerebbe affatto la sua conferma a direttore.

Ma intanto, sempre secondo Dagospia, si torna a parlare di Alberto Maccari, attualmente direttore della Tgr e ad interim della testata dei servizi parlamentari: il suo nome è circolato come possibile affiancamento a Susanna Petruni, nel caso in cui la vicedirettrice del Tg1 dovesse approdare alla guida del Tg2. Ma Maccari potrebbe essere candidato a gestire una fase di transizione al Tg1 se Augusto Minzolini dovesse lasciare l'incarico.

Tutt'altra atmosfera al Tg5, dove si scalpita non per la direzione (saldamente in mano a Clemente J. Mimun) ma per apparire nel prossimo film di Woody Allen. Che ha scelto di inserire proprio il tg della rete ammiraglia Mediaset in una scena del suo nuovo film (ambientato in Italia) che si intitolerà "The bop Decameron" e sarà girato a Roma. Nella scena si vedrà un televisore acceso su un telegiornale, il Tg5 appunto, e in redazione è iniziata la corsa per impersonare il mezzobusto che verrà immortalato nella pellicola. In lizza Cristina Parodi, Cesara Bonamici, Giuseppe De Filippi e lo stesso De Scalzi…

affariitaliani

A seguito dell’inaspettato malore che ha coinvolto Lamberto Sposini il 29 aprile Lamberto Liorni sostituto

Lamberto Sposini

Dopo mesi di ipotesi e voci è ufficialmente chiuso il toto-conduttore per “La Vita In Diretta”. Come TvBlog vi aveva anticipato ieri, sarà Marco Liorni il nuovo conduttore del programma quotidiano di Rai1 da settembre 2011 e siamo in grado di dirvi in anteprima che la notizia è ora ufficiale. E’ partita infatti la richiesta di contratto da parte del direttore di Rai1 Mauro Mazza alla direzione generale che la dovrebbe ratificare al più presto, salvo improbabili ripensamenti dell’ultimo minuto ed arriva dopo una girandola di nomi che aveva coinvolto gran parte dei giornalisti in forze in casa Rai.

A seguito dell’inaspettato malore che ha coinvolto Lamberto Sposini il 29 aprile scorso poco prima della diretta de “La Vita in Diretta Speciale Royal Wedding” sulle nozze di William e Kate, la sua partner professionale Mara Venier aveva proseguito la stagione 2010/2011 conducendo in solitaria fino alla chiusura del 27 maggio scorso. In attesa che Lamberto Sposini possa riprendersi a pieno e ritornare alla conduzione del suo programma, Rai1 ha deciso di affiancare Marco Liorni a Mara per la nuova edizione in partenza.

Per Marco Liorni, dopo lo sbarco su Rai1 in prima serata il 18 gennaio 2011 con “I Perfetti Innamorati”, è arrivata in piena estate la proposta last minute di “Estate in diretta” in coppia con Lorella Landi. Una opportunità colta al volo che in poco tempo gli ha portato un ottimo riscontro di pubblico e critica e l’ha indirizzato a gonfie vele verso il nuovo impegno autunnale.

tvblog

La vita in diretta senza Lamberto Sposini dopo il malore del giornalista: ufficiale.

27 luglio 2011 06:43

Marco Liorni prende il posto di Lamberto Sposini

Marco Liorni è il nuovo conduttore de La vita in diretta L'ex inviato del Grande Fratello e conduttore dell'Estate in diretta su Rai 1, affiancherà Mara Venier nella prossima stagione del contenitore pomeridiano della prima rete Rai, senza Lamberto Sposini dopo il malore del giornalista. marco liorni Il volto che affiancherà Mara Venier nella prossima stagione de La Vita in diretta ha finalmente un nome ed è quello del conduttore e speaker radiofonico Marco Liorni. La padrona di casa del pomeriggio di Rai 1 dalla scorsa stagione, aveva espresso entusiasmo per la candidatura della voce di RDS come sostituto di Sposini, dopo il malore del giornalista, ed è stata accontentata. Nelle ultime settimane si vociferava della possibilità di vedere Tiberio Timperi al fianco della Venier, ma la convincente prova televisiva di Liorni, con Estate in diretta, ha rappresentato la giusta spinta al conduttore per questo incarico di prestigio. CHI E’ MARCO LIORNI: Dal 1997 ad oggi, il bravo Liorni ne ha fatta di gavetta e le diverse tipologie di programma che ha sperimentato, testimoniano la sua versatilità di conduttore, nonchè coraggio e bravura per mettersi alla prova in tutto. Dalla trasmissione sugli incontri spirituali Angeli al programma per Rete 4 Medici, Liorni spazia in vari campi del tubo catodico, gustando le atmosfere del reality come inviato del Grande Fratello dal 2000 al 2007 e inebriandosi del profumo dell’amore in Perfetti innamorati del 2011, uno dei pochi programmi Rai condotti da Liorni. L’opportunità di Estate in diretta con Lorella Landi lo consacra, in qualche modo, come conduttore di prim’ordine a tutti gli effetti e il pareggio di ascolti del programma con Pomeriggio 5 è la prova concreta di un esperimento televisivo riuscito e che ha permesso a Liorni di saggiare le dinamiche de La vita in diretta, cavandosela nella gestione di queste.
Lamberto Sposini
http://tv.fanpage.it

L'Italia pensa al lavoro, la Tv al crimine

Da una parte c'è la disoccupazione e la qualità dei servizi, dall'altra, la politica e la criminalità. In Italia, la percezione della realtà da parte dei cittadini e la rappresentazione di quella stessa realtà fornita dalla televisione sono sempre più distanti. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio europeo sulla sicurezza curato da Demos&P, Osservatorio di Pavia e Unipolis, insomma, ci sono due "Italie" lontane anni luce: quella dei cittadini e quella dei telegiornali. La realtà che gli italiani vivono sulla loro pelle, infatti, è pervasa di inquietudine per lo stato di salute dell'economia e le condizioni in cui versa il mercato del lavoro. E' una realtà, tra l'altro, molto più aderente a quella descritta delle statistiche ufficiali. Le scalette dei Tg nei primi mesi del 2011, invece, sembrano raccontare un altro paese, un paese in cui economia e lavoro non fanno notizia, mentre l’insicurezza si lega perlopiù alla criminalità comune. Rispetto al panorama continentale si tratta dell'ennesima anomalia nopstrana: nei Tg italiani c'è scarsa attenzione per gli eventi internazionali e le conseguenze della crisi, ma ampio spazio è dedicato alla politica interna e alla narrazione di fatti criminali. DI COSA PARLANO I TG Tre sono gli eventi che occupano l’agenda dei tg di Francia, Spagna, Gran Bretagna, Italia e Germania, nel primo quadrimestre 2011: la Primavera araba, lo tsunami in Giappone e la guerra in Libia. Eventi che hanno anche avuto un impatto sulla politica interna di ciascun paese. Politica estera e relazioni internazionali (19 per cento) è la prima voce per i cinque paesi oggetto della rilevazione, con la sola eccezione dell’Italia. Il secondo tema in agenda è la politica interna (12.9 per cento). Nel nostro paese questa voce, con il 14,1 per cento, è in cima alla lista e si concentra perlopiù su questioni politiche nazionali: lo scandalo Ruby, la presunta trattativa tra Stato e mafia negli anni Novanta, il dibattito politico sulla riforma della giustizia. Il terzo tema è l’economia (11,5 per cento), con notizie dedicate perlopiù al lavoro. In Francia, Germania e, soprattutto, Gran Bretagna e Spagna, la disoccupazione, i tagli al personale del settore pubblico e privato, i conseguenti piani di austerity costituiscono la maggior parte delle notizie. L’Italia mantiene una peculiarità, rispetto ai telegiornali europei, di sotto-rappresentazione della dimensione economica (6,8 per cento), mentre la questione lavorativa è incentrata quasi esclusivamente sul referendum dei lavoratori della Fiat di Mirafiori. Segue il tema della criminalità che, in linea con i risultati relativi agli anni precedenti, ha uno spazio nell’agenda italiana quasi doppio rispetto alla media europea (11,2 per cento contro 6,1 per cento). GOSSIP E NOTIZIE "ANSIOGENE" Scorrendo la lista, emergono due ulteriori differenze tra i telegiornali europei e quello italiano. Le notizie di curiosità e costume hanno in Italia uno spazio pari all’8,9 per cento (contro il 4,9 per cento europeo), che le pone al quinto posto dell’agenda. Specifica è anche l’attenzione dedicata nel nostro paese al tema dell’immigrazione. Nel primo quadrimestre di quest’anno ha un’attenzione pari al 6 per cento (contro una media europea del 2 per cento) riferita ad un unico evento: gli sbarchi di migranti a Lampedusa e sulle coste del Sud. L’organizzazione dell’agenda dei temi si ripercuote sulla graduatoria delle notizie "ansiogene", legate ad eventi che, in ragione della loro portata e delle loro conseguenze, possono generare paura e incertezza nei cittadini. In Italia, i fatti criminali costituiscono il tipo di insicurezza maggiormente rappresentato: occupano il 40,9 per cento, contro una media europea del 28,6 per cento. Al terzo posto si collocano le notizie legate alla crisi economica (pari al 13,4 per cento), che però in Italia si fermano al 2,5 per cento (un dato peraltro dimezzatosi rispetto all’anno precedente). Inoltre, nei telegiornali europei, la questione dell’immigrazione non è tematizzata in modo ansiogeno (3,2 per cento), il Tg di Rai 1 propone invece ben 122 notizie “allarmistiche” (13,9 per cento). A differenza di quanto avviene negli altri paesi, in Italia i flussi migratori prodotti dalle rivolte nel mondo arabo e dal conflitto libico vengono rappresentati come “un’emergenza sbarchi senza precedenti”. Tre casi occupano poi l’agenda dei reati: il ritrovamento del corpo di Yara Gambirasio ripetuto 46 volte, il caso Sarah Scazzi ripetuto 19 volte, e l’omicidio di Melania Rea ripetuto 21 volte. Le restanti 251 notizie riguardano la criminalità comune e la criminalità organizzata, rispettivamente con 217 e 34 notizie. Si conferma dunque la peculiarità italiana legata alla rappresentazione della criminalità comune, distribuita su tutto il territorio e pervasiva. L'ITALIA VERA La lista delle emergenze compilata in base alle segnalazioni dai cittadini, invece, non ha niente a che fare con i titoli dei Tg. Il suo andamento appare molto più coerente con la "realtà" del mercato del lavoro. Quasi la metà degli italiani indica oggi il tema della disoccupazione come problema più urgente da affrontare. Se a questa componente sommiamo la frazione di persone che segnalano l’aumento dei prezzi come primo cruccio (9 per cento), si delinea un quadro ampiamente dominato dalle apprensioni di matrice economica. Il secondo problema proposto dagli italiani è la qualità dei servizi sociali e sanitari. A segnalarlo come emergenza è il 13 per cento degli intervistati. Solo in terza posizione, con l’11 per cento, troviamo poi la criminalità comune: si tratta di un dato che, negli ultimi quattro anni, si è dimezzato. Un altro elemento di discordanza tra percezione sociale e rappresentazione mediatica della sicurezza emerge, poi, in relazione al tema dell’immigrazione. Se l’attenzione dedicata ai flussi migratori è aumentata in modo vistoso nell’ultimo anno, soprattutto in relazione all’emergenza degli sbarchi sulle coste del Sud, ciò non sembra avere inciso sulla salienza attribuita dall’opinione pubblica. Anzi, rispetto a qualche anno fa, le paure legate alla presenza straniera appaiono più contenute. Appena il 6 per cento degli intervistati cita l’immigrazione quale priorità. L’ambiente e il suo deterioramento occupano la quinta posizione: è l’8 per cento degli intervistati ad evocare questa criticità.

di Carlo Ruggiero – rassegna.it

Gossip/ Paola Perego e Lucio Presta sposi a settembre. La conduttrice e il manager sull'altare dopo 15 anni di relazione

Gossip/ Paola Perego e Lucio Presta sposi a settembre
La conduttrice e il manager sull'altare dopo 15 anni di relazione

Milano, 23 luglio 2011 (TMNews) – Dopo tanti anni e' arrivato il momento del fatidico si' per Paola Perego. A settembre la conduttrice sposera' Lucio Presta, celebre manager televisivo, ma soprattutto compagno fedele da oltre 15 anni.

Sara' il secondo matrimonio per la conduttrice, dopo quello a 21 anni con l'ex calciatore Andrea Carvevale. Una relazione da cui nacquero due figli, Giulia di 19 anni e Riccardo di 15, che la Perego ha cresciuto soprattutto al fianco di Lucio Presta: "Mi sono sposata convinta che fosse per sempre – ha raccontato Paola -. Io ero una ragazzina. Andrea era sempre in giro ed e' finita cosi'. Io a casa e lui a divertirsi: direi che erano due stili di vita troppo lontani per convivere piu' di tanto".

In autunno la conduttrice salira' sull'altare per coronare 15 anni di relazione: "Era nato tutto come un gioco. Ora i documenti sono pronti e lo faremo con gioia. Quando ti sposi una seconda volta, lo fai con una grande consapevolezza. Sai che ti sposi per convinzione, con il desiderio di condividere quel momento con le persone che ami".

La Perego negli ultimi giorni ha fatto sapere che e' in rotta con la Rai proprio per presunte frizioni della rete con Presta. Si allontana quindi la possibilita' di vederla al timone dell'Isola dei Famosi al posto di Simona Ventura, si avvicina un clamoroso ritorno a Mediaset e alla conduzione della Talpa.

Lamberto Sposini: 22 luglio. Presto al 100%

Con la riabilitazione Lamberto Sposini sarà presto al 100%.

Questa è la notizia che si apprende dal web e che rapidamente sta facendo il giro di tutta Italia.

Lamberto Sposini, noto giornalista e conduttore televisivo, dopo essere stato ricoverato per più di due mesi all’ospedale Policlinico Gemelli di Roma, è ora presso il centro neurologico Santa Lucia per riprendere al 100% l’uso degli arti superiori e inferiori.

I fan lo stostengono giorno dopo giorno e sono centinaia i messaggi che ogni giorno lasciano sulle pagine fan di Facebook dedicate a lui.

Noi gli auguriamo come sempre un pronta guarigione e lo aspettiamo molto presto in tv!

chedonna.it 22 luglio 2011 ore 11:57

Lamberto Sposini

Rai/ Stallo su Gabanelli, è polemica per pacchetto nuove nomine

Rai/ Stallo su Gabanelli, è polemica per pacchetto nuove nomine

Roma, 21 luglio 2011 (TMNews) – Ancora stallo sul contratto per Milena Gabanelli, fermo sullo scoglio della tutela legale. E polemica per il pacchetto di nomine approvato con quattro consiglieri assenti, tre usciti al momento del voto, e che comprende anche il cambio alla Direzione di Raidue.

In Cda è stato sostanzialmente respinto il parere dell'ufficio legale che in base alla natura giuridica della Rai ritiene che la tutela legale vada estesa, se si adotta, a tutti. Linea sostenuta dal Dg Lorenza Lei, che per questo aveva immaginato una soluzione transitoria per Milena Gabanelli. Parere contrastato dal Presidente Garimberti e dai consiglieri di minoranza Rizzo Nervo e Van Straten, convinti che in questo modo si tuteli la Rai come azienda pubblica ma si trascuri il suo essere azienda editoriale che compete sul mercato. Sulla questione sarà chiesto anche un parere esterno, il nodo della natura della Rai va sciolto, per il Dg e per il Presidente, consentendo alla Rai società pubblica di competere sul mercato. Ma i tempi potrebbero essere troppo lunghi per Milena Gabanelli, che chiede per Report la tutela legale. E che rischia di non andare in onda. Per questo Garimberti e la minoranza hanno chiesto al Dg di trovare una soluzione quanto prima, e che sia condivisa dalla giornalista, il cui programma figura nei palinsesti autunnali di Raitre.

Altra questione le nomine. Assente il consigliere di maggioranza Angelo Maria Petroni, non vengono votate da Antonio Verro, Nino Rizzo Nervo, Rodolfo De Laurentiis. Il primo lamenta la mancata condivisione, Rizzo Nervo ne fa una questione di coerenza (la Rai sia considerata azienda pubblica anche sulle procedure di nomine in termini di "trasparenza e selezione"), De Laurentiis invoca altre "priorità", come Raiuno (scelta forse anche legata alla mancata nomina di Angiolino Leonardi a Rai Gold). Il Pd con Matteo Orfini parla di logiche spartitorie ma Garimberti difende le nomine fatte "nell'interesse del servizio pubblico", nomine di "professionisti" e nomine aziendali, necessarie soprattutto per i canali digitali scoperti da quasi un anno: Pasquale D'Alessandro, nominato alla Direzione di Raidue al posto di Massimo Liofredi (destinato a Rai ragazzi) è stato vice di Raitre e Raidue, Carlo Freccero (Rai 4) ha guidato la Fiction, Massimo Ferrario (Rai 5) il centro di produzione di Milano. Dirigenti, ricorda il Presidente, con storia e una credibilità che gli viene riconosciuta prima di tutto in azienda. Non c'è, per Garimberti, una "logica spartitoria" che forse dopo aver "paralizzato la Rai in questi mesi, è saltata insieme ai nomi indicati in luoghi altri da quelli aziendali".

Lamberto sposini aggiornamento pomeridiano 20 luglio 2011

Lamberto Sposini

Buone le condizioni di salute di Lamberto Sposini, che il 29 Aprile scorso è stato colpito da una gravissima emorragia cerebrale che ha costretto i medici del Policlinico Gemelli di Roma ad effettuare un intervento neurochirurgico d'urgenza per salvare la vita al conduttore e giornalista televisivo. Dopo l'intervento, durato alcune ore, Sposini è rimasto per alcune settimane in prognosi riservata in coma farmacologico indotto e solo qualche settimana fa le condizioni di salute del giornalista erano tali da permettere l'avvio di una terapia riabilitativa. Nonostante l'intervento sia infatti andato per il meglio, per Sposini la strada è ancora lunga e adesso il giornalista si trova ricoverato al "Santa Lucia" di Roma dove lo staff medico è impegnato da ormai una settimana nel tentativo di far riacquistare l'uso degli arti superiori ed inferiori e quello della parola al noto conduttore televisivo. Al suo posto, nella prossima stagione del programma da lui condotto insieme a Mara Venier, "La vita in diretta", potrebbe esserci Tiberio Timperi, anche se per il momento si tratta solo di indiscrezioni e voci di corridoio.

giornaleitaliano.it

20 luglio 2011

Il sonno dell'informazione genera mostri

In un luglio che ci parla, tra le altre cose, di donne, potere e informazione, in Italia si fa largo un trio che può cambiare alcune regole dell'Infotainment. Giovani, belle e agguerrite: Monica Gasparini, Silvia Carrera e Monica Coggi sono le tre madonne del gossip televisivo nostrano, Tabloid

Suona strano come in queste ultime settimane l'elemento femminile sia entrato prepotentemente alla ribalta nella pubblica opinione, nazionale ed estera: lungo le strade di Siena, dove si sono date appuntamento le donne che si riconoscono nel movimento "se non ora quando"; dietro le quinte degli studi televisivi della RAI, che hanno fornito riparo alle macchinazione dell'esile figura di Deborah Bergamini, forse il "deus ex machina" della cosiddetta Raiset; nella figura rosso chiomata di Rebekah Brooks, alla testa di uno dei rami fondamentali della struttura di potere del sistema mediatico di Rupert Murdoch. E così, in questa storia al femminile, mentre il consiglio d'Europa condanna l'uso illegale di intercettazioni messo in atto dal gruppo editoriale "News international" (con in testa la defunta "News of the world"), definendolo come "un atto criminale contro la privacy", in Italia si fa largo un trio di donne che rischia anch'esso di destabilizzare per sempre il mondo dell'informazione o, più modestamente, quello dell'Infotainment . Sono giovani, belle e agguerrite, inserite in una scenografia essenziale, l'una in piedi e le altre due sedute a mo' di portaombrelli, i dolci lineamenti esaltati da un "effetto flou" che fa tanto anni '80 (in stile drive-in per capirci), Monica Gasparini, Silvia Carrera e Monica Coggi sono le tre madonne del gossip televisivo nostrano: Tabloid, appunto. E' veloce e leggera Tabloid, proprio come lo sono i cugini della carta stampata. La ricerca del titolone semplificatorio, dell'improbabile scoop, fa tutt'uno con la frizzante vacua leggerezza delle notizie in esso riportate, come accade nella puntata del 5 luglio scorso. "Ragazzi violenti", c'è scritto sul maxi schermo, o "perlomeno ragazzi difficili", precisa, di bianco vestita, la Gasparini Monica in collegamento con Don Claudio Burgio – cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano – e la comunità di quei ragazzi che cerca di indirizzare verso un possibile riscatto personale. Da par suo, la nostra presentatrice, sa come porre ai propri ospiti domande mai banali e buone per tutte le occasioni (ricorrenze e feste comandate comprese): "Quanto è importante la famiglia?" […] "Può raccontarci la storia simbolo della sua carriera? Di cui va più fiero?". Poco importa dei nessi causa/effetto di cui si ostina a parlare il poveruomo, una giornalista di cotal fatta sa riconoscere al volo, dietro le pieghe della cronaca, un possibile disagio. Come quando, nel blocco successivo, incorniciato da un alea di mistero e superstizione, si parla dei famigerati "black bloc", specie antropologica rarissima, di cui per la prima volta si hanno immagini in esclusiva: "sono giovani e molto violenti, armati di bombe Molotov e mazze, e due giorni fa in Val Susa hanno scatenato una vera guerriglia". La verità dei fatti della Val di Susa, dunque, si disvela davanti ai nostri occhi, mano a mano che la trasmissione compie il proprio percorso, grazie anche al decisivo contributo dell'inviata che, incurante della propria incolumità fisica, mostra un reperto inconfutabile del passaggio di queste tenebrose figure, "abbiamo trovato anche una sorta di pizzino", dice lei con aria compiaciuta . Le domande calzanti, a quel punto, rivolte dalla Gasparini Monica all'ospite, prete pedagogo, chiariscono definitivamente l'arcano: "Anche dietro questo tipo di violenza si manifesta un disagio?" "Ha mai avuto a che fare con un black block?"; forse che, per eliminare la piaga dei "black bloc", vi sia necessità di un vero e proprio esorcismo mediatico? Nei blocchi successivi, ancora e ancora, cronaca, gossip e scoop, in quella che potremmo definire come "l'informazione nell'era della sua riproducibilità tecnica"; infatti, al mancato utilizzo in studio del "plastico" vespiano, buono per gli omicidi truculenti ma anche per le più esotiche scappatelle erotiche, vengono in soccorso le ricostruzioni in grafica 3D, come avviene per il caso Strauss Kahn. E' il felice appagamento della sete di voyeurismo di noi spettatori ossessivi: al sicuro nell'ombra, dietro la nostra finestra sul cortile (mediatico), bisognosi di emozioni forti ma anche di essere rassicurati dal parere dell'immancabile esperto "criminologo"- Massimo Picozzi. Ora che i TG sono diventanti un unica sequela di notizie di alleggerimento (fatta eccezione per il TG di Mentana e il TG3), inframezzate dallo humor anglosassone delle dichiarazioni dei nostri politici, occorre uno scatto in avanti dell'informazione, che sappia andare oltre le notizie, oltre anche i confini dell'immaginifico, se necessario. In questo, indubitabilmente, Tabloid farà scuola.

di Alessandro Mastrandrea – paneacqua.eu

Tiberio Timperi è uno dei papabili sostituti di Lamberto Sposini a "La vita in diretta".

La vita in diretta: Tiberio Timperi, candidato al posto di Lamberto Sposini

Tiberio Timperi è uno dei papabili sostituti di Lamberto Sposini a "La vita in diretta". Sono giorni che si susseguono voci di conduttori ipotizzabili, annunci poi smentiti dai diretti interessati; la sensazione è che nessuno voglia prendere il posto di Sposini. Il giornalista si è allontanato dal programma dopo un malore avuto quasi in diretta tv, un ictus dal quale si sta riprendendo, ma comunque è troppo presto per pensare di tornare in televisione. I vertici Rai si stanno scervellando sulla decisione, chi affiancare a Mara Venier nel contenitore pomeridiano? La conduttrice aveva proposto tre giornalisti a rotazione, ma l'idea è stata bocciata.  Nella rosa dei papabili: Michele Cucuzza, Massimo Giletti, che ha prontamente rifiutato, Gerardo Grieco e Tiberio Timperi. Proprio su quest'ultimo le voci si erano fatte più insistenti, tanto che anche il settimanale "Oggi" lo dava per certo; ed invece pronta la smentita dello stesso conduttore che dichiara di non saperne niente, la Rai non avrebbe comunicato nulla. Insomma, ad oggi La vita in diretta è ancora senza conduttore, posto scottante quello di Lamberto Sposini e ruolo scomodo per chi verrà dopo di lui, sarà difficile rimpiazzarlo, soprattutto perchè andato via per problemi di salute e non per decisioni personali o aziendali.

italia-news

La ricetta di lady Lei «Tutta casa e chiesa»

Nei corridoi di viale Mazzini, è stata già ribattezzata Signora Discrezione. Lorenza Lei, classe ’60, bolognese, direttrice generale della Rai dal maggio scorso, è una donna di polso e di poche parole, che detesta la vita mondana e i locali pubblici. Pochi amici ma buoni. Tra questi, essendo donna molto vicina al Vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone con cui ama parlare e consigliarsi. Lei… è tutta casa e chiesa.

ilgiornale.it

14 luglio 2011 ore 07:54

La ricetta di lady Lei «Tutta casa e chiesa»

Nei corridoi di viale Mazzini, è stata già ribattezzata Signora Discrezione. Lorenza Lei, classe ’60, bolognese, direttrice generale della Rai dal maggio scorso, è una donna di polso e di poche parole, che detesta la vita mondana e i locali pubblici. Pochi amici ma buoni. Tra questi, essendo donna molto vicina al Vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone con cui ama parlare e consigliarsi. Lei… è tutta casa e chiesa.

ilgiornale.it

14 luglio 2011 ore 07:54

Rai, si dimette Lucia Annunziata. La7: salta Santoro

Lucia Annunziata divorzia da Rai, Santoro salta a LA7

Santoro e La7 "divorziano" prima ancora del "matrimonio":"Un accordo praticamente concluso, annunciato dallo stesso telegiornale dell'editore coinvolto e apprezzato dal mercato con una crescita record del titolo- viene vanificato senza nessuna apprezzabile motivazione editoriale", ha affermato il conduttore di Annozero. Intanto anche la conduttrice di "In mezz'ora" lascia la tv pubblica e parla di scelta definitiva. La decisione dopo una lunga coda polemica con il direttore di Raitre Paolo Ruffini. Prima l'assenza del programma nella cartellina dei palinsesti autunnali alla presentazione ufficiale, poi, il 22 giugno scorso, una dura intervista della Annunziata al Messaggero. Ruffini: "Atto unilaterale a seguito di una polemica unilaterale"

E' ufficiale: Michele santoro non approda alla sette. I motivi della rottura prematrimoniale li spiega proprio il conduttore televisivo che denuncia come l'interruzione delle trattative con La7 annunciate dall'editore Ti Media, sia "una nuova, eloquente ed inoppugnabile prova dell'esistenza nel nostro Paese di un colossale conflitto di interesse". "Un accordo praticamente concluso, annunciato dallo stesso telegiornale dell'editore coinvolto e apprezzato dal mercato con una crescita record del titolo- viene vanificato senza nessuna apprezzabile motivazione editoriale", ha affermato il conduttore di Annozero. "Naturalmente – ha proseguito Santoro – non possiamo fornire le prove dell'esistenza di interventi esterni ma parla da solo l'interesse industriale che avrebbe avuto La7 ad ospitare un programma come il nostro nella sua offerta. Improvvisamente ci sono stati posti gli stessi problemi legali che la Rai pone a Milena Gabanelli e norme contrattuali che noi consideriamo lesive della libertà degli autori e dei giornalisti. Per non tradire le attese del pubblico, ci siamo impegnati a farci carico delle eventuali conseguenze legali delle nostre trasmissioni, ad autoprodurle e a procedere per gradi, senza un contratto quadro, con una prima serie di undici puntate. In questo modo, sia noi che l'editore, avremmo potuto liberamente valutare l'opportunità di continuare la collaborazione". "Ricordiamo a tutti che il dottor Stella, amministratore delegato di Ti Media aveva pubblicamente dichiarato che non c'erano divergenze economiche e che La7 non aveva nessun problema a mettere in onda un programma come Annozero. Un programma che, tra infinite difficoltà e attacchi di ogni tipo, è sempre stato realizzato in completa autonomia. Perché hanno cambiato idea? Chi – si è domandato Santoro- ha interesse ad impedire che si formi nel nostro Paese un terzo polo televisivo che rompa la logica del duopolio?. Per tornare a crescere l'Italia deve liberarsi del conflitto di interessi e di tutti coloro che non hanno avuto il coraggio di opporgli le ragioni della liberta' di opinione e della libertà di mercato. Sulla scia del successo di Tuttiinpiedi, con l'aiuto fondamentale del pubblico, dimostreremo presto che un Paese semilibero non ci basta. Tutto cambia". Intanto su viale mazzini cade un altro fulmine: Lucia Annunziata si dimette. Dopo Michele Santoro e "Vieni via con me" di Fazio – Saviano, la Rai perde un altro pezzo forte nel palinsesto dell'informazione. La decisione segue le aspre polemiche degli ultimi giorni, tra la Annunziata e il direttore di Raitre Paolo Ruffini. "Ruffini – spiega lei – lunedì 27 ha comunicato in comitato editoriale – aziendale di ritenere impossibile continuare a lavorare con me dopo la mia intervista al Messaggero ed ha chiesto alla Rai la possibilità di trasferirmi su altre reti. Ho preso atto – aggiunge – ed ho presentato questa mattina le mie dimissioni al direttore generale Lorenza Lei. Il dg mi ha chiesto se poteva trovare altre strade. Ho detto no, le mie dimissioni sono definitive". Già nella serata di presentazione dei palinsesti c'era stato uno scontro tra Ruffini e Annunziata, per l'assenza del suo programma dalla cartellina dei palinsesti autunnali che però il direttore aveva giustificato come un errore di stampa. Ma la giornalista aveva lasciato comunque la serata. Al momento, a quanto si apprende, l'addio alla Rai non prevederebbe un nuovo contratto con altra emittente. Nel suo strappo con il direttore di Rai3 Paolo Ruffini Lucia Annunziata fa oggi riferimento ad un'intervista al Messaggero del 22 giugno, in cui parlava dello scontro la serata dei palinsesti e diceva che il suo programma era 'gestito come un fondo di magazzino. Orari variabili, nessuna promozione'. Spiegando che l'assenza della brochure della presentazione dei palinsesti era stata 'l'ultima goccia'. Le scuse della rete non le erano bastate: 'Hanno raccontato anche tante bugie. No, non mi basta', aveva detto a ad Alberto Guarnieri del Messaggero. Aggiungendo poi che 'anche nel rapporto tra sinistra e televisione, in specie su Raitre, ci sono cose che proprio non vanno'. Ovvero 'Le stesse che vengono rimproverate al centrodestra. Piccole mafie, rapporti non chiari, privilegi attribuiti non secondo il merito'. E concludeva: 'Vogliamo ricordare come e' stato mandato via Antonio Di Bella?'". Paolo Ruffini gli aveva risposto definendo una "stupidata" parlare di "piccole mafie" a Raitre. "Se ha parlato di piccole mafie ha detto una grande stupidata – aveva detto Ruffini intervenendo a '24 mattino' -. Lucia sa benissimo che il suo programma è in palinsesto, al suo programma voglio bene perche' ha dato prestigio alla rete. Il termine mafie è proprio una stupidata". La polemica è seguita oggi. Una volta appresa la decisione della giornalista di dimettersi, Ruffini l'ha definita "un atto unilaterale a seguito di una polemica unilaterale e di affermazioni offensive che non intendo commentare anche perché si commentano da sole. L'unica cosa che posso fare, e che ho fatto anche nell'ultima riunione del comitato editoriale del 27 giugno, è prenderne atto". Anche Ruffini ha tirato in ballo l'intervista al Messaggero: "In una lunga intervista (mai smentita) a il Messaggero del 22 giugno scorso -ricorda il direttore di Raitre- Lucia Annunziata (che fino al giorno prima aveva concordato le innovazioni da apportare al suo programma, previsto in onda dall'11 settembre e presente nel filmato aziendale presentato agli investitori pubblicitari) ha pubblicamente affermato di non voler più lavorare a Rai3 accusando la rete di 'cose che proprio non vanno… piccole mafie, rapporti non chiari, privilegi attribuiti non secondo il merito', e dichiarando di "non volere più avere a che fare" con le persone che vi lavorano". Dal Partito democratico una serie di dichiarazioni di denuncia della situazione della Rai e di gestione della vicenda. Tra queste, quelle di Matteo Orfini, responsabile informazione del partito: "Siamo di fronte a un'azienda che non sa trattenere e valorizzare i propri fuoriclasse". Orfini aggiunge: "Come per Santoro, per Fazio e Saviano chiediamo all'azienda di fare di tutto per recuperare questo ulteriore grave danno". Fabrizio Morri, capogruppo democratico in Commissione Vigilanza, prende il caso Annunziata come esempio di un deterioramento complessivo: "Ogni giorno veniamo a sapere dalle intercettazioni pubblicate sui quotidiani che una buona fetta degli alti dirigenti Rai in questi anni ha lavorato contro la propria azienda e a favore della concorrenza. Per carità, qualcosa avevamo intuito pur senza conoscere le conversazioni: è sotto gli occhi di tutti che il berlusconismo, che governa la Rai da dieci anni, per la vita del servizio pubblico ha rappresentato un fattore cancerogeno". Morri prosegue: "Si cacciano e ci si priva dei programmi e dei professionisti che hanno garantito migliori ascolti – aggiunge – e qualcuno in Rai è perfino contento di passarli alla concorrenza. Da Santoro a 'Vieni via con me', dalla questione della tutela legale assicurata a Giuliano Ferrara ma fin qui negata a Milena Gabanelli, fino all'attualità della decisione di Lucia Annunziata". "Sembra un piano perfetto di autodistruzione del servizio pubblico radiotelevisivo che proprio nell'informazione ha invece il cuore della sua funzione – conclude Morri – Prima che sia troppo tardi è urgente rimettere al centro dell'attenzione politica la necessità di garantire per legge l'autonomia piena della Rai sottraendola agli effetti del permanente conflitto d'interessi. Una riforma, ma con tutta probabilità, anche una bonifica". Il senatore pd e membro della Commissione vigilanza Vincenzo Vita afferma: "L'indifferenza e la catotonia con la quale i vertici Rai assistono alla fuoriuscita poco spontanea di tanti professionisti che le assicurano qualità ed ascolto è patologico e preoccupante. C'e' da augurarsi che la serietà e la saggezza di una professionista seria e capace portino Lucia Annunziata ad un ripensamento. Ma è necessario che nei massimi dirigenti della tv pubblica si risvegli un minimo di orgoglio aziendale e, almeno, di buon senso".

paneacqua.eu

1 Luglio 2011

Rai, si dimette Lucia Annunziata. La7: salta Santoro

Lucia Annunziata divorzia da Rai, Santoro salta a LA7

Santoro e La7 "divorziano" prima ancora del "matrimonio":"Un accordo praticamente concluso, annunciato dallo stesso telegiornale dell'editore coinvolto e apprezzato dal mercato con una crescita record del titolo- viene vanificato senza nessuna apprezzabile motivazione editoriale", ha affermato il conduttore di Annozero. Intanto anche la conduttrice di "In mezz'ora" lascia la tv pubblica e parla di scelta definitiva. La decisione dopo una lunga coda polemica con il direttore di Raitre Paolo Ruffini. Prima l'assenza del programma nella cartellina dei palinsesti autunnali alla presentazione ufficiale, poi, il 22 giugno scorso, una dura intervista della Annunziata al Messaggero. Ruffini: "Atto unilaterale a seguito di una polemica unilaterale"

E' ufficiale: Michele santoro non approda alla sette. I motivi della rottura prematrimoniale li spiega proprio il conduttore televisivo che denuncia come l'interruzione delle trattative con La7 annunciate dall'editore Ti Media, sia "una nuova, eloquente ed inoppugnabile prova dell'esistenza nel nostro Paese di un colossale conflitto di interesse". "Un accordo praticamente concluso, annunciato dallo stesso telegiornale dell'editore coinvolto e apprezzato dal mercato con una crescita record del titolo- viene vanificato senza nessuna apprezzabile motivazione editoriale", ha affermato il conduttore di Annozero. "Naturalmente – ha proseguito Santoro – non possiamo fornire le prove dell'esistenza di interventi esterni ma parla da solo l'interesse industriale che avrebbe avuto La7 ad ospitare un programma come il nostro nella sua offerta. Improvvisamente ci sono stati posti gli stessi problemi legali che la Rai pone a Milena Gabanelli e norme contrattuali che noi consideriamo lesive della libertà degli autori e dei giornalisti. Per non tradire le attese del pubblico, ci siamo impegnati a farci carico delle eventuali conseguenze legali delle nostre trasmissioni, ad autoprodurle e a procedere per gradi, senza un contratto quadro, con una prima serie di undici puntate. In questo modo, sia noi che l'editore, avremmo potuto liberamente valutare l'opportunità di continuare la collaborazione". "Ricordiamo a tutti che il dottor Stella, amministratore delegato di Ti Media aveva pubblicamente dichiarato che non c'erano divergenze economiche e che La7 non aveva nessun problema a mettere in onda un programma come Annozero. Un programma che, tra infinite difficoltà e attacchi di ogni tipo, è sempre stato realizzato in completa autonomia. Perché hanno cambiato idea? Chi – si è domandato Santoro- ha interesse ad impedire che si formi nel nostro Paese un terzo polo televisivo che rompa la logica del duopolio?. Per tornare a crescere l'Italia deve liberarsi del conflitto di interessi e di tutti coloro che non hanno avuto il coraggio di opporgli le ragioni della liberta' di opinione e della libertà di mercato. Sulla scia del successo di Tuttiinpiedi, con l'aiuto fondamentale del pubblico, dimostreremo presto che un Paese semilibero non ci basta. Tutto cambia". Intanto su viale mazzini cade un altro fulmine: Lucia Annunziata si dimette. Dopo Michele Santoro e "Vieni via con me" di Fazio – Saviano, la Rai perde un altro pezzo forte nel palinsesto dell'informazione. La decisione segue le aspre polemiche degli ultimi giorni, tra la Annunziata e il direttore di Raitre Paolo Ruffini. "Ruffini – spiega lei – lunedì 27 ha comunicato in comitato editoriale – aziendale di ritenere impossibile continuare a lavorare con me dopo la mia intervista al Messaggero ed ha chiesto alla Rai la possibilità di trasferirmi su altre reti. Ho preso atto – aggiunge – ed ho presentato questa mattina le mie dimissioni al direttore generale Lorenza Lei. Il dg mi ha chiesto se poteva trovare altre strade. Ho detto no, le mie dimissioni sono definitive". Già nella serata di presentazione dei palinsesti c'era stato uno scontro tra Ruffini e Annunziata, per l'assenza del suo programma dalla cartellina dei palinsesti autunnali che però il direttore aveva giustificato come un errore di stampa. Ma la giornalista aveva lasciato comunque la serata. Al momento, a quanto si apprende, l'addio alla Rai non prevederebbe un nuovo contratto con altra emittente. Nel suo strappo con il direttore di Rai3 Paolo Ruffini Lucia Annunziata fa oggi riferimento ad un'intervista al Messaggero del 22 giugno, in cui parlava dello scontro la serata dei palinsesti e diceva che il suo programma era 'gestito come un fondo di magazzino. Orari variabili, nessuna promozione'. Spiegando che l'assenza della brochure della presentazione dei palinsesti era stata 'l'ultima goccia'. Le scuse della rete non le erano bastate: 'Hanno raccontato anche tante bugie. No, non mi basta', aveva detto a ad Alberto Guarnieri del Messaggero. Aggiungendo poi che 'anche nel rapporto tra sinistra e televisione, in specie su Raitre, ci sono cose che proprio non vanno'. Ovvero 'Le stesse che vengono rimproverate al centrodestra. Piccole mafie, rapporti non chiari, privilegi attribuiti non secondo il merito'. E concludeva: 'Vogliamo ricordare come e' stato mandato via Antonio Di Bella?'". Paolo Ruffini gli aveva risposto definendo una "stupidata" parlare di "piccole mafie" a Raitre. "Se ha parlato di piccole mafie ha detto una grande stupidata – aveva detto Ruffini intervenendo a '24 mattino' -. Lucia sa benissimo che il suo programma è in palinsesto, al suo programma voglio bene perche' ha dato prestigio alla rete. Il termine mafie è proprio una stupidata". La polemica è seguita oggi. Una volta appresa la decisione della giornalista di dimettersi, Ruffini l'ha definita "un atto unilaterale a seguito di una polemica unilaterale e di affermazioni offensive che non intendo commentare anche perché si commentano da sole. L'unica cosa che posso fare, e che ho fatto anche nell'ultima riunione del comitato editoriale del 27 giugno, è prenderne atto". Anche Ruffini ha tirato in ballo l'intervista al Messaggero: "In una lunga intervista (mai smentita) a il Messaggero del 22 giugno scorso -ricorda il direttore di Raitre- Lucia Annunziata (che fino al giorno prima aveva concordato le innovazioni da apportare al suo programma, previsto in onda dall'11 settembre e presente nel filmato aziendale presentato agli investitori pubblicitari) ha pubblicamente affermato di non voler più lavorare a Rai3 accusando la rete di 'cose che proprio non vanno… piccole mafie, rapporti non chiari, privilegi attribuiti non secondo il merito', e dichiarando di "non volere più avere a che fare" con le persone che vi lavorano". Dal Partito democratico una serie di dichiarazioni di denuncia della situazione della Rai e di gestione della vicenda. Tra queste, quelle di Matteo Orfini, responsabile informazione del partito: "Siamo di fronte a un'azienda che non sa trattenere e valorizzare i propri fuoriclasse". Orfini aggiunge: "Come per Santoro, per Fazio e Saviano chiediamo all'azienda di fare di tutto per recuperare questo ulteriore grave danno". Fabrizio Morri, capogruppo democratico in Commissione Vigilanza, prende il caso Annunziata come esempio di un deterioramento complessivo: "Ogni giorno veniamo a sapere dalle intercettazioni pubblicate sui quotidiani che una buona fetta degli alti dirigenti Rai in questi anni ha lavorato contro la propria azienda e a favore della concorrenza. Per carità, qualcosa avevamo intuito pur senza conoscere le conversazioni: è sotto gli occhi di tutti che il berlusconismo, che governa la Rai da dieci anni, per la vita del servizio pubblico ha rappresentato un fattore cancerogeno". Morri prosegue: "Si cacciano e ci si priva dei programmi e dei professionisti che hanno garantito migliori ascolti – aggiunge – e qualcuno in Rai è perfino contento di passarli alla concorrenza. Da Santoro a 'Vieni via con me', dalla questione della tutela legale assicurata a Giuliano Ferrara ma fin qui negata a Milena Gabanelli, fino all'attualità della decisione di Lucia Annunziata". "Sembra un piano perfetto di autodistruzione del servizio pubblico radiotelevisivo che proprio nell'informazione ha invece il cuore della sua funzione – conclude Morri – Prima che sia troppo tardi è urgente rimettere al centro dell'attenzione politica la necessità di garantire per legge l'autonomia piena della Rai sottraendola agli effetti del permanente conflitto d'interessi. Una riforma, ma con tutta probabilità, anche una bonifica". Il senatore pd e membro della Commissione vigilanza Vincenzo Vita afferma: "L'indifferenza e la catotonia con la quale i vertici Rai assistono alla fuoriuscita poco spontanea di tanti professionisti che le assicurano qualità ed ascolto è patologico e preoccupante. C'e' da augurarsi che la serietà e la saggezza di una professionista seria e capace portino Lucia Annunziata ad un ripensamento. Ma è necessario che nei massimi dirigenti della tv pubblica si risvegli un minimo di orgoglio aziendale e, almeno, di buon senso".

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1 Luglio 2011

Mara Venier torna alla guida de La Vita in diretta assieme a Gerardo Greco (in sostituzione a Lamberto Sposini)

Palinsesto Rai Uno

Il consiglio di amministrazione Rai, presieduto dal direttore generale Lorenza Lei e dal vicedirettore generale Antonio Marano hanno illustrato agli inserzionisti pubblicitari della Sipra i palinsesti della stagione autunnale 2011/12. Tra le novità più attese, sicuramente, il ritorno di Fiorello con Buon Varietà, lo show tenuto al teatro Sistina di Roma. Elisa Isoardi e Franco Di Mare saranno i nuovi padroni di casa di Uno Mattina mentre al weekend, a condurre Uno mattina in Famiglia sono confermati Tiberio Timperi e Miriam Leone. Nel mezzogiorno dell’ammiraglia, ritornano Alessandro Di Pietro con Occhio alla Spesa ed Antonella Clerici con La prova del cuoco. Dopo il telegiornale delle 13.30, Veronica Maya dovrebbe (e qui il condizionale è d’obbligo) occupare lo spazio, lasciato vuoto da Paola Perego, con Verdetto finale in netta contrapposizione con la sessione pomeridiana di Forum su Rete4.

Alle 16.15, Mara Venier torna alla guida de La Vita in diretta assieme a Gerardo Greco (in sostituzione a Lamberto Sposini). Nel tardo pomeriggio di Rai1, Carlo Conti sarà nuovamente al timone del quiz L’Eredita mentre al venerdi’ sera, condurra’ I migliori anni. Dopo il buon riscontro dello scorso maggio, Pino Insegno sarà il gran cerimoniere in Me lo dicono tutti nella prima serata del mercoledi’. Nel preserale, ci saranno ancora Giuliano Ferrara con Qui Radio Londra e Fabrizio Frizzi con i Soliti Ignoti. Sarà Ti lascio una canzone di Antonella Clerici a scontrarsi con C’è posta per te di Maria De Filippi nel tentativo di aggiudicarsi la sfida del sabato sera. Da segnalare, il consueto appuntamento con Miss Italia, in onda solo in due prime serate domenica e lunedi’. Confermati anche Porta a Porta di Bruno Vespa e gli appuntamenti a tarda notte di Gigi Marzullo. Nella mattinata del week end, ritroveremo Easy Driver, a seguire Linea Verde Orizzonti con lo chef Gianfranco Vissani. Quindi, la rubrica religiosa A Sua Immagine, condotta da Rosario Carello, che introduce la recita dell’Angelus da piazza San Pietro in Vaticano. Dopo la trasmissione della Santa Messa, Linea Verde con la neocoppia Eleonora Daniele e Fabrizio Gatta. Nel pomeriggio domenicale, riconfermata L’Arena di Massimo Giletti e Domenica in diretta (curata dalla redazione giornalistica de La Vita in diretta) che nella fascia dalle 18 alle 20 sara’ condotta, ancora una volta, da Lorella Cuccarini.

cinetv.com
 

Mara Venier torna alla guida de La Vita in diretta assieme a Gerardo Greco (in sostituzione a Lamberto Sposini)

Palinsesto Rai Uno

Il consiglio di amministrazione Rai, presieduto dal direttore generale Lorenza Lei e dal vicedirettore generale Antonio Marano hanno illustrato agli inserzionisti pubblicitari della Sipra i palinsesti della stagione autunnale 2011/12. Tra le novità più attese, sicuramente, il ritorno di Fiorello con Buon Varietà, lo show tenuto al teatro Sistina di Roma. Elisa Isoardi e Franco Di Mare saranno i nuovi padroni di casa di Uno Mattina mentre al weekend, a condurre Uno mattina in Famiglia sono confermati Tiberio Timperi e Miriam Leone. Nel mezzogiorno dell’ammiraglia, ritornano Alessandro Di Pietro con Occhio alla Spesa ed Antonella Clerici con La prova del cuoco. Dopo il telegiornale delle 13.30, Veronica Maya dovrebbe (e qui il condizionale è d’obbligo) occupare lo spazio, lasciato vuoto da Paola Perego, con Verdetto finale in netta contrapposizione con la sessione pomeridiana di Forum su Rete4.

Alle 16.15, Mara Venier torna alla guida de La Vita in diretta assieme a Gerardo Greco (in sostituzione a Lamberto Sposini). Nel tardo pomeriggio di Rai1, Carlo Conti sarà nuovamente al timone del quiz L’Eredita mentre al venerdi’ sera, condurra’ I migliori anni. Dopo il buon riscontro dello scorso maggio, Pino Insegno sarà il gran cerimoniere in Me lo dicono tutti nella prima serata del mercoledi’. Nel preserale, ci saranno ancora Giuliano Ferrara con Qui Radio Londra e Fabrizio Frizzi con i Soliti Ignoti. Sarà Ti lascio una canzone di Antonella Clerici a scontrarsi con C’è posta per te di Maria De Filippi nel tentativo di aggiudicarsi la sfida del sabato sera. Da segnalare, il consueto appuntamento con Miss Italia, in onda solo in due prime serate domenica e lunedi’. Confermati anche Porta a Porta di Bruno Vespa e gli appuntamenti a tarda notte di Gigi Marzullo. Nella mattinata del week end, ritroveremo Easy Driver, a seguire Linea Verde Orizzonti con lo chef Gianfranco Vissani. Quindi, la rubrica religiosa A Sua Immagine, condotta da Rosario Carello, che introduce la recita dell’Angelus da piazza San Pietro in Vaticano. Dopo la trasmissione della Santa Messa, Linea Verde con la neocoppia Eleonora Daniele e Fabrizio Gatta. Nel pomeriggio domenicale, riconfermata L’Arena di Massimo Giletti e Domenica in diretta (curata dalla redazione giornalistica de La Vita in diretta) che nella fascia dalle 18 alle 20 sara’ condotta, ancora una volta, da Lorella Cuccarini.

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