Sarah Scazzi, procura: “Strangolata da Sabrina e Cosima”

TARANTO – L’omicidio di Sarah Scazzi e’ stato compiuto ”in un arco temporale non superiore ai dieci minuti quando con assoluta certezza Sarah era in compagnia di Cosima e Sabrina”, ed e’ quindi ”chiaro che lo strangolamento di Sarah era opera delle due donne”. Lo scrivono il procuratore aggiunto di Taranto, Pietro Argentino, e il sostituto procuratore Mariano Buccoliero in una memoria di 71 pagine depositata al Tribunale del Riesame che poco fa ha iniziato la discussione sull’ordinanza di custodia cautelare per omicidio e sequestro di persona emessa nei confronti di Cosima Serrano e della figlia Sabrina Misseri il 26 maggio scorso.

L’ordinanza, poi confermata dal Riesame, su ricorso dei legali delle due imputate (ieri sono state rinviate a giudizio proprio con queste accuse), era stata annullata con rinvio dalla Cassazione per una serie di motivi, tra i quali la carenza di gravi indizi di colpevolezza. Sabrina, e’ scritto nella memoria, aveva ”un movente forte (la gelosia per Ivano Russo, ndr) e in tal senso riconosciuto anche dalla Suprema Corte; Cosima, altrettanto, avendo condiviso quel movente di cui era perfettamente al corrente”, come emergerebbe dall’interrogatorio di Cosima del 6 ottobre 2010.

‘La povera Sarah e’ stata uccisa senza opporre alcuna resistenza”, come emerge dalla consulenza del medico legale Luigi Strada. Lo scrive la Procura di Taranto nella memoria depositata al Tribunale del Riesame che oggi discute l’ordinanza di custodia cautelare del 26 maggio scorso contro Cosima e Sabrina annullata con rinvio dalla Cassazione.    ”Uno strangolamento solitario – e’ scritto nella memoria – avrebbe consentito certamente alla vittima il pieno movimento di mani e piedi che nel caso di Sarah non vi e’ stato. Nessun segno di reazione. L’unica spiegazione possibile era che Sarah era stata bloccata da due persone. Una la teneva e l’altra la strangolava”

blizquotidiano

Approfondisci

Sarah Scazzi, procura: “Strangolata da Sabrina e Cosima”

TARANTO – L’omicidio di Sarah Scazzi e’ stato compiuto ”in un arco temporale non superiore ai dieci minuti quando con assoluta certezza Sarah era in compagnia di Cosima e Sabrina”, ed e’ quindi ”chiaro che lo strangolamento di Sarah era opera delle due donne”. Lo scrivono il procuratore aggiunto di Taranto, Pietro Argentino, e il sostituto procuratore Mariano Buccoliero in una memoria di 71 pagine depositata al Tribunale del Riesame che poco fa ha iniziato la discussione sull’ordinanza di custodia cautelare per omicidio e sequestro di persona emessa nei confronti di Cosima Serrano e della figlia Sabrina Misseri il 26 maggio scorso.

L’ordinanza, poi confermata dal Riesame, su ricorso dei legali delle due imputate (ieri sono state rinviate a giudizio proprio con queste accuse), era stata annullata con rinvio dalla Cassazione per una serie di motivi, tra i quali la carenza di gravi indizi di colpevolezza. Sabrina, e’ scritto nella memoria, aveva ”un movente forte (la gelosia per Ivano Russo, ndr) e in tal senso riconosciuto anche dalla Suprema Corte; Cosima, altrettanto, avendo condiviso quel movente di cui era perfettamente al corrente”, come emergerebbe dall’interrogatorio di Cosima del 6 ottobre 2010.

‘La povera Sarah e’ stata uccisa senza opporre alcuna resistenza”, come emerge dalla consulenza del medico legale Luigi Strada. Lo scrive la Procura di Taranto nella memoria depositata al Tribunale del Riesame che oggi discute l’ordinanza di custodia cautelare del 26 maggio scorso contro Cosima e Sabrina annullata con rinvio dalla Cassazione.    ”Uno strangolamento solitario – e’ scritto nella memoria – avrebbe consentito certamente alla vittima il pieno movimento di mani e piedi che nel caso di Sarah non vi e’ stato. Nessun segno di reazione. L’unica spiegazione possibile era che Sarah era stata bloccata da due persone. Una la teneva e l’altra la strangolava”

blizquotidiano

Approfondisci

Sarah Scazzi, procura: “Strangolata da Sabrina e Cosima”

TARANTO – L’omicidio di Sarah Scazzi e’ stato compiuto ”in un arco temporale non superiore ai dieci minuti quando con assoluta certezza Sarah era in compagnia di Cosima e Sabrina”, ed e’ quindi ”chiaro che lo strangolamento di Sarah era opera delle due donne”. Lo scrivono il procuratore aggiunto di Taranto, Pietro Argentino, e il sostituto procuratore Mariano Buccoliero in una memoria di 71 pagine depositata al Tribunale del Riesame che poco fa ha iniziato la discussione sull’ordinanza di custodia cautelare per omicidio e sequestro di persona emessa nei confronti di Cosima Serrano e della figlia Sabrina Misseri il 26 maggio scorso.

L’ordinanza, poi confermata dal Riesame, su ricorso dei legali delle due imputate (ieri sono state rinviate a giudizio proprio con queste accuse), era stata annullata con rinvio dalla Cassazione per una serie di motivi, tra i quali la carenza di gravi indizi di colpevolezza. Sabrina, e’ scritto nella memoria, aveva ”un movente forte (la gelosia per Ivano Russo, ndr) e in tal senso riconosciuto anche dalla Suprema Corte; Cosima, altrettanto, avendo condiviso quel movente di cui era perfettamente al corrente”, come emergerebbe dall’interrogatorio di Cosima del 6 ottobre 2010.

‘La povera Sarah e’ stata uccisa senza opporre alcuna resistenza”, come emerge dalla consulenza del medico legale Luigi Strada. Lo scrive la Procura di Taranto nella memoria depositata al Tribunale del Riesame che oggi discute l’ordinanza di custodia cautelare del 26 maggio scorso contro Cosima e Sabrina annullata con rinvio dalla Cassazione.    ”Uno strangolamento solitario – e’ scritto nella memoria – avrebbe consentito certamente alla vittima il pieno movimento di mani e piedi che nel caso di Sarah non vi e’ stato. Nessun segno di reazione. L’unica spiegazione possibile era che Sarah era stata bloccata da due persone. Una la teneva e l’altra la strangolava”

blizquotidiano

Approfondisci

Sara Scazzi, Sabrina e Cosima pronte a tornare in libertà

di Giulia Zanotti  – nuovasocieta.it

Sabrina Misseri e Cosima Serrano, in carcere per l'omicidio della piccola Sarah Scazzi, il 26 agosto 2010, a breve potrebbero essere di nuovo libere. Questa mattina gli avvocati difensori delle due donna hanno depositato presso l'ufficio del gup di Taranto Pompeo Carriere le istanze di scarcerazione per le loro assistite. «Non ci sono i presupposti per giustificare la custodia cautelare. Gli approfondimenti durante l'udienza preliminare hanno dimostrato le nostre ragioni» ha sostenuto l'avvocato Franco De Jaco, difensore di Cosima, riferendosi in particolare alle deposizioni di alcuni teste come lo psicologo e lo psicoterapeuta del carcere secondo i quali Michele Misseri sarebbe stato consigliato da qualcuno di accusare la figlia Sabrina. Sulla richiesta il gup si pronuncerà all'inizio della prossima settimana, nel corso della seduta conclusiva dell'udienza preliminare, quando verrà anche deciso per il rinvio a giudizio delle due donne, così come di altri otto imputati. Sabrina e Cosima, intanto, sembrano sempre più speranzose di poter presto tornare in quella che è stata ribattezzata la villetta degli orrori di Avetrana.

Approfondisci

Sara Scazzi, Sabrina e Cosima pronte a tornare in libertà

di Giulia Zanotti  – nuovasocieta.it

Sabrina Misseri e Cosima Serrano, in carcere per l'omicidio della piccola Sarah Scazzi, il 26 agosto 2010, a breve potrebbero essere di nuovo libere. Questa mattina gli avvocati difensori delle due donna hanno depositato presso l'ufficio del gup di Taranto Pompeo Carriere le istanze di scarcerazione per le loro assistite. «Non ci sono i presupposti per giustificare la custodia cautelare. Gli approfondimenti durante l'udienza preliminare hanno dimostrato le nostre ragioni» ha sostenuto l'avvocato Franco De Jaco, difensore di Cosima, riferendosi in particolare alle deposizioni di alcuni teste come lo psicologo e lo psicoterapeuta del carcere secondo i quali Michele Misseri sarebbe stato consigliato da qualcuno di accusare la figlia Sabrina. Sulla richiesta il gup si pronuncerà all'inizio della prossima settimana, nel corso della seduta conclusiva dell'udienza preliminare, quando verrà anche deciso per il rinvio a giudizio delle due donne, così come di altri otto imputati. Sabrina e Cosima, intanto, sembrano sempre più speranzose di poter presto tornare in quella che è stata ribattezzata la villetta degli orrori di Avetrana.

Approfondisci

Sara Scazzi, Sabrina e Cosima pronte a tornare in libertà

di Giulia Zanotti  – nuovasocieta.it

Sabrina Misseri e Cosima Serrano, in carcere per l'omicidio della piccola Sarah Scazzi, il 26 agosto 2010, a breve potrebbero essere di nuovo libere. Questa mattina gli avvocati difensori delle due donna hanno depositato presso l'ufficio del gup di Taranto Pompeo Carriere le istanze di scarcerazione per le loro assistite. «Non ci sono i presupposti per giustificare la custodia cautelare. Gli approfondimenti durante l'udienza preliminare hanno dimostrato le nostre ragioni» ha sostenuto l'avvocato Franco De Jaco, difensore di Cosima, riferendosi in particolare alle deposizioni di alcuni teste come lo psicologo e lo psicoterapeuta del carcere secondo i quali Michele Misseri sarebbe stato consigliato da qualcuno di accusare la figlia Sabrina. Sulla richiesta il gup si pronuncerà all'inizio della prossima settimana, nel corso della seduta conclusiva dell'udienza preliminare, quando verrà anche deciso per il rinvio a giudizio delle due donne, così come di altri otto imputati. Sabrina e Cosima, intanto, sembrano sempre più speranzose di poter presto tornare in quella che è stata ribattezzata la villetta degli orrori di Avetrana.

Approfondisci

Le ultime notizie su Sarah Scazzi e Melania Rea e sullo sfondo il dramma di Monterosso

La Vita in Diretta riprende con il caso dell'omicidio di Sarah Scazzi. Si parla delle novità sul processo e si mostra il contenuto degli ultimi sms inviati da Sabrina alla cugina quel pomeriggio. Si tratta di due messaggi, nel primo dei quali Sabrina invitava Sarah a mettersi il costume e ad andare da lei, mentre nel secondo le chiedeva di darle una conferma di aver ricevuto l'sms precedente. Ma Sarah già da qualche giorno non aveva soldi nel telefonino e quindi rispose solo con uno squillo, una sorta di segnale tra le due ragazze. Questo è quanto sostiene la difesa di Sabrina, mentre secondo l'accusa, quello squillo sarebbe stato inviato direttamente da Sabrina quando Sarah era già morta. Ai microfoni della Vita in Diretta parla anche Cosimo, il nipote di Michele, coinvolto nella vicenda ma poi scarcerato. Per dimostrare la sua innocenza, l'avvocato ha chiesto la riesumazione del corpo di Sarah per valutare l'ora della morte della ragazza.
La verità di Cosimo è che lui non è mai stato al pozzo ed egli ritiene che suo zio abbia soltanto soppresso il corpo. Sulla riesumazione del cadavere, si deciderà comunque solo alla fine dell'udienza preliminare.

Intanto, in rete sono comparse delle immagini alquanto macabre che mostrerebbero dei segni sulle braccia del corpo della piccola Sarah, con grande sdegno ovviamente da parte di Concetta. Marco Liorni passa dunque la linea a Mara Venier, che si occupa dell'omicidio di Melania Rea. Ludovica, l'amante di Salvatore, ha infatti dichiarato di amare ancora l'ex caporal maggiore. Nei prossimi giorni compariranno davanti ai Pm anche le amiche di Melania, e si attendono le dichiarazioni di Sonia, con cui Salvatore e Melania quel giorno avevano un appuntamento. Ma che tipo di amore è quello di Ludovica per Salvatore? Ci si interroga su questo in studio.

A distanza di mesi, si inizia ad avere la percezione del fatto che il rapporto tra Salvatore e Melania non era idilliaco e forse la relazione con Ludovica sarebbe potuta diventare qualcosa di molto importante se ci fosse stato il tempo. Ma quello che ci si chiede è se anche Salvatore fosse veramente innamorato di Ludovica. Dalle parole che egli le scriveva sembrerebbe trattarsi di un uomo innamorato, che spesso con l'amante piangeva e quindi viveva un rapporto che sicuramente era di tipo tormentato.

Oggi la situazione di Salvatore è però cambiata e Ludovica forse conta su una possibile scarcerazione di Salvatore, che secondo lei sarebbe innocente. D'altra parte, egli ha provato dal carcere a scrivere alla ragazza, nonostante abbia dichiarato che non erano vere le cose che le diceva quando ancora c'era Melania. Del resto a quei tempi Salvatore voleva far credere che tra lui e la moglie non ci fosse alcun problema. Ma in carcere Salvatore riceve lettere d'amore da parte di donne innamorate. Come si spiega tutto questo?
Si tratta di un fenomeno mediatico, per cui Salvatore a molte ragazze che lo vedono in tv appare come un uomo irraggiungibile e allo stesso tempo un uomo da consolare e da proteggere. Ma quali sono le ultime novità?
Salvatore ovviamente spera di tornare presto in libertà, ma sarà la Cassazione a dover decidere sull'eventuale annullamento dell'ordinanza che lo ha condotto in carcere. Dopo aver sentito Ludovica, la procura di Teramo sentirà ora anche Sonia e cercherà di cogliere importanti dettagli sulla vita di marito e moglie tramite i racconti delle amiche. In qualche modo, anche Ludovica può essere considerata una vittima, proprio per le tante promesse ricevute da Salvatore.
E' anche vero però che Ludovica aveva un progetto preciso, che era quello di rompere una famiglia e di togliere un padre a una figlia, tanto da continuare a perseguire il suo piano addirittura ancora adesso, nonostante le moltissime promesse non mantenute da Parolisi. L'avvocato Marazzita però, ospite in studio, sottolinea il fatto che Ludovica è comunque una donna molto giovane e quindi completamente presa dall'amore per Salvatore. 
Quello che bisognerà rilevare è se effettivamente la gelosia possa essere stato il movente del delitto. Dopo la pubblicità il programma riprende con Marco Liorni che si occupa del problema dei danni provocati dal maltempo nella zona della Lunigiana. Parte subito il servizio che mostra le immagini del disastro, mentre alcune persone coinvolte raccontano la loro personale esperienza. Molti sono riusciti a salvarsi soltanto salendo ai piani alti o sui tetti, altri invece non ce l'hanno fatta. 
I racconti sono drammatici. Le case non ci sono più, come non ci sono più i negozi e ora tanta gente non sa più dove andare, perché non ha più nulla. Ci vorranno anni per riportare alla normalità la situazione e al momento circa 600 volontari sono al lavoro, accorsi fin dalle prime ore nelle aree colpite, nonostante le difficoltà nel raggiungere quelle zone. La rabbia dei cittadini è tanta, perché l'allarme c'era ma nessuno aveva avvertito la popolazione.

ilsussidiario.net

Approfondisci

Le ultime notizie su Sarah Scazzi e Melania Rea e sullo sfondo il dramma di Monterosso

La Vita in Diretta riprende con il caso dell'omicidio di Sarah Scazzi. Si parla delle novità sul processo e si mostra il contenuto degli ultimi sms inviati da Sabrina alla cugina quel pomeriggio. Si tratta di due messaggi, nel primo dei quali Sabrina invitava Sarah a mettersi il costume e ad andare da lei, mentre nel secondo le chiedeva di darle una conferma di aver ricevuto l'sms precedente. Ma Sarah già da qualche giorno non aveva soldi nel telefonino e quindi rispose solo con uno squillo, una sorta di segnale tra le due ragazze. Questo è quanto sostiene la difesa di Sabrina, mentre secondo l'accusa, quello squillo sarebbe stato inviato direttamente da Sabrina quando Sarah era già morta. Ai microfoni della Vita in Diretta parla anche Cosimo, il nipote di Michele, coinvolto nella vicenda ma poi scarcerato. Per dimostrare la sua innocenza, l'avvocato ha chiesto la riesumazione del corpo di Sarah per valutare l'ora della morte della ragazza.
La verità di Cosimo è che lui non è mai stato al pozzo ed egli ritiene che suo zio abbia soltanto soppresso il corpo. Sulla riesumazione del cadavere, si deciderà comunque solo alla fine dell'udienza preliminare.

Intanto, in rete sono comparse delle immagini alquanto macabre che mostrerebbero dei segni sulle braccia del corpo della piccola Sarah, con grande sdegno ovviamente da parte di Concetta. Marco Liorni passa dunque la linea a Mara Venier, che si occupa dell'omicidio di Melania Rea. Ludovica, l'amante di Salvatore, ha infatti dichiarato di amare ancora l'ex caporal maggiore. Nei prossimi giorni compariranno davanti ai Pm anche le amiche di Melania, e si attendono le dichiarazioni di Sonia, con cui Salvatore e Melania quel giorno avevano un appuntamento. Ma che tipo di amore è quello di Ludovica per Salvatore? Ci si interroga su questo in studio.

A distanza di mesi, si inizia ad avere la percezione del fatto che il rapporto tra Salvatore e Melania non era idilliaco e forse la relazione con Ludovica sarebbe potuta diventare qualcosa di molto importante se ci fosse stato il tempo. Ma quello che ci si chiede è se anche Salvatore fosse veramente innamorato di Ludovica. Dalle parole che egli le scriveva sembrerebbe trattarsi di un uomo innamorato, che spesso con l'amante piangeva e quindi viveva un rapporto che sicuramente era di tipo tormentato.

Oggi la situazione di Salvatore è però cambiata e Ludovica forse conta su una possibile scarcerazione di Salvatore, che secondo lei sarebbe innocente. D'altra parte, egli ha provato dal carcere a scrivere alla ragazza, nonostante abbia dichiarato che non erano vere le cose che le diceva quando ancora c'era Melania. Del resto a quei tempi Salvatore voleva far credere che tra lui e la moglie non ci fosse alcun problema. Ma in carcere Salvatore riceve lettere d'amore da parte di donne innamorate. Come si spiega tutto questo?
Si tratta di un fenomeno mediatico, per cui Salvatore a molte ragazze che lo vedono in tv appare come un uomo irraggiungibile e allo stesso tempo un uomo da consolare e da proteggere. Ma quali sono le ultime novità?
Salvatore ovviamente spera di tornare presto in libertà, ma sarà la Cassazione a dover decidere sull'eventuale annullamento dell'ordinanza che lo ha condotto in carcere. Dopo aver sentito Ludovica, la procura di Teramo sentirà ora anche Sonia e cercherà di cogliere importanti dettagli sulla vita di marito e moglie tramite i racconti delle amiche. In qualche modo, anche Ludovica può essere considerata una vittima, proprio per le tante promesse ricevute da Salvatore.
E' anche vero però che Ludovica aveva un progetto preciso, che era quello di rompere una famiglia e di togliere un padre a una figlia, tanto da continuare a perseguire il suo piano addirittura ancora adesso, nonostante le moltissime promesse non mantenute da Parolisi. L'avvocato Marazzita però, ospite in studio, sottolinea il fatto che Ludovica è comunque una donna molto giovane e quindi completamente presa dall'amore per Salvatore. 
Quello che bisognerà rilevare è se effettivamente la gelosia possa essere stato il movente del delitto. Dopo la pubblicità il programma riprende con Marco Liorni che si occupa del problema dei danni provocati dal maltempo nella zona della Lunigiana. Parte subito il servizio che mostra le immagini del disastro, mentre alcune persone coinvolte raccontano la loro personale esperienza. Molti sono riusciti a salvarsi soltanto salendo ai piani alti o sui tetti, altri invece non ce l'hanno fatta. 
I racconti sono drammatici. Le case non ci sono più, come non ci sono più i negozi e ora tanta gente non sa più dove andare, perché non ha più nulla. Ci vorranno anni per riportare alla normalità la situazione e al momento circa 600 volontari sono al lavoro, accorsi fin dalle prime ore nelle aree colpite, nonostante le difficoltà nel raggiungere quelle zone. La rabbia dei cittadini è tanta, perché l'allarme c'era ma nessuno aveva avvertito la popolazione.

ilsussidiario.net

Approfondisci

Le ultime notizie su Sarah Scazzi e Melania Rea e sullo sfondo il dramma di Monterosso

La Vita in Diretta riprende con il caso dell'omicidio di Sarah Scazzi. Si parla delle novità sul processo e si mostra il contenuto degli ultimi sms inviati da Sabrina alla cugina quel pomeriggio. Si tratta di due messaggi, nel primo dei quali Sabrina invitava Sarah a mettersi il costume e ad andare da lei, mentre nel secondo le chiedeva di darle una conferma di aver ricevuto l'sms precedente. Ma Sarah già da qualche giorno non aveva soldi nel telefonino e quindi rispose solo con uno squillo, una sorta di segnale tra le due ragazze. Questo è quanto sostiene la difesa di Sabrina, mentre secondo l'accusa, quello squillo sarebbe stato inviato direttamente da Sabrina quando Sarah era già morta. Ai microfoni della Vita in Diretta parla anche Cosimo, il nipote di Michele, coinvolto nella vicenda ma poi scarcerato. Per dimostrare la sua innocenza, l'avvocato ha chiesto la riesumazione del corpo di Sarah per valutare l'ora della morte della ragazza.
La verità di Cosimo è che lui non è mai stato al pozzo ed egli ritiene che suo zio abbia soltanto soppresso il corpo. Sulla riesumazione del cadavere, si deciderà comunque solo alla fine dell'udienza preliminare.

Intanto, in rete sono comparse delle immagini alquanto macabre che mostrerebbero dei segni sulle braccia del corpo della piccola Sarah, con grande sdegno ovviamente da parte di Concetta. Marco Liorni passa dunque la linea a Mara Venier, che si occupa dell'omicidio di Melania Rea. Ludovica, l'amante di Salvatore, ha infatti dichiarato di amare ancora l'ex caporal maggiore. Nei prossimi giorni compariranno davanti ai Pm anche le amiche di Melania, e si attendono le dichiarazioni di Sonia, con cui Salvatore e Melania quel giorno avevano un appuntamento. Ma che tipo di amore è quello di Ludovica per Salvatore? Ci si interroga su questo in studio.

A distanza di mesi, si inizia ad avere la percezione del fatto che il rapporto tra Salvatore e Melania non era idilliaco e forse la relazione con Ludovica sarebbe potuta diventare qualcosa di molto importante se ci fosse stato il tempo. Ma quello che ci si chiede è se anche Salvatore fosse veramente innamorato di Ludovica. Dalle parole che egli le scriveva sembrerebbe trattarsi di un uomo innamorato, che spesso con l'amante piangeva e quindi viveva un rapporto che sicuramente era di tipo tormentato.

Oggi la situazione di Salvatore è però cambiata e Ludovica forse conta su una possibile scarcerazione di Salvatore, che secondo lei sarebbe innocente. D'altra parte, egli ha provato dal carcere a scrivere alla ragazza, nonostante abbia dichiarato che non erano vere le cose che le diceva quando ancora c'era Melania. Del resto a quei tempi Salvatore voleva far credere che tra lui e la moglie non ci fosse alcun problema. Ma in carcere Salvatore riceve lettere d'amore da parte di donne innamorate. Come si spiega tutto questo?
Si tratta di un fenomeno mediatico, per cui Salvatore a molte ragazze che lo vedono in tv appare come un uomo irraggiungibile e allo stesso tempo un uomo da consolare e da proteggere. Ma quali sono le ultime novità?
Salvatore ovviamente spera di tornare presto in libertà, ma sarà la Cassazione a dover decidere sull'eventuale annullamento dell'ordinanza che lo ha condotto in carcere. Dopo aver sentito Ludovica, la procura di Teramo sentirà ora anche Sonia e cercherà di cogliere importanti dettagli sulla vita di marito e moglie tramite i racconti delle amiche. In qualche modo, anche Ludovica può essere considerata una vittima, proprio per le tante promesse ricevute da Salvatore.
E' anche vero però che Ludovica aveva un progetto preciso, che era quello di rompere una famiglia e di togliere un padre a una figlia, tanto da continuare a perseguire il suo piano addirittura ancora adesso, nonostante le moltissime promesse non mantenute da Parolisi. L'avvocato Marazzita però, ospite in studio, sottolinea il fatto che Ludovica è comunque una donna molto giovane e quindi completamente presa dall'amore per Salvatore. 
Quello che bisognerà rilevare è se effettivamente la gelosia possa essere stato il movente del delitto. Dopo la pubblicità il programma riprende con Marco Liorni che si occupa del problema dei danni provocati dal maltempo nella zona della Lunigiana. Parte subito il servizio che mostra le immagini del disastro, mentre alcune persone coinvolte raccontano la loro personale esperienza. Molti sono riusciti a salvarsi soltanto salendo ai piani alti o sui tetti, altri invece non ce l'hanno fatta. 
I racconti sono drammatici. Le case non ci sono più, come non ci sono più i negozi e ora tanta gente non sa più dove andare, perché non ha più nulla. Ci vorranno anni per riportare alla normalità la situazione e al momento circa 600 volontari sono al lavoro, accorsi fin dalle prime ore nelle aree colpite, nonostante le difficoltà nel raggiungere quelle zone. La rabbia dei cittadini è tanta, perché l'allarme c'era ma nessuno aveva avvertito la popolazione.

ilsussidiario.net

Approfondisci

“Cosima e Sabrina non sanno niente”. Queste le ultime dichiarazioni di Michele Misseri, in merito all'omicidio della nipote

“Cosima e Sabrina non sanno niente”. Queste le ultime dichiarazioni di Michele Misseri, in merito all'omicidio della nipote, Sarah Scazzi, uccisa il 26 agosto 2010 e poi gettata in un pozzo. Il contadino di Avetrana torna a raccontare la propria verità, parlando alla trasmissione televisiva 'Matrix'. Visibilmente commosso, riferisce del memoriale che consegnerà alle autorità e ribadisce la propria colpevolezza. “Se non fossi stato io il colpevole, credete che avrei fatto trovare il pozzo e il corpo?”, chiede, retoricamente. Poi, tratta delle missive redatte negli ultimi mesi. “Dopo Natale ho cominciato a scrivere lettere perché ho visto che le cose non andavano come mi avevano detto – ricorda – devono capire che Cosima e Sabrina sono innocenti, per questo continuerò a dirlo”. E sulle accuse da lui stesso rivolte a moglie e figlia, sottolinea: “Non ero lucido, mi hanno indotto a dire quelle cose; quando ho accusato Sabrina per la prima volta mi sono sentito male”. L'agricoltore confida, quindi, di avere ricevuto “consigli di strategia sbagliati” e di averli seguiti poiché “nemmeno sapevo cosa significasse la parola incidente probatorio”. Infine, lo 'zio Miche'' ammette di pregare “per far capire agli inquirenti che mia moglie e mia figlia non c’entrano niente”. E confessa: “Se non riuscirò a scagionarle la faccio finita, non posso andare avanti con questo peso”.

CittàOggiWeb

Approfondisci