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Milingo nel 2009 tornato come filmaker sotto la finestra di Ratzinger

da il Giornale 23 Gennaio 2009

Per una scomunica che va, una che rimane. Il vescovo-esorcista Emmanuel Milingo si dice convinto di aver agito bene consacrando vescovi quattro sacerdoti sposati ed è venuto a dirlo sotto le finestre del Papa.

Mercoledì sera, alle 20, nel centro «Russia ecumenica» diretto da don Sergio Mercanzin, a Borgo Pio, Milingo è riapparso al fianco della moglie Maria Sung per partecipare alla presentazione di un film-documentario a lui dedicato e intitolato Io, la Chiesa e il diavolo. Di fronte a un gruppetto di selezionati spettatori e a qualche telecamera, dopo la visione del ben realizzato documentario, l’ex arcivescovo di Lusaka, vestito di tutto punto con talare, fascia rossa, zucchetto e croce pettorale, ha risposto alle domande affermando di non essersi pentito del matrimonio con l’agopunturista coreana (dalla quale si era già separato una volta nell’estate 2001 dopo aver implorato in ginocchio davanti a Papa Wojtyla di essere perdonato e reintegrato) né della scelta scismatica di consacrare nuovi vescovi. «Io non cerco il Papa, il Papa non cerca me e comunque io ho ragione», ha detto.

Milingo ha ribadito la necessità di riaccogliere nella Chiesa i preti sposati e alla domanda precisa sul fatto se fosse cosciente delle conseguenze dell’atto che ha fatto scattare la scomunica, ha risposto: «Io non intendevo fare uno scisma, ma in coscienza – e la coscienza è superiore al Papa – ho accolto la richiesta di questi vescovi sposati che volevano essere consacrati secondo il rito cattolico. Non ero cosciente di fare un gesto di rottura, non sapevo di tutte queste complicazioni».

Ad essere sinceri, si fa un po’ di fatica a credere che un uomo di Chiesa con l’esperienza di Milingo non sapesse a che cosa andava incontro. Uno dei presenti ha chiesto a bruciapelo all’ex arcivescovo se lui, che ha combattuto il diavolo con gli esorcismi per tutta la vita non finisca per essere l’Anticristo: «Posso dire – ha dichiarato Milingo – che ci sono più anticristi nella Chiesa cattolica. Io comunque sto lavorando per far tornare la vera fede».

In un crescendo, l’ex arcivescovo africano ha detto di essere a capo di un movimento formato da migliaia di preti sposati: «Vedrete che non sono solo!». Ma è stato garbatamente contestato da uno dei sacerdoti sposati presenti, che da decenni ha lasciato l’abito con regolare dispensa papale e che ritiene sarebbe importante introdurre il celibato facoltativo per i preti cattolici: «Lei – ha detto rivolgendosi a Milingo – è il più grande nemico della causa del celibato facoltativo».

L’impressione è che Milingo, nonostante i proclami e l’abbraccio del gruppo del reverendo Moon, sia piuttosto isolato.
Il documentario prodotto dalla «Giadamaster», per la regia di Alessandro Benigni, ha musiche originali di David Scilia, e intende presentare l’attività dell’ex arcivescovo, comprese quelle caritative in Africa.

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La mano del gruppo di Milingo sulla Chiesa Ortodossa e Meluzzi
Gen09

La mano del gruppo di Milingo sulla Chiesa Ortodossa e Meluzzi

Mons. Alessandro Meluzzi  consacrato Primate della Chiesa Ortodossa Italiana con il nome di Alessandro I° Arcivescovo d’Italia e Vescovo di Ravenna e Aquileia in una cerimonia pubblica 19 dicembre 2015 nella Cappella del nuovo Campus di Roma dell’Università Ortodossa San Giovanni Crisostomo.

Tale evento non è stato (almeno sul web) corredato dai nomi dei Vescovi consacranti. Ieri “La Gazzetta d’Asti” aveva pubblicato online un articolo (leggi tutto da >>>qui) che gettava dei sospetti sull’appartenenza ecclesiale Ortodossa di Meluzzi come Vescovo.

“L’ordinazione presbiterale per le mani del vescovo Mancini lo incardina di per sé alla chiesa assira d’Oriente, una chiesa storica presente soprattutto in Siria e Irak e nell’India del sud con qualche migliaio di aderenti in Europa. Conosciuta comunemente come chiesa nestoriana, legata cioè all’eredità teologica di Nestorio, quindi formalmente eretica e non accettata dalla comunione delle chiese ortodosse classiche come quella bizantina, perché considerata come quella che rifiuta tanto il concilio di Calcedonia (451) quanto quello di Efeso (431). Per questo è importante sapere quali sono stati i vescovi ordinanti del 19 dicembre dai quali Meluzzi sarebbe stato consacrato vescovo.
D’altra parte la Chiesa Ortodossa Italiana, stando alle note di Massimo Introvigne, è un’invenzione recentissima, risalendo soltanto agli anni ‘80 del secolo scorso ad opera di un certo mons. Giuseppe De Rosso, creata  per aggregare i pochi (qualche migliaio) ortodossi di lingua italiana. Adesso che Meluzzi ne è stato proclamato primate, cioè guida suprema e a quanto pare insindacabile, elencando i compiti impegnativi che si mette davanti (non solo, ad esempio, un ufficio stampa, ma anche un facoltà teologica!), certamente gli aderenti non sono aumentati per incanto, anche se l’elenco di sedi e di incarichi sul sito citato è impressionante.
Ma basterebbe una citazione per insinuare il sospetto che si tratti di un castello di carte. La sede metropolitana primaziale è indicata come annessa alla cappella di Sant’Antonio Abate, località Vezzolano 12, Albugnano d’Asti con liturgia domenicale e festiva alle ore 18.30. Di questa autocostituzione non è stato comunicato nulla a chi di competenza, parroco di Albugnano e vescovo di Asti. Ci sono già alcune convenzioni diocesane per l’uso di chiese cattoliche da parte di comunità ortodosse (San Silvestro in città, l’Addolorata a San Damiano). Ma si tratta di chiese riconosciute nell’ambito dell’ortodossia, come quella rumena. La chiesa ortodossa italiana, anche se abbinata o fusa con quella assira, non è di questo numero”.

Il 20 dicembre 2015 Meluzzi  assistito da mons. Taddeo e mons. Salvatore Michalef (Vescovo della linea di Milingo) nella Chiesa di San Michele Arcangelo in Roma, ha consacrato mons. Filippo Ortenzi Arcivescovo Vicario della Chiesa Ortodossa Italiana ed Eparca per il Lazio, la Tuscia e le terre di Roma.

La presenza di Micalef (vicario di Milingo per l’Italia Vicario Generale per l’Italia Married Pristers Now! SS. Peter & Paul Prelature ) all’ordinazione di un Vescovo di Meluzzi aumenta i sospetti avanzati dall’articolo della “Gazzetta d’Asti”.

bianco.news

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Gossip: Milingo all’isola dei famosi speriamo non si presenti a nome dei preti sposati
Gen07

Gossip: Milingo all’isola dei famosi speriamo non si presenti a nome dei preti sposati

Impazza il Gossip e rispunta anche Milingo.

L’associazione dei sacerdoti lavoratori sposati si augura che Milingo nel caso di una sua partecipazione al programma televisivo non si autodichiari rappresentante dei sacerdoti sposati. Milingo e il suo staff hanno invece arrecato danni alla causa dei sacerdoti sposati e dei loro diritti civili e religiosi. Secondo l’associazione dei sacerdoti lavoratori sposati, fondata nel 2003 da don Giuseppe Serrone, sarebbe interessante avere invece una coppia (un sacerdoti sposati e sua moglie, balzata agli onori della cronaca per la questione dei preti sposati. I preti sposati esistono prima ancora di Milingo (ndr).

In basso la notizia apparsa su Il Gazzettino

Con l’arrivo della seconda edizione dell’Isola dei Famosi su Mediaset a marzo, chiude definitivamente il sipario sull’ipotetica versione vip del Grande Fratello.
Gli autori naturalmente sono in cerca di personaggi capaci di attirare l’attenzione del pubblico e sembra proprio che le idee non manchino. Dopo Rocco Siffredi infatti potrebbe naufragare Eva Henger ( Sarà vero – scriva Alberto Dandolo per Oggi – che dopo Rocco Siffredi, all’”Isola dei Famosi” arriva l’ex pornodiva Eva Henger? Ah, saperlo…) e Monsignor Milingo (Ma sarà – fa sapere Dagospia – vero che quei gran para-guri degli autori dell’”Isola dei Penosi” si sono messi in testa di provinare niente meno che il mitologico Monsignor Milingo? Ah, saperlo…).

 

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Preti sposati sono altre storie diverse dal racconto di Claudia ingannata
Ott07

Preti sposati sono altre storie diverse dal racconto di Claudia ingannata

La relazione con un prete durata un anno e mezzo, nata dopo la fine del matrimonio. È questo il racconto di Claudia, una romana che aveva 32 anni all’epoca dei fatti. La testimonianza è andata in onda a Radio Cusano, nel corso di Ecg Regione, il format condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. “Sono stata con lui, è un vero e proprio predatore sessuale”.
Roma, 07/10/2015 (informazione.it – comunicati stampa) I sacerdoti sposati, fondati nel 2003 da don Giuseppe Serrone, sottolineano che la storia di Claudia emersa a Radio Cusano è una “squallida storia” e non ha niente a che fare con i preti sposati e il dibattito sul celibato dei preti. I preti dalla doppia vita non fanno parte della nostra associazione. Noi abbiamo avuto un regolare percorso di dimissioni dagli incarichi pastorali e successivamente di matrimonio religioso.

Queste storie come anche quelle balzate agli onori della cronaca, in passato, di Milingo e di Sante Sguotti, rappresentano solo chi le ha provocate e sono pessime manifestazioni di degrado del sacerdozio”.

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Chiambretti Night, i retroscena della lite Milingo-Maria Sung:  precedente e segreto matrimonio di Maria Sung con un elettricista
Ago21

Chiambretti Night, i retroscena della lite Milingo-Maria Sung: precedente e segreto matrimonio di Maria Sung con un elettricista

Ricorderete la ormai ‘mitica’ lite tra l”ex’ monsignor Milingo, ospite del Chiambretti Night, e la moglie (ancora in carica) Maria Sung in quella che Piero Chiambretti ha definito ‘”la meledetta notte coreana“, andata in scena alla fine di gennaio.
Memorabile (quasi quanto il finto svenimento di Maurizia Paradiso) l’intervento furioso di Maria Sung, che dopo la danza del ventre di una ballerina a ‘favore’ di monsignor Milingo salì infuriata sul palco per interrompere la registrazione urlando “Io picchia te“, diventato poi un tormentone. A bocce ormai ferme, a sei mesi dall’evento e a trasmissione ormai finita, Piero Chiambretti ha deciso di rivelare i retroscena di quella registrazione, che fu mandata in onda ma in versione ridotta. Di fatto le invasioni di campo della signora Milingo furono ben tre in brevissimo tempo. L’innocente danza del ventre non sarebbe stata la causa scatenante dell’ira della signora, piuttosto un’imbarazzante domanda rivolta da Chiambretti a Milingo e riguardante un precedente e segreto matrimonio di Maria Sung con un elettricista di origini napoletane, Salvatore, appartenente alla setta Moon, la stessa cui appartengono i due coniugi. Un dettaglio di cui neanche Milingo era a conoscenza e che ha evidentemente determinato l’ira furiosa della consorte, che ha cercato di mettere fine all’intervista.

La domanda scottante fu poi tagliata dal montaggio per mancanza di una fonte accertata: fonte poi giunta per mezzo del vaticanista de La Stampa che, lavorando a un’inchiesta sulla setta, è giunto a svelare il precedente matrimonio della combattiva signora Sung.

A questo punto, per difendere il ‘proprio onore’, Chiambretti ha svelato l’arcano.

Altro che gelosia coreana: il geloso, a questo punto, dovrebbe essere monsignor Milingo. Attendiamo reazioni.

 AdnKronos

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