Un anno fa la morte di Melania Rea

dell’inviata Patrizia Sessa

Le lacrime di mamma Vittoria. Il dolore fermo di papà Gennaro. E poi magliette con la scritta: “Giustizia per Melania”. Ad un anno dalla sua morte, Melania Rea è stata ricordata così dalla sua famiglia, dai suoi concittadini, da chi non l’ha mai incontrata e pure le ha voluto dire: “Ti vogliamo bene”. Lo hanno fatto con una fiaccolata, che ha visto l’assenza della famiglia Parolisi, lungo le strade di Somma Vesuviana, comune alle porte di Napoli, con un corteo che non ha voluto dimenticare le altre donne uccise come Melania. E la cui morte non ha ancora un colpevole. E così ad aprire la fiaccolata sono stati dei bambini con indosso cuoricini rossi, sui quali sono stati scritti i nomi di Chiara Poggi, Sara Scazzi, Yara Gambirasio, Elisa Claps, Simonetta Cesaroni, Lucia Manca tra le altre. Nessuna vendetta, nessun odio stasera a Somma Vesuviana. Ma solo una richiesta scandita più e più volte, dalla mamma di Melania, la signora Vittoria: “Se mi vede deve sapere che io voglio la verità, questo è il momento di parlare – ha detto piangendo la signora Vittoria”, non nominando mai il nome di Salvatore Parolisi, unico indagato per la morte di sua figlia.

Una verità che la mamma Vittoria al pari del fratello di Melania, Michele, chiede innanzitutto in nome della piccola Vittoria, la figlia di Melania. “Noi non vogliamo un colpevole ma vogliamo il colpevole – ha detto il fratello di Melania, Michele – la piccola Vittoria deve sapere che noi abbiamo fatto l’impossibile per sapere la verità sulla morte della sua mamma”. “Ora dobbiamo aspettare la giustizia”, le poche parole del papà Gennaro in quello che è stato per i Rea “il giorno più lungo e difficile”. “Un giorno in cui abbiamo ancora una volta ricordato tutto quanto accaduto un anno fa – ha raccontato Michele Rea – la telefonata in cui ci dicevano che Melania era scomparsa, le ricerche, fino ad arrivare all’atroce scoperta che ci ha cambiato la vita. Un giorno difficile – aggiunge Michele – e solo purtroppo l’inizio di un periodo che sarà finanche più difficile in cui si dovrà dire a Vittoria cosa è successo”. Un periodo al termine del quale Michele ancora spera, un giorno, di sapere che Salvatore Parolisi non ha ammazzato sua sorella: “Ci spero, ci speriamo anche se devo aggiungere un però, perché ci sono troppe cose che non tornano”. “In questo anno, un tempo lungo, non ci siamo fatti travolgere dall’odio e dalla vendetta”, ha detto il vescovo di Nola monsignor Beniamino Depalma in un messaggio fatto pervenire alla famiglia Rea e letto durante la celebrazione della messa. E qui, stasera a Somma Vesuviana nessuno, infatti, chiede vendetta. Ma solo giustizia anche per tutte le altre donne la cui vita è finita tragicamente come per Melania.

Nascerà anche per questo, proprio stasera, l’associazione onlus Melania Rea: per dire no alla violenza sulle donne, sì ai diritti sui minori, no gli assassini liberi e sì alla certezza della pena. Soprattutto per conoscere la verità.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

19 Aprile 2012 ore 19:50

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In cella con Parolisi, il militare Tuccia arrestato per stupro all’Aquila

Francesco Tuccia, il militare avellinese arrestato il 23 febbraio all’Aquila per tentato omicidio e violenza sessuale ai danni di una studentessa, è stato messo in cella con Salvatore Parolisi, in carcere a Teramo dal 20 luglio scorso perche’ accusato di avere ucciso la moglie, Melania Rea.

Tuccia martedi’ prossimo sara’ sottoposto all’interrogatorio di garanzia dal Gip Giuseppe Romano Gargarella, lo stesso che nel ruolo di giudice del Tribunale del Riesame rigetto’ l’istanza di scarcerazione per Salvatore Parolisi.

Parolisi – per il quale il 12 marzo il giudice decidera’ sulla richiesta di giudizio abbreviato condizionato – e Tuccia sono detenuti nel reparto ”protetti” del carcere di Castrogno; secondo quanto si e’ appreso, la scelta di metterli nella stessa cella sarebbe stata determinata dal fatto che entrambi sono militari.

ilrestodelcarlino.it

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Le ultime notizie su Sarah Scazzi e Melania Rea e sullo sfondo il dramma di Monterosso

La Vita in Diretta riprende con il caso dell'omicidio di Sarah Scazzi. Si parla delle novità sul processo e si mostra il contenuto degli ultimi sms inviati da Sabrina alla cugina quel pomeriggio. Si tratta di due messaggi, nel primo dei quali Sabrina invitava Sarah a mettersi il costume e ad andare da lei, mentre nel secondo le chiedeva di darle una conferma di aver ricevuto l'sms precedente. Ma Sarah già da qualche giorno non aveva soldi nel telefonino e quindi rispose solo con uno squillo, una sorta di segnale tra le due ragazze. Questo è quanto sostiene la difesa di Sabrina, mentre secondo l'accusa, quello squillo sarebbe stato inviato direttamente da Sabrina quando Sarah era già morta. Ai microfoni della Vita in Diretta parla anche Cosimo, il nipote di Michele, coinvolto nella vicenda ma poi scarcerato. Per dimostrare la sua innocenza, l'avvocato ha chiesto la riesumazione del corpo di Sarah per valutare l'ora della morte della ragazza.
La verità di Cosimo è che lui non è mai stato al pozzo ed egli ritiene che suo zio abbia soltanto soppresso il corpo. Sulla riesumazione del cadavere, si deciderà comunque solo alla fine dell'udienza preliminare.

Intanto, in rete sono comparse delle immagini alquanto macabre che mostrerebbero dei segni sulle braccia del corpo della piccola Sarah, con grande sdegno ovviamente da parte di Concetta. Marco Liorni passa dunque la linea a Mara Venier, che si occupa dell'omicidio di Melania Rea. Ludovica, l'amante di Salvatore, ha infatti dichiarato di amare ancora l'ex caporal maggiore. Nei prossimi giorni compariranno davanti ai Pm anche le amiche di Melania, e si attendono le dichiarazioni di Sonia, con cui Salvatore e Melania quel giorno avevano un appuntamento. Ma che tipo di amore è quello di Ludovica per Salvatore? Ci si interroga su questo in studio.

A distanza di mesi, si inizia ad avere la percezione del fatto che il rapporto tra Salvatore e Melania non era idilliaco e forse la relazione con Ludovica sarebbe potuta diventare qualcosa di molto importante se ci fosse stato il tempo. Ma quello che ci si chiede è se anche Salvatore fosse veramente innamorato di Ludovica. Dalle parole che egli le scriveva sembrerebbe trattarsi di un uomo innamorato, che spesso con l'amante piangeva e quindi viveva un rapporto che sicuramente era di tipo tormentato.

Oggi la situazione di Salvatore è però cambiata e Ludovica forse conta su una possibile scarcerazione di Salvatore, che secondo lei sarebbe innocente. D'altra parte, egli ha provato dal carcere a scrivere alla ragazza, nonostante abbia dichiarato che non erano vere le cose che le diceva quando ancora c'era Melania. Del resto a quei tempi Salvatore voleva far credere che tra lui e la moglie non ci fosse alcun problema. Ma in carcere Salvatore riceve lettere d'amore da parte di donne innamorate. Come si spiega tutto questo?
Si tratta di un fenomeno mediatico, per cui Salvatore a molte ragazze che lo vedono in tv appare come un uomo irraggiungibile e allo stesso tempo un uomo da consolare e da proteggere. Ma quali sono le ultime novità?
Salvatore ovviamente spera di tornare presto in libertà, ma sarà la Cassazione a dover decidere sull'eventuale annullamento dell'ordinanza che lo ha condotto in carcere. Dopo aver sentito Ludovica, la procura di Teramo sentirà ora anche Sonia e cercherà di cogliere importanti dettagli sulla vita di marito e moglie tramite i racconti delle amiche. In qualche modo, anche Ludovica può essere considerata una vittima, proprio per le tante promesse ricevute da Salvatore.
E' anche vero però che Ludovica aveva un progetto preciso, che era quello di rompere una famiglia e di togliere un padre a una figlia, tanto da continuare a perseguire il suo piano addirittura ancora adesso, nonostante le moltissime promesse non mantenute da Parolisi. L'avvocato Marazzita però, ospite in studio, sottolinea il fatto che Ludovica è comunque una donna molto giovane e quindi completamente presa dall'amore per Salvatore. 
Quello che bisognerà rilevare è se effettivamente la gelosia possa essere stato il movente del delitto. Dopo la pubblicità il programma riprende con Marco Liorni che si occupa del problema dei danni provocati dal maltempo nella zona della Lunigiana. Parte subito il servizio che mostra le immagini del disastro, mentre alcune persone coinvolte raccontano la loro personale esperienza. Molti sono riusciti a salvarsi soltanto salendo ai piani alti o sui tetti, altri invece non ce l'hanno fatta. 
I racconti sono drammatici. Le case non ci sono più, come non ci sono più i negozi e ora tanta gente non sa più dove andare, perché non ha più nulla. Ci vorranno anni per riportare alla normalità la situazione e al momento circa 600 volontari sono al lavoro, accorsi fin dalle prime ore nelle aree colpite, nonostante le difficoltà nel raggiungere quelle zone. La rabbia dei cittadini è tanta, perché l'allarme c'era ma nessuno aveva avvertito la popolazione.

ilsussidiario.net

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Le ultime notizie su Sarah Scazzi e Melania Rea e sullo sfondo il dramma di Monterosso

La Vita in Diretta riprende con il caso dell'omicidio di Sarah Scazzi. Si parla delle novità sul processo e si mostra il contenuto degli ultimi sms inviati da Sabrina alla cugina quel pomeriggio. Si tratta di due messaggi, nel primo dei quali Sabrina invitava Sarah a mettersi il costume e ad andare da lei, mentre nel secondo le chiedeva di darle una conferma di aver ricevuto l'sms precedente. Ma Sarah già da qualche giorno non aveva soldi nel telefonino e quindi rispose solo con uno squillo, una sorta di segnale tra le due ragazze. Questo è quanto sostiene la difesa di Sabrina, mentre secondo l'accusa, quello squillo sarebbe stato inviato direttamente da Sabrina quando Sarah era già morta. Ai microfoni della Vita in Diretta parla anche Cosimo, il nipote di Michele, coinvolto nella vicenda ma poi scarcerato. Per dimostrare la sua innocenza, l'avvocato ha chiesto la riesumazione del corpo di Sarah per valutare l'ora della morte della ragazza.
La verità di Cosimo è che lui non è mai stato al pozzo ed egli ritiene che suo zio abbia soltanto soppresso il corpo. Sulla riesumazione del cadavere, si deciderà comunque solo alla fine dell'udienza preliminare.

Intanto, in rete sono comparse delle immagini alquanto macabre che mostrerebbero dei segni sulle braccia del corpo della piccola Sarah, con grande sdegno ovviamente da parte di Concetta. Marco Liorni passa dunque la linea a Mara Venier, che si occupa dell'omicidio di Melania Rea. Ludovica, l'amante di Salvatore, ha infatti dichiarato di amare ancora l'ex caporal maggiore. Nei prossimi giorni compariranno davanti ai Pm anche le amiche di Melania, e si attendono le dichiarazioni di Sonia, con cui Salvatore e Melania quel giorno avevano un appuntamento. Ma che tipo di amore è quello di Ludovica per Salvatore? Ci si interroga su questo in studio.

A distanza di mesi, si inizia ad avere la percezione del fatto che il rapporto tra Salvatore e Melania non era idilliaco e forse la relazione con Ludovica sarebbe potuta diventare qualcosa di molto importante se ci fosse stato il tempo. Ma quello che ci si chiede è se anche Salvatore fosse veramente innamorato di Ludovica. Dalle parole che egli le scriveva sembrerebbe trattarsi di un uomo innamorato, che spesso con l'amante piangeva e quindi viveva un rapporto che sicuramente era di tipo tormentato.

Oggi la situazione di Salvatore è però cambiata e Ludovica forse conta su una possibile scarcerazione di Salvatore, che secondo lei sarebbe innocente. D'altra parte, egli ha provato dal carcere a scrivere alla ragazza, nonostante abbia dichiarato che non erano vere le cose che le diceva quando ancora c'era Melania. Del resto a quei tempi Salvatore voleva far credere che tra lui e la moglie non ci fosse alcun problema. Ma in carcere Salvatore riceve lettere d'amore da parte di donne innamorate. Come si spiega tutto questo?
Si tratta di un fenomeno mediatico, per cui Salvatore a molte ragazze che lo vedono in tv appare come un uomo irraggiungibile e allo stesso tempo un uomo da consolare e da proteggere. Ma quali sono le ultime novità?
Salvatore ovviamente spera di tornare presto in libertà, ma sarà la Cassazione a dover decidere sull'eventuale annullamento dell'ordinanza che lo ha condotto in carcere. Dopo aver sentito Ludovica, la procura di Teramo sentirà ora anche Sonia e cercherà di cogliere importanti dettagli sulla vita di marito e moglie tramite i racconti delle amiche. In qualche modo, anche Ludovica può essere considerata una vittima, proprio per le tante promesse ricevute da Salvatore.
E' anche vero però che Ludovica aveva un progetto preciso, che era quello di rompere una famiglia e di togliere un padre a una figlia, tanto da continuare a perseguire il suo piano addirittura ancora adesso, nonostante le moltissime promesse non mantenute da Parolisi. L'avvocato Marazzita però, ospite in studio, sottolinea il fatto che Ludovica è comunque una donna molto giovane e quindi completamente presa dall'amore per Salvatore. 
Quello che bisognerà rilevare è se effettivamente la gelosia possa essere stato il movente del delitto. Dopo la pubblicità il programma riprende con Marco Liorni che si occupa del problema dei danni provocati dal maltempo nella zona della Lunigiana. Parte subito il servizio che mostra le immagini del disastro, mentre alcune persone coinvolte raccontano la loro personale esperienza. Molti sono riusciti a salvarsi soltanto salendo ai piani alti o sui tetti, altri invece non ce l'hanno fatta. 
I racconti sono drammatici. Le case non ci sono più, come non ci sono più i negozi e ora tanta gente non sa più dove andare, perché non ha più nulla. Ci vorranno anni per riportare alla normalità la situazione e al momento circa 600 volontari sono al lavoro, accorsi fin dalle prime ore nelle aree colpite, nonostante le difficoltà nel raggiungere quelle zone. La rabbia dei cittadini è tanta, perché l'allarme c'era ma nessuno aveva avvertito la popolazione.

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La Vita in Diretta riprende con il caso dell'omicidio di Sarah Scazzi. Si parla delle novità sul processo e si mostra il contenuto degli ultimi sms inviati da Sabrina alla cugina quel pomeriggio. Si tratta di due messaggi, nel primo dei quali Sabrina invitava Sarah a mettersi il costume e ad andare da lei, mentre nel secondo le chiedeva di darle una conferma di aver ricevuto l'sms precedente. Ma Sarah già da qualche giorno non aveva soldi nel telefonino e quindi rispose solo con uno squillo, una sorta di segnale tra le due ragazze. Questo è quanto sostiene la difesa di Sabrina, mentre secondo l'accusa, quello squillo sarebbe stato inviato direttamente da Sabrina quando Sarah era già morta. Ai microfoni della Vita in Diretta parla anche Cosimo, il nipote di Michele, coinvolto nella vicenda ma poi scarcerato. Per dimostrare la sua innocenza, l'avvocato ha chiesto la riesumazione del corpo di Sarah per valutare l'ora della morte della ragazza.
La verità di Cosimo è che lui non è mai stato al pozzo ed egli ritiene che suo zio abbia soltanto soppresso il corpo. Sulla riesumazione del cadavere, si deciderà comunque solo alla fine dell'udienza preliminare.

Intanto, in rete sono comparse delle immagini alquanto macabre che mostrerebbero dei segni sulle braccia del corpo della piccola Sarah, con grande sdegno ovviamente da parte di Concetta. Marco Liorni passa dunque la linea a Mara Venier, che si occupa dell'omicidio di Melania Rea. Ludovica, l'amante di Salvatore, ha infatti dichiarato di amare ancora l'ex caporal maggiore. Nei prossimi giorni compariranno davanti ai Pm anche le amiche di Melania, e si attendono le dichiarazioni di Sonia, con cui Salvatore e Melania quel giorno avevano un appuntamento. Ma che tipo di amore è quello di Ludovica per Salvatore? Ci si interroga su questo in studio.

A distanza di mesi, si inizia ad avere la percezione del fatto che il rapporto tra Salvatore e Melania non era idilliaco e forse la relazione con Ludovica sarebbe potuta diventare qualcosa di molto importante se ci fosse stato il tempo. Ma quello che ci si chiede è se anche Salvatore fosse veramente innamorato di Ludovica. Dalle parole che egli le scriveva sembrerebbe trattarsi di un uomo innamorato, che spesso con l'amante piangeva e quindi viveva un rapporto che sicuramente era di tipo tormentato.

Oggi la situazione di Salvatore è però cambiata e Ludovica forse conta su una possibile scarcerazione di Salvatore, che secondo lei sarebbe innocente. D'altra parte, egli ha provato dal carcere a scrivere alla ragazza, nonostante abbia dichiarato che non erano vere le cose che le diceva quando ancora c'era Melania. Del resto a quei tempi Salvatore voleva far credere che tra lui e la moglie non ci fosse alcun problema. Ma in carcere Salvatore riceve lettere d'amore da parte di donne innamorate. Come si spiega tutto questo?
Si tratta di un fenomeno mediatico, per cui Salvatore a molte ragazze che lo vedono in tv appare come un uomo irraggiungibile e allo stesso tempo un uomo da consolare e da proteggere. Ma quali sono le ultime novità?
Salvatore ovviamente spera di tornare presto in libertà, ma sarà la Cassazione a dover decidere sull'eventuale annullamento dell'ordinanza che lo ha condotto in carcere. Dopo aver sentito Ludovica, la procura di Teramo sentirà ora anche Sonia e cercherà di cogliere importanti dettagli sulla vita di marito e moglie tramite i racconti delle amiche. In qualche modo, anche Ludovica può essere considerata una vittima, proprio per le tante promesse ricevute da Salvatore.
E' anche vero però che Ludovica aveva un progetto preciso, che era quello di rompere una famiglia e di togliere un padre a una figlia, tanto da continuare a perseguire il suo piano addirittura ancora adesso, nonostante le moltissime promesse non mantenute da Parolisi. L'avvocato Marazzita però, ospite in studio, sottolinea il fatto che Ludovica è comunque una donna molto giovane e quindi completamente presa dall'amore per Salvatore. 
Quello che bisognerà rilevare è se effettivamente la gelosia possa essere stato il movente del delitto. Dopo la pubblicità il programma riprende con Marco Liorni che si occupa del problema dei danni provocati dal maltempo nella zona della Lunigiana. Parte subito il servizio che mostra le immagini del disastro, mentre alcune persone coinvolte raccontano la loro personale esperienza. Molti sono riusciti a salvarsi soltanto salendo ai piani alti o sui tetti, altri invece non ce l'hanno fatta. 
I racconti sono drammatici. Le case non ci sono più, come non ci sono più i negozi e ora tanta gente non sa più dove andare, perché non ha più nulla. Ci vorranno anni per riportare alla normalità la situazione e al momento circa 600 volontari sono al lavoro, accorsi fin dalle prime ore nelle aree colpite, nonostante le difficoltà nel raggiungere quelle zone. La rabbia dei cittadini è tanta, perché l'allarme c'era ma nessuno aveva avvertito la popolazione.

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Melania Rea – Yara Gambirasio – Sarah Scazzi ultime notizie 29 Settembre 2011

Melania Rea, Yara Gambirasio e Sarah Scazzi ultime notizie. Aggiornamenti 29 Settembre 2011.

Yara Gambirasio, Melania Rea e Sarah Scazzi sono sicuramente i casi di cronaca più importanti che nell’ultimo anno hanno interessato l’Italia, le indagini continuano ancora oggi senza sosta, nuove notizie trapelano quotidianamente e le soluzioni dovrebbero essere di giorno in giorno più vicine. Per quanto riguarda Melania, sappiamo che ieri gli inquirenti che indagano sull’omicidio di Melania Rea hanno compiuto un nuovo sopralluogo nel bosco delle Casermette, hanno voluto verificare come appariva il luogo del delitto a colui che, alle 7:34 del 20 aprile, avrebbe acceso e spostato il cellulare della donna. Inoltre i pm hanno deciso anche di ripercorrere la strada che avrebbe fatto il telefonista anonimo dal corpo di Melania alla cabina. Le ricostruzioni compiute potrebbero essere di grande aiuto per sciogliere alcuni quesiti che non hanno ancora avuto risposta. L’omicidio di Sarah Scazzi invece continua a regalare “colpi d scena”. Mentre la procura di Taranto sembrava ormai aver sbrogliato la matassa intorno al giallo di Avetrana, con l’arresto di Sabrina Misseri e Cosima Serrano, detenute in attesa del processo, ecco che per la seconda volta la Cassazione annulla, con rinvio presso il Tribunale della Libertà di Taranto, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Sabrina Misseri. Ma anche di Cosima Serrano. Si rimette in forse, quindi, tutto l’impianto accusatorio, che vorrebbe Sabrina autrice del delitto, la madre Cosima complice e Michele Misseri, ora tornato in libertà, mero esecutore materiale della soppressione del cadavere di Sarah Scazzi. Per finire il caso di Yara,infatti pochi giorni fa è stata recapitata una lettera anonima che conterrebbe una targa di una vettura,una Audi A4 che pare essere di proprietà di un imprenditore edile residente in provincia di Modena. La lettera è in mano agli investigatori anche se probabilmente l’imprenditore è vittima di una ritorsione. Quello che attualmente fa la Squadra Mobile di Bergamo è controllare se l’imprenditore possa essere legato in qualche modo al cantiere di Mapello finito più volte sotto osservazione.

Valentina Molinero – newspedia.it

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Melania Rea – Yara Gambirasio – Sarah Scazzi ultime notizie 29 Settembre 2011

Melania Rea, Yara Gambirasio e Sarah Scazzi ultime notizie. Aggiornamenti 29 Settembre 2011.

Yara Gambirasio, Melania Rea e Sarah Scazzi sono sicuramente i casi di cronaca più importanti che nell’ultimo anno hanno interessato l’Italia, le indagini continuano ancora oggi senza sosta, nuove notizie trapelano quotidianamente e le soluzioni dovrebbero essere di giorno in giorno più vicine. Per quanto riguarda Melania, sappiamo che ieri gli inquirenti che indagano sull’omicidio di Melania Rea hanno compiuto un nuovo sopralluogo nel bosco delle Casermette, hanno voluto verificare come appariva il luogo del delitto a colui che, alle 7:34 del 20 aprile, avrebbe acceso e spostato il cellulare della donna. Inoltre i pm hanno deciso anche di ripercorrere la strada che avrebbe fatto il telefonista anonimo dal corpo di Melania alla cabina. Le ricostruzioni compiute potrebbero essere di grande aiuto per sciogliere alcuni quesiti che non hanno ancora avuto risposta. L’omicidio di Sarah Scazzi invece continua a regalare “colpi d scena”. Mentre la procura di Taranto sembrava ormai aver sbrogliato la matassa intorno al giallo di Avetrana, con l’arresto di Sabrina Misseri e Cosima Serrano, detenute in attesa del processo, ecco che per la seconda volta la Cassazione annulla, con rinvio presso il Tribunale della Libertà di Taranto, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Sabrina Misseri. Ma anche di Cosima Serrano. Si rimette in forse, quindi, tutto l’impianto accusatorio, che vorrebbe Sabrina autrice del delitto, la madre Cosima complice e Michele Misseri, ora tornato in libertà, mero esecutore materiale della soppressione del cadavere di Sarah Scazzi. Per finire il caso di Yara,infatti pochi giorni fa è stata recapitata una lettera anonima che conterrebbe una targa di una vettura,una Audi A4 che pare essere di proprietà di un imprenditore edile residente in provincia di Modena. La lettera è in mano agli investigatori anche se probabilmente l’imprenditore è vittima di una ritorsione. Quello che attualmente fa la Squadra Mobile di Bergamo è controllare se l’imprenditore possa essere legato in qualche modo al cantiere di Mapello finito più volte sotto osservazione.

Valentina Molinero – newspedia.it

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Caso Melania Rea Autopsie, dubbi e analisi

In questi due giorni il caso Melania Rea ha subito un'accelerazione decisa, sostenuta da due elementi importanti che hanno però avuto finora un esito incerto. Quando si è appreso che la difesa di Salvatore Parolisi aveva richiesto la riesumazione del cadavere di Melania per un'altra autopsia, lo stupore è stato grande, ma subito ci si è chiesti la ragione di una richiesta così forte. Sostanzialmente dalla parte della difesa del camporalmaggiore si pensa che ci sia ancora qualcosa da verificare, qualche elemento decisivo che non sarebbe stato analizzato sufficientemente oppure mai scoperto. Ma la Procura di Teramo ha sostanzialmente respinto la richiesta e decretato che si va avanti così. Ma la notizia importante, finora sempre considerata un'indiscrezione bomba, riguarda la vicenda delle presunte impronte femminili sul sangue di Melania. Un insieme di elementi, come si diceva all'inizio del pezzo, che hanno in parte sconvolto il clima tutto sommato lineare delle indagini finora. Se l'indiscrezione fosse confermata, si sarebbe davanti all'ennesimo stravolgimento in questo giallo dalle mille etichette investigative. Giallo labirintico, dramma della gelosia, tacitazione testimoniale e chi più ne ha più ne metta, sin da quando sono iniziate le indagini sull'omocidio. Il giallo per la morte della giovane Melaniaè un rebus, che ad oggi non può essere definito con concretezza, perchè mancanogli elementi atti a conferirgli una forma precisa. Intanto Salvatore Parolisi rimane in cella, accusato dell'omicidio della moglie e nonsi ferma nella sua battaglia per dimostrare di essere innocente e non spezzare il rapporto con la figlia Vittoria.
Melania Rea
italiaglobale

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Caso Melania Rea Autopsie, dubbi e analisi

In questi due giorni il caso Melania Rea ha subito un'accelerazione decisa, sostenuta da due elementi importanti che hanno però avuto finora un esito incerto. Quando si è appreso che la difesa di Salvatore Parolisi aveva richiesto la riesumazione del cadavere di Melania per un'altra autopsia, lo stupore è stato grande, ma subito ci si è chiesti la ragione di una richiesta così forte. Sostanzialmente dalla parte della difesa del camporalmaggiore si pensa che ci sia ancora qualcosa da verificare, qualche elemento decisivo che non sarebbe stato analizzato sufficientemente oppure mai scoperto. Ma la Procura di Teramo ha sostanzialmente respinto la richiesta e decretato che si va avanti così. Ma la notizia importante, finora sempre considerata un'indiscrezione bomba, riguarda la vicenda delle presunte impronte femminili sul sangue di Melania. Un insieme di elementi, come si diceva all'inizio del pezzo, che hanno in parte sconvolto il clima tutto sommato lineare delle indagini finora. Se l'indiscrezione fosse confermata, si sarebbe davanti all'ennesimo stravolgimento in questo giallo dalle mille etichette investigative. Giallo labirintico, dramma della gelosia, tacitazione testimoniale e chi più ne ha più ne metta, sin da quando sono iniziate le indagini sull'omocidio. Il giallo per la morte della giovane Melaniaè un rebus, che ad oggi non può essere definito con concretezza, perchè mancanogli elementi atti a conferirgli una forma precisa. Intanto Salvatore Parolisi rimane in cella, accusato dell'omicidio della moglie e nonsi ferma nella sua battaglia per dimostrare di essere innocente e non spezzare il rapporto con la figlia Vittoria.
Melania Rea
italiaglobale

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Yara, Melania, Sarah: tre enigmi ancora insoluti

Che cos'hanno in comune i tre omicidi di Yara Gambirasio, Melania Rea e Sarah Scazzi? Di sicuro il mistero insoluto, l'enigma, non ancora spiegato.

Di Yara Gambirasio è noto che sia stata sequestrata e uccisa lo stesso giorno della scomparsa. Gli investigatori sanno come è stata uccisa, con quale tipo di arma, hanno il Dna dell'assassino, ma le indagini si sono fermate perché, almeno questa è la versione ufficiale, mancano i fondi per terminare le analisi biologiche. Su circa 3.000 campioni di Dna raccolti, i test sono stati eseguiti su metà. Il volto e il nome del responsabile potrebbe essere compreso in quelli non ancora analizzati.

Su Melania Rea, gli elementi sono tutti a sfavore del marito, Salvatore Parolisi, in carcere con l'accusa di omicidio aggravato e vilipendio di cadavere, il quale non smette di proclamarsi assolutamente innocente. Il processo è imminente, ma non è detto che sia stato davvero Parolisi ad uccidere la moglie. Troppe cose non quadrano ancora, nel mosaico del caso Rea e, secondo la legge, la colpevolezza dell'indiziato deve essere provata oltre ogni ragionevole dubbio.

Sabrina Misseri e la madre, Cosima Serrano, gridano anche loro la propria innocenza e anche loro affronteranno a breve il tribunale. Da parte sua, Michele Misseri sostiene di essere lui il responsabile dell'omicidio. Il caso di Avetrana, e della morte della quindicenne Sarah Scazzi, è forse quello che l'opinione pubblica ha seguito di più, e di conseguenza sarà questo il dibattimento che avrà più spettatori.

In attesa, si spera, di seguire con lo stesso interesse quello a carico dell'omicida della giovane Yara.

edizionioggi.it

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