Vip in vacanza, Hollywood sceglie l’Italia

Avete voglia di andare in vacanza ma non avete ancora deciso la meta? Vi suggeriamo un po’ di… vip watching. Ecco le star di Hollywood che amano il nostro Paese e… qualche segreto sulle spiagge in cui scovarle!
L’Italia è da sempre una meta turistica dalle mille risorse e le star di Hollywood se ne sono accorte da un pezzo.
Il sole, il clima mite e l’arte permettono ai nostril visitatori di godere di un patrimonio ambientale e culturale senza pari. Quindi, se non sapete ancora dove trascorrere le prossime settimane, prendete qualche appunto:
– Mariah Carey ha recentemente condiviso sul suo profilo Instagram le foto scattate a Ponza da suo yacht, dopo essere essersi inamorata delle luci del tramonto.
– Rihanna, invece, si rilassa tra Capri e Portofino almeno una volta all’anno, eccola in Liguria, mentre si gode un gustoso gelato.
– Capri è una delle mete preferite di altre star come Naomi Campbell, che qui si sta per tuffare nelle acque crystalline dal suo yacht.
– Heidi Klum preferisce la Costa Smeralda, in Sardegna

Turismo in Italia gestione improvvisata. Enit aumentano spese e sito in cinese ancora in manutenzione

Turismo, la riforma di cui nessuno parla. E l’Italia scivola al quinto posto nel mondo

L’aumento di spese all’Enit, milioni di euro per un sito ufficiale che nella versione cinese è ancora in manutenzione, un ingegnere nucleare e un esperto di teatro nei ruoli chiave. Intanto il 60% degli incassi del settore arriva ancora da sole 4 regioni: Lazio, Lombardia, Veneto e Toscana. Ecco come “il Belpaese” perde la partita (anche) con Francia e Spagna

di Loredana Di Cesare – Il Fatto Quotidiano

Il turismo vale il 10 per cento del Pil nazionale e impiega oltre due milioni di persone. Eppure la sua gestione risulta spesso improvvisata se consideriamo che dal turismo dipende un lavoratore italiano su 10. Dai dati recentemente diffusi dall’Osservatorio nazionale del turismo, l’incasso del comparto – nel 2013 – è di 33 miliardi di euro, un miliardo in più rispetto al 2012. Ma a spartirsi la fetta più grossa della torta sono soltanto quattro regioni – Lazio, Lombardia, Veneto e Toscana – che incassano il 60 per cento. Il sud, invece, ha una capacità di attrazione molto bassa: il 13 per cento. L’Italia, secondo la classifica mondiale per arrivi internazionali, è scivolata al quinto posto, dopo Francia, Stati Uniti, Spagna e Cina. E mentre il ministro Dario Franceschini vara il decreto sul turismo – convertito in legge il 28 luglio – per risalire la china bisogna fare i conti con i piani decennali dei competitor più agguerriti: francesi e spagnoli.

Italia 2020
Il nostro piano strategico “Italia 2020”, elaborato da Piero Gnudi, ministro del governo Monti, individua in 60 azioni, raggruppate in 7 linee guida, lo sviluppo del settore. Tra gli obiettivi c’è il potenziamento del controllo dello Stato sul turismo. Obiettivo al momento irraggiungibile, visto che le regioni, con la riforma del titolo V della Costituzione, sul turismo hanno competenza esclusiva. Per realizzarlo, insomma, occorrerebbe prima modificare la Costituzione. Non è l’unica falla del sistema. Perché manca una strategia di marketing, che invece è presente nel piano di Francia e Spagna.

Il sistema francese e quello spagnolo
La Francia, per dire, investe sul turismo 27 milioni di euro (dati 2012) mentre l’Italia ne spende, nello stesso anno, circa 35. Eppure le mete francesi surclassano quelle italiane. Il segreto è la strategia: la Francia punta sulla delocalizzazione dei flussi turistici d’affari, sviluppando la promozione non solo di Parigi ma di altre città francesi, organizzando tra l’altro congressi e meeting. E per conquistare i mercati emergenti – come Cina, Brasile, India e RussiaAtout France (l’agenzia governativa di sviluppo turistico) potenzia i traffici diretti verso gli aeroporti. Il piano strategico francese divide i prodotti turistici in cinque categorie: città, regioni litorali, campagna, montagna e destinazioni vitivinicole.

La Spagna, invece, nel suo Plan Horizonte 2020, si concentra su tre macro assi: la conoscenza, l’innovazione e l’attrazione di nuovi talenti. “Quello che manca in Italia – dice Flavia Coccia, curatrice dell’analisi sui piani strategici – è l’elaborazione di progetti annuali e quinquennali con dei costi delle attività determinati e delle vere strategie di promozione e di marketing basati su analisi e studi statistici”. E le responsabilità del governo sono denunciate nella premessa del piano italiano dov’è scritto: “Il turismo non è mai stato considerato come un investimento su cui puntare per lo sviluppo del Paese”.

I nomi chiave del turismo
Il turismo italiano è nelle mani di un esperto dell’atomo e di un uomo di teatro: Cristiano Radaelli, commissario straordinario dell’Enit, e Ninni Cutaia, direttore generale del ministero per il turismo. Entrambi i nomi, tra gli addetti del settore hanno destato più di una perplessità. Radaelli – nominato a giugno da Renzi – è un ingegnere nucleare, vicepresidente di Confindustria digitale e presidente (confermato fino al 2016) di Anitec, l’associazione nazionale delle industrie d’informatica, telecomunicazioni ed elettronica di consumo. E’ anche uno degli esperti del Tdlab, cioè il neo laboratorio digitale del turismo del Mibact, nato per colmare, in sei mesi, il ritardo digitale del settore.

Ma è il nome di Cutaia a scatenare le polemiche. Ex direttore del teatro Mercadante di Napoli e poi del Teatro di Roma, già funzionario del ministero per lo spettacolo attività teatrali, Cutaia ora siede sulla poltrona di dirigente generale del ministero per il turismo. In molti non dimenticano la sua nomina a direttore del Teatro di Roma e la sua incompatibilità con la funzione di dirigente che ricopre al ministero: aveva esercitato funzioni ispettive e di controllo anche sul “suo” teatro. E ora che è il nuovo direttore generale del turismo del Mibact, c’è chi parla sarcasticamente di “teatro del turismo”.

Enit vince, Enit perde
Le linee guida del piano “Italia 2020” prevedono il rilancio dell’Enit. In attesa che cambi nome, e diventi Agit, proviamo a dare qualche cifra. L’ente nazionale del turismo vanta di aver chiuso il proprio bilancio con un attivo di circa 2 milioni di euro. La relazione del collegio dei revisori però rileva: “Anche nell’anno 2013 l’Agenzia ha conseguito una rilevante perdita economica di 3,9 milioni di euro subendo una svalutazione patrimoniale di circa 4 milioni di euro, che passa così da 14,6 milioni del 2012 a 10,6 milioni del 2013”. In sostanza: nel solo 2013 oltre un quarto del suo patrimonio originario è andato perduto.

Vediamo ora come sono spesi i soldi dell’Enit: nel bilancio 2013 si evidenzia che, dei 26 milioni di uscite, ben 13 milioni riguardano gli stipendi del personale e solo 7,7 milioni sono stati investiti per la promozione turistica. Le spese per il personale, delle 23 sedi Enit all’estero, sono aumentati da 7,5 a 8,1 milioni di euro. Di tale aumento, il 7,94 per cento è per la spesa dei dirigenti nelle sedi oltre confine: tre sono stati trasferiti da Roma a Tokyo, Francoforte e Parigi. Inoltre per il 2014 è previsto un aumento degli investimenti per le fiere e le borse internazionali. In particolare al Mitt di Mosca ci saranno 4 regioni in più, rispetto al 2012, che passeranno così da 10 a 14. Presenza raddoppiata delle regioni (13 contro 7 del 2012) all’Itb di Berlino. Chiudono le sedi Enit di Zurigo, Praga e Budapest, ma aprono Mumbai, Dubai, Pechino e San Paolo. Per il 2014 si sta valutando l’apertura di nuovi uffici-antenne a Monaco, Istanbul, Città del Messico e Shangai. Ma – al di là delle sorti delle sedi – cosa accade al turista che, dall’estero, decide di scegliere una meta italiana attraverso internet? Anche in questo caso le sorprese non mancano.

La babele dei siti di promozione (che a volte funzionano)
Il portale ufficiale di promozione turistica della capitale per esempio si chiama turismoroma.it. Le più importanti capitali d’Europa ne hanno uno e, se un turista italiano vuole informazioni su Berlino, digita visitberlin.de (e trova anche la versione in italiano). “Visit” e “Berlin” e ha tutte le informazioni sulla città può prenotare direttamente biglietti per musei, teatri e alberghi con pochi semplici passaggi. Invertiamo i ruoli: se è un turista tedesco a digitare visitroma.it viene dirottato su un portale web privato di prenotazioni, tale italyrooms.it di proprietà di un gruppo informatico, che si occupa genericamente di turismo, sanità privata e industria. E un tedesco non può certo sapere che, per avere informazioni turistiche sulla capitale, dovrà invece digitare turismoroma.it.

C’è però visitlazio.com, inaugurato dal governatore Zingaretti a maggio e costato 95mila euro (iva esclusa). Anche in questo caso il dominio era stato già acquistato da un privato: la Regione ha dovuto ricomprarlo, al costo di 3mila euro circa, da una società americana. Un particolare: la stessa società è proprietaria anche del dominio visitlazio.it, per il quale aveva chiesto molto di più: 40mila euro. Il prezzo era troppo alto e s’è ripiegato sul meno costoso visitlazio.com. Ma quale turista cerca la parola Lazio? Quindi il portale della promozione turistica del Lazio (i cui contenuti redazionali sono gestiti internamente che informa su infiorate, cibo ed eventi della costa laziale) rischia di totalizzare ingressi prossimi allo zero per cento. Ma in fondo, prima del brand Visitlazio, la promozione turistica era affidata a un sito chiamato ilmiolazio.it.

Italia.it
Un portale dal nome semplice ed efficace, in realtà, c’è e si chiama italia.it, voluto dal secondo governo Berlusconi nel 2005 e per il quale sono stati stanziati 45 milioni di euro. Doveva essere una vetrina digitale e incrementare i flussi d’ingresso. Il progetto, agli esordi, si chiamava “Scegli Italia”. Il portale però non vede la luce fino al 2007, quando al governo s’insedia Romano Prodi, ma appena messo in rete è bersagliato dagli utenti, che sollevano problemi in ordine alla grafica, all’accessibilità e ai contenuti. Insomma, un disastro. E infatti, viene chiuso un anno dopo. Ma, dopo un contenzioso con la Ibm (che aveva realizzato il sito), costato in tutto 10 milioni di euro, si avvia un nuovo progetto affidato all’Aci. Ulteriore operazione costata quasi 5 milioni di euro. La comunicazione, invece, viene affidata alla Promuovi Italia Spa – ora in liquidazione – per altri 4,5 milioni di euro. In attesa che Italia.it passi alle dirette dipendenze di Enit, c’è un ultimo dettaglio da rilevare: italia.it ha anche una versione cinese. E la data dello sbarco in Cina è importante: 2010, anno dell’Expo di Shangai, partecipazione costata tra 40 e 50 milioni di euro. Anche il sito non è costato poco. Non sono disponibili dati ufficiali, ma si parla di circa 300mila euro per un portale sostanzialmente fermo al 2010 e che, mentre scriviamo, è ancora chiuso per manutenzione.

 

Prima donna sul Monviso, feste per 150/o

(ANSA) – TORINO, 12 AGO – Due cordate di alpiniste, partite dal rifugio Quintino Sella e dal bivacco Boarelli, si incontreranno sulla via che porta alla vetta del Monviso. Con un’ascensione di 12 donne, accompagnate da guide alpine, il 16 agosto, si raggiungerà il culmine di ‘1000 donne sul Monviso’, celebrazioni del 150/o anniversario della conquista del Re di Pietra da parte della prima alpinista, Alessandra Boarelli, nel 1864. La festa per la ‘Cordata Fucsia’ proseguirà a Paesana con la ‘Notte Fucsia’.

Estate: viaggi sani e sicuri, consigli per le vacanze dalle meduse al jet lag

di Stefania Passarella

 

Dai rimedi per il jet leg ai consigli per le punture di insetti e meduse, passando per le precauzioni per affrontare il caldo, i pro e i contro di una “vacanza offline” e le opportunità del turismo accessibile: quando si viaggia, e in particolare in estate, la salute non va in vacanza. Avere a portata di mano o di clic qualche consiglio può essere utile per tutti i turisti che vogliono affrontare i viaggi serenamente anche dal punto di vista della salute e del benessere. Da quest’anno poi sono a disposizione una serie di app, che danno tante indicazioni utili (dal trovare le farmacie di turno in vacanza al misurare la febbre e la pressione).

 

Il buonsenso è la regola principale sia per evitare incidenti in vacanza, sia per affrontare le piccole-grandi emergenze in cui i turisti possono incappare, in Italia e all’estero. Ad esempio è questo il consiglio principale dei ginecologi per le donne in gravidanza che viaggiano e che dovrebbero comportarsi proprio come se fossero già madri di un neonato, evitando quindi trasgressioni e destinazioni estreme. Oltre a stare attente all’alimentazione, eliminando dalla propria dieta i crudi, ai problemi di circolazione e ad alcune precauzioni da adottare in aereo, evitando di volare dalla 32/ma settimana in poi.

 

Per i bambini c’è qualche accortezza in più. Evitare il sole nelle ore più calde della giornata, idratarsi con frutta e verdura di stagione, cautela negli sport, massima vigilanza quando si fa il bagno al mare o al lago e rispettare il codice della strada, in particolare per quanto riguarda l’obbligo per i più piccoli di sedersi nell’apposito seggiolino. Non c’è da essere ansiosi, basta seguire pochi accorgimenti per vivere una vacanza rilassata e serena. Anche se questi ultimi consigli saranno utili per tutti quando arriverà il consueto caldo estivo.

 

Per gli anziani in partenza i medici consigliano una visita geriatrica per stilare un programma preventivo personalizzato un mese prima. Una valutazione generale delle condizioni di salute è sempre importante perché per questa fascia di popolazione anche rimanere in città al caldo, in solitudine, senza i servizi assistenziali che si riducono nel periodo estivo e senza i familiari, può essere dannoso.

 

“No panico” è un’altra regola d’oro quando ci si trova a dover affrontare incontri ravvicinati con insetti o altri animali, dalle meduse ai serpenti. In Italia casi gravi si verificano raramente e non esistono specie così velenose in grado di provocare decessi istantanei. I casi più a rischio – ma anche i più rari – sono quelli dei morsi da serpenti, ma la quantità di veleno inoculata dalle specie nostrane nella persona adulta non basta normalmente a provocare decesso. Più a rischio i bambini, perché la massa corporea è minore rispetto a quella di un adulto, ma anche in questi casi se si agisce tempestivamente le eventualità più gravi possono essere scongiurate.

 

Diverso il caso di alcune specie di serpenti negli Usa o in Africa: chi va in vacanza in mete esotiche e potenzialmente ‘selvagge’ deve affidarsi alle guide locali per le escursioni. Imprescindibile in questi casi informarsi preventivamente sul Paese di destinazione. Dall’Africa all’Asia, al Sud America: le mete esotiche sono fra le più affascinanti e ‘sognate’ dai viaggiatori di tutto il mondo, ma sono quelle più impegnative anche per quanto riguarda l’organizzazione pre-partenza, in primis quella sanitaria. Dai vaccini, ove necessari, alle accortezze da rispettare in fatto di igiene e alimentazione: così non ci si rovina la vacanza tanto desiderata.

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Calici di stelle ad agosto in Puglia Manifestazioni a Trani e Copertino per promuovere il vino

Torna in Puglia ‘Calici di stelle’, l’evento enogastronomico che nella sua 16/a edizione si terrà a Trani e a Copertino (Lecce) dal 5 agosto. La manifestazione è organizzata da Mtv e Città del vino ed è stata presentata a Bari in conferenza stampa alla presenza, tra gli altri, dell’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni. In degustazione le etichette delle migliori cantine regionali, suddivise in tre itinerari.
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Turismo: da Gaza all’ebola, ecco le mete da evitare

(AGI) – Roma, 1 ago. – Evitare Libia e Striscia di Gaza, ma anche controllare le condizioni meteo per il pericolo tifoni nel sud-est asiatico e accertarsi della situazione sanitaria a fronte dell’allarme ebola in Africa occidentale: sono solo alcuni degli avvisi pubblicati dall’Unita’ di Crisi della Farnesina sul sito ‘Viaggiaresicuri’, costantemente aggiornato sulle situazioni di rischio in tutto il mondo. Sul portale sono indicate espressamente le aree in cui bisogna evitare di recarsi a causa dello specifico contesto locale o dei particolari livelli di rischio.
Consultandolo, e’ anche possibile ottenere informazioni relative alle normative d’ingresso, numeri utili, condizioni sanitarie e climatiche di tutti i Paesi.

Tra gli avvisi, si va dal rafforzamento dei programmi di controllo alle frontiere negli Stati Uniti per il crescente rischio di attentati, all’allarme ebola in Africa occidentale con la conseguente raccomandazione di evitare le zone colpite dall’epidemia adottando una condotta vigile e prudente anche nei Paesi confinanti, fino all’invito a controllare gli ‘allarmi meteo’ per il rischio di tifoni nell’area di Taiwan e sulle coste della Cina sud-orientale nel periodo estivo.

Iscrivendosi al sito www.dovesiamonelmondo.it, e’ invece possibile segnalare il proprio itinerario e i propri recapiti per permettere all’Unita’ di Crisi, in caso di emergenza, di poter inviare sms di allerta e intervenire pertanto con maggiore rapidita’. I servizi, attivi 24 ore su 24, sono consultabili anche su smartphone e tablet tramite apposite applicazioni.

Ecco la mappa delle zone a rischio:

– Libia: pressante invito a non recarsi nel Paese e ai connazionali presenti a lasciarlo temporaneamente – Israele: si consiglia di evitare i viaggi nelle aree situate entro un raggio di 40 km dalla Striscia di Gaza, di attenersi scrupolosamente alle misure cautelative e di conoscere la posizione di rifugi anti-missili

– Territori palestinesi: elevatissima tensione, evitare l’ingresso nella Striscia di Gaza

– Egitto: evitare i viaggi non indispensabili in localita’ diverse dai resort situati a Sharm el-Sheik, sulla costa continentale del Mar Rosso, nelle aree turistiche dell’Alto Egitto e di quelle del Mar Mediterraneo.

– Marocco: il locale ministero dell’Interno ha recentemente segnalato un crescente rischio della minaccia terroristica chiedendo di elevare la soglia di vigilanza al riguardo. E’ del tutto sconsigliato intraprendere viaggi via terra dal Marocco verso la Mauritania e il Mali.

– Ucraina: si sconsigliano vivamente viaggi a qualsiasi titolo nelle regioni di Donetsk e Lugansk e in Crimea, mentre si consiglia di effettuare solo i viaggi ritenuti indispensabili nelle regioni sud-orientali.

– Nigeria: si sconsigliano viaggi che non siano dettati da ragioni di necessita’, in particolare nel nord-est.

– Sierra Leone: sconsigliati viaggi non necessari nel Paese a causa dell’aggravarsi della situazione legata al’epidemia di ebola.

– Kenya: a seguito degli attacchi terroristici degli ultimi mesi avvenuti sia a Nairobi che a Mombasa, e quelli nelle recenti settimane nelle vicinanze della zona costiera di Lamu, si segnala il progressivo aumento del rischio per il crescente attivismo di al Shebaab e gruppi locali particolarmente attivi nella contea di Lamu, nella quale si raccomanda di limitare la presenza ed effettuare solo viaggi necessari.

– Indonesia: resta attuale il rischio di attacchi terroristici in tutto il territorio, in particolare nella capitale Giacarta e nelle altre maggiori aree urbane, si raccomanda la massima prudenza e cautela negli spostamenti.

– Malaysia: la costa orientale del Sabah, da Kudat a Tawau, continua a essere teatro di gravi episodi di violenza a danni di turisti.

– Taiwan: tifoni anche di notevole intensita’ possono abbattersi nel periodo estivo/autunnale sull’isola, come pure sulle coste della Cina sud-orientale, si consiglia di informarsi preventivamente sulla situazione meteorologica.
(AGI) .

Cala Infreschi spiaggia più bella Italia

(ANSA) – NAPOLI, 1 AGO – É Cala degli Infreschi la spiaggia più bella d’Italia 2014: il comune cilentano di Camerota (Salerno) si conferma, dunque, per il secondo anno consecutivo vincitore de “La più bella sei tu”, il contest di Legambiente lanciato sul web per eleggere la spiaggia più bella dell’estate.
La spiaggia cilentana non è l’unica ad essere tanto amata dagli italiani: il sondaggio ha promosso altre 19 perle balneari, dalla bella Punta Aderci di Vasto alla Spiaggia della Scalea in Calabria.

Turismo sostenibile: Umbria Green Card per itinerari su auto elettriche

(ASCA) – Roma, 18 lug 2014 – Tutta l’Umbria in una card a bordo di un veicolo elettrico Renault: nasce l’Umbria Green Card, iniziativa concepita per sviluppare in Umbria una forma di turismo ecosostenibile, che offra ai visitatori la possibilita’ di conoscere e vivere il territorio con una particolare attenzione all’ambiente, mediante una card dedicata. Al centro della card servizi utili al turista per andare alla scoperta di una regione ricca di attrattive storico-artistiche, paesaggistiche e religiose con prezzi agevolati e la possibilita’ di percorrere i propri itinerari turistici con una mobilita’ alternativa e rispettosa dell’ambiente, a bordo di un veicolo elettrico a zero emissioni Renault. L’Umbria Green Card associa, infatti, l’opportunita’ di usufruire di sconti sui servizi offerti da strutture convenzionate (agriturismi, hotel, ristoranti, musei, esercizi commerciali, ecc…), con la possibilita’ di percorrere uno dei suggestivi itinerari turistici proposti noleggiando un veicolo elettrico Renault: il biposto Twizy o la berlina compatta ZOE. Ideata e gestita da Techne, societa’ umbra operante nel settore delle energie rinnovabili e specializzata in servizi orientati all’innovazione tecnologica e alla sostenibilita’, e con il patrocinio delle istituzioni locali, l’Umbria Green Card si propone di promuovere la scoperta del territorio umbro attraverso una rete di opportunita’ e servizi escusivi e di favorire al tempo stesso una forma di turismo sostenibile sensibilizzando, cosi’, i visitatori del territorio umbro ad avvalersi di veicoli elettrici nei loro spostamenti. Contestualmente all’acquisto della card, vengono fornite ai turisti (o rese scaricabili dal sito web) delle mappa relative a percorsi di interesse storico, naturalistico, artistico, religioso ed enogastronomico, con l’indicazione delle strutture ricettive convenzionate all’Umbria Green Card e delle attrattive culturali. Tutti itinerari compatibili in lunghezza con l’autonomia reale dei veicoli elettrici di Renault Twizy e/o di una Renault ZOE. Con l’installazione gia’ avvenuta di 28 colonnine di ricarica nella citta’ di Perugia ed un piano per la progressiva relizzazione a cura di Enel Distribuzione di una rete di ricarica in altri 13 comuni della Regione (Assisi, Spoleto, Gubbio, Citta’ di Castello, Terni, Narni, Foligno, Todi, Orvieto, Norcia, Cascia e Castiglione del Lago), l’Umbria ha gia’ avviato un progetto per lo sviluppo della mobilita’ elettrica. Con la progressiva diffusione delle infrastrutture di ricarica, sara’ cosi’ sempre piu’ facile per i turisti un utilizzo dei veicoli elettrici anche al di la’ degli itinerari proposti dall’Umbria Green Card, provvedendo autonomamente e agevolmente alla loro ricarica. Renault Twizy e’, infatti, ricaricabile ad una normale presa di corrente Schuko (3,5 ore per una ricarica completa), mentre Renault ZOE si ricarica mediante le colonnine di ricarica in via d’installazione anche in un’ora (con una potenza di 22 kW). red-gbt

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Al via il giro del mondo in “sharing economy”

di Valentina Roncati

Fare un giro del mondo, partendo da Londra e toccando Los Angeles, Thaiti, Nuova Zelanda, Sydney, Bali, Singapore, Bankok, Dubai, in “sharing economy”, ovvero in “economia condivisa” spendendo, in un mese, voli compresi, meno di 3500 euro. E’ la sfida che lancia un nuovo operatore italiano, Around the World tours, specializzato in giri del mondo, che ha siglato accordi con diverse communities e consente così ai propri clienti di viaggiare in modo nuovo ed economico.

Con lo sviluppo dell’economia condivisa sono nate infatti comunità online che ospitano i viaggiatori: da Airbnb che affitta case e appartamenti in tutto il mondo, a Home Exchange, in cui ci si scambia casa a costo zero. Poi, per chi viaggia low budget c’è il couchsurfing, dormendo dalla gente locale in oltre 100 mila città in tutto il pianeta o il nuovo Bedandlearn, in cui si è ospite se si insegna qualcosa.

La rivoluzione è anche nei trasporti. La community BlaBlaCar offre una rete di ‘autostop organizzato’ in tutta Europa, in cui si condivide le spese di carburante. Nella gastronomia poi stanno nascendo simpatiche iniziative: da Gnammo, in cui sei invitato a cena a casa della gente a parlare di viaggi, moda o tecnologia a Eatwith, in cui sei ospite se sai cucinare. Per gli amanti delle culture lontane, in cui non è importante l’hotel ma le esperienze vissute, nasce Get your Guide, sito in cui si sceglie la guida, che poi diventerà il fulcro del tuo viaggio.

Le guide cartacee hanno lasciato il posto agli smartphone e tablet, con i quali si hanno App che spiegano tutto ciò che si ha intorno o che si vuole visitare. Il cliente, dunque, ha molte possibilità: può o organizzarsi il “giro del mondo in condivisione” per conto suo, magari appoggiandosi ad Around the World Tours per i voli aerei, che partono da 2 mila euro, oppure direttamente tramite l’operatore, che ha ottenuto una serie di agevolazioni lavorando in partnership con le varie communities (es home exchange, bedycasa, couchsurfing ecc) che il singolo non troverebbe se contattasse la singola community.

Con queste soluzioni, dormire può costare circa 20 euro al giorno, che per un mese di viaggio fanno circa 600 euro, a cui bisogna aggiungere altri 25-20 euro al giorno per i pasti. In totale, con meno di 3500 euro si può fare un giro del mondo di di un mese, che altrimenti costerebbe il doppio.

“Per i viaggi di nozze i clienti sono disposti a spendere molto, anche più del passato – spiegano gli organizzatori di Around the World Tours – i giovani che partono, magari dopo la laurea, invece, hanno ovviamente un budget basso, mentre coloro che sono nella terza età hanno denaro da spendere ma spendono con oculatezza e vogliono servizi accurati. Tuttavia, complessivamente, i margini di guadagno per il settore si sono molto ridotti, data la presenza di tanti servizi sul web. Vince chi si specializza”.

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