Per la prima volta una donna vince il ‘Nobel’ per la matematica

(AGI) – Seul, 13 ago. – Per la prima volta nella storia una donna vince il ‘Nobel’ della matematica. E’ andato all’iraniana Maryam Mirzakhani la Medaglia Fields, considerata l’equivalente del premio assegnato dal comitato di Stoccolma. Laureta ad Harvard, Mirzakhani e’ docente alla Stanford University in California, e qui ha dato prova della sua capacita’ di leggere e interpretare la geometria iperbolica. Le altre tre medaglie sono andate a Artur Avila, Manjul Bhargava e Martin Hairer, e come la prima a darne l’annuncio e’ stato il Congresso internazionale dei matematici che si tiene a Seul (www.icm2014.org).
“Abile nel maneggiare diverse tecniche e culture matematiche”, afferma la motivazione del premio all’iraniana, quest’ultima e’ riuscita a “combinare le proprie capacita’ con una coraggiosa ambizione e una curiosita’ profonda”. Nata a Teheran nel 1977, Mirzakhani e venuta fuori da Harvard nel 2004, Mirakhani era stata gia’ insignita di altri importanti riconoscimenti nel 2009 e poi nel 2013. Ma la Medaglia Fields, resa celebre tra l’altro dal film “Genio ribelle” al quale partecipo’ Robin Williams, e’ il punto piu’ alto nella carriera di un matematico. Prima di ieri a riceverlo erano stati 52 uomini. “E’ un grande onore”, ha detto l’iraniana, che vive a Stanford con il marito e un figlio, “sono felice di poter dare coraggio alle donne che si occupano di scienza e di matematica e sono sicura che molte altre colleghe lo vinceranno nei prossimi anni”. (AGI) .

Arriva microchip che imita il cervello. Ha un milione di neuroni elettronici e 256 milioni di sinapsi

Ha un milione di neuroni elettronici, oltre 256 milioni di connessioni sinattiche artificiali, contiene 4.096 processori, un’architettura in grado di svolgere operazioni complesse molto rapidamente e consuma pochissima energia: è il nuovo chip cognitivo ‘TrueNorth’, che imita il cervello umano, progettato da Ibm, i cui dettagli sono spiegato nello studio pubblicato sulla rivista Science. “Questo chip rappresenta una nuova architettura” spiega Dharmendra Modha, coautore dello studio. Secondo i ricercatori ha un incredibile potenziale e potrà essere usato negli occhiali per chi ha la vista danneggiata, diagnosi mediche per immagine in grado di rilevare i primi segni di una malattia, e auto senza conducente.

E’ il primo chip ‘neuro-sinattico’ al mondo, il più grande chip mai realizzato finora dall’azienda, con 5,4 miliardi di transistor e consuma solo 70 milliwatt di energia, molto meno energia dei chip tradizionali. E’ stato modellato e progettato dopo che i ricercatori sono riusciti riusciti a concentrare in un microprocessore delle dimensione di un francobollo le capacità del cervello umano e quelle dei supercomputer. A differenza degli attuali processori, che funzionano su meri calcoli matematici basati su un’architettura antiquata, risalente al 1945, questo chip è stato pensato per imitare il modo in cui il cervello umano riconosce gli schemi, affidandosi a reti fittamente interconnesse di transistor simili ai network dei neuroni umani. Il risultato è un processore in grado di capire l’ambiente, gestire le ambiguità e prendere decisioni e agire in tempo reale, che l’IBM definisce come una “versione miniaturizzata e primitiva del cervello umano”.
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Rosetta incontra la sua cometa dopo un viaggio di 10 anni

Dopo un viaggio lungo dieci anni, Rosetta incontra finalmente la sua cometa, 67P/Churyumov-Gerasimenko, sulla quale rilascera’ anche il lander Phillae. Lanciata il 2 marzo 2004 da Kourou, nella Guiana Francese, Rosetta ha percorso finora piu’ di 6.000 milioni di chilometri. Nel suo percorso si contano diversi incontri: la sonda ha sfruttato l effetto fionda gravitazionale (gravity assist) una volta attorno a Marte e tre volte attorno alla Terra; ha avuto incontri ravvicinati (fly-by) con gli asteroidi Steins nel 2008 e Lutetia nel 2010. Rosetta e’ una missione dell ESA con contributi dei suoi stati membri e della NASA. Il lander Philae e’ stato sviluppato da un consorzio internazionale a guida di DLR, MPS, CNES e ASI. La partecipazione italiana alla missione consiste in tre strumenti scientifici a bordo dell’orbiter: VIRTIS (Visual InfraRed and Thermal Imaging Spectrometer) sotto la responsabilita’ scientifica dell IAPS (INAF Roma), GIADA (Grain Impact Analyser and Dust Accumulator) sotto la responsabilita’ scientifica dell’ Universita’ Parthenope di Napoli, e la WAC (Wide Angle Camera) di OSIRIS (Optical Spectroscopic and Infrared Remote Imaging System) sotto la responsabilita’ scientifica dell’Universita’ di Padova. A bordo del lander, e’ italiano il sistema di acquisizione e distribuzione dei campioni SD2 (Sampler Drill & Distribution), sotto la responsabilita’ scientifica del Politecnico di Milano, ed il sottosistema dei pannelli solari.
Il suo percorso e’ poi proseguito in stato di ibernazione: per la parte piu’ lontana dal Sole, quando ha viaggiato verso l’orbita di Giove dove i suoi pannelli solari non potevano garantire sufficiente energia per gli strumenti ed apparati di bordo, Rosetta e’ stata messa in profondo letargo per 31 mesi.
Si e’ poi svegliata automaticamente, comandata da un suo orologio interno e senza segnali provenienti dalla Terra, il 20 gennaio scorso. Dopo il risveglio, Rosetta ha proseguito l’avventura alla volta della tappa finale e principale del suo epico viaggio: la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, che raggiungera’ domani e scortera’ nel suo avvicinamento al Sole fino alla fine del 2015, con l’obiettivo di effettuare una serie di indagini dettagliate sulle caratteristiche della cometa e sulla superficie della quale atterrera’ il lander Philea, trasportato da Rosetta. “L’appuntamento di domani sara’ – ha dichiarato il prof. Roberto Battiston, presidente dell Agenzia Spaziale Italiana – un momento particolarmente importante per la storia dell’esplorazione dell Universo, ci aspettiamo molte informazioni sulla formazione del nostra sistema solare. La sonda Rosetta rappresenta uno dei molti fronti di impegno per l’ASI in campo internazionale ed europeo: a questa missione, una delle Cornerstone del programma Horizon 2000+ dell ESA, l’ASI partecipa fornendo all Orbiter Rosetta due strumenti a guida scientifica Italiana e un sostanziale contributo ad un terzo, a guida tedesca. Inoltre l’ASI con il DLR ed il CNES, ed altri partner europei, hanno progettato e realizzato Philae, il Lander che all inizio di quest inverno atterrera’ sulla cometa; un impresa mai tentata prima”. Dopo il primo appuntamento di oggi, la sonda e la cometa viaggeranno insieme, raggiungendo il perielio nell agosto del 2015 per poi allontanarsi dal Sole. Il lander, Philae, sara’ consegnato alla superficie della cometa nel novembre 2014.
Rosetta sara’ in grado di comunicare e inviare dati scientifici fino a dicembre del 2015: come la Famosa Stele di Rosetta e l’obelisco di Philae, la sonda europea andra’ a caccia di importanti informazioni capaci di farci decifrare gli enigmi del complesso linguaggio della nebulosa protoplanetaria che ha costruito i mattoni che hanno formato il nostro Sistema Solare quale lo vediamo oggi. (AGI) .

Oggetti catturano conversazioni, nuove ‘microspie’ per 007

Le vibrazioni indotte dalla voce umana su un pacchetto di patatine sono state decodificare e tradotte nuovamente in parole (fonte: Christine Daniloff/MIT)

Un pacchetto di patatine può ‘parlare’ rilevando una conversazione che si svolge altrove: è possibile grazie alla tecnica messa a punto nel Massachusetts Institute of Technology (Mit) in collaborazione con Microsoft e Adobe, che misura le impercettibili vibrazioni prodotte dai suoni (compresa la voce umana) su qualsiasi oggetto.
In questo modo si possono ricostruire i dialoghi di persone che si trovano nelle vicinanze di una pianta o di un bicchiere d’acqua in una stanza insonorizzata, decodificando le vibrazioni che vengono trasformate nuovamente in parole.

L’esperimento, che sarà presentato nella conferenza di computer grafica Siggraph, ha dato ‘voce’ anche anche a fogli di alluminio, bicchieri e foglie. La tecnica è capace di trasformare gli oggetti in ‘cimici’ da 007, ma permette anche di svelare alcune proprietà degli oggetti stessi.

Il suono non è altro che un’insieme di vibrazioni, ossia di ‘quasi’ invisibili movimenti dell’aria che colpiscono gli oggetti vicini. Sono vibrazioni troppo piccole per essere rilevate dai nostri occhi, ma non sfuggono a telecamere ad alta definizione.
In questo modo, grazie anche a un sofisticato software di elaborazione, i ricercatori statunitensi hanno trovato il modo di ascoltare il dialogo tra due persone in una stanza insonorizzata semplicemente vedendo le vibrazioni impresse sugli oggetti, pacchetti di patatine, fogli di alluminio, bicchieri e foglie.

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