Tra furbetti e flash mob l’Italia si è fermata

(di Manuela Tulli) (ANSA) – ROMA, 15 MAR – Il silenzio per le vie delle città italiane è quasi irreale. Si sentono le voci dei vicini, le tv sintonizzate sui telegiornali. L’Italia si è fermata rispondendo, almeno nella maggior parte dei casi, all’invito a non muoversi da casa per evitare il crescere dei contagi da coronavirus. Nel tardo pomeriggio si è ripetuto l’appuntamento quotidiano: tutti affacciati alle finestre per cantare e suonare insieme. Un’altra canzone italiana all’insegna della speranza: “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano. Stasera, dopo il tramonto del sole, tutti sono invece invitati, in questi appuntamenti che corrono come un passaparola sui social, a spegnere le luci dei loro appartamenti per accendere una candela.

E se c’è ancora qualche furbetto, un giovane sul lungomare di Napoli che alla vista dei carabinieri ha finto un malore o i tanti che sono andati a passeggiare al parco delle Cascine a Firenze, dall’emergenza esce fuori anche un’Italia dal cuore grande. Come quella pizzeria che, ricevuta una ordinazione per quattro pizze dal reparto Rianimazione dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari, ha scritto a penna sullo scontrino, al posto del prezzo, “omaggio” e “grazie per tutto quello che fate”. Analoga storia a Genova dove gli chef di Eataly hanno cucinato dall’alba 300 mono porzioni di lasagne e dolci, consegnati nei reparti maggiormente stressati del Policlinico San Martino. A ogni monoporzione è stato abbinato un cartoncino con su scritto: “Un piccolo gesto per dirvi grazie”.

Alcuni invece ancora sembrano non comprendere la portata delle indicazioni date dal governo. Nella notte due giovani sono stati fermati dai Carabinieri a Napoli, nella centrale via Toledo: si sono giustificati dicendo che erano diretti a casa di un amico per recuperare un joystick per consolle. In Tigullio, vista anche la bella giornata di sole, la polizia è dovuta intervenire per fermare i vacanzieri della domenica. “Abbiamo intensificato i controlli ai varchi cittadini utilizzando anche le telecamere intelligenti a riconoscimento targhe”, ha raccontato il comandante della Polizia Locale di Santa Margherita Ligure Luigi Penna. “Nonostante i divieti purtroppo fermiamo addirittura famiglie intere in giro come se niente fosse e provenienti da regioni italiane limitrofe”, ha riferito. A Roma sono state denunciate sei persone che avevano deciso di fare il pic-nic nel parco, nella periferia di Tor Bella Monaca.

A Torino l’emergenza e le nuove norme restrittive non hanno fermato uno stalker, un giovane albanese di 29 anni che si è recato nella tabaccheria dove lavora la sua ex intimandole da uscire. La polizia lo ha arrestato per gli atti persecutori ma la denuncia è scattata anche per l’inosservanza delle norme per evitare i contagi da coronavirus.

Per ricordare a tutti i cittadini le regole, a Bologna un’auto della polizia è circolata per le vie del centro ripetendo gli avvisi con un altoparlante. Come succedeva nel periodo della guerra.

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