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Che fine ha fatto Milingo? Portò discredito alla causa dei preti sposati ora si rammarica di non avere figli

Il documento pontificio sull’Amazzonia ha riaperto anche la ricerca di notizie su Milingo.
Milingo si era autoproclamato paladino della causa dei preti sposati. Di fatto poi si era rivelato di ostacolo alle rivendicazioni del Movimento Internazionale dei sacerdoti sposati che ha cercato di ostacolare. Triste e famoso l’episodio con Chiambretti che ha segnato la sua fine mediatica come paladino dei preti sposati.
Nelle scorse settimane si sarebbe rammaricato di non avere figli. A fine 2019 è stato ricoverato in un ospedale per sospetta malaria.
L’arcivescovo Emmanuel Milingo è stato ricoverato al Coptic Hospital di Lusaka.
L’arcivescovo cattolico scomunicato di 89 anni si è ammalato nella sua residenza nella zona di Twikatane la scorsa settimana ed è stato evacuato al Coptic Hospital per cure, con sua moglie Maria Sung accanto al letto ma nessun visitatore è stato autorizzato a vederlo (fonte zambianobserver.com).
(da Agenzia AsiaNews una notizia del 2017 con una dichiarazione dei Vescovi della Corea) – L’ex arcivescovo di Lusaka, Emmanuel Milingo, “è pericoloso per i cattolici sudcoreani, che lo devono evitare e soprattutto non devono farsi coinvolgere nelle sue attività, condannate con chiarezza dalla Chiesa universale”. Questo avvertimento è stato lanciato dalla Conferenza episcopale coreana, che nel proprio bollettino settimanale ha sottolineato l’estraneità di Milingo con la Chiesa cattolica.
Milingo, scomunicato dalla Chiesa cattolica per aver illecitamente ordinato quattro vescovi nel settembre del 2006, è apparso nel centro di Seoul all’inizio del 2007. Da allora, non ha mai abbandonato la Corea del Sud se non per brevi visite negli Stati Uniti. L’ex prelato ha chiesto più volte al Vaticano di consentire il matrimonio dei sacerdoti, ed ha fondato un movimento, il “Married Priest Now”, in cui ordina illecitamente sacerdoti e vescovi sposati.
Una fonte dell’arcidiocesi di Seoul spiega ad AsiaNews (articolo del 2017): “Da quando si è unito alla Chiesa dell’Unificazione [il gruppo religioso fondato dal reverendo Moon, un coreano che celebra matrimoni di massa para-cattolici non riconosciuti da Roma ndr], Milingo ha ritenuto la Corea una sorta di suo campo di battaglia privilegiato”.
Oltre alla vicinanza con Moon, infatti, “egli si è sposato con una donna di Seoul, Maria Sung, che lo ha spinto a fare apostolato fra i coreani. In più occasioni, l’ex arcivescovo ha cercato di contattarci, ma non ha mai ricevuto alcuna risposta. Ora sappiamo che, con l’aiuto finanziario di Moon, ha qualcosa in mente, ma non sappiamo bene che cosa”.
Per questo, conclude la fonte, “abbiamo ritenuto necessario pubblicare quell’avvertimento. Le parole di Milingo potrebbero attirare i nostri fedeli, e qualche giovane sacerdote inesperto. Questo non deve accadere, perché chi lo segue rischia di venire scomunicato”.

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