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A colloquio con il gesuita padre Cedric Prakash sulla situazione dei diritti umani in India. Per ritrovare la “grande anima”

L’Osservatore Romano

(Paolo Affatato) «In India c’è bisogno oggi della massima attenzione per garantire il rispetto dei diritti umani e dei valori sanciti dalla Costituzione che, alla fine del 2019, ha compiuto settant’anni»: è l’appello lanciato dal gesuita padre Cedric Prakash, sessantanovenne scrittore e intellettuale, attivista per i diritti umani, impegnato con il Jesuit Refugee Service. In un’intervista a «L’Osservatore Romano» il gesuita — che ha ricevuto numerosi premi fra cui il «Mother Teresa Awards for Social Justice» — rileva le criticità e le speranze che oggi si vivono nella federazione indiana, la nazione che orgogliosamente si definisce “la più grande democrazia al mondo”, con oltre 1,3 miliardi di cittadini

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Movimento Internazionale Sacerdoti Sposati Per informazioni scrivi a ufficio.press@yahoo.it

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