Polonia Storica visita di Merkel ad Auschwitz e Birkenau

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La cancelliera tedesca, Angela Merkel, è arrivata al campo di sterminio di Auschwitz, luogo simbolo degli orrori nazisti, per una visita considerata storica: è la prima di un capo di governo tedesco dal 1995 ed è la prima nei suoi 14 anni da cancelliera. La visita di Merkel cade in un momento di rigurgitante antisemitismo in Europa e in cui si teme che la morte degli ultimi testimoni del genocidio nazista possa complicare il processo di trasmissione della memoria e della verità. Merkel è solo il terzo cancelliere tedesco a visitare il campo in Polonia.
La Stampa
La cancelliera è stata ricevuta dal premier polacco Mateusz Morawiecki e dal direttore della fondazione Auschwitz-Birkenau, Piotr Cywinski. Merkel è vestita di nero. Assieme alla delegazione polacca, la cancelliera ha attraversato lentamente l’ingresso del campo di concentramento nazista.
La Merkel ha varcato di buon mattino il cancello del campo, su cui si legge ancora il sinistro slogan nazista: “Arbeit macht frei”, (“Il lavoro rende liberi”). Oltre al primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, c’erano anche un sopravvissuto di Auschwitz, Stanislaw Bartnikowski, 87 anni, e da rappresentanti della comunità ebraica. Giovedì, la Merkel ha annunciato la concessione di 60 milioni di euro alla Fondazione Auschwitz-Birkenau per la manutenzione del sito in cui furono trucidati oltre 1,1 milioni di persone, tra il 1940 e il 1945. La Merkel visiterà anche Birkenau, a tre chilometri dal campo principale, in particolare la rampa in cui i deportati venivano “selezionati” quando scendevano dai treni trasporto animali: i più giovani, i più vecchi e i più fragili venivano inviati direttamente a la morte. La cancelliera, per la quale l’Olocausto è “una rottura nella civilizzazione”, pronuncerà un discorso a metà giornata.

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