Papa Francesco a Hiroshima e Nagasaki: “Mai più la guerra, mai più il boato delle armi”

repubblica.it

(Paolo Rodari) Nei luoghi dell’apocalisse nucleare, il Papa chiamato dai giapponesi in segno di rispetto “Kyo-o”, e cioè “Imperatore”, s’inchina davanti ai morti e a coloro che, sopravvissuti, hanno sopportato nei propri corpi per molti anni le sofferenze più acute. Invoca “mai più la guerra, ma più il boato delle armi, mai più tanta sofferenza!” E ricorda che “l’uso dell’energia atomica per fini di guerra, e anche il suo possesso, è immorale”. “Saremo giudicati per questo”, dice. E ancora: “Le nuove generazioni si alzeranno come giudici della nostra disfatta”. È una serata fresca con qualche nuvola, a Hiroshima, seconda tappa, questo pomeriggio, del soggiorno in Giappone di Francesco dopo Nagasaki visitata questa mattina. Nel Parco del Memoriale della Pace, due vittime offrono dei fiori al Papa che li depone ai piedi del monumento. Una piccola candela viene accesa. Suona una campana. Tutti pregano per qualche minuto in silenzio. 

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