Abusi sui chierichetti del Papa, nuovo scandalo in Vaticano

Il Mattino

Nuove accuse di pedofilia contro i preti, ma stavolta i presunti abusi riguarderebbero direttamente delle violenze commesse all’interno dello StatoVaticano, nei confronti dei bambini seminaristi che studiavano alle scuole medie del Pio X. Si tratta dell’istituto scolastico, l’unico nelle mura vaticane, in cui vivono anche dei bambini che svolgono il pre-seminario. A scoperchiare il vaso di Pandora sono ancora una volta Le Iene che questa sera, su Italia 1, presenteranno un lungo servizio dedicato alla vicenda. A casi più recenti, già apparsi alle cronache, se ne aggiungono altri che riguarderebbero ancora il Pio X, lì dove i ragazzini dai 10 ai 13 anni studiano e cercano la propria vocazione. Un istituto dove gli abusi sarebbero avvenuti non solo fino a pochi anni fa, ma nuove denunce farebbero risalire queste pratiche indecenti a partire dagli anni 70. Pratiche ricorrenti dove molti probabilmente sapevano e altrettanti hanno finto di non vedere.

Le vittime sono i ragazzini che hanno frequentato il Pio X, quelli che generalmente hanno il privilegio di servire da chierichetti le messe tenute dal Santo Padre nella Basilica di San Pietro. Un compito, quello del chierichetto, che è toccato più volte anche a don Gabriele Martinelli. Ed è lui, don Martinelli, oggi sacerdote, ad essere accusato di violenze sessuali avvenute prima del 2012, quando l’allora seminarista oltraggiava i ragazzini più piccoli. A denunciare l’indicibile prassi è stato un ex allievo della Pio X, Kamil, che ha raccontato di quando il suo compagno di stanza, allora 13enne, veniva molestato dal giovane don Gabriele, poi ordinato sacerdote dalla curia di Como. Ed è lo stesso Marco, il ragazzino abusato, ad aver raccontato, ora che è più grande, le molestie subite. «Gabriele entrava nella mia stanza, toccava le mie parti intime, poi praticava sesso orale». Aveva 13 anni Marco e racconta di violenze subite più e più volte, un meccanismo infernale a cui non poteva rifiutarsi. Eppure per diversi anni le denunce sono servite a poco, la Chiesa ufficialmente ha sempre cercato di insabbiare le accuse al punto che poi a don Martinelli è stato anche concesso di diventare prete. Solo l’intervento di papa Francesco ha consentito di scoprire l’orrendo velo di omertà che per troppi anni ha avvolto i casi di pedofilia perpetrati dai ministri del culto. Lo scorso luglio il Santo Padre ha agito di imperio intervenendo in prima persona. «Nonostante i fatti denunciati ha spiegato il Vaticano risalgano ad anni in cui la legge all’epoca in vigore impediva il processo in assenza di querela della persona offesa da presentarsi entro un anno dai fatti contestati, il rinvio è stato possibile in virtù di un apposito provvedimento del Santo Padre del 29 luglio scorso, che ha rimosso la causa di improcedibilità». Oltre a don Martinelli è stato messo a processo anche don Enrico Radice, allora rettore del pre-seminario.

Ma il recente caso di don Martinelli potrebbe essere solo la punta di un iceberg che ha radici profonde. Attraverso testimonianze raccolte dalle Iene è stato individuato un altro sacerdote, insegnante alla Pio X, che tra gli anni 70 e 80 avrebbe compiuto anche lui abusi sui ragazzini. Sempre in quell’istituto a duecento metri dalla Basilica di San Pietro sarebbero state commesse altre violenze. Nel filmato in onda stasera su Italia 1, l’inviato Gaetano Pecoraro, ha trovato proprio l’insegnante accusato di cui però non viene mostrato né il volto né il nome. Eppure sono tante le testimonianze dei pre-seminaristi di quegli anni che ricordano approcci sessuali. Un altro caso, l’ennesimo, di cui potrebbe presto interessarsi papa Francesco per far luce su quanto avvenuto negli anni nelle stanze di quell’istituto. Per silenzi e omertà non c’è più tempo.© RIPRODUZIONE RISERVATA

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