Libro intervista con Papa Francesco. Il Pontefice ha altre priorità rispetto a quanto indicato da Ruini e potrebbe sorprendere la Chiesa sui preti sposati

Il Movimento Internazionale dei sacerdoti sposati rilancia un intervento di Riccardo Cristiano su formiche.net, alimentando speranze sul rinnovamento della Chiesa di Papa Francesco.

Il Papa, l’America Latina e la vera universalità della Chiesa. L’analisi di Cristiano

Un giornalista latino americano, Hernán Reyes Alcaide, ha pubblicato un libro intervista con Papa Francesco intitolato “America Latina” e ora che ne esce la versione italiana il vescovo di Roma ha deciso di aggiungere una breve introduzione.

La recensione che ne offre il numero di La Civiltà Cattolica ci aiuta a capire in cosa stia questo “tantissimo”. L’autore dell’articolo, padre Diego Fares, conosce bene Francesco, da quando l’attuale pontefice lo ordinò sacerdote. Le sue parole dunque ci aiutano a capire con una conoscenza diretta, e non solo attraverso il testo. 

Bergoglio capovolge l’idea di inculturazione. Non si tratta di portare popoli lontani e diversi nel cristianesimo occidentale, ma di portare altre culture nel cristianesimo, superando questo stortura dell’occidentalizzazione di una religione universale

Padre Fares riassume poi così i temi che, secondo quanto esposto nel volume, la Chiesa universale deve affrontare in America Latina. Si parlerà dell’edonismo? Vediamo: “I temi che la Chiesa universale deve affrontare in America Latina sono: la pietà popolare, che in quelle terre non è stata clericalizzata; il ruolo di protagonista della donna in quelle Chiese; come parlare ai giovani senza demagogia, con un linguaggio che essi possano comprendere; l’uso della parola, come identikit per tracciare un profilo del politico cattolico latinoamericano; il ripiegamento tattico e il ritorno alle radici per contrastare la mentalità del mondo che ha come dio il denaro”.

Siamo proprio in un altro pianeta, rispetto a quanto usualmente sentivamo, e a volte sentiamo indicare come priorità. Ricordo ad esempio che il cardinale Camillo Ruini ha spiegato anche così il suo no all’apertura sinodale alla presenza di “preti sposati” nell’irraggiungibile Amazzonia per consentire ai fedeli di non patire il digiuno eucaristico, visto che un prete per ogni villaggio amazzonico proprio non c’è e le distanza tra l’uno e l’altro a volte superano le dimensioni di una nostra regione: “E poi oggi il matrimonio è profondamente in crisi: i sacerdoti sposati e le loro consorti sarebbero esposti agli effetti di questa crisi, e la loro condizione umana e spirituale non potrebbe non risentirne”. E i preti cattolici di rito orientale?

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