Siria. Turchi e milizie avanzano, città bombardate, 200mila in fuga. Appello delle Ong

L’invasione per realizzare una fascia cuscinetto contro i curdi è appena iniziata e le conseguenze sono già terribili. «La comunità internazionale deve intervenire»

Oltre a centinaia di vittime, che nessuno riesce a contare con precisione, è in corso un nuovo esodo di civili. Oltre 200mila, si calcola. E 73 organizzazioni umanitarie, tra cui Oxfam, che compongono il “Syria International NGO Regional Forum” (Sirf), lanciano un appello urgente alle parti in conflitto e alla comunità internazionale per garantire la protezione dei civili, un immediato cessate il fuoco e l’accesso agli aiuti per la popolazione. Secondo le stime delle Nazioni Unite 400mila persone almeno avranno bisogno di aiuti umanitari immediati nelle prossime settimane. Si sono registrati anche attacchi ai convogli di sfollati oltre ai duri bombardamenti dei centri urbani. Chi fugge deve anche evitare le mine disseminate in passato dal Daesh e gli operatori umanitari sempre più esposti a gravi rischi, per la mancanza di corridoi umanitari sicuri. 

Per questa famiglia non è una gita. Il futuro è incerto

Avvenire

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