Il capo-sicurezza del Papa si è dimesso, ecco perché

Sullo sfondo una fuga di notizie, e uno scandalo su alcune operazioni finanziarie sospette.

CITTA’ DEL VATICANO – Il capo della gendarmeria vaticana Domenico Giani ha rassegnato le proprie dimissioni a Papa Francesco, che le ha accettate. La notizia è stata anticipata oggi dal Corriere della Sera. 

Giani era il responsabile della sicurezza del Pontefice, e lavorava in Vaticano da 20 anni. Le dimissioni – scrive il quotidiano – sarebbero dovute a una fuga di notizie, relativa a un’inchiesta interna che ha coinvolto alcuni dipendenti laici della Santa Sede e un monsignore. Una “soffiata” al settimanale L’Espresso, avvenuta due settimane fa, che Bergoglio stesso aveva definito «un peccato mortale». 

Il settimanale aveva pubblicato le foto e i nomi di cinque dirigenti della Santa Sede, sospesi dal servizio per una serie di operazioni finanziarie sospette. Le indagini interne dovevano restare top-secret. Il Vaticano ha confermato nel pomeriggio di avere accettato le dimissioni di Giani, nonostante il comandante «non abbia una responsabilità soggettiva nella vicenda». Gli è stata però contestata una «omissione di controllo» e la mancata individuazione della “talpa”. 

tio.ch

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