Preti sposati Sinodo per l’Amazzonia: card. Hummes, “si apra la strada all’ordinazione sacerdotale di uomini sposati”

Agensir riporta dichiarazione del card. Hummes, intervenuto alla prima assemblea generale del Sinodo Amazzonico: “per il Movimento Internazionale dei Sacerdoti Sposati è una grande apertura per i bisogni della Chiesa. Ma non basta occorre riaccogliere nel ministero i preti sposati che hanno una dispensa e un matrimonio religioso”.

“La carenza di presbiteri al servizio delle comunità locali sul territorio, con la conseguente mancanza della Eucaristia, almeno domenicale, e di altri sacramenti”. È una delle “questioni” aperte di cui si dovrà occupare il Sinodo per l’Amazzonia, secondo il suo relatore generale, il card. Claudio Hummes, intervenuto alla prima Congregazione generale. “Mancano anche preti incaricati, questo significa una pastorale fatta di visite sporadiche anziché di un’adeguata pastorale con presenza quotidiana”, ha proseguito il presidente della Repam, ricordando che “la Chiesa vive dell’Eucaristia e l’Eucaristia edifica la Chiesa. La partecipazione nella celebrazione dell’Eucaristia, almeno la domenica, è fondamentale per lo sviluppo progressivo e pieno delle comunità cristiane e per la vera esperienza della Parola di Dio nella vita delle persone”. “Sarà necessario definire nuovi cammini per il futuro”, la proposta: “Nella fase di ascolto, le comunità indigene hanno chiesto che, pur confermando il grande valore del carisma del celibato nella Chiesa, di fronte all’impellente necessità della maggior parte delle comunità cattoliche in Amazzonia, si apra la strada all’ordinazione sacerdotale degli uomini sposati residenti nelle comunità”. Al tempo stesso, “di fronte al gran numero di donne che oggi dirigono le comunità in Amazzonia, si riconosca questo servizio e si cerchi di consolidarlo con un ministero adatto alle donne dirigenti di comunità”, l’appello di Hummes.

agensir

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