Il Movimento giudaico di Gesù

“Parlare del movimento di Gesù come di un movimento di rinnovamento giudaico del I secolo può essere ed è stato spesso frainteso, come se si volesse dire che esso era l’unico movimento riformatore del tempo e che gli uomini e le donne giudei/e o greci/che che non vi si unirono soffrivano di una falsa coscienza. Se leggiamo l’espressione movimento di rinnovamento in uno schema di significato pre costruito che sostiene l’unicità di Gesù, essa implica non soltanto singolarità ed eccezionalità del cristianesimo, ma anche la sua superiorità. Perciò non si ripeterà mai abbastanza spesso che il movimento di Gesù deve essere inteso come uno fra i vari movimentii profetici giudaici di donne e uomini che lottavano per la libertà di Israele. Al fine di evitare, per quanto possibile, tali malintesi antiebraici ho sostituito qui la nozione di movimento di rinnovamento con il concetto di movimento emancipatore.Il simbolo centrale di questo movimento, la basileia tou theou, esprime una visione politico religiosa giudaica comune a tutti i movimenti dell’Israele del I secolo. Questa immagine centrale significa libertà dalla dominazione. Il termine greco basileia è difficile da tradurre adeguatamente perché può significare ad un tempo: territorio del regno, reame regale, dominio, impero, oppure si può rendere come monarchia, governo legale, sovranità, autorità o l’atto del regnare. Per comprendere più esattamente che cos’era il movimento di Gesù in tutte le sue forme diversificate, e come uno fra i tanti movimenti di resistenza apocalittici ebraici organizzata contro la dominazione romana dobbiamo spostare la nostra attenzione dall’interrogativo su chi crocifisse Gesù al problema di che cosa lo uccise. Il sistema imperiale che uccise Gesù sfruttava non soltanto i giudei, ma tutti coloro che vivevano sotto il suo regime coloniale. Questo sistema imperiale determinava la vita degli uomini e aveva un’influenza ancora maggiore sulle donne-fossero nate libere, impoverite, schiave o liberate, donne di campagna o cittadine, vedove o vergini, mogli o prostitute. Gesù non fu crocifisso a causa dei suoi insegnamenti e teologici, ma per il loro carattere potenzialmente sovversivo e per la minaccia politica che rappresentava per il sistema coloniale imperiale. La forma romana della dominazione imperiale indicata dal terminebasileia dominava il mondo e l’esperienza di tutti movimenti giudaici del I secolo, incluso quello di Gesù…” 
 Elisabeth Schussler Fiorenza,Gesù figlio di Miriam, Claudiana, Torino 1996 pag. 128

Creato in Cile il Centro “Cuida” per prevenire gli abusi

Vatican News

di Amedeo Lomonaco 

In Cile la cerimonia di inaugurazione di Cuida, un Centro per la prevenzione degli abusi, si è aperta con il videomessaggio di Papa Francesco che ha ringraziato le istituzioni promotrici di questo progetto: l’Università Cattolica del Cile e la “Fundación para la Confianza”.

Oggi prende forma una Fondazione che non solo si occupa dei vari problemi, della prevenzione e dell’abuso, ma anche della ricerca di politiche per salvare sempre più minori da tutto ciò che è manipolazione e in qualche modo distrugge il loro cuore. È quanto afferma Papa Francesco in un videomessaggio inviato all’Università Cattolica del Cile e alla “Fundación para la Confianza” che hanno siglato un’alleanza per la creazione del centro Centro “Cuida”. Con tutte le scienze ausiliarie che utilizzerete, aggiunge il Pontefice, prendetevi cura dei bambini.

Università cattolica del Cile e Fundación para la Confianza

Durante la cerimonia di inaugurazione del Centro Cuida, il rettore dell’Università cattolica, Ignacio Sánchez, ha indicato una priorità: contribuire ad una politica pubblica che permetta di costruire una società più rispettosa e protettiva nei confronti dei bambini e degli adolescenti. La “Fundación para la Confianza” è stata fondata nel 2010 da vittime di abusi compiuti dall’ex sacerdote Fernando Karadima. Tra queste, James Hamilton, Juan Carlos Cruz e José Andrés Murillo, che nel mese di maggio del 2018 hanno incontrato Papa Francesco in Vaticano. La missione di Fundación para la Confianza è di lottare contro gli abusi su minori e accompagnare e orientare quanti sono stati vittime di questi delitti.

Fondazione Cuida

Il centro Cuida è uno spazio accademico e di ricerca per rispondere all’urgente necessità di progredire come società nella prevenzione delle esperienze avverse in giovane età. Il suo scopo è quello di raccogliere prove scientifiche, promuovere politiche pubbliche e sviluppare strumenti di prevenzione e azione. È composto da accademici e professionisti di diverse aree e si propone come spazio interdisciplinare per lo studio in particolare degli abusi sessuali su minori.

Alla sbarra per pedofilia il cardinale George Pell

Alla sbarra per pedofilia il cardinale George Pell

CITTÀ DEL VATICANO – Il verdetto di appello per il cardinale australiano George Pell, condannato in primo grado per pedofilia, sarà pronunciato mercoledì 21 agosto. Lo ha annunciato la Corte d’Appello dello Stato di Victoria. Il cardinale è detenuto nel carcere di Melbourne per la condanna a sei anni per abusi contro minori. Ora la prossima settimana i giudici decideranno se confermare questo giudizio oppure no. In questa seconda ipotesi l’ex Prefetto dell’Economia del Vaticano lascerebbe il carcere.

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