Sono ore convulse, queste, per il governo. I rapporti tra Lega e M5s sono ai minimi termini

Ombre su Palazzo Chigi (Archivio Ansa)

Per fare il punto il premier Giuseppe Conte ha incontrato per circa 40 minuti il presidente della Repubblica Mattarella al Quirinale. Dopo l’incontro, Conte è tornato a piedi, accompagnato dalla sua scorta, a Palazzo Chigi. Si è trattato di un “colloquio informativo” per fare il punto della situazione politica. “Non si è parlato di apertura di crisi e tanto meno di dimissioni del premier”, fanno sapere fonti parlamentari. Il premier, che si è mostrato sorridente, non ha risposto alle domande dei cronisti, ma ha ringraziato chi gli faceva gli auguri per il buon compleanno e a sua volte ha detto: “Auguri e buon lavoro”. La conferenza stampa di Conte, prevista per oggi, è stata annullata, in un cambio di programma dettato presumibilmente dalle tensioni innescate dal voto di ieri al Senato sulla Tav.

Poi nel pomeriggio Conte ha incontrato Matteo Salvini. L’incontro è durato un’ora. E anche il vicepremier e leader dei 5 stelle, Luigi Di Maio, è andato a Palazzo Chigi, ufficialmente a lavorare nel suo ufficio. «Nessun vertice a tre è in corso», ha fatto sapere il suo staff. ll vicepremier pentastellato ha annullato per oggi tutti gli impegni in agenda e ha incontrato questa mattina i due capigruppo M5s. Dai 5 stelle è poi arrivato un comunicato: “Leggiamo dai giornali di possibili crisi di governo. Il M5s è al lavoro come ogni giorno per il Paese e dunque lo è anche il capo politico, Luigi Di Maio. Chiunque oggi aprisse una crisi di governo, l’8 agosto, si assumerebbe la responsabilità di riportare in Italia un governo tecnico”.

Ma verso le 20 il capo della Carroccio in una nota attacca: “Andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza, e restituiamo velocemente la parola agli elettori. L’ho ribadito oggi al Presidente Conte”. “Inutile andare avanti a colpi di no e di litigi, come nelle ultime settimane, gli italiani hanno bisogno di certezze e di un governo che faccia, non di “Signor No. Non vogliamo poltrone o ministri in più, non vogliamo rimpasti o governi tecnici: dopo questo governo (che ha fatto tante cose buone) ci sono solo le elezioni”.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte torna a Palazzo Chigi, a piedi, dopo un colloquio informativo con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella  (ANSA ' ALANEWS)

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte torna a Palazzo Chigi, a piedi, dopo un colloquio informativo con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (ANSA / ALANEWS)


Intanto in giornata la Lega ha diffuso una dura nota sull’attuale situazione politica
: «C’è la consapevolezza e la presa d’atto che, dopo le tante cose buone fatte, da troppo tempo su temi fondamentali per il Paese come grandi opere, infrastrutture e sviluppo economico, shock fiscale, applicazione delle autonomie, energia, riforma della giustizia e rapporto con l’Europa tra Lega e 5stelle ci sono visioni differenti. Il voto di ieri sulla Tav ne è solo l’ultima, evidente, irrimediabile certificazione. L’Italia ha bisogno di certezze e di scelte coraggiose e

condivise, inutile andare avanti fra no, rinvii, blocchi e litigi quotidiani. Ogni giorno che passa è un giorno perso, per noi l’unica alternativa a questo governo è ridare la parola agli Italiani con nuove elezioni».

Al tempo stesso la Lega smentisce le indiscrezioni secondo cui Matteo Salvini avrebbe chiesto le dimissioni del premier Giuseppe Conte o starebbe valutando l’ipotesi di ritirare la delegazione dei suoi ministri dal governo. “Parliamo solo attraverso note e fonti ufficiali”, sottolineano da via Bellerio.

Intanto, le opposizioni invocano il ritorno alle urne: “Questo Paese non ha più una maggioranza. L’esperimento iniziato 13 mesi fa è fallito”, sentenzia il leader Pd Nicola Zingaretti, che invita i gialloverdi ad essere “coerenti. Se non c’è una maggioranza parlamentare bisogna andare al voto”. Ma l’ipotesi che in questo momento è più accreditata nel Pd è che il governo andrà avanti ancora, magari con un rimpasto e un passaggio alle Camere.

avvenire

Anche per Forza Italia “il premier Conte dovrebbe togliere l’Italia da una condizione di imbarazzo e di stallo che non fa bene a nessuno. L’unica soluzione è andare presto al voto”, afferma la capogruppo Mariastella Gelmini. 

ALLARME PER LA CRISI CLIMATICA, PROVOCA FAME E MIGRAZIONI

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SERVE AGRICOLTURA SOSTENIBILE E DIETA CON MENO CARNE La crisi climatica, con la siccità e gli eventi atmosferici estremi, danneggia la produzione agricola dei Paesi più poveri, affamando le popolazioni e costringendole a migrare. Ma l’agricoltura non è solo la vittima del riscaldamento globale: è anche un formidabile strumento per combatterlo. Purché sia sostenibile però, e sia accompagnata da una buona gestione del suolo, con riforestazione e difesa degli ecosistemi. È il messaggio del comitato scientifico dell’Onu sul clima.(ANSA).

PAURA IN RUSSIA, FIAMME NELLA BASE DEI SOTTOMARINI ATOMICI

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DUE MORTI E PIÙ FERITI. AUTORITÀ ESCLUDONO RISCHI RADIAZIONI Un incendio in una base militare a Severodvinsk, nella regione di Arkhangelsk, nel nord della Russia, ‘casa’ dei sottomarini atomici della flotta del nord, causando due morti e sei feriti. L’esplosione di un motore a propulsione liquida nel corso di una prova è stata la causa scatenante dell’incendio, secondo il ministero della difesa. E’ stato poi registrato un temporaneo aumento del livello di radiazione rispetto alla base naturale, ma le autorità escludono rischi per la popolazione. 

MATTARELLA FIRMA SICUREZZA BIS, MA AVANZA ANCHE DUE RILIEVI ‘IRRAGIONEVOLI LE SANZIONI’. ‘OBBLIGO DI SALVARE I NAUFRAGHI’

La Sicurezza bis è legge. Il Capo dello Stato Mattarella ha firmato il decreto licenziato dal Parlamento ma ha fatto due profili che ‘suscitano rilevante perplessità’ con una lettera ai presidenti di Camera e Senato. Il primo rilievo riguarda i naufraghi per i quali rimane l’obbligo dei naviganti di salvarli e l’ammenda amministrativa che arriva fino a 1 milione di euro è così alta da essere paragonabile a una sanzione penale. Il secondo rilievo riguarda i dubbi sullo stop alla ‘tenuità del fatto’ che, spiega ‘impedisce al giudice di valutare la concreta offensività delle condotte’ e nel caso di oltraggio “solleva dubbi sulla conformità al nostro ordinamento e sulla ragionevolezza nel perseguire in termini così rigorosi condotte di scarsa rilevanza’.

LA CRISI DI GOVERNO, LA SECCA RISPOSTA DI CONTE A SALVINI

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‘ANDRÒ IN PARLAMENTO, TEMPI CRISI NON LI SCEGLIE LA LEGA’ Al termine di una giornata drammatica che ha sancito l’apertura della crisi di governo, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte risponde seccamente a Matteo Salvini. ‘Ho già chiarito a Salvini che farò in modo che questa crisi sia la più trasparente della storia della vita repubblicana’, dice Conte confermando che si presenterà in Parlamento. ‘Ho letto che il ministro dell’Interno vuole che i parlamentari tornino subito al lavoro. Non spetta a Salvini convocare le Camere, non spetta al ministro dell’Interno decidere i tempi di una crisi politica nella quale intervengono ben altri attori istituzionali’. ‘Spetterà invece a Salvini, nella sua veste di senatore, spiegare al Paese e giustificare agli elettori che hanno creduto nella prospettiva del cambiamento le ragioni che lo portano a interrompere bruscamente’. Tra questi motivi, secondo Conte, c’è quello di ‘capitalizzare il consenso di cui la Lega gode attualmente’. (ANSA).

NEYMAR, L’ACCUSA DI STUPRO VA VERSO L’ARCHIVIAZIONE

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SECONDO LA PROCURA NON SONO STATE FORNITE LE PROVE La Procura di San Paolo ha chiesto l’archiviazione della denuncia di stupro presentata da Najila Trinidade contro la leggenda del calcio brasiliano Neymar, sostenendo che non esistono indizi che permettano di stabilire che il delitto sia effettivamente avvenuto. “Abbiamo chiesto alla vittima di presentare le prove che diceva di avere, ma non lo ha fatto”, hanno detto i magistrati. La Procura accoglie così la richiesta di archiviazione già presentata dall’ufficiale di polizia che ha condotto l’inchiesta giudiziaria. (ANSA).

CONTE IN CAMPO, I TEMI DELLA CRISI NON LI SCEGLIE LA LEGA

ansa

“CONTATTERO’ FICO E CASELLATI PER RICONVOCAZIONE CAMERE” Al termine di una giornata drammatica, il premier Giuseppe Conte risponde seccamente a Matteo Salvini. “Farò in modo che questa crisi sia la più trasparente della storia della vita repubblicana”, ha detto confermando che si presenterà in Parlamento. “Non spetta a Salvini convocare le Camere” ha sottolineato ricordando che ora spetta al ministro “nella sua veste di senatore, spiegare al Paese le ragioni che lo portano a interrompono bruscamente” l’azione di governo. Il premier ha anche annunciato che contatterà Fico e Casellati per la riconvocazione delle Camere.